Parole sante...

Vivere è la cosa più rara al mondo.
La maggior parte della gente esiste, e nulla più. (Oscar Wilde)
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Copertina

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Aurelio Galleppini ~ ‘Tex Willer e i suoi pards’

giovedì 31 dicembre 2009

2009 > 2010 >>>>>>>>>

Uff… un po’ sbuffando un po’ sorridendo anche il 2009 se ne sta andando. Passi ciondolanti dentro un fumée in bianco e nero. Chissà se le briciole d'oro che quell'usuraia chiamata vita ha scordato nelle tasche delle nostre esistenze saranno buona dote. Il meglio fra tanto nulla avrà pur un valore, no? Il 2010, anche se ancora non lo sa, segnerà svolte importanti. L’essenziale sarà riuscire ad accorgersene. E questa, come sempre, sarà la cosa più divertente di tutte. Grazie decennio che te ne vai, benvenuto a te che stai per nascere. Alla fine del prossimo capolinea saremo inevitabilmente diversi. Comunque più soli. E con la maschera più impolverata del solito. Tanti auguri! / Best wishes! :)

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sabato 19 dicembre 2009

QPR-Sheffield United 1-1: I Rangers non sanno più vincere

Anche lo Sheffield United riesce ad imporre il pareggio ai Rangers. Questa volta il risultato, 1-1, si decide nei primissimi minuti: botta e risposta tra Leigertwood (2’) e Creswell (8’). Paul Hart, nuovo allenatore dei londinesi, propone lo stesso undici che lunedì scorso ha impattato in casa del WBA.

La sfida si sblocca dopo soli 88 secondi, Leigertwood è lesto a deviare in rete un preciso corner di Watson. La replica arriva quasi immediata. Al 6' Kallio elude il proprio marcatore e serve Creswell a due passi dalla porta avversaria. Il pari è di quelli facili. Al 20’ Taarabt, dal limite, si fa pericoloso ma la sua conclusione si spegne sul fondo. Si tratta di poco più di un’eccezione. I goal subìti a freddo hanno l’effetto di rendere il match più chiuso. Le squadre faticano a costruire azioni degne di questo nome e per assistere a un intervento da parte di un portiere occorre attendere il 38’ quando Jordan Stewart decide di chiamare in causa Cerny. Il tempo si chiude con una ambiziosa botta di Taarabt da una trentina di metri.

Chi si aspetta una ripresa più vibrante resta presto deluso. L’occasionissima procuratasi da Simpson al 59’ è illusoria come i suoi effetti pratici. Nel bel mezzo di una sfida con poche idee e spesso confuse è poi Harper a provarci al 67’ da posizione favorevole, sfera oltre la traversa. Ad onor del vero i Rangers non peccano di impegno, tuttavia troppe volte smarriscono il filo al momento di rendere difficile la vita alla retroguardia dei Blades. Nel frattempo Hart sostituisce Simpson (a cui poco prima l'arbitro non ha concesso un penalty per fallo di Morgan) con Vine. Ed è proprio quest’ultimo a cercare la via del gol all’84’ trovando l’opposizione di Bunn. Nei minuti finali i padroni di casa provano con maggiore convinzione ad imbastire offensive degne di questo nome. Ma gli sforzi non producono nulla di concreto. Alla fine il pari è più utile agli ospiti che allungano a sette i risultati positivi consolidando la loro posizione a ridosso dei top six. Per contro i londinesi sono a digiuno di vittorie da sei incontri. L'ultimo successo risale allo scorso 7 novembre quando s'imposero in casa dello Sheffield Wednesday per 2-1.

TABELLINO:
QUEENS PARK RANGERS: Cerny, Ramage, Stewart, Leigertwood, Routledge, Agyemang, Gorkss, Watson, Williams, Simpson (Vine 68), Taarabt.
SUBS NOT USED: Taylor, Hall, Pellicori, Faurlin, Balanta, Parker.
GOAL: Leigertwood (2).
BOOKINGS: Stewart (32).
SHEFFIELD UNITED: Bunn, Montgomery, Morgan, Kilgallon, Harper, Cresswell, Ward, Stewart, Quinn, Kallio, Walker.
SUBS NOT USED: France, Evans, Reid, Bennett, Little, Geary, Camara.
GOAL: Cresswell (8).
BOOKINGS: Montgomery (52), Morgan (89), Bunn (90).
REFEREE: Mr N D Swarbrick.
ATTENDANCE: 12,639.

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giovedì 17 dicembre 2009

Genoa-Valencia 1-2: La volontà non basta, i rossoblù salutano l'Europa

Due reti nelle fasi di recupero dei due tempi (Bruno e Villa) consentono al Valencia di primeggiare nel girone B di Europa League e di eliminare un Genoa generoso ma poco incisivo in fase conclusiva. 2-1 il risultato finale a favore degli ospiti, bravi a sfruttare un paio di disattenzioni del portiere Scarpi. Il Genoa, entrato in campo con l'obbligo di vincere per approdare ai sedicesimi di Europa League, comincia in maniera grintosa ma senza la lucidità che occorre per centrare le imprese. Ad inizio ripresa Crespo riequilibra momentaneamente il risultato ma gli spagnoli reggono bene. Prima del goal-vittoria Villa spreca un calcio di rigore.

In campo – 3-4-3 per Gasperini che conferma fiducia a Scarpi tra i pali, mette Criscito e Rossi a fare da pendolini tra centrocampo e difesa, inserisce Zapater in sostituzione dell'acciaccato Milanetto e lancia Crespo dal primo minuto. 4-4-1-1 per Emery che protegge la porta con Moyà, mette Navarro ed Alexis a far diga centrale consegnando a Joaquin e Mata il compito di lavorare ai fianchi gli avversari in mediana. Il gioiellino Villa punta avanzata sostenuto alternativamente da Mata e Banega.

Si gioca – L'importanza della posta in palio non aiuta lo spettacolo. Nei primi 10' Villa punzecchia Scarpi un paio di volte ottenendo solo un corner. Il Genoa davanti si vede solo al 15', tiro alto di Rossi. Dieci minuti dopo Moyà è chiamato al primo vero intervento della sua gara dopo un tentativo in mischia di Biava su azione di Palacio. Al 29' Palladino si infortuna al ginocchio sinistro e viene sostituito da Sculli poi la sfortuna si accanisce su Marchena, anche lui costretto ad uscire zoppicante e rilevato da Maduro. La gara offre pochi spunti, ma l'occasione capitata sul destro di Joaquin, filtrato in area rossoblù, è tanto clamorosa quanto poco precisa. A ridosso dell'intervallo Crespo s'inventa un pallonetto ad anticipare Miguel e Moyà con palla oltre la traversa. Il cubetto di ghiaccio sulla schiena del Grifo lo mette ad inizio recupero Bruno: colpo di testa a campanile che scavalca Scarpi e palla che s'infila in porta.

Ripresa senza ulteriori novità negli schieramenti. L'inizio del Genoa è forzatamente arrembante. Dopo 5' Crespo si ricorda di essere un fuoriclasse e, sul filo del fuorigioco, controlla deliziosamente un pallone che destina alle spalle di Moyà. Il pareggio rinvigorisce il Grifo che ora riesce a mettere sotto pressione gli avversari. Al 74' l'arbitro risparmia a Bruno il secondo giallo per un fallaccio su Palacio. Poco dopo Pablo Hernandez rileva Mata. Gli assalti dei padroni di casa si susseguono rimbalzando sul muro di gomma dell'arcigna difesa ospite. Gasperini all'81' decide che è giunto il momento di inserire un quarto attaccante: fuori Zapater, dentro Floccari. All'84' Joaquin conquista un rigore dopo un contatto con Bocchetti ma Villa spreca tutto calciando fuori alla destra del portiere. Il bomber si fa perdonare in pieno recupero quando approfitta dell'ennesimo svarione di Scarpi e può involarsi, a porta vuota, per mettere a segno il definitivo 1-2.

La chiave – Emery schiera una squadra compatta a difendersi e rapidissima a ripartire: ingredienti fondamentali quando si hanno a disposizione due risultati su tre. Dall'altra parte gli infortuni di Milanetto (ko definitivo nel riscaldamento) e di Palladino dopo mezz'ora hanno un peso specifico enorme.

La chicca – Controllo volante e rasoterra decisivo per riesumare prepotentemente le speranze di vittoria che l'inzuccata di Bruno aveva sotterrato per tutto l'intervallo. Valdanito non ha perso il vizietto e può festeggiare in gloria la sua 400esima gara con una squadra italiana.

Top & Flop – Crespo ha il merito di segnare il pareggio nel momento più delicato del match. Rossi è il solito gladiatore. Negli spagnoli Villa recita il suo ruolo sino in fondo tenendo costantemente in allerta la retroguardia genoana. Si fa perdonare un errore dal dischetto, siglando la rete della vittoria. Zapater offre meno sostanza di quella che potrebbe dare. Davvero insufficiente Scarpi che, nonostante qualità ed esperienza siano dalla sua parte, commette errori decisivi.

TABELLINO:
GENOA-VALENCIA 1-2
MARCATORI: 45+1' Bruno (V), 55' Crespo (G), 90'+4' Villa (V).
GENOA (3-4-3): Scarpi 4.5; Biava 6.5, Moretti 6, Bocchetti 6; Rossi 7.5, Juric 6.5, Zapater 5.5 (dall'81' Floccari sv), Criscito 6.5; Palacio 6.5, Crespo 7, Palladino 6.5 (dal 29' Sculli 6). A disposizione: Amelia, Tomovic, Mesto, Milanetto. All. Gasperini 6.
VALENCIA (4-4-2): Moyà 6; Miguel 7, Navarro 6, Alexis 6.5, Bruno 7; Joaquin 6 (dal 93' Alba sv), Albelda 6.5, Marchena 6 (dal 33' Maduro 6), Mata 6.5 (dal 78' Pablo Hernandez sv); Banega 7, Villa 7.5. A disposizione: Cesar Sànchez, Del Horno, Baraja, Zigic. All. Emery 7.
ARBITRO: Kelly (Irlanda) 5.
AMMONITI: Villa (V), Juric (G), Bruno (V), Sculli (G), Banega (V), Albelda (V).
RECUPERI: 3' p.t.; 4' s.t.

[Articolo per Goal.com del 17 dicembre 2009]

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mercoledì 16 dicembre 2009

Silence Is Sexy, quando anche i tulipani iniziano a pogare!

Si chiamano Silence Is Sexy, sono in cinque e di passaporto olandese. Il nome è preso in maniera letterale da uno dei migliori lavori degli Einstürzende Neubaten. Nel caso in cui vi piaccia il sound di Editors, Interpol, Sonic Youth, Coldplay o Radiohead DOVETE ASSOLUTAMENTE prenderli in considerazione. Hendrik-Jan de Wolff (voce & chitarra), Pim van de Werken (chitarra), Barry Spooren (basso), Bart Reinders (batteria) e Frank Boeijen (tastiere) detengono già un record: sono la prima rock band della terra dei tulipani (e di tante altre cose meravigliose…) ad offrire gratuitamente il loro materiale. All’interno del loro repertorio potete trovare anche il bellissimo ‘This Ain’t Hollywood’ e l’EP ‘This Is Hollywood’ contenente il riarrangiamento di un poker di brani estratti dall’album precedente e rivestiti con l’ausilio della Royal Republican Orchestra di Cuba. Un modo originale e creativo per festeggiarne il primo compleanno.

I Silence Is Sexy, oltre ad utilizzare il loro sito ufficiale visitabile cliccando QUI, distribuiscono la loro musica avvalendosi della Content Distribution di Mininova. Se pigiate il tasto sinistro del vostro mouse proprio QUI potrete avere a vostra disposizione quasi tutta la loro discografia. Non ve ne pentirete.

Per le feste natalizie fanno anche dono di una loro cover, registrata nel 2006, di ‘Jesus Blood Never Failed Me Yet’ scritta da Gavin Bryars e Tom Waits.

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lunedì 14 dicembre 2009

West Bromwich Albion-QPR 2-2: I Rangers si vestono da Babbo Natale anche per Di Matteo

Cox al 94’ frustra i sogni di vittoria del QPR. Gli ospiti, addirittura al doppio vantaggio grazie ad un’autorete di Olsson al 56’ e da un colpo di testa di Gorkss al 62’, si vedono dimezzare le distanze da Thomas al 67’ per poi cedere due fondamentali punti al WBA proprio a ridosso del triplice fischio. A sorridere sono solo Di Matteo e i suoi ragazzi.

Anche il prato dell’Hawthorns diventa palcoscenico per un’altra serie di regali targati QPR. Questa volta a beneficiarne è un West Bromwich Albion di buona stoffa ma non proprio nella sua migliore serata. I londinesi, la cui guida tecnica dopo la sospensione di Magilton è affidata al duo Steve Gallen-Marc Bircham, partono con il freno a mano inserito per poi dare il meglio - e il peggio - di se stessi nella ripresa. Rispetto alla figuraccia di Watford tra gli ospiti ci sono 4 novità: Gorkss, Williams, Simpson e Taarabt. Hall, Vine e Faurlin rimediano la panchina mentre Borrowdale è infortunato.

Ad un primo tempo poco più che insipido fa da contraltare una ripresa ricca di colpi di scena. Le danze sono aperte da Brunt, tiro deviato in angolo da Cerny. Al 56’ gli ospiti a passano: Watson batte un corner dalla destra e Olsson, nel tentativo di anticipare Gorkss, infila la propria porta. Trascinati dal vantaggio gli ospiti premono a più non posso. La carica è guidata da Taarabt, il suo sinistro s’infrange sulla traversa dopo un che Kiely riesce strepitosamente a modificarne la traiettoria. Tuttavia per la vedere il raddoppio basta attendere attimi. Al 62’ è Gorkss, ancora una volta appostato in area, a insaccare di testa da posizione ravvicinata. I Baggies, seppur storditi, riescono a non disunirsi e ad imbastire una reazione degna di questo nome. Di Matteo, per dare maggior sostanza, sostituisce Moore con Wood. Un paio di minuti e, al 67’, eccolo raccogliere il primo frutto: Thomas riceve palla nei sedici metri e, con Ramage spaesato in chiusura, trova il sesto centro stagionale. I padroni di casa aumentano i loro sforzi. Al 79’ Zuiverloon di testa trova solo la base del palo più lontano della porta avversara. Anche Cox si fa vedere con maggiore insistenza nella zona rossa ospite. All’80’ solo la prontezza di riflessi di Cerny può neutralizzare una violenta pallonata che Cox indirizza sotto la traversa. Faurlin e Pellicori rilevano Taarabt e Agyemang per cercare di tenere un po’ più alto il baricentro degli Hoops. L’idea funziona a metà visto che l’italiano è di un’imbarazzante inconsistenza. Intano nelle fila ospiti Bednar prende il posto di Zuiverloon e, per l’ultimo assalto, c’è posto anche per lo spilungone Hall, dentro per Simpson, con lo scopo di raccogliere ogni pallone scaraventato in area. Ad avere la meglio sono comunque i Baggies. All’ultimo secondo Wood calcia al bersaglio grosso, il portiere respinge e l’indisturbatissimo Cox trova il tap-in che vale il pareggio.

TABELLINO:
WEST BROMWICH ALBION: Kiely, Mattock, Olsson, Brunt, Thomas, Moore (Wood 65), Dorrans, Zuiverloon (Bednar 85), Meite, Cox, Jara.
SUBS NOT USED: Allsop, Cech, Teixeira, Mulumbu, Martis.
GOALS: Thomas (67), Cox (94).
BOOKINGS: Brunt (84).
QUEENS PARK RANGERS: Cerny, Ramage, Stewart, Leigertwood, Routledge, Agyemang (Pellicori 84), Gorkss, Watson, Williams, Simpson (Hall 90), Taarabt (Faurlin 81).
SUBS NOT USED: Taylor, Vine, Alberti, Parker.
GOALS: Olsson [OG] (56), Gorkss (62).
ATTENDANCE: 21, 565.
REFEREE: Mr A Taylor.

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lunedì 7 dicembre 2009

Watford-QPR 3-1: Rangers, ora è crisi vera

Anche il Watford fa del QPR un sol boccone. Dopo il botta e risposta nel primo tempo fra Agyemang (33) e Doyley (43), nel secondo sono Cowie (56) e Cleverly (94) a far pendere definitivamente l’ago della bilancia a favore degli Hornets. Con questo successo la formazione di Mackay si porta in zona playoff. Gli Hoops, alla terza sconfitta nelle ultime quatro gare, continuano a perdere terreno.

Difficile ragionare quando sui muscoli pesano le fatiche di 48 ore prima e la mente è popolata dai fantasmi delle ultime disfatte. Watford e QPR impiegano quasi un tempo per imbastire qualcosa di buono. Definire schermaglie i tentativi proposti da Faurlin (diagonale al 16’) e Cleverly poco dopo è esercizio utile soprattutto a vergare i taccuini. Al 33’ però Agyemang si fionda verso il limite dell’area, prende coraggio e infilandosi tra Cathcart e Mariappa, fa partire un tiro che batte Loach. La reazione del Watford, pur non essendo veemente, produce il pari dopo soli dieci minuti. E’ Doyley a beneficiare della tradizionale sbadatezza difensiva dei Rangers: Cowie appoggia dalla destra e a lui, solissimo sul secondo palo, non resta che appoggiare in rete di testa il suo primo goal in carriera.

Al rientro dagli spogliatoi si vede DeMerit al posto di Cathcart.
Immediatamente dopo l’avvio della ripresa Ellington costringe Cerny a salvarsi con la complicità del montante mancino. Gli Hornets si portano in vantaggio al 56’ con un rasoterra di Cowie che dal limite dell’area piazza la sfera nell’angolino più lontano della porta londinese. E’ tempo di cambi: Henderson rileva Ellington, dall’altra parte Taarabt entra per Vine. Ma al 67’ è ancora Cerny ad ergersi sugli scudi salvando in due tempi su conclusione ravvicinata di Harley e sul tentativo di ribattuta da parte di Graham. E il QPR? Stringe i denti affidandosi al 69’ ad un violento destro dalla distanza di Taarabt, Loach ci mette una pezza. E' solo un lampo, perché a governare il pallino del match sono sempre i padroni di Vicarage Road. Magilton si ricorda di avere con sé Simpson e Buzsaky e decide di schierarli al posto della controfigura di Routledge e di un Leigertwood poco efficace. Al 75', in mezzo al via vai, anche Mariappa prova ad essere ricordato fra i posteri con una girata che s’infrange sul portiere. Da qui alla fine gli Hoops provano senza la giusta convinzione a raddrizzare una sfida ben controllata dal Watford che, all'ultimo secondo con Cleverly, ottiene addirittura il 3-1 su azione di contropiede orchestrata da Graham.

TABELLINO:
WATFORD: Loach, Mariappa, Doyley, Harley (Severin 82), Cathcart (DeMerit 46), Hodson, Cowie, Cleverley, Eustace, Graham, Ellington (Henderson 57)
SUBD NOT USED: Lee, Bennett, Sadler, Bryan, Henderson.
SCORERS: Doyley 43, Cowie 56, Cleverly 94.
QUEENS PARK RANGERS: Cerny, Ramage, Stewart, Hall, Borrowdale, Leigertwood (Buzsaky 76), Routledge (Simpson 72), Watson, Faurlin, Vine (Taarabt 59), Agyemang.
SUBS NOT USED: Taylor, Gorkss, Williams, Pellicori.
SCORER: Agyemang 33.
BOOKINGS: Stewart, Borrowdale, Hall.
REFEREE: Penn.
ATTENDANCE: 15,058.

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domenica 6 dicembre 2009

Promossi & Bocciati di Genoa-Parma 2-2: Biabiany e Palladino sono LETALI, Dzemaili non molla mai

Ecco le pagelle di Genoa-Parma 2-2, decisa da una doppietta di Biabiany (36' e 59') siglata in mezzo alle reti di Palacio (14') e di Palladino (66'). Brighi annulla ingiustamente una rete di Milanetto che sarebbe valsa il meritato 3-2 per i rossoblù e non ravvisa un chiaro tocco con il braccio di Lucarelli nella propria area.

Palacio: Per segnare il suo primo goal nel campionato italiano sale sullo scooter e lascia a terra Lucarelli prima di spazzolare la rete sotto la Gradinata Nord. Viene sostituito nella ripresa da Floccari (Voto 6.5) per una condizione fisica non ottimale. (Voto 6.5)

Biabiany: Letale nella realizzazione del pareggio in contropiede al 36' e del vantaggio al 59'. Il giovane francese è il migliore in campo degli ospiti. Infortunatosi esce al 61' sostituito dal mestierante Amoruso (Voto 6). Voto 7.

Palladino: Meno ficcante del solito, si fa ipnotizzare due volte dal bravo Mirante (Voto 6.5). Al 66' ha il merito di siglare il 2-2. Fra i suoi piedi passa il 90% del gioco offensivo rossoblù. Voto 7.

Dzemaili: E’ il tipo di calciatore che farebbe comodo a qualsiasi allenatore. Lotta su ogni pallone che sente passare dalle sue parti e ha il carattere per non mollare davvero mai. Bravo. Voto 7.

Antonelli: Dopo 20 secondi di ripresa spreca il vantaggio davanti a Scarpi cercando di servire l'uomo invisibile che, suo malgrado, “cicca” clamorosamente la sfera. Per il resto svolge diligentemente il proprio compito. Voto 6.

Bocchetti: Oggi molti dei suoi interventi soffrono di un eccesso confidenza non certo ideale contro avversari belli vispi come i ducali. Alla fine riesce comunque a metterci una pezza con un pizzico di classe. Voto 6.

Scarpi: In campo a sorpresa al posto di Amelia, è incolpevole in occasione delle reti subìte. Voto 6.

Gasperini & Guidolin: I due tecnici si sfidano a viso aperto dimostrando di essere fra i migliori del nostro campionato. Bravi a sistemare le pedine all’inizio e altrettanto nella gestione tattica della sfida. Un bel braccio di ferro. Voto 6.5.

La coppia Brighi & Carrer:
L’arbitro e il suo assistente di linea spingono fuori il Grifone dalla zona Champions League annullando ingiustamente il 3-2 siglato da Milanetto. Peccato palese in una gara continuamente spezzettata da interventi non sempre opportuni e dal mancato intervento per un tocco di braccio in area parmense da parte di Lucarelli. Voto 5.

[Articolo per Goal.com del 06 dicembre 2009]

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sabato 5 dicembre 2009

QPR-Middlesbrough 1-5: Boro devastante, Rangers al tappeto

Queens Park Rangers desolatamente k.o. al termine di un match nel quale il Middlesbrough recita la parte del gatto con il topo. Una rete di Kitson (31) e una doppietta di Lita nella ripresa (rigore al 50, 60) spianano la strada alla squadra di Graham Strachan che rimpingua il proprio carniere con il quarto centro di O’Neil (75) ed il quinto di Yeates (87). Illusorio il goal messo a segno da Agyemang al 54’. Grazie a questo risultato il club della Tees Valley scavalca in classifica il QPR, ora 9°, agguantando il 6° posto in classifica.

Durante le prime battute è Taarabt il più propositivo in campo, ma nessuno dei suoi tentativi raggiunge il bersaglio grosso. Per circa 25’ i padroni di casa riescono a tenere lontano dalla propria area gli avversari. Un possesso palla tanto netto quanto sterile così, appena iniziano a rallentare il ritmo, i primi dolori non tardano ad arrivare. Al 28’ St. Ledger obbliga Cerny alla prima paratona del pomeriggio. Ancora un giro di lancetta ed è il rientrante O’Neil a provarci di destro da fuori. La pressione ospite mette in evidente difficoltà i Rangers, soprattutto sulla propria fascia sinistra. Al 31’ la retroguardia di casa non è impeccabile, O’Neil crossa in area Kitson che non trova troppi problemi a battere a rete: 0-1. Se in questa fase il QPR appare intento a riordinare forze e idee il Middlesborough non sembra pago di quanto ottenuto. Così, mentre latitano le conclusioni dei padroni di casa, al 41’ è ancora Cerny ad essere chiamato in causa sullo scatenato O’Neil.

Per i Rangers la ripresa non potrebbe cominciare peggio. Al 49’ Watson commette un fallo di mano in area. Dal dischetto Lita è letale nel realizzare lo 0-2. Per cercare di rimettere in corsa la propria squadra Magilton sostituisce Buzsaky e Simpson con l’acciaccato Vine e Agyemang. Mossa più che mai provvidenziale, considerato che, immediatamente dopo il loro ingresso, entrambi sono protagonisti dell’azione che consente agli Hoops di accorciare le distanze: il primo in versione assistman, il secondo in quella di cecchino nel trovare l’angolino basso destro- E’ il 54’. In questa fase scoppiettante la scintilla più splendente è però ancora una volta frutto di un dardo scagliato da Lita alle spalle di Cerny: 1-3 al 60’. Una manciata di minuti dopo Leigertwood prova dai 35 metri, un tentativo a cui segue quello più ravvicinato di Watson. Il Boro regge all’urto e al 70’ prova a “bucare” ancora una volta l’estremo di casa con Arca appostato in area, stavolta Cerny erge un muro. Al 75’ è invece il palo a salvare momentaneamente il ceco su botta di Lita mentre O’Neil ottiene il poker a porta vuota. Adesso il QPR appare in balìa degli ospiti che, all’87’, pervengono addirittura al 1-5 con Yeates.

TABELLINO:
QPR: Cerny, Hall, Leigertwood, Routledge (Pellicori 82), Buzsaky (Vine 52), Gorkss, Watson, Faurlin, Simpson (Agyemang 52), Borrowdale, Taarabt.
SUBS NOT USED: Taylor, Ramage, Stewart, Williams.
SCORERS: Agyemang (54).
MIDDLESBROUGH: Jones, Pogatetz, Yeates, Lita, St Ledger, O'Neil (Digard 79), Arca, R Williams, Wheater, Kitson, Osbourne.
SUBS NOT USED: Coyne, Hoyte, Riggott, Emnes, McMahon, L Williams.
SCORERS: Kitson (31), Lita (Pen 50 & 60), O'Neil (75), Yeates (87)
BOOKINGS: Lita (50), Osbourne (58).
REFEREE: Mr P N Gibbs.
ATTENDANCE: 13, 949.

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sabato 28 novembre 2009

Genoa-Sampdoria 3-0: La Lanterna s'accende di rossoblù

Il Genoa strapazza una Sampdoria che pecca di carattere e cade ad ogni tranello avversario. 3-0 il risultato finale sbloccato da un rigore di Milanetto in apertura. Nella prima frazione i padroni di casa colgono anche 3 legni permettendosi il lusso di divorare almeno un paio di reti facili facili. Nella ripresa, malgrado l'inizio in inferiorità numerica per l'espulsione di Biava prima dell'intervallo, è sempre un monologo rossoblù che porta al 2-0 siglato da Rossi. A complicare le cose per i blucerchiati ci si mette anche l'omonimo del goleador che si fa scioccamente espellere. C'è gloria anche per Palladino, a segno dal dischetto dopo un penalty conquistato dal ficcante Sokratis. La Samp chiude in nove per il rosso rimediato da Cacciatore.

In campo – Sorpresa Gasperini. Il tecnico genoano prova a spiazzare la tattica avversaria proponendo un tridente senza una punta di riferimento: a Palacio e Palladino viene aggiunto Sculli. Sia Crespo sia Floccari si accomodano in panchina. Difesa scontata con Moretti centrale difensivo, e centrocampo con Milanetto in cabina di regia affiancato dal rientrante Juric.
Dall'altra parte Delneri propone il 4-4-2 previsto. Reparto arretrato con i giovani Cacciatore e Rossi dal primo minuto. Centrocampo di sostanza con Palombo e Poli centrali. Coppia d'obbligo in avanti: Cassano e Pazzini.

Si gioca – Genoa subito arrembante. Al 9' Palacio filtra in area e viene atterrato da Ziegler. Dal dischetto Milanetto spiazza Castellazzi.La Samp prova a riordinare le idee ma la pressione avversaria gliele annebbia troppo spesso. Così sono sempre i rossoblù ad avere l'iniziativa nella prima parte. 21' cross di Sculli dalla sinistra e tocco di Ziegler verso la propria porta ad anticipare Palacio, la palla rimbalza sul palo. 34' è ancora una volta un legno, stavolta la traversa, a salvare la porta doriana su incornata di Criscito a raccogliere una punizione dalla destra. Al 36' Sculli pecca di egoismo e, invece di servire Palladino libero di battere a porta vuota, calcia un diagonale a lato. Al 45' Biava, già ammonito, rimedia un secondo giallo per fallo di mano a centrocampo. Prima dello scadere Sculli colpisce la parte superiore della traversa.

Ripresa senza ulteriori novità negli schieramenti. Rinfrancata dalla superiorità numerica la Samp prova a cercare coraggio. Al 59' Cassano non riesce a proporre niente di più che una telefonata per Amelia. Al 52' è invece Castellazzi a compiere un autentico miracolo su un tocco arretrato di Cacciatore ad anticipare Sculli. Il portierone doriano nulla può a tu per tu con Rossi al 52' destro secco e 2-0. Castellazzi è poi prodigioso su un pallonetto di Milanetto. Nel frattempo Delneri prova a fare la rivoluzione togliendo Padalino, Mannini e Poli per inserire Tissone, Pozzi e Accardi. Al 66' il Marco Rossi blucerchiato colleziona due cartellini in pochi minuti e raggiunge anzitempo gli spogliatoi. Al 70' uno stremato Sculli cede il posto a Floccari. Al 74' Ziegler atterra in area Sokratis. Dai sedici metri Palladino batte ancora Castellazzi: 3-0. Nel finale Cacciatore si fa prendere dai nervi e rimedia un rosso per fallaccio su Juric.

La chiave – Nella prima frazione il tridente Gasperiniano sortisce i suoi effetti. Il Genoa maramaldeggia nella porzione di campo avversaria divorandosi almeno in due occasioni il raddoppio. Quando poi Delneri dimostra di non trovare il bandolo della matassa neppure in superiorità numerica il destino del match appare inesorabilmente segnato.

La chicca – I continui capovolgimenti di fronte, alternate a verticalizzazioni improvvise fanno venire le vertigini ad una Samp mai davvero in partita.

Top & Flop – Palacio, finché sta in campo è l'uomo determinante. Milanetto e Rossi si confermano colonne portanti di questa squadra. Ma stasera il vero marziano è Palladino, con Cassano che perde più tempo a protestare che a creare e Pazzini tenuto sempre a bada dai marcatori genoani.
Farsi cacciare dopo 45' per un assurdo fallo di mano è imperdonabile. Non meno clemenza merita il doppio giallo in pochi minuti guadagnato da un troppo acerbo Marco Rossi. Nonostante tutto il peggiore in campo è Ziegler, in campo 90 minuti a combinarne di cotte e di crude. Rigori compresi.

TABELLINO:
GENOA-SAMPDORIA 3-0
MARCATORI: 9' Milanetto (G) su rigore, 53' Rossi (G), 75' Palladino (G) su rigore.
GENOA (3-4-4): Amelia 6; Biava 4.5, Moretti 6, Bocchetti 6; Rossi 8, Juric 7, Milanetto 7.5, Criscito 7; Palacio 7 (45+1' Sokratis 6), Sculli 7 (dal 70' Floccari sv), Palladino 8 (dall'80' Crespo sv). A disposizione: Scarpi, Tomovic, Modesto, Zapater. All. Gasperini 8.
SAMPDORIA (4-4-2): Castellazzi 6; Cacciatore 5, Gastaldello 5.5, Rossi 4, Ziegler 4.5; Mannini 5.5 (dal 53' Pozzi 6), Palombo 6, Poli 6 (dal 58' Accardi 5), Padalino 6 (dal 52' Tissone 6); Cassano 6, Pazzini 5. A disposizione: Fiorillo, Stankevicius, Lucchini, Bellucci. All. Delneri 5.
ARBITRO: Rosetti di Torino 5.5.
ESPULSI: Al 45' Biava (G) e al 66' Rossi (S) per somma di ammonizioni; all'88' Cacciatore (S) per rosso diretto.
AMMONITI: Palacio (G), Biava (G), Poli (S), Rossi (S), Milanetto (G), Sokratis (G), Palombo (S).
RECUPERI: 2' p.t.; 0' s.t.

[Articolo per Goal.com del 28 novembre 2009]

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QPR-Coventry 2-2: Un’altra occasione perduta

I Queens Park Rangers non riescono ad andare oltre il 2-2 contro il Coventry. Risultato sbloccato da Best (16) e riportato in equilibrio da Simpson (35). Nella ripresa, sotto gli occhi di Briatore e Vettel, Buzsaky (69) accende i sogni di vittoria dei londinesi frustrati da un colpo di testa di Wood (81). Decisive, nell’economia del match, le leggerezze difensive dei londinesi che chiudono l’incontro in superiorità numerica per l’espulsione di Wright a cinque minuti dal termine.

Per i ragazzi di Magilton la gara si presenta come trampolino di lancio verso posizioni di classifica ambiziosissime. Se non altro perché quattro dei prossimi sei incontri di Championship si disputeranno fra le mura amiche. Dopo 2’ Taarabt non arriva convinto all’impatto con la sfera. All’8’ Bell ci prova direttamente dalla bandierina del corner, mentre al 12’ Van Aanholt costringe Cerny ad un brillante salvataggio in angolo. La replica dei padroni di casa giunge a stetto giro di posta. Latori delle missive sono Routledge e Buzsaky, le loro iniziative vengono stoppate da Wright e Barnett. Al 16’ il Coventry inizia a godere della prima di varie amnesie difensive dei Rangers: assist di Van Aanholt per Best che, da posizione ravvicinata, incorna il terzo centro consecutivo. Al 28’ è Hall a provare inutilmente a sorprendere Westwood. La sfida è apertissima. Al 34’ Best si trova ancora una volta in condizione di poter colpire di testa nell’area piccola, stavolta la palla termina oltre il palo destro. Goal sbagliato, goal subìto. A sottolineare la più frequente legge del football pensa Jay Simpson al 35’: smarcamento e tiro centrale su assist di Faurlin. Poco dopo Watson si fa vedere in territorio minato avversario mentre sull’azione successiva Barnett, anche lui libero di colpire di testa nell’area piccola, manda la sfera oltre la trasversale. A ridosso dell’intervallo Simpson manda alto di testa.

La ripresa si apre con gli stessi ventidue in campo e con Taarabt che, invece del vantaggio, trova i riflessi del portiere. Seppur a sprazzi i Rangers sembrano vicini a trovare il bandolo della matassa di un match dall’esito tutt’altro che scontato. Contributi importanti vengono offerti anche da Leigertwood, al 54’ tiratore dalla distanza. Il ragazzo di Enfield viene seguito a ruota da Taarabt che, nello spazio di un paio di giri di lancette, prova ripetutamente a lasciare il segno. Al 62’ si rivede Best sempre libero di colpire di testa: palla alta. Il trillìo della svolta suona al 69’ con un colpo vincente di Buzsaky che spedisce la palla nell’angolino sinistro della porta. A questo punto il gallese Coleman sostituisce Van Aanholt e Bell con Clarke e Eastwood. Magilton replica inserendo Reid per Taarabt. C’è spazio anche per Madine sostituto di Gunnarsson. La vorticosa girandola di cambi aiuta gli Sky Blues: all’81’ Wood, servito da McIndoe, agguanta il 2-2 colpendo di testa a pochi metri dalla linea bianca. Capitan Wright, già ammonito, viene espulso all’85’ per un fallo sul Buzsaky. Tuttavia, nonostante l’uomo in più, i padroni di casa non riescono a trovare il secondo sorpasso del pomeriggio. Merito dell'arcigna difesa guidata da Westwood che, all’88’, compie una paratona su botta di Simpson. L’assedio finale ha per principali protagonisti gli irlandesi Reid e Westwood. Ad avere la meglio è l’estremo difensore. I quasi 6 minuti di recupero concessi da mr. Jones, invece, producono solo una deviazione fuori misura di Watson su corner dalla destra di Faurlin.

TABELLINO:
QPR: Cerny, Hall, Leigertwood, Routledge, Buzsaky, Watson, Connolly, Faurlin, Simpson, Borrowdale, Taarabt (Reid 80).
SUBS NOT USED: McSweeney, Ramage, Agyemang, Pellicori, Gorkss, Williams.
SCORERS: Simpson (35), Buzsaky (69).
COVENTRY CITY: Westwood, Wright, Bell (Eastwood 74), Best, Morrison, Van Aanholt (Clarke 72), Gunnarsson, Cork, McIndoe, Barnett, Wood.
SUBS NOT USED: Ireland, McPake, Cranie, Madine, Grandison.
SCORERS: Best (16), Wood (81).
BOOKINGS: Wood (43), Van Aanholt (53), Westwood (65), Cork (68), Wright (77 & 85).
RED CARDS: Wright (85).
REFEREE: Mr M Jones.
ATTENDANCE: 13,712.

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venerdì 27 novembre 2009

Strepitosi Depeche Mode! La recensione di Torino 2009

E bravi Depeche Mode! Davvero piacevole la data torinese del 'Tour of the Universe'. Un repertorio di 20 brani dei quali solamente 4 pescati dall’ultimo album (‘In Chains', ‘Wrong’, ‘Hole To Feed’ e ‘Miles Away/The Truth Is’ vestita di sonorità più dure rispetto alla versione in studio). Il resto è un susseguirsi di hits per fans di più recente avvicinamento e gioiellini dedicati a chi da tempo è perdutamente innamorato di questa band. Tra questi le performances canore di Martin Gore, una straripante versione di 'I Feel You' e ‘Stripped’ offerta con atmosfere leggermente più soft. Scaletta praticamente identica al concerto tenuto al Palamalaguti di Bologna la sera precedente. Uniche eccezioni l’inserimento di ‘Insight’ e 'Dressed in Black' al posto di ‘Sister of Night’ e 'One Caress'. Inspiegabile invece la cancellazione di 'Fly on the Windscreen', inizialmente inserita nella set list. Mentre Andy Fletcher ha confermato la sua abilità nel battere le mani ed ammiccare al pubblico da dietro una tastiera poco utilizzata, Dave Gahan è tornato ad essere il tipo scatenato che tutti conosciamo. Per lui un calo vocale solo in occasione delle ultime due perle: ‘Behind the Wheel’ e ‘ Personal Jesus’. Ma a quel punto l’atmosfera è talmente surriscaldata che poco importa. Il rito si conclude con i 12000 in estasi per una performance trascinante e senza pause. Pochi passaggi da mestieranti di lungo corso e tanta voglia di divertirsi. I Depeche Mode sono tornati, più vegeti che mai. Lunga vita ai re del techno pop.

Questa è la set list del concerto di Torino, Palaolimpico 26 novembre 2009:

In Chains
Wrong
Hole To Feed
Walking In My Shoes
It's No Good
A Question Of Time
Precious
World In My Eyes
Insight (cantata da Martin)
Home (cantata da Martin)
Miles Away / The Truth Is
Policy Of Truth
In Your Room
I Feel You
Enjoy The Silence
Never Let Me Down Again

Encore #1
Dressed In Black (cantata da Martin)
Stripped
Behind The Wheel
Personal Jesus

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mercoledì 25 novembre 2009

Depeche Mode, è stato registrato a Barcellona il nuovo dvd dedicato al 'Tour of the Universe'

Dopo le anticipazioni di Andy Fletcher anche TV3 Catalunya ha confermato che il prossimo dvd del ‘Tour of the Universe’ conterrà le performances registrate al Palau Sant Jordi di Barcellona il 20 e il 21 novembre scorsi. E' stato un grande successo in entrambe le serate ma la data più strepitosa sembra essere stata la seconda. Al momento nessun dettaglio sui tempi di pubblicazione è stato definito. Più chiaro appare invece il contenuto delle ‘bonus features’: si tratterebbe di riprese di brani non inclusi nella scaletta catalana ma eseguiti durante il tour promozionale. Fra questi: ‘Peace’, ‘Strangelove’ e ‘Master and Servant’. Ovviamente il Tour Blog ufficiale dei Depeche Mode dedica spazio ai concerti di entrambe le serate. Clicca QUI per leggerne i contenuti.

Set list del 20 novembre 2009:
In Chains
Wrong
Hole To Feed
Walking In My Shoes
A Question Of Time
Precious
World In My Eyes
Fly On The Windscreen
Jezebel
Home
Miles Away / The Truth Is
Policy Of Truth
It's No Good
In Your Room
I Feel You
Enjoy The Silence
Never Let Me Down Again

Encore #1
One Caress
Stripped
Behind The Wheel
Personal Jesus

Set list del 21 novembre 2009:
In Chains
Wrong
Hole To Feed
Walking In My Shoes
It's No Good
A Question Of Time
Precious
Fly On The Windscreen
Sister Of Night (sung by Martin)
Home
Come Back
Policy Of Truth
In Your Room
I Feel You
Enjoy The Silence
Never Let Me Down Again

Encore #1
Dressed In Black
Stripped
Behind The Wheel
Personal Jesus
Waiting For The Night

AGGIORNAMENTO/UPDATE: QUI/HERE

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‘Mini guida storica dei trasporti di Genova’, l’interessante opera prima di Francesco Ristori

E’ un'opera per collezionisti, turisti e per chiunque abbia curiosità ad ampio raggio su Genova. L’edizione 2009 della ‘Mini guida storica dei trasporti di Genova’ merita la stessa attenzione con cui è stata concepita: moltissima. L’autore è Francesco Ristori, uno dei colleghi più attivi in circolazione, alla sua prima pubblicazione non giornalistica. La pubblicazione sancisce il battesimo della sua casa editrice Conoscere Genova, un progetto ambizioso e dal futuro promettente.

La guida è composta da 16 pagine che ripercorrono sinteticamente la storia del trasporto pubblico a Genova focalizzandosi su quella dei mezzi speciali. Al suo interno sono state anche inserite le notizie più aggiornate sui veicoli di trasporto in città. Si tratta di un’idea imperdibile, stampata in mille copie e realizzata nel centesimo anniversario dell’ascensore di Castelletto Levante, l’impianto più famoso di Genova insieme alla funicolare Zecca-Righi. Un'icona dei trasporti cittadini a cui anche il poeta Giorgio Caproni, ha dedicato una poesia che è riportata in quarta copertina proprio per celebrare l’importante ricorrenza.
La 'Mini guida storica dei trasporti di Genova' scritta da Francesco Ristori costa 1€. In attesa che venga avviata una capillare distribuzione, è sin da ora possibile acquistarla online scrivendo una email all'indirizzo di posta elettronica editore@conosceregenova.it o compilando il form presente sul sito www.conosceregenova.com.

INDICE DELL’OPERA:
Arrivare e muoversi a Genova - La stazione ferroviaria di Genova Principe - La stazione ferroviaria di Genova Brignole - La ferrovia di Genova Casella - Genova via mare: la Navebus - Le funicolari di Granarolo e S.Anna - La funicolare del Righi - Gli ascensori di Castelletto - Ascensore di Montegalletto - Gli altri ascensori - La metropolitana - Gli altri servizi di trasporto pubblico.

Note biografiche:
Francesco Ristori è il fondatore dell’Associazione Culturale ‘Conoscere Genova’ Onlus e dell’omonima casa editrice. Nato a Genova l’8 Novembre 1983, di formazione classica, sta terminando gli studi di giurisprudenza presso l’Università degli Studi di Genova.
Nel 2004 fonda il Gazzettino Studentesco Interfacoltà ‘L’Orma’ con il quale, nel 2005, organizza in collaborazione con il Gruppo Erasmus di Genova delle visite Erasmus alla città. L’anno successivo, il 2006, in appoggio a questa attività, fonda il sito ‘ConoscereGenova.it’ dove riporta inizialmente solo le visite che vengono fatte con gli Erasmus. Passa un altro anno e, quando lascia “L’Orma” nel Giugno 2007, fa compiere un altro passo al progetto di Conoscere Genova: il sito evolve in portale di informazione e continua ad organizzare con la collaborazione del GEG le visite Erasmus alla città. Il 6 Giugno 2008 è la data di nascita dell’Associazione di cui Francesco assume subito la presidenza. E’ anche titolare di una piccola Casa Editrice che porta il nome di ‘Conoscere Genova’.
Maggiori dettagli su www.ristorifrancesco.com.

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lunedì 23 novembre 2009

Occhi

Belli i miei occhi curiosi sotto l’indomabile capigliatura da gloster in gabbia. Ancor più belli i tuoi. Che, se fossero ancor più miopi, avresti la fortuna di dover apprezzare le cose vicine senza perderti in orizzonti lontani. Il disincanto corrompe il desiderio. E tu ci sguazzi dentro. SPLASH!

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domenica 22 novembre 2009

Promossi & Bocciati di Sampdoria-Chievo VR 2-1: Cassano è tornato il Pibe, per Luciano gara da dimenticare

Le pagelle dei migliori e dei peggiori protagonisti di Sampdoria-Chievo Verona 2-1 decisa dalle reti di Poli (19') e Pazzini (65'). Inutile il goal della bandiera di Mantovani a dieci minuti dalla fine. Prima dell'intervallo l'incerto arbitro Russo di Nola annulla ingiustamente per fuorigioco il possibile pari messo a segno da Pellissier. Chievo Verona in dieci dal 43' per l'espulsione di Luciano.

Cassano:
Mentre risponde indirettamente alle non-convocazioni di Lippi fissando le date delle nozze in pieno periodo Mondiale, il barese svolge diligentemente il proprio compito. Suo, dopo un palo esterno, l’assist per il 2-0 realizzato dal Pazzo. Per non peggiorare la sua fedina di diffidato si tiene sempre lontanissimo dal direttore di gara. Saggio. Voto 6.5.

Palombo: Solito metronomo, deciso anche in fase di interdizione e al momento di tenere unita la squadra per novanta minuti. Voto 7.

Poli: Al 19', con l'involontaria complicità di Marco Rossi , sblocca una partita impantanata da un inizio contratto. Primo goal della migliore sorpresa blucerchiata della stagione. Voto 6.5.

Pazzini: Anche giocando a tratti si fa trovare puntuale all'appuntamento giusto. L’ottavo centro lo incorona come il calciatore più decisivo del campionato: 13 dei 24 punti attualmente nel carniere della Samp sono merito delle sue reti. Voto 6.

Sorrentino: L’estremo difensore è il migliore degli ospiti tenendo accese speranze di rimonta. Voto 7.

Mantovani: Lottatore ma troppo spesso costretto in affanno sulle incursioni doriane, si prende la rivincita siglando la rete della bandiera veneta. Comunque positivo. Voto 6.

Abbruscato: Al suo esordio da titolare tra i mussi volanti, fa a sportellate senza mai trovare il pertugio per bucare l'attento Castellazzi (Voto 6). Al 58' viene sostituito da Bogdani. Voto 5.

Pellissier: Con il passare dei minuti la distanza fra lui e il resto della squadra si dilata a dismisura. Si dedica a lunghe fughe cercando di eludere ogni volta almeno un paio di difensori. Prima dell'intervallo l'incerto arbitro Russo di Nola (Voto 5.5) gli annulla un goal valido. Sfortunato. Voto 5.5.

Luciano: Il brasiliano rimedia due cartellini gialli nello spazio di diciannove minuti per falli sciocchissimi. Lascia i suoi in inferiorità numerica con più di metà gara da giocare in salita. Deleterio anche in fase propositiva. Voto 4.

Del Neri: Il primo successo contro il suo ex Chievo è frutto di un'attenta organizzazione di gioco a centrocampo e di un pizzico di fortuna. Merita gli applausi dei suoi nuovi tifosi. Voto 6.

Di Carlo: Parte bene ma, trovatosi in svantaggio, fatica a raccapezzarsi. Clamorosa l’ostinazione a tenere in campo Luciano, la cui prematura espulsione l’avrebbe pronosticata anche il più distratto dei presenti. Vani i correttivi a metà ripresa. Voto 5.

[Articolo per Goal.com del 22 novembre 2009]

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sabato 21 novembre 2009

Doncaster-QPR 2-0: Passo falso dei Rangers

Eccesso di confidenza o approccio troppo leggero al match. Qualunque cosa sia il QPR viene sorpreso da un Doncaster ben più carico cedendo, nella ripresa, alle reti di Sharp (54) e Shiels (65). La squadra di Magilton raramente è parsa in grado di prendere in mano il filo dell’incontro. Emblematici sono i numeri finali delle conclusioni in porta: 11-1 per i padroni di casa. Nonostante la battuta d’arresto i londinesi restano in zona playoff per una migliore differenza reti nei confronti di Blackpool e Watford.

Esordio dal primo minuto al Keepmoat Stadium per i prestiti Reid e Williams rispettivamente schierati al posto di Mahon e Ramage. Inizio sonnacchioso da parte degli ospiti che impiegano qualche minuto per iniziare a far girare il motore. Al 12’ è il Doncaster a rendersi pericoloso con Oster su punizione e con Shiels sugli immediati sviluppi di un corner. Entrambe le volte Cerny è attento. I Rangers faticano ad entrare nei sedici metri. Così Leigertwood, al 23’, prova dalla distanza senza trovare il bersaglio grosso. Al 26’ è nuovamente Shiels a costringere all’intervento Cerny. Quasi impossibile, in questa fase, vedere i londinesi affondare seriamente in territorio avversario. I Rovers sono padroni del centrocampo e hanno maglie difensive che agli avversari fanno passare solo le briciole. Al 35’ anche a Routledge non resta che calciare da lontano. Più ficcanti sono invece le azioni dei padroni di casa che al 37’ punzecchiano l’estremo ospite su iniziativa di Oster.

Senza neppure un tiro in porta a favore durante la prima frazione, per la seconda Magilton si affida a Taarabt al posto di un Faurlin assai leggerino. Al 47’, quasi come un lampo, il neo-entrato mette Simpson in condizione di dare una svolta al match: affrettata conclusione dalla corta distanza e sfera che va oltre il palo mancino dell’inoperoso Sullivan. Al primo vero assedio della ripresa il Doncaster passa. E’ il 54’ quando Billy Sharp, tutto solo, riceve da Fortune un pallone ideale da infilare nell’angolino basso destro. Il vantaggio dei Rovers è meritato. Al 61’ il tentativo ospite di riprendere il match si palesa con gli ingressi di Agyemang e Pellicori al posto di Buzsaky e Simpson. Tuttavia la mossa non ha effetti positivi. Sono anzi i ragazzi dell’irlandese O’Driscoll, al 65', a raddoppiare da fuori area con lo scatenato Shiels. Al 72’ il Doncaster si copre: dentro un difensore, Shackell, fuori un centrocampista, Fortune. L’inerzia del match non cambia. Anche perché gli sforzi dei Rangers vengono sistematicamente frustrati con interventi sulla trequarti. Mentre gli ultimi scampoli del match regalano standing ovations a Shiels e Oster, sostituiti da Wilson e Spiecer, è Coppinger a provare un paio di volte a sorprendere Cerny.

TABELLINO:
DONCASTER ROVERS: Sullivan, O'Connor, Roberts, Sharp, Chambers, Oster (Spicer 87), Fortune (Shackell 72), Hird, Shiels (Wilson 85), Coppinger, Gillett.
SUBS NOT USED: Smith, Guy, Hayter, Heffernan.
GOALS: Sharp 53, Shiels 65.
QUEENS PARK RANGERS: Cerny, Gorkss, Connolly, Williams, Reid, Leigertwood, Routledge, Buzsaky (Agyemang 63), Watson, Faurlin (Taarabt 46), Simpson (Pellicori 63).
SUBS NOT USED: McWeeney, Ramage, Stewart, Ephraim.
BOOKED: Leigertwood (78).
REFEREE: Mr. Bates.
ATTENDANCE: 10,821 (1,478).

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venerdì 20 novembre 2009

Depeche Mode, il video di 'Fragile Tension'

Finalmente un nuovo video dei Depeche Mode più interessante rispetto ad alcuni che lo hanno preceduto. Si tratta del promo di 'Fragile Tension' diretto da Rob Chandler & Barney Steel vedibile cliccando QUI. Il brano fa parte del double-A-side 'Fragile Tension'/'Hole To Feed', terzo singolo estratto da 'Sounds of the Universe'. Il filmato si contraddistingue per il massiccio uso di effetti elaborati al computer e per il gradito ritorno visivo dei componenti della band.

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martedì 10 novembre 2009

Indisponibili di Genoa e Sampdoria: beata sosta!

Aggiornamento del martedì sulle condizioni dei calciatori indisponibili di Genoa e Sampdoria in vista dei prossimi impegni agonistici. L’articolo è tratto dalla rubrica che curo per Clicmedicina.it.


GENOA
Dopo i molti impegni di campionato e Europa League, la sosta in casa rossoblù capita a puntino per recuperare energie. In questo periodo di inattività agonistica lo staff sanitario si occuperà principalmente dei recuperi di Amelia, lesione di 1° grado al retto femorale della coscia sinistra e Biava leggero trauma ad un ginocchio. Juric è ancora convalescente da uno stiramento al flessore della coscia sinistra. Discorso differente per i lungodegenti Jankovic e Kharja le cui stagioni appaiono compromesse per un analogo infortunio: lesione al legamento crociato del ginocchio sinistro. Il serbo potrà tornare all’attività agonistica a marzo inoltrato, il marocchino soltanto a maggio. Alla trasferta di Livorno, prossimo impegno ufficiale, Gian Piero Gasperini non potrà schierare lo squalificato Milanetto.

SAMPDORIA
Quindici giorni per riavere al massimo del proprio potenziale la rosa che il club gli ha messo a disposizione. Gigi Del Neri in questo periodo recupererà definitivamente Semioli, convalescente dai postumi di una frattura composta del trochite omerale della spalla sinistra, e Padalino vittima di un risentimento muscolare. Nella gara interna contro il Chievo Verona non scenderà in campo il lituano Stankevicius fermato dal giudice sportivo.

[Articolo per Clicmedicina.it del 10 novembre 2009]

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domenica 8 novembre 2009

Promossi & Bocciati di Genoa-Siena 4-2: Palacio carico come una molla, Curci poco lucido

Queste sono le pagelle di Genoa-Siena 4-2. La gara, apparentemente ipotecata dai padroni di casa con un primo tempo chiuso in vantaggio per 3-0 (doppietta di Crespo all'8' e al 18' e Palladino al 35'), torna in bilico nel finale. Sono il neo-entarto Paolucci all'80' e Maccarone all'82' a rimettere in gioco i toscani. A chiudere i conti pensa Floccari al 90'.

Palacio: La trenza è carico come una molla. Gioca con classe e con il sorriso sulle labbra mettendo lo zampino nel primo gol (palo), e servendo due perfetti assist in occasione della seconda e della terza rete. Straripante nel primo tempo, un po' meno nel secondo. Voto 7.

Palladino: Taglia la difesa toscana con la stessa meticolosità con cui ha il vezzo di fare con le maniche della sua casacca prima di scendere in campo. Partecipa all'happy hour del goal siglando il terzo. La sostituzione al 50' con il difensore Sokratis (Voto 6) vale una standing ovation e il meritato spazio per tirare il fiato dopo l'ultimo tour-de-force brindando alla convocazione in nazionale. Voto 7.

Crespo: La caccia al quarto mondiale della sua strepitosa carriera passa anche da gare come questa. Valdanito, uomo saggio oltre che autentico campione, lo sa benissimo e, dopo 69 secondi timbra già il cartellino. Concede il bis al 18' per poi continuare a ronzare pericolosamente in prossimità dei sedici metri sino a quando, dopo un'oretta, lascia i riflettori all'eroe di Europa League Sculli. Voto 7.

Floccari: Nella festa del goal rossoblù lui, entrando all'80', ha il merito di mettere il lucchetto nello scrigno con i tre punti proprio mentre gli ospiti iniziano a prenderlo a picconate per conquistare parte del tesoro. Decisivo per chi soffre di tachicardia. Voto 7.

Milanetto: Dopo aver rifiatato giovedì sera contro il Lille si riaccomoda in cabina di regia e, a dispetto dei suoi (quasi) 34 anni, riesce sempre a giganteggiare nella zona nevralgica del campo. Diffidato, rimedia un giallo che gli farà saltare la trasferta a Livorno. Voto 7.5.

Vergassola: Rientrato dalla squalifica, recita la solita parte di buon capitano di lungo corso che non molla mai e proprio mai. Al 66' costringe il portiere rossoblù a salvarsi con mestiere. Certezza. Voto 6.5.

Paolucci: Sua la rete della bandiera a dieci minuti dal triplice fischio che riapre il match. Entrato tardivamente. Voto 7.

Maccarone: Dopo aver girato a vuoto per buona parte dell'incontro sigla il 2-3 che accende il finale. Voto 6.5.

Ficagna & Brandao: Da come circondano Crespo per un'ora e mezza sembra che sotto la divisa da calcio indossino quella di gendarmi. Purtroppo per loro le evasioni dell'argentino sono ripetute ed ultrarapide. E non solo le sue. Voto 5 per entrambi.

Curci: Indeciso, ingenuo, raramente lucido. Se poi ci mettete che non viene protetto adeguatamente dai suoi compagni più vicini, è facile intuire che per lui sia stata una giornataccia. Al 30' è comunque strepitoso su Palladino. Voto 5.

Ghezzal: Sullo 0-1 il portiere Scarpi, oggi in vena di eccessive confidenze (Voto 5.5), gli regala la palla del possibile pareggio. Ma il franco-algerino ha la stessa reattività di un pensionato davanti ad una fetta della torta per il suo 80° compleanno. E' comunque su ogni pallone che gli rotola nelle vicinanze. Voto 6.

Reginaldo: subentrato nella ripresa al posto dell'evanescente Jajalo (Voto 5) fa quello che può per ridare un senso al match dei bianconeri. Si impegna. Voto 6.5.

L'amore per Gianluca Signorini: Venerdì scorso scadevano sette anni che, con la solita orgogliosa fierezza, il Capitano del Genoa salutava il suo popolo per volare nel terzo anello del Ferraris: il luogo immaginario dove tutti i genoani passati a miglior vita si ritrovano per condividere il loro amore per il Grifone. All'indimenticabile Gianluca la Nord dedica cori di commovente affetto. Voto 10.

[Articolo per Goal.com dell'8 novembre 2009]

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sabato 7 novembre 2009

Sheffield Wednesday-QPR 1-2: Gorkss mette le ali ai Rangers

Kaspars Gorkss il primo goal con la casacca del QPR non avrebbe potuto sigarlo nel momento migliore. E' suo il centro che, a otto minuti dal termine, consegna ai Rangers tre punti incredibilmente pesanti contro un buon Sheffield Wednesday. La vittoria sugli Owls lancia i londinesi al 4° posto in classifica. Prima dell'acuto del lettone, il risultato iniziale era stato modificato da un botta e risposta tra Simpson (10') e Johnson (14'). Questa di Hillsbrough Stadium è la quarta vittoria esterna degli Hoops sulle sei trasferte finora affrontate.

Magilton, rispetto al derby pareggiato con il Crystal Palace, nel suo undici propone Ramage e Mahon al posto di Borrowdale e Faurlin. Immutato è invece lo spirito con il quale i suoi ragazzi affrontano il match: aggressività iniziale e successivo tentativo di gestire la pratica. Al 7' Buzsaky si presenta armi e bagagli davanti a Grant ma il suo tiro è indirizzato troppo a destra. Ben più preciso è invece Simpson al 10'. Pescato in maniera precisa da Taarabt, l'attaccante in prestito dall'Arsenal sblocca il risultato da pochi metri con un sinistro liftato nell'angolino. Trascorrono due minuti e sempre il marocchino ha l'intuizione giusta: a beneficiare del suo assist è Routledge che, a tu per tu con il portiere, smarrisce colpevolmente ogni freddezza. Goal sbagliato, goal subìto. La legge del football trova inesorabile applicazione al 14' quando Potter serve Johnson che nei sedici metri è implacabile infilando l'angolo più lontano. L'1-1 rinvigorisce i padroni di casa che al 23' il sorpasso se lo vedono negare solo da un prodigio di Cerny su Varney. Il 27enne striker ex Derby County, dopo aver scambiato con Tudgay e superato Hall, spara quasi a colpo sicuro incocciando sulla manona destra del guardiano ospite. Lo spavento per lo scampato pericolo scuote i Rangers che, prima del riposo, schierano Connolly al posto di Hall e si rifanno vedere a corta distanza da Grant; le azioni di Watson e Routledge servono soprattutto a far guadagnare applausi al portiere.

Il secondo tempo propone uno Sheffield Wednesday a spingere sull'acceleratore. Miller è senza dubbio tra i più propositivi mostrando buona stoffa anche sui tiri piazzati. I Rangers rialzano la testa intorno all'ora di gioco con Taarabt e Simpson: il primo trova l'esterno della rete, il secondo si beve due avversari per poi arrendersi ai riflessi di Grant. La sfida è apertissima e piacevole da seguire. Al 64' lo scatenato Miller colpisce il palo con un destro che avrebbe meritato miglior sorte. Magilton ora cerca nuove energie cambiando Buzsaky con Faurlin. Mossa a cui Brian Laws risponde mettendo in campo McAllister e Wood per Miller e Simek. Al 74' Routledge lancia in area un pallone invitantissimo per Watson che invece non brilla per mira. E' comunque il segnale che i Queens Park Rangers tornano ad essere in crescita sorretti da una tenuta atletica eccellente. All'81' Taarabt viene murato da Hinds che manda in angolo. Sugli sviluppi del corner battuto da Faurlin è Gorkss a saltare meglio di tutti incornando la sfera alle spalle di Grant. Prima dello scadere Vine rileva Taarabt. Il risultato non cambia, i Rangers riprendono a volare.

TABELLINO:
SHEFFIELD WEDNESDAY: Grant, Spurr, Buxton, Hinds, Miller (McAllister 72), Tudgay, Potter, O'Connor, Varney, Simek (Wood 72), Johnson (Clarke 76).
SUBS NOT USED: O'Donnell, Sodje, Esajas.
GOAL: Johnson (14).
QPR: Cerny, Ramage, Mahon, Hall (Connolly 30), Leigertwood, Routledge, Buzsaky (Faurlin 68), Gorkss, Watson, Simpson, Taarabt (Vine 88).
SUBS NOT USED: Heaton, Agyemang, Alberti, Ephraim.
GOALS: Simpson (10), Gorkss (82).
REFEREE: Mr. N. Miller.
ATTENDANCE: 19,491.

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venerdì 6 novembre 2009

Tex Willer, Diabolik & Eva Kant e Dylan Dog, i fumetti da ascoltare alla radio

Nel 2004 gli eroi di carta Tex, Diabolik & Eva Kant e Dylan Dog, hanno avuto l’onore di "vivere" anche nell'etere grazie a ‘Fumetti alla radio’, progetto ideato e sviluppato da Armando Traverso. Il sito di Radio Rai mette a disposizione tutte le puntate. E' possibile ascoltarle e scaricarle cliccando su questi links di riferimento: Tex, Diabolik & Eva Kant e Dylan Dog.

I radiosceneggiati di Radio 2 sono stati originariamente messi in onda dal 24 maggio al 2 luglio 2004 tutte le mattine alle 8.48. A ciascun eroe sono state dedicate 10 puntate. Esordio per Dylan Dog con "Necropolis" in quattro puntate e 'L'uccisore di Streghe' per altre sei. Dopo due settimane il testimone è passato a Diabolik con tre puntate dedicate all'albo 'Senza Maschera' e le successive sette, relative allo speciale Eva Kant 'Quando Diabolik non c'era', per festeggiare i 40 anni dalla creazione del personaggio. Il percorso radiofonico si è concluso con le dieci puntate di Tex Willer dedicate al mitico 'Texone', l'albo gigante a cadenza annuale, intitolato 'Ombre nella notte'.

Questa è la scheda del bravissimo Armando Traverso tratta dal sito di Radio Rai:
Attore, conduttore radiofonico e televisivo, giornalista professionista, per anni ha collaborato a diversi programmi televisivi della Rai. Da ormai sette anni conduce ed è autore del programma ‘Strada Facendo’, in diretta la domenica su Radio 2. E' stato autore e conduttore di ‘Taccuino italiano’ per Rai International e per Radio 2 ha scritto il programma ‘Gli Aggiustafiabe’, rivisitazione del mondo delle fiabe, successivamente pubblicato da Rai Eri. Ha ideato e sceneggiato per la radio Diabolik. Ha debuttato alla regia radiofonica con Tex Willer al quale è seguito Dylan Dog. E' autore e direttore scientifico del progetto ‘Kid Centres - La Fiaba del Mediterraneo’, per il quale ha ideato la costituzione di una rete di centri dedicati all'infanzia in Europa e nel Bacino del Mediterraneo. Attualmente lavora come autore per Rai Sat Ragazzi ed e' autore e conduttore del programma ‘E' Domenica Papà!’ in onda la domenica mattina su Rai 3.

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giovedì 5 novembre 2009

Genoa-Lille 3-2: Epico Grifo!

All'ultimo respiro Il Genoa mette sotto il Lille per 3-2. Sotto il diluvio. Come nelle più epiche delle battaglie. L'eroe si chiama Beppe Sculli. Ma l'esercito che è al suo fianco brilla per cuore, coraggio e capacità. Avanti per 2-0 grazie a Palacio (15') e Crespo (58') i padroni di casa commettono l'errore di non chiudere l'incontro. Il Lille, avversario mai domo, approfitta di un momentaneo calo di ritmo dei padroni di casa per agguantare il pari. A pensarci sono due neo-entrati: Frau (75') e Gervinho (85'). Nonostante la doppia batosta il Grifone si rialza con fierezza e, sospinto da una tifoseria davvero incredibile, ottiene il meritato successo al 92' con un preciso diagonale sinistro di Sculli. Ora la qualificazione ai sedicesimi resta più che mai aperta.

TABELLINO:
GENOA-LILLE 3-2
MARCATORI: 15' Palacio (G), 58' Crespo (G), 75' Frau (L), 85' Gervinho (L), 90'+2' Sculli (G).
GENOA (4-3-3): Scarpi 6; Tomovic 6.5, Biava 7, Moretti 6.5, Bocchetti 6; Rossi 7, Zapater 6.5, Modesto 7 (dal 78' Sokratis sv); Palacio 7 (dall'84' Figueroa sv), Crespo 6.5 (dall'80' Sculli 7), Palladino 8. A disposizione: Russo, Esposito, Milanetto, Mesto. All. Gasperini 7.
LILLE (4-3-3): Landreau 6; Vandam 5.5, Rami 5.5, Beria 5, Emerson 6; Obraniak 7, Balmont 6.5 (dal 61' Gervinho 7), Dumont 6; Aubameyang 6 (dal 61' Cabaye 6), Vittek 6.5, Touré 6 (dal 72' Frau 7). A disposizione: Butelle, Souquet, Salibur, Souare. All. Garcia 6.5.
ARBITRO: Nijhuis (Olanda) 6.5.
AMMONITI: Morettti (G), Zapater (G), Vandam (L), Sculli (G), Beria (L), Landreau (L).

[Articolo per ConoscereGenova.it del 05 novembre 2009]

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Promossi & Bocciati di Genoa-Lille 3-2: Grande Sculli, Palladino che classe!

Queste sono le pagelle di Genoa-Lille vinta in extremis per 3-2 dai Grifoni grazie ad uno splendido diagonale di Sculli. Le segnature sono state aperte da Palacio al quarto d'ora del primo tempo. Ripresa scoppiettante con Crespo che, dopo aver fallito un paio di ghiotte occasioni, realizza il 2-0 al 58'. Il Lille sfrutta i cambi e perviene al pareggio con Frau al 75' e Gervinho all'85'. Poi, al 92', l'attaccante di Locri riporta definitivamente in vantaggio i rossoblù di casa in un Ferraris trepidante di gioia ed emozioni.

Sculli: Nel 1991 una rete in extremis contro il real Oviedo lanciò Skuhravy nell'olimpo della leggenda rossoblu. La sua, diciotto anni più tardi, servirà soprattutto a consacrarlo fra le bandiere del club più antico d'Italia. Bravo e coraggioso. Voto 7.

Palacio: Sbloccare il risultato dopo un quarto d'ora di gioco è gesto assai meritorio. Se non altro perché consente alla sua squadra di giocare con un pizzico di tranquillità in più sull'inzuppato prato marassino. Voto 7.

Palladino: I tocchi di classe di Palladino hanno il pregio di non essere mai fini a se stessi. Vandam (Voto 5.5), fisico da buttafuori ed espresssione di uno a cui hanno appena rigato il bolide, cerca di prenderlo a sportellate ma finisce spesso a guardarlo a bocca aperta. E non per la mancanza di fiato. L'esterno genoano non si fa mancare nulla, neppure l'assist che vale il goal-vittoria. Fuoriclasse. Voto 8.

Modesto: E' tornato il giocatore che Preziosi e Gasperini sognavano di avere. Doti di lottatore e capacità di dispensare palloni in maniera proficua per i compagni. In crescita. Voto 7.

Crespo:
Con 233 reti realizzate in carriera (di cui 174 messe a segno finora in Italia), è uno degli attaccanti più prolifici in attività. Sarà anche per questo che quando spreca due goal facili facili invece di qualche comprensibile mugugno il cielo si riempie di poderosi cori di incitamento. Voto 6.5.

Gervinho: Gioca una mezz'oretta, quel tanto che basta per scaricare tutto il coraggio che ha addosso su un pallone che s'infrange dentro la porta genoana per spalancare l'illusione del passaggio ai sedicesimi. Voto 7.

Frau: In campo al 73' per il poco incisivo Tourè (Voto 6) dopo 160 secondi diventa protagonista siglando la rete che riapre il match. Provvidenziale. Voto 7.

Scarpi: Per un portiere del suo livello la definizione di “secondo” viene usata solo per burocrazia. Residente qui dal gennaio 2004 (discesa all’inferno inclusa), è diventato uno dei leader indiscussi dello spogliatoio rossoblù conquistandosi la stima con i fatti e non a suon di stucchevoli dichiarazioni d’amore. Chapeau! Voto 6.

Rossi: Il capitano festeggia la 200esima presenza in rossoblù con una prestazione che fa onore alla sua fama. Esce esausto ma felice. Voto 7.

Il ruggito del Ferraris: Sarà per la sua conformazione unica nel panorama nazionale, sarà per la travolgente passione dei genoani, ma qui quando il tifo si accende è come trovarsi con l’orecchio accostato alla tana di un leone arrabbiato. Chiedere a Landreau e compagnia per conferma. Voto 10.

[Articolo per Goal.com del 5 novembre 2009]

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Genoa-Lille 3-2: Dal Paradiso all'Inferno... e ritorno!

All'ultimo respiro Il Genoa mette sotto il Lille per 3-2. Sotto il diluvio. Come nelle più epiche delle battaglie. L'eroe si chiama Beppe Sculli. Ma l'esercito che è al suo fianco brilla per cuore, coraggio e capacità. Avanti per 2-0 grazie a Palacio (15') e Crespo (58') i padroni di casa commettono l'errore di non chiudere l'incontro. Il Lille, avversario mai domo, approfitta di un momentaneo calo di ritmo dei padroni di casa per agguantare il pari. A pensarci sono due neo-entrati: Frau (75') e Gervinho (85'). Nonostante la doppia batosta il Grifone si rialza con fierezza e, sospinto da una tifoseria davvero incredibile, ottiene il meritato successo al 92' con un preciso diagonale di sinistro di Sculli. Ora la qualificazione ai sedicesimi resta più che mai aperta.

In campo – Ancora orfano degli infortunati Amelia, Juric e Criscito, Gian Piero Gasperini propone un 4-3-3 con Moretti e Biava centrali, Zapater in cabina di regia a fare di necessità virtù e un tridente di assoluta sostanza: Palacio, Crespo e Palladino.
Con la retroguardia da reinventare a causa degli acciacchi occorsi a Plestan, Chedjou e Debuchy, e lasciati a casa il capitano Mavuba e Hazard in vista del Bordeaux, Rudi Garcia conferma il canonico 4-3-3 con Rami difensore centrale, il gigante Dumont tornato a centrocampo in mediana e linea offensiva composta da Aubameyang, Vittek e Obraniak.

Si gioca – I Dogues, presentatisi imbattuti in Europa League, reggono le primissime spallate e scuotono l'area di Scarpi con iniziative di Beria, Aubameyang e Vittek. Al quarto d'ora però il Genoa passa: percussione centrale di Palacio servito da Zapater e pregevole esterno destro. Al 28' l'autore del goal serve un pallone delizioso a Crespo filtrato nei sedici metri. Botta convinta ma leggermente alta. Il Genoa cresce. Al 37' un tiro-cross di Modesto e un tiro di Palladino fanno venire i brividi ai francesi che, un minuto dopo, osservano ad occhi sbarrati un diagonale di Crespo fare la barba al montante mancino di Landreau.
La ripresa comincia con un braccio di ferro nella zona nevralgica del campo. Al 55' Crespo si divora il secondo goal più facile della storia. Ma per riempirsi la bocca di dolcezza all'argentino basta attendere tre minuti: assedio nell'area piccola di Landreau, Biava viene respinto sulla linea, l'ex-interista prima viene fermato dal palo e po da terra spinge la sfera oltre la linea bianca. Garcia richiama Balmont e Aubameyang per Gervinho e Cabaye Al 70' è Palacio sfiora il palo con un destro ad incrociare da posizione defilata ed è ancora lui a vedersi respingere un bolide dal portiere al 73'. Nell'azione seguente Emerson impegna Scarpi che alza in angolo. Dal corner il neo-entrato Frau accorcia le distanze. A questo punto Gasperini inizia la sua personale rivoluzione sostituendo Modesto, Crespo e Palacio con Sokratis, Sculli e Figueroa. Il Grifone ora appare in affanno ed all'85' un'altra forza fresca, Gervinho, buca Scarpi per la seconda volta con la complicità di una deviazione di Tomovic: 2-2. Ma il Grifo non smette di crederci, spalti compresi. La pressione sale e, al 92' l'onnipresente Palladino serve Sculli a destra che, in diagonale, realizza il più prezioso dei goal.

La chiave – Gasperini schiera una formazione combattiva dietro e con il coltello ben affilato tra i denti. La strategia, seppur prevista anche da Garcia, è svolta con assoluta diligenza. Velocità e tecnica hanno la meglio sulla fisicità e la grinta transalpina. Quando poi la stanchezza ci mette lo zampino, sono il cuore e la freddezza di Sculli a far toccare il cielo con un dito.

La chicca – Al 92' con la pressione a mille Palladino vede Sculli liberatosi a destra, passaggio calibrato per l'attaccante calabrese che prende la mira e calcia in maniera impeccabile. E' il 3-2 che riapre le chances di qualificazione ai sedicesimi.

Top & Flop – Palladino è straripante ogni volta che viene chiamato in causa. Nota di merito anche per Palacio. L'argentino quando alla classe e alla disciplina unisce l'istinto diventa letale. Non a caso è a un suo improvviso accentramento prende sostanza l'1-0 del Genoa.
Rami-Beria, la coppia centrale arretrata del Lille appare troppo spesso a disagio davanti alle incursioni genoane. Se allunghi la lista degli assenti per infortuni con scelte legate al turn-over allora la vita te la complichi da solo. E’ l’errore principale commesso da Rudi Garcia.

TABELLINO:
GENOA-LILLE 3-2
MARCATORI: 15' Palacio (G), 58' Crespo (G), 75' Frau (L), 85' Gervinho (L), 90'+2' Sculli (G).
GENOA (4-3-3): Scarpi 6; Tomovic 6.5, Biava 7, Moretti 6.5, Bocchetti 6; Rossi 7, Zapater 6.5, Modesto 7 (dal 78' Sokratis sv); Palacio 7 (dall'84' Figueroa sv), Crespo 6.5 (dall'80' Sculli 7), Palladino 8. A disposizione: Russo, Esposito, Milanetto, Mesto. All. Gasperini 7.
LILLE (4-3-3): Landreau 6; Vandam 5.5, Rami 5.5, Beria 5, Emerson 6; Obraniak 7, Balmont 6.5 (dal 61' Gervinho 7), Dumont 6; Aubameyang 6 (dal 61' Cabaye 6), Vittek 6.5, Touré 6 (dal 72' Frau 7). A disposizione: Butelle, Souquet, Salibur, Souare. All. Garcia 6.5.
ARBITRO: Nijhuis (Olanda) 6.5.
AMMONITI: Morettti (G), Zapater (G), Vandam (L), Sculli (G), Beria (L), Landreau (L).

[Articolo per Goal.com del 5 novembre 2009]

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