Parole sante...

Vivere è la cosa più rara al mondo.
La maggior parte della gente esiste, e nulla più. (Oscar Wilde)
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Copertina

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Aurelio Galleppini ~ ‘Tex Willer e i suoi pards’

martedì 29 settembre 2009

Contromano

…che poi in fondo lo so: a vincere è comunque la mia innata tendenza ad andare contromano. Forse perché nella folla è l’unica maniera per incrociare gli sguardi altrui ed autoassolversi. O forse perché nella vita è comunque l’unico esercizio utile a spezzarne la monotonia. Vedi che un senso c’è sempre? Almeno dopo esserselo inventato? Peccato però che la sostanza sia invariabilmente più povera rispetto all’inutilità. Ma questa è un’altra storia. O, magari, è storia di altri. Che è persino peggio.

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domenica 27 settembre 2009

Depeche Mode, ecco il video di 'Hole to Feed'

Eccolo, come annunciato, il video ufficiale di 'Hole to Feed'. Per gustarvelo è sufficiente cliccare QUI. Il promo è stato girato al Club 740 S. Broadway nel centro di Los Angeles lo scorso 16 agosto sotto la direzione dello statunitense Eric Wareheim e segue quelli di 'Wrong' e 'Peace' a cui si aggiunge 'Corrupt' realizzato per il serial televisivo 'True Blood' prodotto dalla HBO. Eric Wareheim (che insieme a Tim Heidecker è parte del duo comico Tim and Eric), prima di questo ha diretto svariati video musicali fra cui ‘Polite Dance Song’ del duo The Bird and the Bee, ‘The Youth’ di MGMT, un remix di ‘If I Never See Your Face Again’ dei Maroon 5. Se in alcuni video precedenti - eccetto 'Corrupt' - l'immagine dei membri dei Depeche Mode era estremamente minima, in questo di Dave, Martin e Fletch non vi è neppure l'ombra. Di questo passo nel prossimo modificheranno anche la voce di mr. Gahan... Peccato.

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sabato 26 settembre 2009

QPR-Barnsley 5-2: Irresistibili SuperHoops!

Sonoro 5-2 dei QPR sul pericolante Barnsley, zona playoff ora distante due lunghezze e con il derby contro il Crystal Palace ancora da recuperare. Il Queens Park Rangers conferma di essere sulla strada giusta, lanciato dalle reti di Leigertwood al 7’ e da una doppietta di Buzsaky (15’ e 39’) nel corso della prima frazione. Nella ripresa Foster al 51’ e Grey al 55’ riaccendono le speranze dei Tykes, frustrate poi definitivamente dai centri di Watson (67’) e di Simpson (79’).

Più che il risultato finale, dalle parti di Loftus Road è persino più confortante constatare che questa squadra inizia pian piano ad avere una sua identità definita. Ha ritrovato la voglia di lottare e, soprattutto, di remare unita dalla stessa parte. E di questo gran merito va dato a Jim Magilton. Non che tutto sia ancora perfetto, basti considerare le chances concesse agli ospiti per rientrare in un match vivace ma dall'esito apparentemente chiuso. Tuttavia la forza reattiva del gruppo, unita al definitivo rilancio di elementi di valore acclarato come Buzsaky, e di prospettiva come Simpson, fa ben sperare.

QPR: Cerny, Stewart, Leigertwood, Routledge (Faurlin 69), Vine (Taarabt 69), Buzsaky, Gorkss, Rowlands, Watson, Simpson (Pellicori 79), Borrowdale.
SUBS NOT USED: Heaton, Ramage, Mahon, Ephraim.
GOALS: Leigertwood (7), Buzsaky (15 & 39), Watson (67), Simpson (79)
BOOKINGS: Borrowdale (87)
BARNSLEY: Preece, Colace, Foster, Hume (Bogdanovic 60), De Silva, Butterfield (Kozluk 56), Hammill, A. Gray (Campbell-Ryce 76), Dickinson, Shotton, Doyle.
SUBS NOT USED: Rusling, Devaney, J. Gary, Thompson.
GOALS: Foster (51), Gray (55)
BOOKINGS: Shotton (36), De Silva (39), Kozluk (59)
REFEREE: Mr K Evans
ATTENDANCE: 12, 025

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Promossi & Bocciati di Sampdoria-Inter 1-0: Fatal Genova per Mou, Palombo capitano vero

Queste sono le pagelle di Sampdoria-Inter decisa da una rete di Pazzini al 72' realizzata su suggerimento di Mannini. Dopo aver vinto questa importante gara la formazione blucerchiata si riporta in testa alla classifica.

Cassano:
Contro la sua squadra del cuore diventa meno “extra” e più “terrestre” offrendo una prestazione non fra le più memorabili. Eppure quando la palla arriva fra i suoi piedi questa sembra improvvisamente illuminarsi. Peccato aver offerto anche una simulazione talmente palese che gli costa un cartellino giallo mandato giù senza fiatare. Voto 6.5

Milito: Oltre un'ora e mezza di vita trascorsa tra fischi e insulti. Il giustiziere dei blucerchiati in entrambi i derby dello scorso anno, risponde a simile trattamento con una prestazione nella quale le pause zen si alternano a momenti di deliziosa elettricità. Voto 6

Palombo: Fa quello che ogni capitano degno di questo nome dovrebbe fare: trascina, prende botte, ne dà e mette il primo mattone nella costruzione dell'azione che porta al vantaggio dei suoi. Encomiabile. Voto 7

Pazzini: Nonostante gli incoraggiamenti dei suoi tifosi, fatica a eludere l'arcigna guardia di Samuel (Voto 6.5) assolutamente deciso a non fare regali. Ma, dopo un clamoroso liscio al 63' su suggerimento di Mannini, capisce che è il momento di svegliare i suoi riflessi. Detto fatto: e otto minuti dopo sigla il vantaggio doriano. Decisivo. Voto 7

Cambiasso: Tornato nella terra dei propri avi il señor Cambias(s)o è sempre nel vivo delle azioni ospiti. Ed è il primo dei ventidue in campo a cercare seriamente la via della rete al 24'. Castellazzi, che più invecchia più migliora (Voto 7), ci mette una pezza delle sue. Voto 6.5

Mourinho: Fu qui che l'anno scorso si tenne il suo dolceamaro “battesimo” con il campionato italiano (1-1), ed è sempre qui che in Coppa Italia pagò una serie di peccati di presunzione che all'Inter costò di fatto l'eliminazione dal torneo. Neanche stavolta riesce a tornarsene a casa da questo stadio con un bel sorriso e (soprattutto) con tre bei punti in tasca. Voto 5

Quaresma: Forse il fatto che oggi è il suo compleanno c'entra qualcosa nella decisione di Mou di metterlo sotto i riflettori nell'ultimo quarto d'ora. Da rivedere, così scalpitante, per più tempo. Voto 5.5

La voglia della Samp: Ogni pallone come se fosse quello della vita, con una determinazione assoluta. L'interpretazione del match voluta da Del Neri (Voto 8) è perfetta. Scoprire che questa società - dopo aver speso meno dello stipendio offerto a Eto'o - a tratti sa giocarsela alla pari con la corazzata di Moratti, dimostra che il valore aggiunto di questo gruppo è davvero assoluto. Come il primato di stasera. Voto 10

[Articolo per Goal.com del 26 settembre 2009]

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domenica 20 settembre 2009

Promossi & Bocciati di Sampdoria-Siena 4-1: Cassano extraterrestre, Calaiò in giornata no!

Le pagelle di Sampdoria-Siena 4-1 decisa nel primo tempo da Palombo (23') e da Mannini (30'). Nella ripresa una doppietta di Padalino (48’ e 85'), intervallata dal goal della bandiera segnato da Fini al 68', rende più rotondo il risultato e consente ai blucerchiati di essere capolisti per differenza reti davanti alla Juventus.

Cassano: Ancora lui, sempre lui. Trascinatore, creatore e assoluto protagonista anche quando, come oggi, non verrà iper-nominato nei tabellini dell’incontro se non per un giallo scioccamente preso per un tocco di braccio. Voto 7.5.

Mannini: 3 reti in 201 minuti disputati in maniera tiratissima e proficua per la causa. Considerando che non è ancora al 100% i doriani avranno da sognare parecchio. Voto 7.

Poli: Escludendo quell’extraterrestre che prova a prenderci in giro sostenendo di essere nato a Bari, lui è stato fra i migliori degli “umani” in campo. Svolge il suo compito con attenzione concedendosi l’unico eccesso di sembrare ben più maturo dei sui quasi venti anni. Lieta conferma. Voto 6.5.

Padalino: Se ora la Samp è capolista lo deve proprio ai suoi centri. Due goal in fotocopia per la sua prima doppietta nel massimo campionato italiano: falco sul secondo palo dopo un paio di respinte del portiere. Quando si dice la puntualità svizzera… Voto 7.

Curci: D’accordo che recitare la parte dell’Uomo Ragno contro i Fantastici 4 non è proprio semplice, ma almeno evitare di complicarsi la vita come in occasione di alcune delle reti da lui subite oggi sarebbe logico aspettarselo. Rimandato. Voto 5.

Maccarone: Gran parte del tempo lo trascorre invano cercando di mettere in moto Calaiò. Quando poi cerca di finire sotto i riflettori non è aiutato dalla sorte. Gli va comunque dato il merito di essersi impegnato. Voto 6.

Calaiò: Avete presente uno di quei giorni in cui ci si sveglia storti? Beh, oggi lui ha dato questa sensazione. Mai incisivo e sempre tenuto al guinzaglio dalla retroguardia avversaria che, per riuscirci, non deve neppure sbattersi troppo. Sostituito nell’intervallo con il più volenteroso Ghezzal (Voto 6). Voto 5.

Del Neri: C’è la sua firma nello storico record blucerchiato di 4 vittorie nelle prime 4 giornate di serie A. Ma c’è soprattutto la sua mano in una Sampdoria capolista dopo la vittoria più convincente dell’anno. Finalmente, nella sponda doriana, un allenatore che parla con i fatti e non inventandosi scuse. Determinante anche oggi. Voto 8.

[Articolo per Goal.com del 20 settembre 2009]

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sabato 19 settembre 2009

Cardiff City-QPR 0-2: Boom boom Simpson! E gli Hoops si rilanciano aspettando il Chelsea

Cardiff dopo Scunthorpe. In attesa che anche Loftus Road si trasformi in cornice vincente, il QPR conquista la seconda vittoria in Championship ancora una volta in trasferta. 2-0 il risultato finale, frutto di una doppietta di Simpson (19’ e 40’) e di una condotta di gara che sfrutta al meglio le defezioni dei Bluebirds reduci dalla vittoria infrasettimanale a Reading. Nella ripresa gli R’s controllano la sfida e sfiorano il 3-0 con un palo di Vine.

Non ci sono i malaticci Taarabt e Connolly ma tornano Buzsaky e Rowlands dal primo minuto e, complice la “chiacchierata” tra Magilton e Simpson nel corso della settimana, i Rangers si ritrovano vincenti. E' proprio il ventenne attaccante arrivato in prestito dall'Arsenal l’eroe del match con una doppietta siglata nel primo tempo.
L’inizio non è dei più scintillanti ma per vedere una fiammata degna di tale nome è sufficiente attendere pazientemente il 19° giro di lancetta. Buzsaky serve Simpson che nei sedici metri è letale per Marshall. La smania reattiva del Cardiff c’è, ma zavorrata dalle pesanti assenze dello squalificato McPhail e degli infortunati Matthews e McNaughton che ne rendono la retroguardia meno solida. Per Cerny la prima vera chiamata in causa arriva solo al 28’ neutralizzando un sinistro di Ledley, sceso in campo con i cerotti. Quasi sul rovesciamento di fronte Simpson sfiora il montante mancino mentre prima Taiwo (34’) e poi Burke (36’) provano a “bucare” il portiere avversario. Il QPR cede spazi ma resta sornione in attesa di potersi presentare ancora una volta dalle parti di Marshall. Così al 40’ l'ex-Cardiff Routledge mette in moto Simpson che, per la seconda volta, scuote il sacco gallese con un tiro centrale.

La ripresa si apre con la voglia matta degli ospiti di mettere in ghiaccio il match. In questa fase Buzsaky e Vine sono i più propositivi e al 53’ solo il palo può negare al secondo la gioia del goal. Dave Jones mischia le sue carte: dentro Rae, Magennis e Scimeca, fuori Taiwo, Whittingham e Bothroyd. Nonostante la mini-rivoluzione nelle fila dei Bluebirds, il QPR prosegue senza affanni a gestire il match consentendo a Cerny di rimanere inoperoso sino al 73’ quando è Burke a cercare fortuna. A scanso di equivoci Vine fa subito capire a tutti che stavolta gli Hoops hanno le idee chiarissime: tiro parato da Marshall. Al 77’ Magilton toglie Simpson per inserire Pellicori. Il cosentino guadagna subito un paio di falli a favore, un cartellino giallo per fallo di mano ma, soprattutto, aiuta la truppa ad arrivare vincente al traguardo. Prima dello scadere si vede anche Agyemang, sostituto di Vine.


Preparando la visita al Chelsea in Carling Cup, fissata a Stamford Bridge mercoledì prossimo, questo risultato è un'importante iniezione di fiducia ed entusiasmo.

CARDIFF: Marshall, Hudson, Quinn, Gerrard, Kennedy, Whittingham (Magennis 54), Burke, Ledley, Taiwo (Rae 54), Chopra, Bothroyd (Scimeca 67).
SUBS NOT USED: Enckelman, Gyepes, Comminges, Capaldi.
BOOKED: Quinn 81, Chopra 84.
QPR: Cerny, Stewart, Gorkss, Borrowdale, Leigertwood, Routledge, Buzsaky, Rowlands, Watson, Vine (Agyemang 82), Simpson (Pellicori 77).
SUBS NOT USED: Heaton, Ramage, Mahon, Faurlin, Ephraim.
BOOKED: Stewart 25, Pellicori 87.
GOALS: Simpson 19, 44.
REF: Probert.
ATT.: 20121.


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giovedì 17 settembre 2009

Promossi & Bocciati di Genoa-Slavia Praga 2-0

Ecco i migliori e i peggiori di Genoa-Slavia Praga 2-0. La prima gara di Europa League dei rossoblù è stata decisa da una rete in apertura di Zapater su punizione e dal raddoppio di Sculli al 38'. Nella ripresa la formazione di Gasperini ha controllato agevolmente il match limitando i pericoli e andando vicina al raddoppio in un paio di circostanze.

Sculli: E' l'ingrediente indispensabile nel libro di ricette di chef Gasperini. Anche stasera gioca divertendosi e facendo divertire. In più si gode la ciliegina di una rete che ne premia il carattere e l'impegno. Voto 7.5.

Zapater: Il secondo centro su punizione da quando è arrivato a Genova lo incorona di fatto battitore ufficiale dei tiri franchi dal limite dell'area. E dire che negli ultimi cinque anni certe cose non gliele facevano fare... Ma il bello è che gioca al 100% per la squadra. Voto 7.5.

Palacio: E’ l’ennesima scelta vincente di Preziosi. Dopo essere diventato idolo della Bombonera con la maglia del Boca Juniors, l’esterno di Bahía Blanca, ha conquistato a tempo di record anche la tifoseria genoana, per un’inspiegabile questione genetica sempre un po’ diffidente con i nuovi arrivi. Esemplare. Voto 7.

Rossi: Tranne il portiere e (forse) il distributore di thè caldo nell'intervallo fa proprio di tutto, asfaltando da cima a fondo la fascia di competenza, facendo da chioccia a Tomovic (voto 6.5), da spalla a Palacio e da mastino a centrocampo per limitare la mancanza del pirata Juric. Voto 7.5.

Vasiljevic: Il migliore dei suoi. Propositivo e senza fronzoli. Voto 7.

Hlousek: Rende meglio quando ha il compito di procurarsi spazi ghiotti davanti alla linea difensiva di casa. Perde lucentezza quando gli viene chiesto di sacrificarsi nel ruolo di interdittore. Voto 6.5.

Vaniak: Incolpevole in occasione delle reti subite nel primo tempo, si mette in evidenza contro un paio di insidiosissime conclusioni di Sculli e Zapater. Voto 5.5.

Krajcik: Messa da parte la recente fallimentare esperienza a Reggio Calabria lo slovacco torna nel Bel Paese straripante di voglia di rivincita. Parte bene e con pochissimi sbavature, ma alla lunga cede alle incursioni di Sculli finendo per dimenticarsi una prestazione sufficiente. Voto 5.5.

Karel e Lukas Jarolim (con David davanti alla TV): L’esperto tecnico ceco, il figlio maggiore che milita nel Siena e quello minore stella dell’Amburgo hanno studiato insieme i rossoblù per mettere a punto la strategia vincente. Affari di famiglia uniti da un unico obiettivo: vincere. Sarà meglio una nuova riunione fra le mura di casa in vista del ritorno... Voto 5.

I due giudici di porta Gomes Costa e Moreira Santos: L’esperimento di aggiungere anche queste due figure - ad arbitro, assistenti di linee e quarto uomo - ha funzionato con buona pace di le roi Michel Platini e del dittatore Joseph Blatter. Voto 7.

[Articolo per Goal.com del 17 settembre 2009]

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Genoa-Slavia Praga 2-0: Europa o campionato è sempre SuperGrifo!

Il biglietto da visita del Genoa nella hall dell'Europa League è un secco 2-0 rifilato ad uno Slavia Praga dimostratosi comunque buon organico. Già in vantaggio dopo 3' con una meravigliosa punizione di Zapater, i Grifoni chiudono i conti al 38' con Sculli e poi gestiscono senza particolari affanni la ripresa imponendo ai praghesi la settima sconfitta in altrettante trasferte italiane.

In campo - In casacca rossoblù le principali novità sono Bocchetti e Tomovic dietro, Zapater e Kharja in mezzo e Palacio con Sculli ai lati di Crespo. Non si vedono invece Mesto (in panchina a rifiatare) e Floccari che in virtù del turn-over si accomoda in tribuna. La filosofia del 3-4-3 Gasperiniano è immutata.
Fuori Smicer per infortunio, Jarolim non rinuncia al suo 4-4-2 nel quale Hlousek spazia tra centrocampo e attacco mentre Senserik (autore di una doppietta alla Stella Rossa nei preliminari) è il principale terminale offensivo pronto a sfruttare la velocità che i rossostellati hanno dalla cintola in su.

Si gioca - Al 3' Bocchetti si guadagna una punizione dal limite che Zapater pennella alla destra di Vaniak, vanamente protesosi verso il palo. Quattro minuti dopo un'ingenuità difensiva affida a Senkerik la più facile delle palle goal. Ma l'attaccante alza di un soffio sulla trasversale con Amelia battuto. Il vantaggio sembra dare eccessi di confidenza ai padroni di casa che, abbassando il ritmo per una ventina di minuti prestano il fianco alle iniziative dei Sešívaní. Nulla di letale, ma comunque in grado di far trattenere il fiato ai ventiduemila genoani assiepati nel Ferraris. Al 27' un bolide di Sculli dalla sinistra brucia i pugni del portiere che alla mezz'ora è ancora bravissimo a salvarsi in due tempi su una saetta centrale di Zapater. Il Grifone prosegue con certosina pazienza a tenere gli avversari lontanissimi da Amelia e al 39' vengono premiati: Tomovic, che quel geniaccio di Gasperini ha appena invertito con Rossi, crossa dal fondo per l'irruente Sculli che sbatte la sfera nel sacco.

Al ritorno in campo Naumov prende il posto di Senserik e assume il ruolo di prima punta in un quasi inedito 4-5-1. Al 56' Crespo offre a Rossi una palla che termina a lato per eccesso di confidenza. Subito dopo è Naumov a cercare una nuova trama al match ma Amelia gli strappa letteralmente il pallone dai piedi. Il Genoa c’è e al 24', sugli sviluppi di un angolo, Zapater coglie la parte superiore della traversa. A questo punto Volesak sostituisce Belaid. Ma è Hlousek a impensierire Amelia con un corner tagliato che il portiere smanaccia fuori. Nel finale Jarolim fa il regalo di compleanno a Grajciar inserendolo al posto di Vasiljievic mentre Gasperini concede le standing ovations a Kharja, Crespo e Zapater per inserire Milanetto, Figueroa e Mesto. Nel mezzo del via vai di attori Janda prova a sorprendere la retroguardia di casa con un rasoterra che però vale solo un calcio d'angolo. Prima del triplice fischio Sculli va vicino al 3-0.

La chiave – Tomovic soffre 25 minuti a fare il terzino destro? Poco male, Gasperini prima lo incoraggia poi gli inverte la posizione con capitan Rossi. Il tempo di scrollarsi di dosso la paura e il serbo offre un assist perfetto per Sculli che piazza il 2-0. E’ solo una delle mosse azzeccate dall’eccellente tecnico di Grugliasco.

La chicca – Al 3' Zapater fissa la palla come Clooney fa con la Canalis, due passi e la accarezza in maniera sublime mandandola, con effetto a compasso, alla destra dello svolazzante Vaniak. La leggenda narra che anche Platini si sia messo ad applaudire.

Top&Flop - Palacio è un’autentica spina nel fianco dei rossostellati. Peccato che non trovi il meritatissimo goal. Da parte sua Rossi è l'incarnazione del capitano coraggioso.
Celustka e Krajcik, gli esterni difensivi proposti da Jarolim, subiscono troppo la pressione delle ali rossoblù.

IL TABELLINO
GENOA-SLAVIA PRAGA 2-0
MARCATORI: 3' Zapater (G), 38' Sculli (G).
GENOA (3-4-3): Amelia 6; Tomovic 6.5, Moretti 7, Bocchetti 6.5; Rossi 7.5, Zapater 7.5 (dal 40' Mesto sv), Kharja 6.5 (dal 36' Milanetto sv), Criscito 6.5; Sculli 7.5, Crespo 6.5 (dal 36' Figueroa sv), Palacio 7. (Scarpi, El Shaarawy, Sokratis, Esposito). All: Gasperini 8.
SLAVIA PRAGA (4-5-1): Vaniak 5.5; Krajcik 5.5, Suchy 5.5, Vomacka 6, Celustka 6; Vasiljevic 7 (dal 34' Grajciar sv), Ragued 5.5, Janda 6, Belaid 6 (dal 60' Volesak sv), Hlousek 6.5; Senkerik 6.5 (dal 46' Naumov 6). (Romanovs, Trapp, Trubila). All. Jarolim 5.
ARBITRO: Manuel de Sousa (Portogallo) 7.

[Articolo per Goal.com del 17 settembre 2009]

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mercoledì 16 settembre 2009

La valigia di A.

A. proprio questa mattina me lo ha confermato. Quando è il momento di iniziare il definitivo conto alla rovescia ci si aggrappa solo a loro: i ricordi di cose, volti, nomi. Se ne cercano il più possibile, anche quelli un tempo considerati superflui. Si rincorrono e abbrancano a gran manate. Proprio come fanno i bimbi con la sabbia per costruire i più rudimentali castelli. Semplici e fragili come le nostre esistenze. A. fa così, nell’unica maniera concessa. Sta preparandosi la valigia stipandola il più possibile. E poco importa se alla fine non tutto sarà piegato perfettamente. Ciò che è davvero essenziale è trovarci un senso. O almeno addormentarsi nell’illusione che un filo logico vi possa essere. Buon viaggio.

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domenica 13 settembre 2009

Promossi & Bocciati di Genoa-Napoli 4-1: Amelia uomo-assist, Campagnaro delude

Ecco i migliori e i peggiori di Genoa-Napoli. La gara, condizionata da una prestazione molto negativa dell'arbitro Tagliavento, ha premiato i rossoblù per 4-1. Con i Grifoni in dieci per l'espulsione di Criscito e sotto di una rete per il momentaneo vantaggio di Hamsik giunto al 41', il Genoa trova il pari e l'equità numerica allo scadere del primo tempo quando Campagnaro viene espulso per doppia ammonizione dopo un atterramento in area di Sculli. Dal dischetto l'esordiente Floccari ristabilisce l'equilibrio. Nella ripresa il Genoa si fa travolgente e va in rete con Mesto al 55', Crespo al 76' e Kharja all'88' ancora dagli undici metri.

Mesto: Un goal capolavoro che capovolge il match e incornicia l’ennesima prestazione maiuscola. Di questo passo l’etichetta di insostituibile se la sta cucendo addosso. Bravo. Voto 8.

Amelia: Strepitoso in almeno un paio di interventi, recita anche la parte di assistman servendo a Mesto un lancio perfetto lungo 60 metri. Forse a Palermo qualcuno ha sbagliato a fare i baratti… Voto 7.

Hamsik: 3° gol in campionato su 3 gare. Stavolta il killer sembra sentirsi già sazio nel primo tempo. A noi piace ancora più ingordo di così. Voto 7.

Contini: Parte bello carico. Gioca, lotta anche sopra le righe e viene graziato dall’arbitro quando, già ammonito, commette l’ennesimo fallaccio su Mesto. Più volontà che sostanza. Voto 5.5.

Campagnaro: La mette in rissa sbagliando l’impostazione di una gara che per lui finisce allo scadere del primo tempo con un doppio giallo e un rigore che rimette in corsa i padroni di casa. Il ritorno a Marassi poteva essere senz’altro migliore: Voto 5.

Gasperini: Contro il Napoli il tecnico di Grugliasco ha ottenuto 5 vittorie e 2 pareggi senza mai uscire battuto. Anche oggi rispetta la tradizione. Voto 7.5.

Il mal di trasferta del Napoli: Lontano dal San Paolo i partenopei non vincono da 17 gare (4 pareggi e 13 sconfitte). Per volare occorre vestirsi anche da corsari. Voto 4.

Tagliavento: La voglia di mostrare eccesso di personalità lo porta a condizionare una gara nata sotto i crismi dello spettacolo e invece vissuta in gran parte come una battaglia senza il giusto fair-play. Occasione perduta anche per lui. Voto 3.

Gli schemi offensivi rossoblù: 8 reti segnate in campionato e ognuna firmata da un autore diverso (Criscito, Zapater, Biava, Moretti, Floccari, Mesto, Crespo e Kharja). Quando si dice il gioco di squadra… Voto 9.

Il gemellaggio tra genoani e napoletani: “Stesso pensiero stessi ideali, le uniche cose che né il tempo né la lontananza possono fermare… fratelli per sempre”. E’ solo uno degli striscioni esposti dai padroni di casa per consolidare un rapporto di reciproco affetto che dura dal 1982 e che ogni volta mischia i vessilli delle due tifoserie. Al di là di ogni possibile retorica: esemplare. Voto 10.

[Articolo per Goal.com del 13 settembre 2009]

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sabato 12 settembre 2009

QPR-Peterborough 1-1: Routledge e il guardalinee evitano la sconfitta agli Hoops

Niente più che un 1-1 contro la matricola Peterborough. Il QPR non riesce ancora a trovare la prima vittoria casalinga in Championship. La gara, messasi subito in salita con un colpo di testa ravvicinato di McLean al 16’, ritrova equilibrio grazie a una deviazione di Routledge. Il bomber di Carling Cup (quattro centri in due gare) “buca” Lewis al 34’ sugli sviluppi di una punizione ben calciata dall’esordiente Watson. In mezzo si fa notare Whelpdale che prova a sorprendere Cerny. Per il resto gli Hoops faticano a trovare sbocchi dando anche la sensazionedi giocare senza la giusta tranquillità.

L’inizio della ripresa non offre grandi motivi di conforto a Magilton che prova a cambiare l’inerzia del match inserendo al 58’ Rowlands per l’inesistente Faurlin e Vine per Taarabt. Successivamente si vede anche Buzsaky al posto di Ephraim. Dall’altra parte Darren Ferguson (figlio del celeberrimo Sir Alex) replica inserendo Rowe e Batt per Boyd e Whelpdale. Il ritmo della sfida non cambia. Le squadre dimostrano buona volontà ma scarse idee. Ad onor del vero gli ospiti danno almeno la sensazione di saper tenere il campo con maggiore compattezza. Le scintille arrivano in coda. All’81’ Martin stuzzica Cerny su punizione, quattro minuti più tardi Simpson spreca da due passi alzando la mira. In pieno recupero Mackail-Smith ribadisce nel sacco una respinta di Cerny su tiro di Batt, ma una segnalazione di offside strozza in gola l’urlo di gioia degli oltre mille supporters dei Posh giunti a Loftus Road. L’ultima palla della partita capita sulla testa di Simpson, il tocco dell’ex-Arsenal è da dimenticare.

QPR: Cerny, Stewart, Connolly, Borrowdale, Leigertwood, Routledge, Watson, Faurlin (Rowlands 58), Ephraim (Buzsaky 69), Taarabt (Vine 58), Simpson.
SUBS NOT USED: Heaton, Ramage, Mahon, Pellicori.
BOOKED: Connolly, Borrowdale.
GOAL: Routledge 34.
PETERBOROUGH: Lewis, Martin, Williams, Morgan, Zakuani, Frecklington. Diagouraga, Whelpdale (Batt 70), Mclean, Boyd (Rowe 65), Mackail-Smith.
SUBS NOT USED: McKeown, Pearce, Coutts, Keates, Day.
BOOKED: Zakuani, Whelpdale.
GOAL: McLean 16.
REF.: Langford.
ATT. 11814.

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giovedì 10 settembre 2009

Contro

Contro chi non ha dubbi. Contro i noiosi. Contro la fretta. Contro l’itaGlia. Contro la cupola che soffoca Genova. Contro i puri con l’anima più sporca di un McDonald nell’ora di punta. Contro gli accostamenti cromatici aberranti. Contro gli inestetismi urbani. Contro gli anestetici del pensiero. Contro il 90% del giornalismo italiano. Contro i blablablablà. Contro le gabbie. Contro i sorrisi di plastica. Contro i ponti interrotti. Contro l’invadenza delle telecamere. Contro la presenza degli invadenti. Contro l’inciviltà. Contro la politica degli affari. Contro gli autoritarismi. Contro i proibizionismi. Contro le lobbies. Contro i venditori di armi. Contro qualsiasi divisa. Contro Queensberry e i suoi moderni emuli. Contro i ruffiani. Contro i servi. Contro le manipolazioni della realtà. Contro le parole non mantenute. Contro chi non rispetta l'infanzia. Contro chi considera gli animali come oggetti. Contro chi non sa sognare. Contro la religione da hard discount. Contro chi inquina idee e natura. Contro i lacci alla libertà. Contro i razzismi. Contro chi vive di partito preso. Contro chi fa finta. Contro chi si gira dall'altra parte. Contro chi ha smesso di crederci. Contro chi sfrutta. Contro chi ruba ai poveri per spartire con i ricchi. Contro l'ignoranza. Contro i ducetti del paese. Contro quelli che hanno le mani sempre pulite. Contro chi non ci mette la faccia. Contro chi vince comunque. Contro chi non sa perdere. Contro le strumentalizzazioni. Contro i moralismi. Contro chi non ricorda quando ha dato l'ultima carezza. Contro chi non ha utopie. Contro chi non è contro.

[Post in continua mutazione…]

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mercoledì 9 settembre 2009

Sorpresa Depeche Mode! Ecco il video di ‘Corrupt’ realizzato per il serial TV 'True Blood'

Anche 'Corrupt' ha un suo (bel) video! In attesa che venga definitivamente reso noto quello del terzo singolo estratto da ‘Sounds of the Universe’, i Depeche Mode hanno realizzato un promo di ‘Corrupt’ vedibile cliccando QUI. Il brano, scritto da Martin Gore e inserito a chiusura del nuovo album, è stato scelto come tema principale della nota serie televisiva Usa ‘True Blood’ prodotta dalla HBO. Il filmato è composto da molte scente tratte dalla seconda stagione del serial e da altre nuove registrati da membri del cast. Questo è il testo della canzone:

I could corrupt you
In a heart beat
You think your so special
Think your so sweet
What are you trying don’t even tempt me
Soon you’ll be crying unwishing you dreamt of be
You’ll be calling out my name
When you need someone to blame
I can corrupt you
It would be easy
Watching you suffer
God, it would please me
I wanna touch you with my little finger
I know it will crush you my memory would linger
You’d be crying out in pain
Begging me to play my games
I can corrupt you
It will be ugly
They could sedate you
But i wanna touch you with my hands on your hips
It would be too much to
Place my lips on your lips
You’ll be calling out my name
Begging me to play my games

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giovedì 3 settembre 2009

Depeche Mode, il ‘Tour of the Universe’ verrà edito su dvd e cd nel 2010

Nel settembre 2010 i Depeche Mode pubblicheranno un dvd live del ‘Tour of the Universe’. La notizia giunge dai soliti bene informati all’interno della Emi. Nessun dettaglio dell’operazione, inclusa la data oggetto delle riprese video, è ancora emerso. Si sa però che la macchina della major che cura la band inglese si è già messa in moto. Nel progetto rientrerebbe anche la realizzazione di un cd che, al momento, non è chiaro se verrà incluso come bonus nel cofanetto del dvd (come accaduto per ‘Touring the Angel - Live in Milan’ del 2006) o se invece sarà edito come produzione a se stante.

Regista del video dovrebbe essere ancora una volta Anton Corbijn, autore dei 10 filmati in full HD che fanno da sfondo ad altrettanti brani inclusi nella principale setlist dei concerti. Il fotografo e filmaker olandese è attualmente coinvolto nella realizzazione del suo secondo lungometraggio 'A Very Private Gentleman', tratto da un romanzo di Martin Booth, il cui ruolo di protagonista sarà interpretato da George Clooney.

Anche per 'Sounds of the Universe', quindi, si rinnova la strategia di produrre un live successivo ad un disco in studio. Questa soluzione i Depeche Mode la stanno attuando sin dal 1993 quando venne messo in cantiere il monumentale progetto di ‘Songs of Faith and Devotion’, l'ultimo ad aver coinvolto Alan Wilder. Da allora è stata fatta un'unica eccezione per l’album ‘Ultra’, uscito nel 1997 al termine di una gestazione a dir poco avventurosa.

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Passeggiando con Kafka

Ci sono incontri letterari adolescenziali che s’imprimono come tatuaggi. Inutile chiedersene la ragione. Meglio crescerci insieme. Per quanto mi riguarda alcuni di questi portano la firma di Franz Kafka. Lavori minori, poche righe infilate in un mazzo di racconti, eppure per me non meno presenti di capolavori più noti. Considerato che questo spazio intende essere anche cassettiera di ricordi, eccone un paio: ‘Vestiti’ e ‘Il Rifiuto’. Chi invece i ‘Racconti ‘di Kafka avesse voglia di leggerseli tutti può farlo cominciando a cliccare QUI.

Vestiti (1904)
Spesso, quando vedo dei vestiti con ogni genere di pieghe, ruches e gale che si avvolgono belli sopra un bel corpo, penso che non si conserveranno così a lungo, che prenderanno pieghe impossibili a togliersi, che si riempiranno di polvere, la quale penetrando fitta nelle decorazioni, non se ne andrà più, e che nessuno vorrà rendersi così patetico e ridicolo da mettersi ogni giorno, la mattina, lo stesso prezioso vestito per poi toglierselo la sera.
Eppure vedo ragazze, che sono senz’altro belle e mostrano tanti incantevoli muscoli e ossa delicate e pelle tesa e masse di capelli sottili, presentarsi però tutti i giorni in quell’unica mascherata naturale, prendersi sempre lo stesso viso nelle stesse mani e lasciare che esso si riverberi nello specchio.
Solo a volte la sera, quando tornano tardi da una festa, esso sembra loro, nello specchio, consunto, gonfio, impolverato, già visto da tutti e impossibile a portarsi.

Il Rifiuto (1906)
Quando incontro una bella ragazza e le chiedo: “Fammi la cortesia, vieni con me” e lei prosegue senza rispondere, intende col suo silenzio: “Tu non sei un duca dal nome alato, non sei un americano massiccio con corporatura da pellerossa, con occhi che riposano orizzontali, con pelle levigata dall’aria delle praterie e dei fiumi che le attraversano impetuosi, tu non hai fatto viaggi ai grandi laghi o su di essi, quei laghi che si trovano non so dove. E allora dimmi, perché una bella ragazza come me dovrebbe seguirti?”
“Dimentichi che non c’è un’automobile che ti porti ondeggiando in lunghe bordate per la via; non vedo gli uomini del tuo seguito, stretti nei loro vestiti , camminarti alle spalle in preciso semicerchio, mormorando benedizioni per te: i tuoi seni sono ben raccolti nel busto, ma le cosce e i fianchi vendicano quella continenza; porti una veste di taffetà pieghettato, di quelle che hanno fatto la nostra gioia l’autunno passato, e tuttavia sorridi talvolta – con quel pericolo mortale sul corpo.”
“Sì, abbiamo ragione entrambi, e per non rendercene conto con chiarezza irrefutabile , è meglio, non è vero, che ciascuno se ne vada a casa da solo”.

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Rumori di fondo

Spocchiosi e ingombranti, i rumori di fondo. Seppur soffocati dall’incessante brusio dei pensieri restano comunque sempre lì, pronti a denudare le autogiustificazioni e a zavorrare i piedi troppo sollevati da terra. Scenari al tornasole sistemati sul ligneo e tarlato palco della nostra vita. Emuli di un ritratto di Dorian Gray che, per gretta natura, hanno lo sgradevole difetto di non saper mentire proprio mai. Quegli insensibili bastardi...!

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