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Vivere è la cosa più rara al mondo.
La maggior parte della gente esiste, e nulla più. (Oscar Wilde)
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Aurelio Galleppini ~ ‘Tex Willer e i suoi pards’

sabato 28 novembre 2009

Genoa-Sampdoria 3-0: La Lanterna s'accende di rossoblù

Il Genoa strapazza una Sampdoria che pecca di carattere e cade ad ogni tranello avversario. 3-0 il risultato finale sbloccato da un rigore di Milanetto in apertura. Nella prima frazione i padroni di casa colgono anche 3 legni permettendosi il lusso di divorare almeno un paio di reti facili facili. Nella ripresa, malgrado l'inizio in inferiorità numerica per l'espulsione di Biava prima dell'intervallo, è sempre un monologo rossoblù che porta al 2-0 siglato da Rossi. A complicare le cose per i blucerchiati ci si mette anche l'omonimo del goleador che si fa scioccamente espellere. C'è gloria anche per Palladino, a segno dal dischetto dopo un penalty conquistato dal ficcante Sokratis. La Samp chiude in nove per il rosso rimediato da Cacciatore.

In campo – Sorpresa Gasperini. Il tecnico genoano prova a spiazzare la tattica avversaria proponendo un tridente senza una punta di riferimento: a Palacio e Palladino viene aggiunto Sculli. Sia Crespo sia Floccari si accomodano in panchina. Difesa scontata con Moretti centrale difensivo, e centrocampo con Milanetto in cabina di regia affiancato dal rientrante Juric.
Dall'altra parte Delneri propone il 4-4-2 previsto. Reparto arretrato con i giovani Cacciatore e Rossi dal primo minuto. Centrocampo di sostanza con Palombo e Poli centrali. Coppia d'obbligo in avanti: Cassano e Pazzini.

Si gioca – Genoa subito arrembante. Al 9' Palacio filtra in area e viene atterrato da Ziegler. Dal dischetto Milanetto spiazza Castellazzi.La Samp prova a riordinare le idee ma la pressione avversaria gliele annebbia troppo spesso. Così sono sempre i rossoblù ad avere l'iniziativa nella prima parte. 21' cross di Sculli dalla sinistra e tocco di Ziegler verso la propria porta ad anticipare Palacio, la palla rimbalza sul palo. 34' è ancora una volta un legno, stavolta la traversa, a salvare la porta doriana su incornata di Criscito a raccogliere una punizione dalla destra. Al 36' Sculli pecca di egoismo e, invece di servire Palladino libero di battere a porta vuota, calcia un diagonale a lato. Al 45' Biava, già ammonito, rimedia un secondo giallo per fallo di mano a centrocampo. Prima dello scadere Sculli colpisce la parte superiore della traversa.

Ripresa senza ulteriori novità negli schieramenti. Rinfrancata dalla superiorità numerica la Samp prova a cercare coraggio. Al 59' Cassano non riesce a proporre niente di più che una telefonata per Amelia. Al 52' è invece Castellazzi a compiere un autentico miracolo su un tocco arretrato di Cacciatore ad anticipare Sculli. Il portierone doriano nulla può a tu per tu con Rossi al 52' destro secco e 2-0. Castellazzi è poi prodigioso su un pallonetto di Milanetto. Nel frattempo Delneri prova a fare la rivoluzione togliendo Padalino, Mannini e Poli per inserire Tissone, Pozzi e Accardi. Al 66' il Marco Rossi blucerchiato colleziona due cartellini in pochi minuti e raggiunge anzitempo gli spogliatoi. Al 70' uno stremato Sculli cede il posto a Floccari. Al 74' Ziegler atterra in area Sokratis. Dai sedici metri Palladino batte ancora Castellazzi: 3-0. Nel finale Cacciatore si fa prendere dai nervi e rimedia un rosso per fallaccio su Juric.

La chiave – Nella prima frazione il tridente Gasperiniano sortisce i suoi effetti. Il Genoa maramaldeggia nella porzione di campo avversaria divorandosi almeno in due occasioni il raddoppio. Quando poi Delneri dimostra di non trovare il bandolo della matassa neppure in superiorità numerica il destino del match appare inesorabilmente segnato.

La chicca – I continui capovolgimenti di fronte, alternate a verticalizzazioni improvvise fanno venire le vertigini ad una Samp mai davvero in partita.

Top & Flop – Palacio, finché sta in campo è l'uomo determinante. Milanetto e Rossi si confermano colonne portanti di questa squadra. Ma stasera il vero marziano è Palladino, con Cassano che perde più tempo a protestare che a creare e Pazzini tenuto sempre a bada dai marcatori genoani.
Farsi cacciare dopo 45' per un assurdo fallo di mano è imperdonabile. Non meno clemenza merita il doppio giallo in pochi minuti guadagnato da un troppo acerbo Marco Rossi. Nonostante tutto il peggiore in campo è Ziegler, in campo 90 minuti a combinarne di cotte e di crude. Rigori compresi.

TABELLINO:
GENOA-SAMPDORIA 3-0
MARCATORI: 9' Milanetto (G) su rigore, 53' Rossi (G), 75' Palladino (G) su rigore.
GENOA (3-4-4): Amelia 6; Biava 4.5, Moretti 6, Bocchetti 6; Rossi 8, Juric 7, Milanetto 7.5, Criscito 7; Palacio 7 (45+1' Sokratis 6), Sculli 7 (dal 70' Floccari sv), Palladino 8 (dall'80' Crespo sv). A disposizione: Scarpi, Tomovic, Modesto, Zapater. All. Gasperini 8.
SAMPDORIA (4-4-2): Castellazzi 6; Cacciatore 5, Gastaldello 5.5, Rossi 4, Ziegler 4.5; Mannini 5.5 (dal 53' Pozzi 6), Palombo 6, Poli 6 (dal 58' Accardi 5), Padalino 6 (dal 52' Tissone 6); Cassano 6, Pazzini 5. A disposizione: Fiorillo, Stankevicius, Lucchini, Bellucci. All. Delneri 5.
ARBITRO: Rosetti di Torino 5.5.
ESPULSI: Al 45' Biava (G) e al 66' Rossi (S) per somma di ammonizioni; all'88' Cacciatore (S) per rosso diretto.
AMMONITI: Palacio (G), Biava (G), Poli (S), Rossi (S), Milanetto (G), Sokratis (G), Palombo (S).
RECUPERI: 2' p.t.; 0' s.t.

[Articolo per Goal.com del 28 novembre 2009]

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