Parole sante...

Vivere è la cosa più rara al mondo.
La maggior parte della gente esiste, e nulla più. (Oscar Wilde)
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Copertina

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Aurelio Galleppini ~ ‘Tex Willer e i suoi pards’

mercoledì 23 marzo 2011

Depeche Mode 'Remixes 2: 81-11', tutti i dettagli. 'Personal Jesus '11' sarà il singolo

Uscirà in tutto il mondo il 6 giugno, il nuovo album ufficiale dei Depeche Mode. ‘Remixes 2: 81-11’ è il titolo della nuova raccolta di versioni remixate di brani che pescano nella trentennale storia della band: da ‘Speak & Spell’ a ‘Sounds of the Universe’. Pubblicato come cd singolo, edizione limitata di tre dischi, digital download e box di 6 LP in vinile, la compilation comprende versioni già edite e altre realizzate per l’occasione. D’eccellenza sono i nomi coinvolti in questo progetto, ideale prosecuzione di ‘Remixes 81-04’ uscito 7 anni fa. Fra i personaggi che hanno contribuito ad arricchire questo lavoro spiccano gli ex-DM Alan Wilder e Vince Clarke, Röyksopp, Stargate, Eric Prydz, e Karlsson & Winnberg (from Miike Snow). Ai nuovi si uniscono remixes classici di M83, UNKLE, Trentemøller, François Kervorkian e Dan The Automator. L'uscita del nuovo album sarà preceduta dalla realizzazione del singolo 'Personal Jesus '11' realizzato dal team norvegese (ma con base a New York) Stargate composto da Tor Erik Hermansen e Mikkel Storleer Eriksen. Ecco le tracklist di 'Remixes 2: 81-11':

1 DISC VERSION:
01. Dream On - Bushwacka Tough Guy Mix Edit (2001)
02. Personal Jesus - The Stargate Mix (2011)
03. Suffer Well - M83 Remix (2006)
04. John The Revelator - UNKLE Reconstruction (2006)
05. In Chains - Tigerskin's No Sleep Remix Edit (2011)
06. Peace - SixToes Remix (2009)
07. Tora! Tora! Tora! - Karlsson And Winnberg (from Miike Snow) Remix (2011)
08. Never Let Me Down Again - Eric Prydz Remix (2011)
09. I Want It All - Roland M.Dill Remix (2011)
10. Wrong - Trentemøller Remix (2009)
11. Puppets - Röyksopp Remix (2011)
12. Everything Counts - Oliver Huntemann And Stephan Bodzin Dub (2006)
13. A Pain That I'm Used To - Jacques Lu Cont Remix (2005)

3 DISCS VERSION:
Disc 1:
01. Dream On - Bushwacka Tough Guy Mix (2001)
02. Suffer Well - M83 Remix (2006)
03. John The Revelator - UNKLE Reconstruction (2006)
04. In Chains - Tigerskin's No Sleep Remix (2009)
05. Peace - SixToes Remix (2009)
06. Lilian - Chab Vocal Remix Edit (2006)
07. Never Let Me Down Again - Digitalism Remix (2006)
08. Corrupt - Efdemin Remix (2009)
09. Everything Counts - Oliver Huntemann And Stephan Bodzin Dub (2006)
10. Happiest Girl - The Pulsating Orbital Vocal Mix (1990)
11. Walking In My Shoes - Anandamidic Mix (1993)
12. Personal Jesus - The Stargate Mix (2011)
13. Slowblow - Darren Price Mix (1997)

Disc 2:
01. Wrong - Trentemøller Club Remix (2009)
02. World In My Eyes - Dub In My Eyes (1990)
03. Fragile Tension - Peter Bjorn and John Remix (2009)
04. Strangelove - Tim Simenon/Mark Saunders Remix (1998)
05. A Pain That I'm Used To - Jacques Lu Cont Remix (2005)
06. The Darkest Star - Monolake Remix (2006)
07. I Feel You - Helmet At The Helm Mix (1993)
08. Higher Love - Adrenaline Mix Edit (2004)
09. Fly On The Windscreen - Death Mix (1985)
10. Barrel Of A Gun - United Mix (1997)
11. Only When I Lose Myself - Dan The Automator Mix (1998)
12. Ghost - Le Weekend Remix (2009)

Disc 3:
01. Personal Jesus - Alex Metric Remix Edit (2011)
02. Never Let Me Down Again - Eric Prydz Remix (2011)
03. Behind The Wheel - Vince Clarke Remix (2011)
04. Leave In Silence - Claro Intelecto 'The Last Time' Remix (2011)
05. In Chains - Alan Wilder Remix (2011)
06. When The Body Speaks - Karlsson And Winnberg Remix (2011)
07. Puppets - Röyksopp Remix (2011)
08. Tora! Tora! Tora! - Karlsson And Winnberg (from Miike Snow) Remix (2011)
09. Freestate - Clark Remix (2011)
10. I Want It All - Roland M. Dill Remix (2011)
11. A Question Of Time - Joebot Presents 'Radio Face' Remix (2011)
12. Personal Jesus - Sie Medway-Smith Remix (2011)

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domenica 13 marzo 2011

Genoa-Palermo 1-0: Il Grifone spinge a più non posso, poi Floro Flores fa esplodere Marassi! I rosanero sprofondano ancora

Una rete di Floro Flores al 78' permette al Genoa di superare un Palermo (alla quinta sconfitta consecutiva) che, almeno sotto il profilo caratteriale, dimostra di stare assimilando i dettami del nuovo tecnico Serse Cosmi. I padroni di casa legittimano i tre punti con una prestazione brillante, senza cali di tensione e con giocate tecniche di buon livello. Partita sempre vivace disputata sotto una pioggia fittissima.

FORMAZIONI – Davanti a Eduardo Ballardini schiera una linea composta da Mesto, il recuperato Dainelli, Kaladze e Criscito; a centrocampo vanno Konko (preferito a Rafinha), Veloso, Kucka e Rossi; Palacio e Floro Flores sono i terminali offensivi. Cosmi mantiene fede ai propositi di rivoluzione proponendo una difesa a tre con Muñoz, Bovo e Migliaccio innanzi al portiere Sirigu; reparto mediano affidato a Cassani, Nocerino, Bacinovic e Balzaretti; Pastore nel ruolo di trequartista a diretto supporto di Hernandez e capitan Miccoli.

PARTITA – Pochi secondi e Sirigu deve uscire su Palacio lanciato a rete. È il via di una sfida giocata a viso aperto da entrambe le squadre. Al 6' Cassani, infortunato, viene sostituito da Darmian. Ospiti inizialmente più manovrieri, ma padroni di casa che sfiorano la segnatura in almeno tre nitide occasioni. La bravura di Sirigu e la poca precisione finalizzatrice di Palacio e Floro Flores lasciano inalterato lo score nella prima frazione, complice le velleitarie conclusioni ospiti. In apertura di ripresa Hernandez sfiora il montante in diagonale. Poi Ilicic rileva Miccoli che non gradisce la sostituzione. Pastore esce dall'ombra con una botta da fuori respinta in tuffo da Eduardo. Ancor più provvidenziale è Sirigu quando Konko devia da pochi metri durante una delle numerose mischie in area rosanero. Il genoano cede poi il posto a Rafinha che accarezza il secondo palo dalla fascia mancina. Al 78' il Genoa vede premiati i suoi sforzi: azione originata da corner, Darmian sfiora l'autorete mandando la palla sulla traversa, batti e ribatti con il portiere che respinge su Palacio ma nulla può fare sul tap-in a porta vuota di Floro Flores. Per il forcing finale Cosmi toglie Hernandez affidandosi a Pinilla che spreca alto davanti a Eduardo. Ballardini si copre: fuori Rossi, dentro Chico per poi proporre Boselli per Floro Flores. La tensione sale ma il risultato non muta.

CHIAVE – Genoa alla costante ricerca del bersaglio grosso attraverso manovre spesso troppo arzigogolate ma che, comunque, si rivelano determinanti per spremere i nervi della difesa avversaria.

CHICCA
– I lanci e i tagli che i centrocampisti rossoblù offrono a man bassa per le loro punte sono da manuale del calcio. Così come la capacità di seguire l'azione da parte di Floro Flores, sempre più integrato nei meccanismi della compagine di Ballardini. Il goal ne è la prova più evidente.

TATTICA – 4-4-2 per Ballardini, 4-3-1-2 per Cosmi.

MOVIOLA – Romeo di Verona, assistito da Pugiotto e Petrella alla ricerca di rilancio dopo precedenti non proprio esaltanti, dirige sfoggiando tutti i trucchi del suo bagaglio d'esperienza. Non commette errori gravi e tiene al caldo i cartellini sino all'86' quando mostra il giallo al diffidato Bovo reo di un fallaccio su Palacio.

PROMOSSI & BOCCIATI – Palacio è sempre nel vivo del gioco, ingaggia infiniti duelli con i difensori ospiti ma non viene premiato col gol personale. Mette comunque lo zampino su quello di Floro Flores che vale la vittoria. Voto 7. Nessun genoano offre una prova inferiore alla sufficienza. Muñoz è costretto agli straordinari per arginare le frequenti incursioni delle punte rossoblù. Autentico mastino. Voto 6.5. Miccoli, ben controllato dalla retroguardia di casa, non incide come ci si aspetterebbe. Sostituito, non senza malcelato malumore, dopo 55'. Voto 5.5

[Articolo per Goal.com del 13 marzo 2011]

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sabato 12 marzo 2011

Queens Park Rangers-Crystal Palace 2-1: Doppio Helguson, il derby è del QPR

Soffre, ma vince, la capolista dominatrice della Championship. Lo fa anche quando è in superiorità numerica contro un Crystal Palace dannatamente invischiato nelle sabbie mobili della zona retrocessione. Ma, seppur a denti stretti e con il fiato sospeso per la finale pressione ospite, il QPR conquista un 2-1 che (anche alla luce del ‘Faurlin Gate’, possibile causa di penalizzazione) vale pla-ti-no. A tenere a bada i fantasmi pensa ‘HH’ Helguson. Lo fa consegnando ai propri tifosi un derby ad alta tensione: destro al cianuro (20) e penalty chirurgico (54). Tutto con lo zampino del solito immenso Taarabt, assist e rigore procurato che McCarthy paga col rosso. In mezzo il momentaneo pareggio del glaciale Vaughan (40) squilla quando i Superhoops si illudono di avere la chiusura dei conti a portata di mano. Partita che aumenta ritmi e occasioni con il passare dei minuti, e che finisce in un’autentica bolgia quando mr. Atkinson si decide a chiudere il sipario. I Rangers ora comandano con 7 punti di vantaggio sul Norwich e 10 sollo Swansea che occupa il terzo posto.

QUEENS PARK RANGERS: Kenny, Orr, Hill, Derry, Hall, Taarabt (Buzsaky 89), Helguson, Faurlin, Gorkss, Routledge, Smith (Ephraim 86).
SUBS: Cerny, Connolly, Hulse, Miller, Chimbonda.
GOALS: Helguson (20 & 54 (pen)).
CRYSTAL PALACE: Speroni, Clyne, Wright (Zaha 75), McCarthy, Ambrose, Danns, Iversen (Davis 55), Vaughan (Easter 62), Moxey, Gardner, Dikgacoi.
SUBS: Price, Scannell, Counago, Agustien.
GOALS: Vaughan (40).
BOOKINGS: Vaughan (7), Danns (37), Dikgacoi (82).
RED CARDS: McCarthy (53).
REFEREE: Mr. M. Atkinson.
ATTENDANCE: 18,116 (3185).

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martedì 8 marzo 2011

Millwall-Queens Park Rangers 2-0: Il Den resta stregato, la capolista alza bandiera bianca

Stavolta per il QPR non vale la regola che un primo tempo sotto tono è preludio a un secondo esaltante. Il Den continua ad essere inespugnabile più di Fort Knox. E, per il 21° anno consecutivo, riserva gioie solo ai padroni di casa. Finisce 2-0, e il Millwall lo legittima con una prestazione che lascia pochissime attenuanti alla capolista. A segno vanno Morison (63) con un tiro ravvicinato e Trotter (73) su rigore procurato dallo stesso Morison che induce Shittu al fallo da cartellino rosso. Se in parità numerica i Queens Park Rangers erano riusciti solo raramente a stuzzicare Forde (incornate di Gorkss e Hill), l’uomo in meno rende l’attesa del novantesimo una sorta di calvario. I Lions, sempre ruggenti in prossimità dell’area ospite, saggiano più volte le qualità di Kenny. L’onnipresente Morison, dopo aver preso le misure in un paio di circostanze, ha il merito di sbloccare il risultato (14° centro stagionale per lui) mentre Robinson, colpo di testa da due passi, Townsend, botta tesa, e il cecchino Trotter dagli undici metri confermano che le immagini di questo match non saranno fra quelle più scaricate dal web da parte dei tifosi degli Hoops. A rendere la serata meno amara pensano però le dirette concorrenti per la promozione. Tutte sconfitte ad eccezione dello Swansea (fermato 1-1 in casa dal Watford) e del Leeds (corsaro 1-2 sul fanalino di coda Preston North End). Adesso il QPR guida la classifica con 7 punti di vantaggio.

MILLWALL: Forde, Dunne, Robinson, Trotter, Harris (Lisbie 66), Henry, Craig, Mkandawire, Ward, Morison, Townsend.
SUBS: Mildenhall, Eastmond, Schofield, Hackett, Barron, McQuoid.
SCORERS: Morison (63), Trotter (73).
QUEENS PARK RANGERS: Kenny, Orr, Hill, Derry, Taarabt (Smith 71), Helguson, Buzsaky (Miller 71), Faurlin, Gorkss, Routledge, Shittu.
SUBS: Cerny, Hulse, Smith, Vaagan-Moen, Ephraim, Chimbonda.
RED CARDS: Shittu (72).
REFEREE: Mr. S. Tanner.
ATTENDANCE: 14,104 (2186).

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domenica 6 marzo 2011

Sampdoria-Cesena 2-3: Le pagelle. Giaccherini regala due gemme, la difesa doriana è inguardabile

Queste sono le pagelle di Sampdoria-Cesena, gara vinta 3-2 dai bianconeri grazie alle reti di Parolo (43’) e Giaccherini (46’ e 47’). Sampdoria surclassata per gioco ed intensità che rende peno pesante il passivo nel finale quando Volta (83’) approfitta di una leggerezza di Antonioli e poi si procura un penalty trasformato da Maccarone (92’). Nel corso della partita pesante contestazione da parte della tifoseria di casa nei confronti del tecnico Mimmo Di Carlo, invitato a dare le dimissioni.


SAMPDORIA:
Curci: Mai completamente sicuro, ha sulla coscienza il gol di Parolo che sblocca la partita calciando da fuori area. Voto 5.5
Zauri: Fatica più del solito palesando una pericolosa svogliatezza. Voto 5
Gastaldello: Ha sulla coscienza il contropiede di Giaccherini che vale il terzo, e decisivo goal. Nervosissimo per tutta la gara, appare costante in sofferenza quando viene puntato dagli avversari. Voto 5
Lucchini: Spesso fuori posizione e fuori tempo. Sostituito nell'intervallo. Voto 5
Ziegler: Indolente e poco preciso in troppe occasioni. Voto 4.5
Mannini: Tanto fumo e dell’arrosto neppure l’ombra. Dà la sensazione di girare a vuoto e i meccanismi della Samp ne risentono. Voto 5
Palombo: Sino a quando una botta al costato lo costringe ad uscire dopo 37’ svolge il compitino senza particolari sussulti. In preoccupante involuzione. Voto 5.5
Dessena: Mai veramente in partita. Voto 4.5
Biabiany: Corre, finché può, ma si dimentica come si segna. Considerando che quello è il suo lavoro il vero fuoriclasse è stato Moratti nel riuscire a far credere a Garrone che il giocatore valeva 7 milioni... Voto 5
Guberti: Spaesato e mai incisivo. Oggi tira indietro la gamba troppo spesso. Voto 4.5
Maccarone: D’accordo che rimpiazzare Pazzini non era cosa semplice, ma giocare con la stessa intensità mostrata dalle vecchie glorie non è accettabile. Per poco non riesce a farsi parare il calcio di rigore che gli vale il 100° centro “italiano”. Voto 4.5

SOSTITUZIONI:
Volta: Entrato ad inizio ripresa al posto di Lucchini, è l’ultimo blucerchiato ad arrendersi. Approfitta dell’ingenuità di Antonioli, riaprendo la partita, e si procura il calcio di rigore. Voto 6
Koman: Prova a dare un po’ di verve. Senza riuscirci. Voto 5
Macheda: Un fantasma che si smaterializza anche al momento di spedire la palla nel sacco da pochi centimetri. Voto 4.5

CESENA:
Antonioli: Ostenta una sicurezza di facciata che si scioglie nel momento peggiore. Gravissimo e imperdonabile l’errore che riaccende le speranze doriane. Voto 5
Santon: Fa il proprio dovere senza sbavature. Voto 6
Pellegrino: Lottatore sino a quando non deve alzare bandiera bianca per un colpo di troppo. Voto 6.5
Von Bergen: Impiega qualche minuto a prendere le misure agli avversari quando la Samp, nei primi minuti, prova a fare la guerra. Sbaglia poco anche quando gioca con un cartellino giallo che potrebbe zavorrarlo. Voto 6
Lauro: Contrasta e non si fa mai da parte quando la battaglia diventa un po’ più dura. Voto 6.5
Caserta: Si propone, crea spazi e offre opportunità preziose ai suoi compagni più avanzati. Prezioso. Voto 6.5
Colucci: Non molla un metro. Neppure quando la pressione sale. Capitano vero. Voto 6.5
Parolo: Sblocca la partita e guadagna un’ampia sufficienza sbattendosi come un pazzo per tutti i 98 minuti di gioco concessi da Pierpaoli. Voto 7
Giaccherini: Due goal di pregevole fattura a incorniciare una prestazione maiuscola. In assoluto il migliore in campo. Voto 8
Jimenez: In grande spolvero, approfitta delle numerose crisi di nervi dei blucerchiati. Peccato che ogni tanto si prenda qualche, comprensibile, pausa. Voto 6.5
Malonga: Troppo isolato ma anche mai incisivo quando viene chiamato direttamente in causa. Voto 5.5

SOSTITUZIONI:
Benalouane: Svolge bene il suo compito ma, in pieno recupero, un suo contrasto con Volta costa il calcio di rigore che spaventa tutta la Romagna. Voto 6
Piangerelli: sv
Rosina: Ficcadenti lo “schiera” fra i panchinari. Quando il mister gli dà la chance di mettersi in evidenza chiudendo la partita, s’impegna a tenere palla perdendosi spesso in inutili narcisismi. Voto 6

[Articolo per Goal.com del 6 marzo 2011]

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Sampdoria-Cesena 2-3: Parolo e Giaccherini da oscar, al Doria non bastano i minuti finali! E ora i blucerchiati rischiano...

Il Cesena compie l'impresa vincendo per 3-2 su una Sampdoria abulica e senza idee, il cui passivo è reso meno amaro dalle reti messe a segno nel finale da Volta (83'), su papera di Antonioli, e da Maccarone (92'), su rigore. In precedenza i romagnoli sbloccavano il risultato con Parolo (43') per poi consolidarlo nei primi minuti della ripresa con una strepitosa doppietta di Giaccherini (46' e 47'). Ottima prova dei ragazzi di Ficcadenti. Nella contestazione da parte della tifoseria blucerchiata, Di Carlo è considerato il principale responsabile della situazione negativa.

FORMAZIONI – A diretta protezione di Curci mister Di Carlo sistema Zauri (preferito a Volta), Gastaldello, Lucchini e Ziegler; in mezzo il regista Palombo viene supportato lateralmente da Mannini e Dessena che ha smaltito l'influenza; Biabiany e Guberti agiscono alle spalle di Maccarone unica punta e alla smaniosa ricerca del 100° goal nei campionati italiani. Dall'altra parte Ficcadenti, davanti al portiere Antonioli, propone Santon, Pellegrino, Von Bergen e Lauro; a centrocampo schiera Caserta, capitan Colucci e Parolo; Giaccherini (che vince il ballottaggio con Rosina) e Jiminez operano dietro Malonga.

PARTITA
– Samp subito decisa a piazzare le tende nella metà campo avversaria. Al 12' Biabiany non approfitta di un'uscita avventata di Antonioli e, davanti alla porta spalancata, rallenta l'azione al punto che il portiere riesce a recuperare gettandosi sui suoi piedi. Sul rovesciamento di fronte Parolo spreca un buon contropiede. Peggio ancora fa Giaccherini che, dopo essersi “bevuto” il sonnacchioso Ziegler, calcia un diagonale inguardabile che si spegne sul fondo. Replica affidata a Biabiany, assist di Maccarone e tiro alto da due passi. Poi Maccarone spreca un tiro piazzato calciando centralmente addosso al portiere. Poi Palombo deve lasciare il campo a Koman a causa di una botta intercostale. Al 43' il Cesena passa con un destro di Parolo da venti metri che spazzola il “sette” rendendo il volo di Curci utile solo per i fotografi.

La ripresa comincia con Volta al posto di Lucchini e con il Cesena che si trova sullo 0-3 dopo 100 secondi grazie a una doppietta di Giaccherini libero di trafiggere Curci prima in diagonale e poi in contropiede dopo aver rubato palla a Gastaldello. Caserta tenta anche il poker, Curci stavolta è attento. Pellegrini, infortunato, deve cedere il posto a Benalouane. Di Carlo si gioca anche la carta Macheda per Guberti. A metà tempo si vede Rosina per un Malonga mai davvero efficace. Al 27' buona opportunità per la Samp, Macheda manda alto di testa. Chi la testa invece ce l'ha già negli spogliatoi è Antonioli che, su punizione centrale di Maccarone all'83', non trattiene regalando palla a Volta che riapre il match. In pieno recupero, poi, Pierpaoli ravvisa un fallo da rigore su Volta. Dagli undici metri Maccarone spazza l'angolino destro.

CHIAVE
– La trama iniziale che vede una Sampdoria aggressiva e il Cesena ad agire di rimessa si trasforma presto nel gioco del gatto col topo, con i padroni di casa ad avere la peggio.

CHICCA
– La doppietta messa a segno da Giaccherini in apertura di secondo tempo è pregevole per preparazione e fattura.

TATTICA
– 4-3-2-1 speculari per Di Carlo e Ficcadenti.

MOVIOLA
– Il fiorentino Pierpaoli dirige con sufficienza una gara non proprio facile. Vede il fallo da rigore su Volta e poi, fiscalissimo, impedisce alla Samp di giocarsi l'ultima azione del match fischiandone la fine proprio allo scoccare dei 4 minuti di recupero concessi.

PROMOSSI & BOCCIATI – Dalla prestazione molto insufficiente da parte della Sampdoria, il migliore può considerarsi Volta (voto 6). Se non altro perché è stato l'unico a credere che Antonioli potesse regalare il pallone utile a riaprire una sfida ormai sepolta e a procurarsi il penalty. Difficile trovare i peggiori dei peggiori in campo. Ma Maccarone (nonostante il 100° gol personale in Italia), Dessena e mister Di Carlo oggi hanno offerto una prestazione altamente negativa.
Giaccherini (voto 8) gioca bene il primo tempo ed è devastante ad inizio ripresa quando va a segno due volte nello spazio di pochi secondi. L'"ex" Antonioli (voto 5) rischia seriamente di trasformare una delle vittorie più belle della sua squadra nella più amare delle beffe. Colpevolmente distratto.

[Articolo per Goal.com del 6 marzo 2011]

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sabato 5 marzo 2011

Queens Park Rangers-Leicester City 1-0: Miller lancia in orbita il QPR!

Per la festa del suo 24° compleanno Ishmael Miller non poteva trovare luogo e momento migliore. In un Loftus Road incandescente, il bomber di proprietà del WBA lancia in orbita il Queens Park Rangers siglando, a 2 minuti dalla fine, il suo primo goal con la casacca degli Hoops. Merito suo e di quello stratega di Warnock che, cento secondi prima, lo spediva in campo al posto di Taarabt. Goal pesantissimo, quello di Miller. Non solo perché consente ai londinesi di sbarazzarsi di un ostico Leicester, ma perché coincide con l’incredibile passo falso dello Swansea finito ko in casa dello Scunthorpe, impelagato nella lotta per non retrocedere. Prima del lapidario 1-0, il match scivola sul filo della tensione e di un ossessivo equilibrio tattico scosso da pochi lampi. A metà della prima frazione Helguson, destro ravvicinato, e Yakubu, palombella dal vertice sinistro dell’area, impegnano severamente Ricardo e Kenny. Ripresa più prodiga di conclusioni. Comincia Buzsaky calciando un forte diagonale sul portiere, più velenoso è Waghorn (appena subentrato a Vassell) che trova poca resistenza nella marcatura di Connolly ma tira d’un soffio oltre la traversa. Anche King si mette in evidenza costringendo Kenny a mettere le ali per sventare una seria minaccia alla propria imbattibilità. A questo punto Warnock estrae dal cilindro la mossa vincente: fuori Taarabt, dentro Miller. A confezionare il regalo più bello pensa Routledge che offre al festeggiato un geniale passaggio in profondità, Miller controlla tutto di sinistro, affonda nell’area ospite sbarazzandosi di Bamba e infila Ricardo con un rasoterra imprendibile. Blanda e inefficace la reazione ospite in attesa del triplice fischio di East. Grazie a questo successo il QPR allunga a 8 punti il margine di vantaggio sullo Swansea secondo in classifica.

QUEENS PARK RANGERS: Kenny, Orr, Hill, Derry, Hall (Connolly 31), Taarabt (Miller 86), Helguson, Buzsaky (Ephraim 90), Faurlin, Routledge, Shittu.
SUBS: Cerny, Hulse, Smith, Vaagan Moen.
SCORERS: Miller (88).
BOOKINGS: Helguson (68).
LEICESTER CITY: Ricardo, Oakley, King (Gallagher 79), Bruma, Naughton, Wellens, Abe, Yakubu (Dyer 86), Bamba, Mee, Vassell (Waghorn 65).
SUBS: Weale, Vitor, Moreno, Berner.
BOOKINGS: Bamba (53).
REFEREE: Mr. R. East.
ATTENDANCE: 18,068 (3237).


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