Parole sante...

Vivere è la cosa più rara al mondo.
La maggior parte della gente esiste, e nulla più. (Oscar Wilde)
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Copertina

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Aurelio Galleppini ~ ‘Tex Willer e i suoi pards’

venerdì 30 ottobre 2009

QPR-Leicester City 1-2: I Rangers dispensano regali, Foxes bravi e vincenti

Dopo aver espugnato Reading lunedì scorso, il Leicester di Nigel Pearson ottiene il bottino pieno anche nel Loftus Road più ribollente della stagione. Merito di un goal per tempo di Matty Fryatt (37' e 64') che gela i Queens Park Rangers passati in vantaggio al 33' con Taarabt. La rete del definitivo sorpasso ha l'involontaria complicità di Cerny. Il direttore tecnico della nazionale inglese Fabio Capello ha assistito all'incontro al fianco di Flavio Briatore. Prima sconfitta casalinga stagionale per gli Hoops. I Foxes ora sono momentaneamente secondi in classifica.

Ha il sapore dell'esame di maturità l'anticipo giocato nella tana del QPR, prova di forza per entrambe le squadre intenzionate ad allungare la fase positiva. I padroni di casa provano subito a gettarsi in avanti con Routledge, Buzsaky e Taarabt. Il gioco degli Hoops è offensivo ma attento a limitare gli spazi ad avversari molto bravi a colpire in velocità. Al 33' gli equilibri vengono spezzati da un destro dal limite dell'area di Taarabt che manda la sfera a riposarsi nell'angolino basso sinistro. Il ventenne marocchino ha lo sguardo di chi vorrebbe sbranarsi il mondo e, un minuto più tardi, prova il bis senza però la stessa precisione. I Foxes non stanno a guardare: al 37' Hobbs impegna Cerny, pochi secondi dopo dalla mancina N'Guessan serve Fryatt dimenticato da Stewart nell'area piccola e liberissimo di incornare l'1-1 che manda tutti al riposo.

Nella seconda frazione Hall rileva Stewart al 54' e, allo scoccare dell'ora di gioco, Simpson prova a innestare Buzsaky la cui conclusione si spegne a lato. Al 64' poi accade l'imprevedibile: Cerny, finora uno dei migliori portieri della Championship, commette un'incredibile leggerezza rilanciando su Fryatt, regalo accettato e doppietta semplicissima da consegnare agli annali. L'1-2 è di quelli che zavorrano il morale. Magilton cerca di rinvigorirlo inserendo Vine per Ramage. Poco dopo Routledge viene fermato da un ottimo intervento di Weale mentre all'82' è Waghorn a vedersi negare il terzo goal da un provvidenziale salvataggio di Hall. Gli dèi del calcio l'ultima chance la offrono a Buzsaky che, all'85' servito centralmente da Routledge, spreca tutto da una decina di metri.

TABELLINO:
QPR: Cerny, Ramage (Vine 67), Stewart (Hall 55), Leigertwood, Routledge, Buzsaky, Gorkss, Faurlin, Simpson, Borrowdale, Taarabt (Agyemang 86).
Subs not used: Heaton, Alberti, Ainsworth, Parker.
Goals: Taarabt (33).
Leicester City: Weale, Neilson, Brown, Oakley, King, Fryatt (Gallagher 75), Berner, N'Guessan, Waghorn (McGivern 90), Wellens, Hobbs.
Subs not used: Logan, Morrison, Howard, Dyer, Kermorgant.
Goals: Fryatt (37 & 64).
Referee: Mr J Moss.
Attendance: 17,082.

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mercoledì 28 ottobre 2009

Promossi & Bocciati di Genoa-Fiorentina 2-1: Montolivo predica nel deserto, Mesto è PROVVIDENZIALE

Ecco i migliori e i peggiori della tesissima sfida tra Genoa e Fiorentina. Il risultato ha premiato i rossoblu per 2-1 grazie ad una bellissima rete di tacco di Palladino al 42', pari momentaneo di Marchionni al 62' e definitivo vantaggio di Mesto al 72' su assist di Palacio.

Palladino: Al 38' soltanto i proverbiali riflessi di Frey gli impediscono di segnare al volo. E' il preambolo al goal dell'1-0: stop di petto e delizioso colpo di tacco destro. Dispensa tecnica e fantasia sino a quando, al 78', cede il posto a Mesto. Voto 7.5.

Mesto: Neppure il tempo di scrivere il suo nome sui taccuini dei subentrati che bisogna ricopiarlo sulla riga dei marcatori. Poi stringe i denti e fa respirare compagni e tifosi sino al triplice fischio. Provvidenziale. Voto 7.

Sculli: La sua 100a presenza con il Grifone sul petto la festeggia da par suo. Ci prova, con poca fortuna, un paio di volte ma poi inventa il bellissimo assist che vale il vantaggio rossoblù. Qualche amnesia al momento di esprimersi in copertura. Voto 6.

Dainelli: Ringhia come un mastino sulle caviglie di un Crespo volitivo ma quasi sempre addomesticato (Voto 5). Il difensore è pressoché perfetto anche quando, come per magia, riesce ad evitare i cartellini gialli. Alla mezz'ora della ripresa si vede negare la rete da un ottimo Amelia (Voto 7) ma non è preciso in occasione delle azioni che portano alle reti subite. Voto 5.5.

Montolivo: E' l'uomo in più degli ospiti. Osso duro e sempre protagonista positivo delle iniziative offensive dei suoi, compresa una traversa che probabilmente sta tremando ancora adesso. Predica nel deserto. Ma predica tanto e bene. Voto 7.

Marchionni: Entra per uno Jovetic sottotono (Voto 5) e lascia subito il segno con la rete che porta momentaneamente in equilibrio il braccio di ferro. Voto 6.5.

Mutu: L’anno scorso il rumeno fu autore di un’incredibile tripletta che, proprio all’ultimo secondo, valse un pareggio e, di fatto, l’approdo alla Champions League. Stasera ha passato oltre un'ora a giocare a nascondino. Voto 5.

Prandelli: In nessuna delle 7 volte nella quali ha affrontato il Genoa al Ferraris è riuscito a portarsi via il bottino pieno: 4 pareggi e 3 sconfitte. Rassegnato. Voto 6.

Saccani: il 41enne ingegnere mantovano - fischietto in deroga - torna al Ferraris a distanza di 3 giorni. Domenica è venuto a dirigere Sampdoria-Bologna dopo la polemiche blucerchiate successive all’arbitraggio di Orsato contro la Lazio, stasera è riapparso a dirigere la gara di un Genoa arrabbiato per l’altrettanto imbarazzante direzione di Gava a Cagliari. Alle genovesi porta bene sul piano del risultato arbitrando con atteggiamento diametralmente opposto. Chi aspira a diventare “fischietto moderno” dovrebbe procurarsi in fretta i filmati delle due gare e divertirsi a scoprire le differenze. Esercizio didatticamente interessante per discepoli che ambiscano ad imparare come dirigere partite di calcio diventando uno dei fedelissimi di Collina... Voto 5.

[Articolo per Goal.com del 28 ottobre 2009]

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Cin cin

Ritrovarsi da qualche parte nel bel mezzo del nulla. Andare a scovare cose nuove. Scrutandole una ad una fra un drink e l’altro sino a quando l’ebbrezza sbiadisce i toni. E se la decadenza della menzogna era già un problema nel 1889, la sua esaltazione troverà meritato spazio nella moderna èra del fake. Vanesio percorso. Scoscesa mèta. Morbido crash. Cin cin... :-)

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martedì 27 ottobre 2009

Tra Sheetrock Hills e Kalbarri

Tra Sheetrock Hills e Kalbarri. Passando qualche quarto d’ora fra gli scaffali della ferramenta di Kelly o fra i tavoli del Grass Tree Cafè in Grey street. E’ lì che vorrei alternativamente dividere il resto della ma esistenza. Dirlo costa nulla. Proprio quanto scriverlo qui. Anche perché praticamente nessuno sa dove si trovano entrambi i posti. E, nell’ipotesi che qualcuno lo sapesse, è improbabile che sia talmente ficcanaso da venirmi a stanare sin da quelle parti. Certo, fugaci apparizioni dove ora i miei polpastrelli stanno danzando su una nera tastiera le farei. In fondo riempirsi le narici con l’odore del vestibolo frequentato dagli ignavi aiuta ad apprezzare l’aroma del paradiso. Ma sarebbero comunque visite senza pericoli. E, soprattutto, con il biglietto di ritorno ben stretto nel pugno. Tutto sta nel prestare attenzione a non rimanere incollati al vischio delle vecchie abitudini. Ma ormai ho imparato a volare. Altri, per fortuna, ancora no. E, considerata la loro incapacità di sognare, mai ci riusciranno...

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lunedì 26 ottobre 2009

Depeche Mode: ‘Perfect’ & ‘Fragile Tension’, firme eccellenti per i club remixes promozionali

Dopo una lunga attesa i cd promozionali con i club remixes di ‘Perfect’ e ‘Fragile Tension’ sono in via di distribuzione. La particolarità di queste versioni è che, rispetto alla linea seguita recentemente, sono stati in gran parte affidati ad autentiche leggende della dance come Ralphi Rosario, Roger Sanchez e Kris Menaces. In attesa che alcuni di questi vengano messi in vendita nel formato di cd singolo eccone le tracklist:

‘Perfect’ Club remixes:
Perfect (Ralphi & Craig Club Mix)
Perfect (Ralphi & Jody Club Mix)
Perfect (Ralphi Dub)
Perfect (Roger Sanchez Extended Vocal Mix)
Perfect Perfect (Roger Sanchez Dub Mix)

‘Fragile Tension’ Club promo remixes:
Fragile Tension (Laidback Luke Remix)
Fragile Tension (Stephan BodzinMix)
Fragile Tension (Solo Loves Panorama Mix)
Fragile Tension (Kris Menace Love On Lazerdisc Remix)
Fragile Tension (Kris Menaces Universe Mix)
Fragile Tension (Peter, Bjorn and John Mix)

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sabato 24 ottobre 2009

Derby County-QPR 2-4: Gli irresistibili SuperHoops conquistano la zona playoff

Sotto di due reti firmate Dickov (10') e Savage (36'), i Rangers non si perdono d'animo e e accorciano le distanze con una punizione di Taarabt a cinque minuti dal riposo. Nel secondo tempo Mahon riporta subito il match in equilibrio aprendo la strada al sorpasso di Simpson (59') e al definitivo 2-4 di Buzsaky (90'). Questa terza vittoria consecutiva, ottenuta segnando un poker di reti, vale l'accesso nei 'top six'. E con la sfida al Crystal Palace da recuperare...

Il Derby scende in campo intenzionato a sorprendere e ci riesce già dopo 10': Savage veste i panni di suggeritore per Dickov che, in mezzo all'area, trova l'angolino basso destro. Al 18' Cerny spegne le velleità di Hulse, ma è sempre il 35enne gallese ad apparire il più scatenato. Da buon capitano Savage si propone, accelera la manovra e, al 36', mette la firma sul 2-0 con una punizione che sorprende l'immobile portiere ospite. Il doppio svantaggio potrebbe mettere in ginocchio molte squadre ma non i Queens Park Rangers di questi tempi. La reazione è immediata. A una manciata di minuti dal riposo Taarabt, con un destro ad effetto su tiro franco da lui stesso guadagnatosi nei venti metri, tiene a galla i suoi. Prima del thè caldo Simpson e Borrowdale cercano l'aggancio trovando soltanto Bywater.

Il pareggio è rinviato solo cento secondi dopo il rientro in campo: Mahon riceve da Routledge e, indisturbato, realizza il 2-2 con un tiro centrale. I Rangers ora ci credono sempre più e, come per inerzia, al 58' è Simpson a mettere la freccia scartando un paio di giocatori e calciando nell'angolino sinistro della porta. La rivoluzione dello score accende la voglia di muovere le pedine dei due allenatori: Magilton toglie Ramage per Leigertwood. Clough replica con Livermore, Pearson e Davies dentro per Stoor, Hughes e Dickov. La gara si mantiene a buoni livelli con la formazione di casa che tiene alto il baricentro in cerca dell'occasione propizia. Al 73' è però Taarabt a provarci senza fortuna da una dozzina di metri. E' il suo ultimo sussulto prima di far spazio ad Agyemang entrato insieme a Vine per sostituire Simpson. Gli Hoops conquistano il predominio territoriale ma i Rams non intendono porgere l'altra guancia. Davies al 79' e Hulse all'84' difettano di mira. A far calare definitivamente il sipario è suo malgrado Moxey che, proprio allo scadere, spinge in area Routledge. Mr. Haywood decreta il penalty, uno zuccherino per Buzsaky che trasforma con la solita potenza fissando il risultato sul 2-4.

TABELLINO:
DERBY COUNTY: Bywater, Connolly, Croft, Savage, Hulse, Teale, Barker, Moxey, Dickov (Davies 68), Stoor (Livermore 63), Hughes (Pearson 68).
SUBS NOT USED: Deeney, Buxton, Hendrie, Mills.
GOALS: Dickov (10), Savage (36)
BOOKINGS: Connolly (56)
QPR: Cerny, Ramage (Leigertwood 61), Stewart, Mahon, Routledge, Buzsaky, Gorkss, Faurlin, Simpson (Vine 75), Borrowdale, Taarabt (Agyemang 75).
SUBS NOT USED: Heaton, Hall, Alberti, Ainsworth.
GOALS: Taarabt (39), Mahon (47), Simpson (59), Buzsaky (90)
REFEREE: Mr M Haywood
ATTENDANCE: 30, 135 (733)

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Promossi & Bocciati di Sampdoria-Bologna 4-1: SuperCassano ispira, Mannini e il Pazzo insaccano

Questi sono i migliori e i peggiori di Sampdoria-Bologna terminata 4-1. La gara si chiude praticamente poco dopo la mezz'ora di gioco quando i blucerchiati hanno già calato il poker (8' Pazzini, 15' Mannini, 25' Ziegler, 32' Mannini) e i felsinei sono in inferiorità numerica a causa dell'espulsione per proteste comminata a di Di Vaio al 27' . Nella ripresa è Osvaldo (61') a siglare la rete della bandiera pochi secondi dopo aver sostituito Zalayeta.

Mannini: Il regalo di compleanno se lo fa in anticipo di un giorno con una doppietta esaltante e una prestazione dal peso specifico enorme. Esagerato. Voto 8.5.

Pazzini: Ai supereroi non basta un pugno per metterli k.o. A lui servono otto minuti per dimostrare che, anche in versione “uomo mascherato”, non perde il vizietto del gol e altri sette per servire a Mannini la palla del raddoppio. Incontenibile sino a quando il match ha ancora un senso. Voto 7.5.

Palombo: Il capitano lotta sulla tolda della nave anche quando per i suoi, più che un vascello pirata sembra una crociera con tutti i più moderni comfort. Bravo anche a dare il “la” alle molte azioni offensive dei padroni di casa. Voto 7.

Cassano: Si presenta con gli assist-gol per il Pazzo prima e per Mannini poi giocando in scioltezza e divertendosi come un bimbo ai giardinetti. Se ne torna a casa senza lividi e senza neppure aver sudato troppo. Voto 7.5.

Zalayeta: Neppure di fronte ai suoi bersagli preferiti da quando è in Italia, la Samp e Castellazzi rispettivamente con 5 e 3 centri, riesce ad ottenere soddisfazioni. Tra gli ospiti è comunque fra i meno peggio. Viene sostituito dopo un'ora di gioco da Osvaldo (Voto 6.5) che si presenta con la rete della bandiera. Voto 5.

Lanna: D'accordo che marcarsi Fantantonio o quel motorino con il numero 10 sulla schiena non sia una bazzecola, ma chi lo avesse visto oggi per la prima volta faticherebbe a spiegarsi come possa indossare una maglia da titolare nella serie A italiana. Almeno l'esperienza dei sui 33 anni suonati avrebbe potuto mostrarla. Voto 4.

Di Vaio: Se all'11' spreca di testa una ghiotta opportunità per segnare, al 27' non fa altrettanto sfogando ad alta voce il proprio nervosismo. Espulso nel momento in cui per i rossoblù la salita si fa impossibile. Colpevolmente ingenuo. Voto 3.

Colomba: Torna su una panchina di serie A dopo due anni e mezzo e lo fa schierando una formazione imbarazzante che dopo appena 32' si ritrova meritatamente sotto per 4-0. Neppure il peggiore regista dell'horror trash sarebbe riuscito a fare di peggio. Voto 3.

Marotta: Se questa è una super Samp gran parte del merito è suo. Messo di fronte alle vere sfide lui dimostra di essere il migliore in circolazione. Non a caso quando, oltre ai margini di manovra, gli vengono affidati adeguati denari non sbaglia un colpo. Garrone, insieme al tanto desiderato progetto del nuovo stadio blucerchiato, dovrebbe commissionare anche una statua in suo onore. E senza nemmeno trattare sul prezzo. Voto 10.

I tifosi bolognesi: Comprensibile lo scoramento e la rabbia per l'indecente prestazione della propria squadra, ma abbandonare lo stadio mentre deve ancora giocarsi metà gara non è all'altezza della tradizione ultrà di questa storica tifoseria. Voto 5.

[Articolo per Goal.com del 24 ottobre 2009]

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venerdì 23 ottobre 2009

In vitro

Nel dubbio il cuore lo metto in vitro. Chissà che un giorno possa ancora tornare utile. Magari come passatempo. O, meglio ancora, come esercizio di biologia archeologica. Sempre che brevettare la biologia archeologica abbia più senso di un sito dedicato agli Zero Assoluto o a simpatizzanti calcistici in via d’estinzione. Ma d’altronde se qualcuno di punto in bianco ha inventato i sentimenti, la nebbia e Dio credo che anche la biologia archeologica possa avere altrettanto successo. No? :P

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mercoledì 21 ottobre 2009

QPR-Reading 4-1: Fuori anche i Royals!

Un rullo compressore. E’ questa l’immagine che più si addice ai Rangers degli ultimi giorni. Dopo il 4-0 rifilato al Preston North End sabato scorso, i ragazzi di Magilton calano il poker anche su un Reading stordito dalla voglia di vincere avversaria. Partenza sprint e al 31’, pochi secondi dopo l'eccessivo secondo giallo comminato a Ben Watson, i padroni di Loftus Road si portano in vantaggio con Buzsaky: punizione al cianuro e palla nell’angolino basso sinistro con Federici impotente. Scivolano altri 9’ minuti governati senza patemi e Simpson, servito nell’area piccola da Routledge, spazzola nuovamente la rete avversaria. E il Reading? Non pervenuto, eccettuato un palo esterno accarezzato da Church su tiro franco prima del riposo. Troppo poco per dare un senso alla trasferta londinese.

Al ritorno in campo Rodgers propone Sigurdsson e Howard per gli impalpabili Cisse e Tabb. Il manager nordirlandese non può però mettere in conto la follia di Ingimarsson che, dopo pochi secondi, complica la vita ai suoi facendosi sventolare dall’inflessibile mr. Hall la seconda ammonizione: ennesimo fallo su Simpson. La ristabilita parità numerica sollecita il QPR a riprendere gli assalti. Ora è Vine, appena subentrato a Simpson, il più prolifico datore di lavoro di Federici. Il portiere gli resiste bene sino al 71’ quando l’onnipresente Routledge mette in condizione l’attaccante di segnare. Il monologo dei padroni di casa prosegue quasi per inerzia. A far legna ci pensa anche Mahon che, nel frattempo, è entrato al posto di Buzsaky. Al 76’ Agyemang rileva Taarabt e all’83’ pure lui trova meritata gloria realizzando centralmente il 4-0. Inebriati dal risultato i Superhoops iniziano i festeggiamenti senza considerare che il match non è ancora finito. A ricordarglielo è Howard che, all’86’, salva l’onore dei Royals ma non gli impedisce di subire la terza sconfitta consecutiva. Per i Rangers, a due lunghezze dalla zona play-off e con la sfida al Crystal Palace ancora da recuperare, l’aria è tornata piacevolmente frizzante.

TABELLINO:
QPR: Cerny, Ramage, Stewart, Routledge, Buzsaky (Mahon 66), Gorkss, Watson, Faurlin, Simpson (Vine 53), Borrowdale, Taarabt (Agyemang 76).
SUBS NOT USED: Heaton, Hall, Alberti, Ainsworth.
SCORERS: Buzsaky (31), Simpson (39), Vine (71), Agyemang (83).
BOOKINGS: Watson (19 & 30), Borrowdale (24), Faurlin (44).
RED CARDS: Watson (30).
READING: Federici, Cisse (Sigurdsson 46), Mills, Gunnarsson, Tabb (Howard 46), Long, McAnuff, Kebe, Ingimarsson, Church (Robson-Kanu 56), O'Dea.
GOALS: Howard (86).
SUBS NOT USED: Hamer, Karacan, Rasiak, Pearce.
BOOKINGS: Ingimarsson (38 & 46).
RED CARDS: Ingimarsson (46).
REFEREE: Mr A R Hall.
ATTENDANCE: 11, 900.

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martedì 20 ottobre 2009

Il pensiero di K.

Come scrigno di illusioni. Come frutto succoso. Come ombra sulla sabbia. Come tepore sotto il piumino. Come luce dalla serratura. Come rimpianto. Come cuore che batte. Come acqua su arsura. Come barca che dondola. Come semplice idea di fuga. Come uragano che bussa. Come panna sulle labbra. Come lacrime di pioggia. Come pioggia di lacrime. Come tesoro. Come lenta ninna nanna. Come invisibile rifugio. Come tramonto che avvolge. Come gli occhi tuoi tristi.

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sabato 17 ottobre 2009

Promossi & Bocciati di Genoa-Inter 0-5: Stankovic azzecca il golasso, Palladino predica nel deserto

Ecco i migliori e i peggiori di Genoa-Inter 0-5. La gara è stata stravinta dai nerazzurri grazie alle reti di Cambiasso (6'), Balotelli (31'), Stankovic (al 4' di recupero del primo tempo), Vieira (66') e Maicon (70'). L'ultima volta che i rossoblù cedettero con un passivo simile fu in occasione della prima giornata del campionato 1983-84 quando l'Udinese di Zico si impose con altrettanto spessore.

Stankovic:
Cerca smaniosamente la via del gol come un disperso può cercare l’acqua in mezzo al Sahara. Poi, quando pensa di dover rimandare al secondo tempo la sua caccia, il portiere avversario gli regala l’occasione più incredibile che un giocatore di calcio possa sognare: fare goal tirando dalla linea di centrocampo. Premiato. Voto 8.

Balotelli: Solito rituale: innervosisce subito tutti quelli che gli stanno attorno nel giro di mezzo chilometro; picchia sotto la cintura (rimediando un sacrosanto giallo), prende qualche botta e poi comincia a mostrare il lato migliiore di sé. Quello per cui il suo futuro sarà esaltante su un campo di calcio e non in qualche rissa da saloon. Odiosamente protagonista. Voto 7.5.

Cambiasso: Gli basta lo spazio di un tempo per disegnare il profilo della sfida. Un goal dopo 6’ e l’assist per Balotelli che vale il 2-0. Tutto attorno ci mette una prestazione da vero campione. Voto 7.

Palladino: Anche in una delle più buie seratacce recenti dei Grifoni, la sua classe splende in maniera evidente. Poco supportato dai compagni e ipercontrollato dagli avversari gira però spesso a vuoto. Voto 6.

Floccari: Per impegnarsi s’impegna, ma ogni volta che prova a fare qualcosa di più sostanzioso rimbalza inesorabilmente su quei muri di gomma chiamati Maicon (voto 7) e Lucio (voto 6.5). Evidentemente ancora indietro di condizione. Voto 5.

Amelia: Sulla sua pelle le cinque dita della sberla da k.o. dell’Inter bruciano un po’ di più. Se non altro perché ha sulla coscienza il regalone per Stankovic che, al 4’ minuto di recupero del primo tempo, mette la lapide sul match. Voto 4.5.

Milito: Durante il riscaldamento dei suoi compagni il principe (nero)azzurro, sceso a Genova come turista, ne approfitta per andare sotto la Gradinata Nord dove ha lasciato migliaia di cuori infranti. Saluti e occhi meno lucidi dell’ultima volta. Comunque sentimentale. Voto 8.

I tifosi genoani: Come aperitivo pre-gara sfilano numerosi in corteo per difendere lo stadio ‘Ferraris’ da eventuali futuri progetti alternativi. Alla fine, nonostante l’indigesta serata, continuano imperterriti a sollecitare ugola a battiti cardiaci per dare lezioni di tifo. Appassionatamente tradizionalisti. Voto 10.

[Articolo per Goal.com del 17 ottobre 2009]

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QPR-Preston North End 4-0: Rangers, che poker davanti a Briatore!

Quattro goal per provare a far sorridere Flavio Briatore, tornato sugli spalti di Loftus Road, e per dare un calcio alla sfortuna. Il Queens Park Rangers stende il Preston North End al termine di una gara tutta cuori e nervi. Magilton, costretto rinunciare a sette uomini per infortunio oltre allo squalificato Watson, compone un undici con le idee chiarissime. Primo tempo sorretto sulla rete iniziale di Taarabt, e secondo passato a sfruttare cinicamente ogni punto debole degli avversari. Alla fine anche Buzsaky, Simpson e Routledge partecipano ai fuochi artificiali. Preston North End troppo ingenuo in fase difensiva.

Al primo tentativo il QPR passa: è l’11’ quando da fuori area Taarabt trova l’angolo destro della porta. Un paio di minuti dopo Routledge prova ad approfittare del momentaneo sbandamento ospite calciando da posizione favorevole ma stavolta Lonergan non si fa sorprendere. Il Preston prova ad organizzarsi, ma il QPR è sufficientemente attento a non concedere quasi nulla. Così la parata di Cerny su tentativo di Mellor al 32’ serve soprattutto per ricordare la presenza in campo dell’estremo difensore. Più ghiotta è invece l’opportunità che Wallace al 36’ spedisce a lato. I Rangers ribattono e riprendono in mano le operazioni affidando a Routledge il compito di mostrare i muscoli: tiro a misurare i riflessi di Lonergan al 38’. Prima dell’intervallo un destro al volo di Mellor, posizionato poco entro l’area, viene respinto da Stewart. al 41' Buzsaky trova la traversa da una ventina di metri.

Ripresa senza novità negli schieramenti. Al 51’ Borrowdale fa partire un destro da una trentina di metri, Lonergan si salva in angolo. Al 58’ Brown è pericoloso, Cerny è positivamente decisivo. In questa fase le squadre si allungano offrendo spazi per le incursioni offensive. Ed è proprio in occasione di una di queste che, al 62', Taarabt si guadagna un calcio di rigore per un contatto con Mellor. Dal dischetto Buzsaky trasforma di potenza il 2-0. Fuori Sedgwick, Schumulikoski e Brown, dentro Parry e Carter e Parkin. La rivoluzione dello scozzese Irvine è tanto immediata quanto assoluta. Al 72’ è però sempre il solito Mellor a rendersi pericoloso, Cerny tanto per cambiare ci mette una pezza. Il QPR è bravissimo a ripartire e, al 74’, ottiene il 3-0 con Simpson che, servito nei sedici metri da Buzsaky, si conferma miglior cannoniere degli Hoops in Championship. Fra il tripudio generale Magilton sostituisce gli attori protagonisti dell’ultima azione vincente con Agyemang e lo scalpitante Vine che, all’81’ impegna di testa Lonergan. Il poker è comunque rimandato di soli quattro minuti: decisivo è Routledge che lo rende concreto con una prodezza da lontano. Prima del fischio finale Vine sfiora la quinta segnatura.

TABELLINO:
QPR: Cerny, Ramage, Stewart, Gorkss, Borrowdale, Mahon, Routledge (Ainsworth 87), Buzsaky (Agyemang 76), Faurlin, Taarabt, Simpson (Vine 77).
SCORERS: Taarabt 11, Buzsaky (pen) 63, Simpson 74, Routledge 85.
SUBS NOT USED: Heaton, Hall, Alberti, Harris.
PRESTON NORTH END: Lonergan, Hart, Mawene, Collins, Jones, Chaplow, Sedgwick (Parry 64), Shumulikoski (Carter 65), Wallace, Brown (Parkin 65), Mellor.
SUBS NOT USED: Henderson, Chilvers, Nolan, Elliott.
REFEREE: Russell Booth.
ATTENDANCE: 12,810

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venerdì 16 ottobre 2009

Oscar Wilde, il ritorno: voci e conversazioni dall’aldilà con lo spirito del dandy irlandese

"Essere morto è la più noiosa esperienza della vita. Eccettuato, ovviamente, l’essere sposati o pranzare con un insegnante". E’ solo una delle migliaia di battute attribuite a Oscar Wilde. Ma questa si distingue per una particolarità non trascurabile: giungerebbe direttamente dall’aldilà. Ad averla tramandata è stata la medium dublinese Hester Travers Smith, figlia del professor Edward Dowden e moglie di un importante fisico irlandese, particolarmente nota ad inizio ‘900 ed in costante rapporto con lo spirito di Oscar Wilde dall’8 giugno al 26 luglio 1923. I metodi di contatto erano due: l’ouija board (tavoletta sulla quale sono impressi lettere, numeri e simboli usati per comunicare con gli spiriti) e la scrittura automatica.

E’ soprattutto attraverso questo sistema che l'entità di Wilde dettava messaggi alla medium che, in trance, scriveva con la grafia dell'entità stessa. I suoi esperimenti vennero seguiti da numerosi scienziati e quei messaggi furono esaminati da celebri esperti grafologi che li misero a confronto con i manoscritti originali di Wilde conservati al British Museum. Secondo i referti dell'epoca le analisi confermarono "senza ombra di dubbio" che la scrittura e la firma erano identiche a quelle di Oscar Wilde e il contenuto dei messaggi perfettamente in sintonia con le idee e lo stile del famoso scrittore. La medium racchiuse quelle conversazioni in un volume dal titolo 'Psychic Messages from Oscar Wilde', presentato per la prima volta sul Daily News del 27 luglio 1923, per poi realizzarne un'arricchita seconda edizione nel 1924 intitolata ‘Oscar Wilde from Purgatory’, leggibile cliccando QUI.

Nel secolo scorso la figura di Oscar Wilde fu al centro di numerose sedute spiritiche. Oltre a quelle di Hester Travers Smith, molte altre ne seguirono in maniera più o meno pubblicizzata. Al termine di alcune di esse si vociferò addirittura che lo spirito dello scrittore avesse dettato un’intera commedia. Del testo però non ve sarebbe alcuna traccia. Tuttavia esiste un caso ancor più originale (e forse per questo motivo fra i più tramandati) che si avvalse persino di una testimonianza audio. Era il 20 agosto 1962 quando una voce attribuita ad Oscar Wilde si manifestò nella stanza che il medium britannico Leslie Flint soleva utilizzare per le sue celeberrime sedute spiritiche. Il sonoro di quell’”incontro” è ascoltabile cliccando QUI.

In vita Oscar Wilde venne sempre affascinato dall'occultismo, dallo spiritismo e dall'esoterismo in generale. E il suo rapporto con l’idea della morte fu particolarmente travagliato. Ne ‘Il Ritratto di Dorian Gray’ scrisse: "La morte è l'unica cosa che riesce a spaventarmi. La detesto, perché oggi si può sopravvivere a tutto tranne che a lei". Lei lo accolse fra le sue braccia all'1.45 di un anonimo pomeriggio parigino al numero 13 di reu des Beaux-Arts, in un'angusta stanza al primo piano dell’infimo Hotel d’Alsace. Era il 30 novembre 1900 e, forse inavvertitamente, lasciò in pegno al mondo la sua icona.

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giovedì 8 ottobre 2009

The Cure, un 2010 da favola! 'Disintegration' deluxe, nuovi dvd e altre edizioni rimasterizzate

Sarà la primavera del 2010 ad offrire la tanto attesa versione rimasterizzata di 'Disintegration'. L'album, uno dei più importanti della carriera dei dei Cure, uscì il 1° maggio 1989 confermandosi subito come una delle pietre miliari della discografia di Robert Smith & soci. Dopo svariati rinvii, dovuti anche ai problemi gestionali della Rhino Records (che insieme alla Universal distribuirà il disco in tutto il mondo), oggi il sito ufficiale ha dato la lieta conferma. Il prossimo 16 marzo 'Disintegration (21st Anniversary Edition)', questo il titolo esatto della produzione, sarà disponibile in cofanetto 3 cd deluxe, cd singolo e vinile doppio che, a differenza dell'originale versione edita in un solo LP conterrà anche 'Last dance' e 'Homesick', brani inseriti solo nel compact disc. La versione più estesa, oltre a 'Disintegration', includerà un secondo disco contente 17 demo e 3 inediti, ed 'Entreat Plus' un'edizione remixata da Robert Smith ed estesa a 12 tracce del live registrato alla Wembley Arena di Londra durante il 'Prayer Tour 1989'.

Nel frattempo mr. Smith in persona ha confermato una serie di iniziative che verranno pubblicate il prossimo anno. Fra queste l'edizione originale di 'Entreat' (composta da 8 brani) rimasterizzata ma disponibile solo online, 'Mixed Up 2' (apparentemente il sequel dell'album di remixes uscito nel 1990), il cofanetto dvd 'The Cure @ The BBC', le riedizioni in dvd di 'The Cure in Orange' e 'Show'.
In attesa di ulteriori notizie questa è la tracklists ufficiale di 'Disintegration (21st Anniversary Edition)' versione deluxe:

CD1: DISINTEGRATION

01 PLAINSONG
02 PICTURES OF YOU
03 CLOSEDOWN
04 LOVESONG
05 LAST DANCE
06 LULLABY
07 FASCINATION STREET
08 PRAYERS FOR RAIN
09 THE SAME DEEP WATER AS YOU
10 DISINTEGRATION
11 HOMESICK
12 UNTITLED


CD2: RARITIES (1988-1989)
ALL PREVIOUSLY UNRELEASED VERSIONS
(* PREVIOUSLY UNRELEASED SONG)

01 PRAYERS FOR RAIN-RS HOME DEMO (instrumental)-04/88
02 PICTURES OF YOU-RS HOME DEMO (instrumental)-04/88
03 FASCINATION STREET-RS HOME DEMO (instrumental)-04/88
04 HOMESICK-BAND REHEARSAL (instrumental)-06/88
05 FEAR OF GHOSTS-BAND REHEARSAL (instrumental)-06/88
06 NOHEART-BAND REHEARSAL (instrumental)-06/88 *
07 ESTEN-BAND DEMO (instrumental)-09/88 *
08 CLOSEDOWN-BAND DEMO (instrumental)-09/88
09 LOVESONG-BAND DEMO (instrumental)-09/88
10 2LATE (alt version)-BAND DEMO (instrumental)-09/88
11 THE SAME DEEP WATER AS YOU-BAND DEMO (instrumental)-09/88
12 DISINTEGRATION-BAND DEMO (instrumental)-09/88
13 UNTITLED (alt version)-STUDIO ROUGH (instrumental)-11/88
14 BABBLE (alt version)-STUDIO ROUGH (instrumental)-11/88
15 PLAINSONG-STUDIO ROUGH (guide vocal)-11/88
16 LAST DANCE-STUDIO ROUGH (guide vocal)-11/88
17 LULLABY-STUDIO ROUGH (guide vocal)-11/88
18 OUT OF MIND-STUDIO ROUGH (guide vocal)-11/88
19 DELIRIOUS NIGHT-ROUGH MIX (vocal)-12/88 *
20 PIRATE SHIPS-(RS solo) ROUGH MIX (vocal)-12/89 *


CD3: ENTREAT PLUS - RECORDED LIVE AT WEMBLEY ARENA 1989
REMIXED BY ROBERT SMITH 2009
(* PREVIOUSLY UNRELEASED PERFORMANCE)

01 PLAINSONG *
02 PICTURES OF YOU
03 CLOSEDOWN
04 LOVESONG *
05 LAST DANCE
06 LULLABY *
07 FASCINATION STREET
08 PRAYERS FOR RAIN
09 THE SAME DEEP WATER AS YOU *
10 DISINTEGRATION
11 HOMESICK
12 UNTITLED

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Sponde

Socchiudere gli occhi per attraversare il fiume. Adagiarsi. Addormentarsi. Quale che sia il traghettatore o la sponda da raggiungere. Ineluttabile passaggio, anestetica soluzione. Prima del resoconto. Prima di scoprire la più amara o la più dolce delle sorprese.

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martedì 6 ottobre 2009

Football senza frontiere: i dizionari per comprendere e tradurre il calcio in 11 lingue!

Se è vero che il calcio è universale, i termini per raccontarlo variano ovviamente da lingua a lingua. In tempi di globalizzazione può quindi essere utile poterne conoscere i principali vocaboli. E’ per questo che inserisco questo post segnalando l’ottimo sito catalano Termcat che offre questo ‘Diccionari de futbol’ raggiungibile cliccando QUI che, oltre alla lingua madre, traduce ciascun termine in spagnolo, francese, inglese e tedesco. A questo aggiungo un ‘Glossario del football’, consultabile e/o scaricabile QUI in formato pdf, nel quale è possibile trovare le traduzioni di ciascuna parola in inglese, cinese, francese, italiano, giapponese, portoghese, russo e svedese.

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domenica 4 ottobre 2009

Promossi & Bocciati di Sampdoria-Parma 1-1: Galloppa è un extraterrestre, Cassano torna sulla Terra

Queste sono le pagelle di Sampdoria-Parma 1-1, decisa dalle reti di Pazzini (23') e Galloppa (30'). Nella ripresa entrambe le squadre costruiscono buone opportunità per conquistare il bottino pieno. Decisivi un salvataggio sulla linea di Mariga al 60' e due interventi disperati di Castellazzi su Amoruso al 72' e all'83'.

Pazzini: Il movimento e l’esecuzione del colpo di testa a piazzare il pallone alle spalle del portiere avversario farebbero spalancare gli occhi ad Armani per l’eleganza. Si sbatte per tutto il tempo e, nella ripresa, meriterebbe anche un calcio di rigore. Timbra il cartellino con una costanza encomiabile. Voto 7.

Castellazzi: Ancora una volta strepitosamente decisivo nel garantire l’imbattiblità ai blucerchiati. Tanto disperate quanto efficaci le respinte di piede su un poco glaciale Amoruso (Voto 6.5) al 72’ e all’83’. Voto 7.

Galloppa: Stavolta l’extraterrestre lo ha fatto lui. Il 24enne romano è stato in assoluto fra i migliori in campo. Sua la rasoiata di destro che alla mezz’ora vale il pareggio emiliano. Suoi anche i ripetuti ripiegamenti difensivi spesso essenziali. Bravissimo. Voto 7.

Mariga: Coraggioso, bravo e puntuale nel salvare sulla linea un tiro a colpo sicuro del propositivo Poli (Voto 6.5) dopo un quarto d’ora di secondo tempo. Voto 6.5.

Cassano: Anche quando non è nella più tipica delle sue giornate è lui a dispensare assist carichi di potenziale veleno. Ma perché ogni tanto non prova a fare l’egoista? Voto 6.

Bellucci: Quasi sempre in affanno nei 46 minuti che resta in campo, stavolta non riesce a esprimere il meglio di sé. Occasione perduta. Voto 5.5.

Biabiany: Parte con il piede giusto per poi pian piano smarrirsi in testardaggini che ne rendono la prestazione leggermente al di sotto della sufficienza. Se fosse concreto quanto è mobile sarebbe un fenomeno. Voto 5.5.

Il gemellaggio fra le due tifoserie: Le passioni di doriani e parmensi sono simili in molti aspetti. L’amicizia è forte da 19 anni e anche stavolta non perdono occasione per rimarcarla con reciproci cori di affetto sincero. Voto 10.

[Articolo per Goal.com del 4 ottobre 2009]

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Swansea-QPR 2-0: La dolce vendetta di Sousa

Si chiamano Gower e Trundle le pugnalate che Paulo Sousa sferra al suo ex-QPR, club con il quale è aperto anche un contenzioso giudiziario. Il 2-0 consente ai gallesi di ritrovare la vittoria sui londinesi dopo 44 anni e di agganciarli in classifica. Determinanti le espulsioni, per doppio cartellino giallo, di Rowlands (53’) e Watson (77’).

La gara è tesa e giocata a buoni ritmi. Soprattutto per merito degli ospiti che nel primo tempo si mettono in evidenza per un possesso di palla tanto importante quando sterile. Lo Swansea bada soprattutto a contenere, gioca di rimessa sprecando buone chances con Pratley e Dobbie, ed arriva indenne all’intervallo.

Ad inizio ripresa De Vries è strepitoso su Simpson al 48’ e Routledge al 52’. Pochi secondi dopo il match ha una sterzata: Rowlands rimedia il secondo giallo per fallo su Dyer. La superiorità numerica moltiplica l'energia dei padroni di casa che iniziano a farsi vedere con maggiore insistenza dalle parti di Cerny. Al 60’ Trundle rileva Butler e dall’altra parte Faurlin subentra a Vine: la mossa vincente è quella del tecnico portoghese. Al 74’ il Liberty Stadium esplode di entusiasmo mentre Gower dall’area piccola trova l’angolino sinistro della porta avversaria su assist di Rangel. Al 76’ Magilton prova a rimettere in carreggiata l’incontro gettando nella mischia Taarabt e Pellicori per Buzsaky e Simpson non proprio in giornata di grazia. Ma neppure due minuti più tardi i Rangers si ritrovano addirittura in nove per la seconda ammonizione comminata a Watson. A questo punto gli Swans attendono il momento buono per mettere al tappeto un avversario ormai alle corde. L’attimo giusto capita a Trundle all’85’ che, da posizione ravvicinata, è libero di sfruttare al meglio un assist dell'onnipresente Dyer.


Swansea City: de Vries, Williams, Tate, Britton, Pratley (Lopez 86), Dyer, Dobbie (Beattie 72), Monk, Rangel, Gower, Butler (Trundle 61).
Subs not used: Orlandi, van der Gun, Cornell, Richards.
Scorers: Gower (74), Trundle (85).
Bookings: Gower (74).
QPR: Cerny, Stewart, Leigertwood, Routledge, Vine (Faurlin 61), Buzsaky (Taarabt 76), Gorkss, Rowlands, Watson, Simpson (Pellicori 76), Borrowdale.
Subs not used: Ramage, Mahon, Heaton, Ephraim.
Bookings: Rowlands (37 & 53), Gorkss (42), Watson (72 & 77)
Red Cards: Rowlands (53), Watson (77).
Referee: Mr K D Hill.
Attendance: 14.444 (602).

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