Parole sante...

Vivere è la cosa più rara al mondo.
La maggior parte della gente esiste, e nulla più. (Oscar Wilde)
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Copertina

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Aurelio Galleppini ~ ‘Tex Willer e i suoi pards’

lunedì 28 aprile 2008

The Cure: 'The Only One', il nuovo singolo presentato live nel '4Tour', uscirà il 13 maggio

Eccolo finalmente! ‘The Only One (Mix 13)/NY Trip’ è il nuovo attesissimo singolo dei Cure. C’è l’ufficializzazione da parte della Universal e della stessa band in procinto di trasferirsi negli Usa per la seconda parte del tour mondiale che inizierà a Fairfax il 9 maggio. Dopo almeno un paio di anni di tentennamenti ecco quindi nuovo materiale di Robert Smith & Co. in attesa della pubblicazione del nuovo album di inediti, prevista per il 13 settembre. Prima di quella data è però prevista l’uscita di ben quattro singoli (in versione CD, vinile 7” e digital download) ogni giorno 13 dei prossimi mesi. Questa la cadenza:

13 maggio - The Only One (mix 13) + NY Trip
13 giugno - Single #2 (mix 13) + new b-side
13 luglio - Single #3 (mix 13) + new b-side
13 agosto - Single #4 (mix 13) + new b-side

‘The Only One’ è stato presentato per la prima volta il 6 ottobre 2007 durante la performance di Mountain View in California e anche durante tutte le date europee del ‘4Tour World Tour’, Roma e Milano comprese. La curiosità è che sino al concerto di Anversa dello scorso 14 marzo il brano veniva presentato con il titolo provvisorio di ‘Please Project’. Il singolo, dalle sonorità troppo commerciali per gli amanti del lato dark dei Cure, uscirà anche in edizione limitata abbinato ad un box da collezione creato per racchiudere anche i successivi singoli. Nessuna delle b-sides pubblicate sarà contenuta nel nuovo disco.

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domenica 27 aprile 2008

Genoa-Empoli 0-1: Toscani concreti, Grifone poco incisivo. Rigore negato a Borriello

Il bisogno di sopravvivere conta più della voglia di sognare. E’ questo il verdetto della sfida del Ferraris dove un Empoli in piena emergenza supera di misura un Genoa limitato dal suo narcisismo e dalle cervellotiche decisioni dell’approssimativo Gava di Conegliano. La squadra di Cagni si presenta determinatissima sorprendendo i padroni di casa la cui manovra è meno fluida del solito. Essere leziosi serve solo ad agevolare avversari come Antonini che al 4’ prova una volèe fuori misura. La replica genoana giunge cinque minuti dopo, Balli si oppone con il corpo ad una botta ravvicinata di Borriello. Gli ospiti appaiono più convinti e passano al 15’ con Abate autore di un preciso rasoterra. E’ poi Moro a cercare il raddoppio con un esterno destro che si spegne sul fondo. Il Grifo appare stordito e sistematicamente colpito nel fianco dalle sgroppate esterne dell’instancabile Giovinco. E’ sempre lui al 35’ a fare il suggeritore per Antonini che tocca debolmente consentendo a Rubinho di salvarsi. A questo punto Gasperini richiama l’evanescente Leon per inserire Figueroa. Ma, sino all’intervallo, l’inerzia della gara non cambia.
La ripresa comincia con il Genoa avanti a tamburo battente, agevolato dall’avanzamento di Konko a centrocampo. Borriello conclude un paio di volte nei primi minuti non trovando la porta. L’Empoli arretra e al 57’ Cagni sostituisce Abate con Marianini. Le prolungate iniziative offensive rossoblu non sono però sorrette da adeguata lucidità. Al 67’ sono così gli ospiti ad andare ancora vicini alla segnatura con un’iniziativa di Giovinco assistman per Vannucchi che giunge scoordinato all’impatto con la sfera. Entra anche Vanden Borre per Lucarelli. Al 74’ Sculli e Borriello, a pochi metri dalla linea bianca, non riescono ad ottenere più di un corner. Per l’assalto finale Gasperini getta nella mischia anche Di Vaio al posto di Juric. Nonostante la trazione anteriore al massimo il Genoa crea solo mischie in area. In una di queste Marianini trattiene platealmente Borriello tra l'indifferenza dell'arbitro così all’86’ è ancora Giovinco ad avere sul destro il match-ball ma il tiro debole. Un minuto dopo l’approssimativo arbitro Gava espelle Di Vaio per proteste, poi dimostra di aver fretta di tornarsene a casa concedendo solo 2’ di recupero. In questa fase Marianini non riesce a sfruttare un ghiotto contropiede. Ma il risultato gli è comunque favorevole e l’urlo di rammarico si trasforma in esultanza.

TABELLINO:
GENOA-EMPOLI 0-1 (Primo tempo 0-1)
MARCATORI: 15’ Abate.
GENOA (3-4-3): Rubinho 6, Konko 7, Lucarelli 5 (dal 69’ Vanden Borre 6), Criscito 6, Rossi 6.5, Milanetto 6.5, Juric 5.5 (dal 75’ Di Vaio sv), Fabiano 6, Sculli 5.5, Borriello 6, Leon 5 (dal 36’ Figueroa 6). (Scarpi, Santos, Danilo, Wilson). All. Gasperini 6.
EMPOLI (4-4-2): Balli 6, Buscè 6.5, Marzoratti 6, Piccolo 6, Tosto 6.5, Abate 7 (dal 57’ Marianini 6), Moro 6.5, Budel 6 (dall’81’ Vanigli sv), Antonini 6.5, Vannucchi 7, Giovinco 7.5. (Bassi, Pratali, Adani, Giacomazzi, Volpato). All. Cagni 7.
ARBITRO: Gava di Conegliano Veneto 5.
ESPULSI: All’87’ Di Vaio per proteste.
AMMONITI: Fabiano, Moro, Abate, Figueroa, Rossi.
RECUPERI: 1’ e 2’.
[Articolo per Goal.com del 27 aprile 2008]

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sabato 26 aprile 2008

Norwich City-QPR 3-0: Canaries spietati, QPR in dieci dal 3’ per l'espulsione di Stewart

Norwich City-QPR 3-0 - Inizio ad handicap, finale in riserva. La trasferta a Carrow Road verrà ricordata soprattutto perché affrontata quasi interamente in inferiorità numerica. Che il pomeriggio nella capitale del Norfolk non fosse dei più fortunati i Rangers lo capiscono già dopo 3’: Stewart entra duro su Evans e l’inflessibile Joslin lo punisce sventolandogli un cartellino rosso. Neppure il tempo di riordinare le idee che i padroni di casa passano in vantaggio. E’ ancora protagonista il gallese, stavolta segnando di destro in occasione del primo corner per la sua squadra. De Canio ricorre ad una doppia sostituzione richiamando Ainsworth e Ephraim per gettare nella mischia Leigerthwood e Rehman. Balanta e Rowlands provano subito a cercare il pari ma trovano solo Marshall. All’intervallo si arriva con gli Hoops mai domi e con i Canaries abilissimi a coprirsi e a ripartire. Ed è proprio in occasione di un’azione di rimessa che, al 55’, Fotheringham realizza il raddoppio da posizione ravvicinata. Il QPR non rinuncia a spingere lavorando molto sulle corsie laterali. Delaney e Rowlands si producono in una serie di cross che però diventano troppo spesso preda degli avversari. Al 67’ Leigertwood ci prova in maniera convinta con una conclusione dalla sinistra, il portiere para. La replica del Norwich è affidata al sinistro di Gibbs ma Camp salva. A questo punto l’inferiorità numerica pesa in maniera decisiva e Roeder ne approfitta inserendo forze fresche: fuori Cureton e Gibbs, dentro Dublin e Russel. E’ proprio quest’ultimo, all’82’, a calare il sipario realizzando la definitiva terza rete e garantendo al Norwich la permanenza in Championship.

TABELLINO:
Norwich: Marshall, Otsemobor, Shackell, Doherty, Bertrand, Huckerby, Fotheringham, Gibbs (Russell 77), Pattison (Chadwick 63), Cureton (Dublin 77), Evans.
Subs Not Used: Croft, Pearce.
Booked: Evans.
Goals: Evans 7, Fotheringham 56, Russell 83.
QPR: Camp, Mancienne, Stewart, Connolly, Delaney, Ainsworth (Leigertwood 10), Mahon, Rowlands, Ephraim (Rehman 10), Blackstock, Balanta.
Subs Not Used: Crowther, Barker, Lee.
Sent Off: Stewart (5).
Booked: Connolly, Rowlands.
Att: 25,497
Ref: Phil Joslin (Nottinghamshire).

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giovedì 24 aprile 2008

Horst Schroeder: 'Additions and Corrections to Richard Ellmann’s Oscar Wilde'

Non c’è dubbio, Horst Schroeder ha svolto un ottimo lavoro nella stesura della seconda edizione di “Additions and Corrections to Richard Ellmann’s Oscar Wilde”. Il libro, stampato privatamente nel 2002, è un capitolo indispensabile per chiunque desideri studiare la vita dell’autore irlandese. E, soprattutto, è un utilissimo abbinamento alla monumentale biografia (vincitrice del premio Pulitzer nel 1989) che il biografo americano pubblicò nel 1987. Lo stesso anno in cui morì ad Oxford.
Ellmann è stato abile a offrire una descrizione molto intensa della figura di Wilde. E anche se durante le ultime decadi alcuni critici tendono a vedere Oscar in una luce piuttosto diversa, quella biografia resta un punto di partenza di qualsiasi ricerca wildiana.
Dopo una prima edizione di 82 pagine redatta nel 1989, Horst Schroeder ne ha pubblicata un’altra rivista ed ampliata che, lungo 311 pagine, raccoglie migliaia di annotazioni. La proposta del materiale segue in maniera parallela l’edizione della biografia pubblicata nel 1989. I passaggi che Schroeder indica come meritevoli di correzioni o aggiunte richiedono spesso poche parole, altre volte sono necessarie analisi più profonde per soddisfare completamente la questione. Ogni annotazione è scrupolosamente verificata e, molte di esse aiutano a illuminare di nuovi dettagli la vita di Wilde.

Copie del libro possono essere richieste direttamente all’autore - Landshuter Str. 38, 10779 Berlin, Germany (email: Horst.Schroeder@tu-bs.de): € 30.00, incluse le spese postali (pagamento in contanti, bonifico sul conto corrente dell’autore e PayPal) – oppure richiedendolo a Timothy d'Arch Smith, 64a St John's Wood High Street, London NW8 7SH; tel & fax +44-207-7220063; email: mustardpot@hotmail.com, al costo di 20 sterline, spese di spedizione escluse.

ENGLISH VERSION:

There’s no doubt, Horst Schroeder have done a great job in writing the second edition of “Additions and Corrections to Richard Ellmann's Oscar Wilde”. The book, privately printed in 2002, is a must for everyone who wants to study the life of the Irish author. And above all, it’s a very useful coupling of the monumental biography (winning of the Pulitzer Prize) that the American biographer published in 1987. The same year he died in Oxford.
Ellmann was able to offer a more intensive description of the figure of Wilde. And even if during these two decades some critics tend to see Oscar in a somewhat different light that biography is still the starting-point of all Wildean research.
After a first edition of 82 pages printed in 1989, Horst Schroeder has issued a second one revised and enlarged, running to 311 pages, with more than a thousand annotations. The arrangement of material follows the 1989 edition and the book parallels the overall structure of Ellmann's biography. The passages that Schroeder cites for correction or addition often require just a few words, although sometimes they need lengthy discussions to fulfil the subject. Each annotation is scrupulously verified, and most of them help to give even more light to Wilde’s life.

Copies of the book may be obtained from: the author: Landshuter Str. 38, 10779 Berlin, Germany (email: Horst.Schroeder@tu-bs.de): € 30.00, incl. postage (payment in cash, by remittance to the author’s German bank account or by cheque drawn on a German bank. Ask for PayPal.); Timothy d'Arch Smith, 64a St John's Wood High Street, London NW8 7SH; tel & fax +44-207-7220063; email: mustardpot@hotmail.com. Payment by cheque drawn on a British bank. Price: 20 GBP (postage extra).

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domenica 20 aprile 2008

Sampdoria-Udinese 3-0: FantaSamp, l’Europa ad un passo

Un gol di Cassano e una doppietta di Bellucci lanciano i blucerchiati. Zapotocny espulso al 59’. Dondarini il peggiore in campo.

Divertente, concreta e fortunata. La Sampdoria ipoteca l’eurospareggio con l’Udinese già nel primo tempo grazie alle reti di Cassano e Bellucci. Ospiti bravi a tenere il campo ma poco incisivi e messi ko nella ripresa da un rigore inesistente concesso dall’incertissimo Dondarini e dall’espulsione di Zapotocny.
I blucerchiati, presi per mano da FantAntonio, si confermano organico di valore assoluto, anche nei suoi elementi dai nomi meno altisonanti. A cominciare da Mirante, sostituto di Castellazzi.
Le squadre si affrontano a viso aperto e Cassano si scalda già al 4’, Handanovic smanaccia. Al 13’ Quagliarella reclama invano un penalty dopo un contatto in area con Mirante. Il gioco si sviluppa in velocità. Soprattutto quando la sfera è tra i piedi dei padroni di casa. E al 19’ Mesto, con un improvvido retropassaggio di petto, mette in condizione Bellucci di calciare a rete, la palla scavalca il portiere ma viene allontanata da Zapata proprio sulla linea. Al 23’ la Samp passa con Cassano che riceve una punizione dalla destra di Bellucci e schiaccia di testa. Al 26’ il rientrante Campagnaro, si infortuna e viene sostituito da Sala. Poi Cassano, sempre di testa, sbaglia da posizione favorevole. A questo punto i bianconeri si scuotono. Premono con maggior intraprendenza e costringono Mirante a salvarsi su tiro di Inler e punizione di Pepe. L’occasione più nitida per riequilibrare il risultato capita a Di Natale al 38’. Il capitano, liberato da uno scivolone di Accardi, pecca di presunzione e il suo pallonetto scivola beffardamente a lato. Al 43’ la voglia di gol dell’ex-Quagliarella è frustrata dai riflessi di Mirante e, sul rovesciamento di fronte Bellucci - in posizione di fuorigioco non rilevata dall'arbitro - è chirurgico nel raddoppiare con un destro dal limite.
La ripresa comincia con gli ospiti sbilanciati in avanti nel tentativo di riaprire il match. Al 52’ Dondarini concede un penalty alla Samp per un contatto fuori area tra Lukovic e Maggio. Dal dischetto Bellucci realizza la sua doppietta. Il sipario si chiude praticamente al 59’, minuto nel quale l’Udinese resta in dieci per il secondo giallo comminato a Zapotocny. Marino richiama D’Agostino e Di Natale per inserire Pinzi e Floro Flores. Dall’altra parte Bonazzoli rileva Bellucci. L’inerzia della sfida non cambia e, favorita dalla superiorità numerica, la Samp gioca sul velluto sino allo scadere accompagnata dai cori di festa della gradinata sud.

TABELLINO:
SAMPDORIA-UDINESE 3-0 (Primo tempo 2-0)
MARCATORI: 23’ Cassano, 44’ Bellucci, 53’ Bellucci su rigore.
SAMPDORIA (3-5-2): Mirante 7, Campagnaro 6 (dal 26’ Sala 6), Lucchini 6.5, Accardi 6.5, Maggio 6.5, Delvecchio 6.5, Palombo 7, Franceschini 7 (dal 74’ Volpi sv), Pieri 7, Bellucci 7.5 (dal 69’ Bonazzoli 6), Cassano 8. (Fiorillo, Ziegler, Kalu, Zenoni). All. Mazzarri 7.
UDINESE (3-4-3): Handanovic 5, Zapata 6, Zapotocny 5.5, Lukovic 6, Mesto 6, D’Agostino 7 (dal 59’ Pinzi 6), Inler 6.5, Dossena 6 (dall’82’ Ferronetti sv), Pepe 7, Quagliarella 6.5, Di Natale 6 (dal 71’ Floro Flores sv). (Saulo, Coda, Isla, Eremenko). All. Marino 6.
ARBITRO: Dondarini di Finale Emilia 4.5.
ESPULSI: Dal 59’ Zapotocny per doppia ammonizione.
AMMONITI: Zapata, Delvecchio, Pepe.
RECUPERI: 2’e 4’.
[Articolo per Goal.com del 20 aprile 2008]

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sabato 19 aprile 2008

QPR-Charlton 1-0: Blackstock ancora decisivo

QPR-Charlton 1-0. Un diagonale sinistro di Dexter Blackstock dopo 15' è sufficiente a garantire ai Rangers una vittoria consolidata da una prestazione decisamente positiva. Il Charlton, che a Loftus Road è sceso per giocarsi le ultime speranze di agganciare i playoff, non è mai parso veramente in grado di imprimere la propria forza al match. Sono gli Hoops, meglio organizzati e più convinti dei propri mezzi a costruire azioni incisive. Positiva anche la prova del reparto arretrato che ha concesso al Charlton una sola vera opportunità per riequilibrare le sorti. Capita al 61', ma Iwelumo non è preciso e la sfera oltrepassa la traversa.

TABELLINO:
QPR: Camp, Connolly, Stewart, Hall (Mancienne 34), Delaney, Ainsworth (Buzsaky 51), Rowlands, Mahon, Ephraim (Leigertwood 79), Blackstock, Balanta.
Subs Not Used: Crowther, Lee.
Booked: Delaney, Stewart, Buzsaky.
Goals: Blackstock 15.
Charlton: Weaver, Halford, Bougherra, McCarthy, Thatcher, Ambrose, Holland, Zhi (Semedo 73), Cook (Varney 23), Lita, Gray (Iwelumo 60).
Subs Not Used: Randolph, Wagstaff.
Booked: McCarthy, Bougherra, Varney, Iwelumo.
Att: 17,035
Ref: Trevor Kettle (Rutland).


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venerdì 18 aprile 2008

Steve Kilbey, dai Church alle gallerie d'arte

Per gli amanti della scena rock australiana il nome di Steve Kilbey suonerà familiare. Per gli altri scoprirlo potrà essere una piacevole scoperta. Il leader dei Church, band di culto fra gli anni Ottanta e Novanta, ha realizzato pietre miliari fra cui “Heyday”, “Starfish”, il più recente “Uninvited like the clouds”, produzioni soliste e svariate collaborazioni. La sua tecnica di bassista è inconfondibile, proprio come il timbro della sua voce. Ma se nell’emisfero australe mr. Kilbey è apprezzato anche come poeta e pittore così non è (ancora) dalle nostre parti. Quindi segnalare la sua galleria di opere mi sembra cosa buona e giusta. Andate a visitare il sito stevekilbeyart.com e ve ne renderete conto da soli.

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mercoledì 16 aprile 2008

Recoil 'Prey/Allelujah' (Enhanced CD): una gemma a disposizione solo su internet

Quell'autentico genio di Alan Wilder, nonostante le lunghe pause, è vivo e vegeto. E, come sempre, fuori dagli schemi. Creatore, sotto lo pseudonimo Recoil, di capolavori come il recente “subHuman”, album cesellato con la consueta pignoleria e con sonorità sempre un passo avanti rispetto alla massa. Roba per molti ma non per tutti, insomma. Così come la decisione di soddisfare le migliaia di firmatari della petizione ideata da depmod.com, punto di riferimento per ogni collezionista. Ecco allora vedere la luce “Prey/Allelujah”, un enhanced cd a tiratura limitata realizzato dalla moscovita Gala Records in collaborazione con i gestori di www.depeche-mode.ru, sito russo devoto ai componenti - passati e presenti - della band britannica. Peculiarità di questo prodotto è che la Mute, casa discografica ufficiale, non vi ha messo mano se non acconsentendo alla sua realizzazione. “Prey” è contraddistinto dallo stile vocale e dal talento chitarristico del bluesman Joe Richardson, mentre “Allelujah” brilla per il contributo di Carla Trevaskis cantante dalla voce capace di creare atmosfere uniche.

Il cd - in vendita esclusivamente in rete su prey.depeche-mode.ru -, include “Prey” in un paio di versioni, il reduction mix di “Allelujah” e un film inedito diretto da Dmitry Semenov ispiratosi a questo brano. Gli acquirenti hanno la possibilità di scaricarsi un esclusivo libretto, tradotto anche in italiano, contenente fotogrammi del video e immagini artistiche di “subHuman” commentate dallo stesso regista russo, da Alan Wilder e da sua moglie Hepzibah Sessa. Per qualsiasi informazione scrivere a recoil@depeche-mode.ru o visitare i siti: www.galarec.ru, www.depeche-mode.ru, www.recoil.co.uk, www.mute.com, www.myspace.com/recoil.

Ecco la tracklist completa:
01. Prey (Radio edit)
02. Prey (Album version)
03. Allelujah (Reduction)
04. Film: Allelujah
[CDMute372]

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martedì 15 aprile 2008

Recensioni: L’Inter come non l’avete mai vista

Le fotografie raccontano più di mille parole. Entrano nell’immaginario collettivo, segnano l’attimo e lo tramandano con più efficacia dei numeri e dei passaparola. E’ probabilmente da questo presupposto che Giorgio Giorgetti ha deciso di dedicare ai cento anni dell’Inter un interessante album celebrativo edito da Marsilio. Merito del monumentale archivio dell’agenzia fotogiornalistica Farabola (anche lei nata nel 1908) dal quale il curatore ha estratto scatti d’epoca e più recenti. Il libro si apre con un’immagine della prima squadra nerazzurr, nella quale troneggia Virgilio Fossati, centromediano e allenatore dell’Internazionale Milano Football Club, e si chiude con i festeggiamenti per la conquista del 15° scudetto. In mezzo a queste passano oltre un centinaio di immagini e ritratti che qualsiasi appassionato di football dovrebbe avere il piacere di osservare: dalle acrobazie di Levratto alla Grande Inter di Angelo Moratti e Helenio Herrera, da un Peppino Meazza vestito a festa che gioca in strada con alcuni ragazzini ai più patinati trionfi europei e nazionali. Atmosfere uniche, visi e gesta indimenticabili che si rafforzano ancor di più quando ad emergere è il contesto privato. Un libro che mancava, e che aiuta ad arricchire la storia della Beneamata.

L'Inter - Cento anni di immagini mai viste (Album di Farabola pp. 208 con ill. a col. e b/n Euro 18,00). I nerazzurri dal tempo dei tempi ad oggi nell'opera a cura di Giorgio Giorgetti: le battaglie del campo, il riposo in famiglia, l'emozione dello spogliatoio, l'allegria delle docce. La fotostoria di una dinastia di campioni come non l'avevate mai vista.

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domenica 13 aprile 2008

Genoa-Torino 3-0: Il Grifo passeggia su un Toro senz’anima

Tridente rossoblu scatenato con Borriello ancora a segno. Toro in crisi profonda.
La squadra di Gasperini, in tribuna per squalifica, gioca a memoria; quella di Novellino, in piedi davanti alla sua panchina, appare disorientata e senza nerbo. E’ così che matura un 3-0 che rispecchia l’andamento della sfida. I padroni di casa mandano a segno il tridente Di Vaio-Borriello-Sculli senza mai soffrire davvero la reazione ospite.
Nel primo tempo il Genoa lavora ai fianchi gli inconcludenti avversari e nella ripresa trova tre reti che legittimano la superiorità. Al 14’ Borriello in area viene ostacolato in maniera scorretta da Dellafiore, Orsato non interviene. Alla mezz’ora Leon impegna Fontana direttamente dalla lunetta del corner e, sul rovesciamento di fronte, Motta calcia con poca convinzione oltre la traversa. Prima del riposo il capocannoniere del campionato si crea un paio di occasioni mal sfruttate. Al rientro in campo si registrano due novità - Di Vaio e Ventola per Fabiano e Recoba - ed una costante: il solito Borriello ad impegnare Fontana. Al 50’ Leon si divora un gol da dieci metri ma non ha neppure il tempo per rammaricarsi. Tutto nasce da Borriello che lancia superbamente Di Vaio verso la porta ospite, l’attaccante elude l’uscita di Fontana e deposita la palla in rete. I rossoblu insistono e ipotecano il successo al 60’ con Borriello che realizza il suo 19° centro personale mentre l’arbitro concedeva il vantaggio per un atterramento in area di Rossi. Nel frattempo Novellino continua a farsi notare più per i reciproci scambi di insulti con i tifosi genoani che per la capacità di leggere tatticamente la sfida. Finalmente il tecnico si decide a inserire Rosina (tenuto inspiegabilmente in naftalina) per Motta. Ma è ancora il Genoa a dilagare al 68’: punizione di Milanetto dalla destra per la testa dell’accorrente Sculli che non sbaglia. Al 75’ Rubinho compie il primo vero intervento della gara su conclusione di Rosina. Sugli sviluppi del corner Milanetto salva su conclusione ravvicinata di Ventola. Sul finire c’è spazio anche per Figueroa, sostituto di Borriello. Da questo punto la porta granata assume la forma di un tiro a segno e Fontana deve ergersi a diga per evitare una pesante goleada su iniziative di Di Vaio e Sculli. Quando l’intervento personale è positivo ma non impeccabile, come su bolide di Leon, è il montante alla sua destra a metterci una pezza. Rosina si fa notare allo scadere con una botta dal limite che finisce sui cartelloni pubblicitari. E’ l’immagine di un Toro la cui mancanza d’anima lascia sgomenti. Al Genoa, 9 punti nelle ultime 4 partite, resta ancora la possibilità di finire la stagione senza particolari assilli. Divertendosi e facendo divertire i propri tifosi.

TABELLINO:
GENOA-TORINO 3-0 (Primo tempo 0-0)
MARCATORI: 51’ Di Vaio, 61’ Borriello, 68’ Sculli.
GENOA (3-4-3): Rubinho 6, Bovo 7, Lucarelli 6, Criscito 6.5, Rossi 7 (dall’82’ Raggio Garibaldi sv), Milanetto 7, Konko 6.5, Fabiano 6 (dal 46’ Di Vaio 7.5), Sculli 7, Borriello 8 (dal 77’ Figueroa sv), Leon 6.5. (Scarpi, De Rosa, Vanden Borre, Wilson). All. Caneo 7.
TORINO (4-4-2): Fontana 5.5, Motta 5 (dal 61’ Rosina 6.5), Di Loreto 5, Dellafiore 6, Lanna 5.5 (dall’88’ Rubin sv), Diana 5.5, Grella 6, Corini 6.5, Lazetic 5, Recoba 5 (dal 46’ Ventola 6), Di Michele 5. (Ferrauto, Asamoah, Barone, Bjelanovic). All. Novellino 4.5.
ARBITRO: Orsato di Schio 5.5.
AMMONITI: Lucarelli, Recoba, Motta, Leon, Lanna, Milanetto, Di Michele.
RECUPERI: 1’e 2’.
[Articolo per Goal.com del 13 aprile 2008].

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sabato 12 aprile 2008

Hull City-QPR 1-1: Fatale novantesimo!

Hull City-QPR 1-1: Due punti letteralmente buttati via quelli che i Rangers lasciano sul prato del KC stadium. Passati in vantaggio al 13’ con un diagonale destro di Blackstock su cross di Ephraim, i ragazzi di De Canio tengono bene il campo. Nessuna sofferenza particolare e molta attenzione a pressare i portatori di palla avversari alla ricerca del gol utile a riequilibrare il risultato. Ma allo scadere giunge la doccia fredda. Turner viene lasciato libero di ricevere un assist dalla sinistra di Folan: il tiro sottomisura del difensore non lascia scampo a Camp. A questo punto Phil Brown e i suoi Tigers iniziano a credere nel colpaccio. E i cinque minuti di recupero concessi da Laws diventano la molla ideale per lanciare gli ultimi assalti in cerca del bottino pieno utile ad agganciare momentaneamente il West Bromwich al secondo posto in classifica. E’ quindi Camp a diventare protagonista: prima opponendosi ad una conclusione di Campbell e, successivamente, utilizzando i pugni per allontanare una palla avvelenata scagliata in mezzo all’area da Marney mentre il triplice fischio scaccia gli incubi peggiori lasciando solo spazio alle recriminazioni degli Hoops.
TABELLINO:
Hull City: Myhill, Ricketts, Turner, Brown, Dawson, Garcia (Hughes 54), Ashbee, Marney, Pedersen (Folan 61), Windass (Fagan 75), Campbell.
Subs Not Used: Duke, France.
Booked: Fagan. Goals: Turner 90.
QPR: Camp, Mancienne, Stewart, Hall, Delaney, Ephraim, Ainsworth (Connolly 90), Mahon, Rowlands, Blackstock (Leigertwood 55), Agyemang (Balanta 80).
Subs Not Used: Pickens, Lee.
Booked: Rowlands, Camp, Leigertwood.
Goals: Blackstock 14.
Att: 22,468
Ref: Graham Laws (Tyne & Wear).

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martedì 8 aprile 2008

17 seconds… 17 minutes… la misura di un’esistenza (Ode a "Faith" e ad altro)

17 secondi… la misura di un’esistenza…: come sussurra Robert Smith nell’omonimo brano dell’80? O 17 minuti: tanto quanto dura l’incredibile versione di “Faith” eseguita e improvvisata nell’umida Arena Civica milanese la sera del lontano 8 giugno 1989? Prendere le misure di una vita non è mai facile. Specialmente se la vita in questione è la propria. Troppe le variabili, troppe le cose da setacciare. Troppo poche quelle da stipare nel cestino da picnic che ci trasciniamo sino allo scadere del fatidico ultimo secondo… o dell’ultimo battito di tamburo. La musica è da sempre colonna sonora del mio cammino. Lo è stata anche quell’8 giugno di quasi venti anni fa. Giorno di celebrazione del compleanno di chi già da tempo non poteva più essere al mio fianco. Un indimenticabile rito laico solcato da sospiri e lacrime pesanti, quella versione-commiato di “Faith”. La stessa che, per puro caso, ho ritrovato fra i miliardi di files che ingrassano la Grande Rete. Quella “Faith” ora sta fluendo come un lento fiume, accompagnando nel recinto di questo post le parole sopravvissute all’autocensura. In fondo anche loro, le parole, sono proprio come le persone: alla fine restano invariabilmente da sole. Con nient’altro che la fede (o l’illusione) che a qualcosa possano essere servite.


FAITH
(Versione dell’8 giugno 1989. Milano, Arena Civica)


Catch me if I fall
I'm losing hold
I can't just carry on this way
And every time
I turn away
Lose another blind game
The idea of perfection holds me
Suddenly I see you change
Everything at once
The same
But the mountain never moves

Rape me like a child
Christened in blood
Painted like an unknown saint
There's nothing left but hope
Your voice is dead
And old
And always empty
Trust in me through closing years
Perfect moments wait
If only we could stay
Please
Say the right words
Or cry like the stone white clown
And stand forever
Lost forever in a happy crowd

No one lifts their hands
No one lifts their eyes
Justified with empty words
The party just gets better and better

I went away alone
With nothing left
But faith...

(Guitar fill)

She said to me
She said is... is anybody listening
Push my face against her eyes she said...
You look and I'll look out
A minute 'til midnight, on the day before Christmas
A minute 'til midnight, on the day before Christmas
Boy smiles, gives me an hour 'til midnight
How someone else who says... says

Push your...
Push your face to me (Whispered)
She pushes her face against mine (Whispered)
She says you don't feel as I do
So I push you away
So once I go should I...
All goes away and I wonder if I'll ever see you again

Picture that self go so too late
He said I didn't mean any of this
I didn't mean any of this
Letting out as the flowers fall down
As the flowers fall down

You wait for me where...
I wait for you where I always wait
Behind the signs that sell the news
I'll watch for you where I'll always watch
Behind the signs that tell me shhhh...
So faaaaaarrrr
So far away
So...

(Guitar fill)

Looks inside and then she... pushes like coals that match
And look into your eyes its like feel how I feel
Do as I do
Just as I hold you up and I look just like ?

What's the colour that you've ever seen?
Holding out, look at these, won't you fight your way clear, oh
And belong to me
And belong to me

Then you smile, the day before Christmas and a minute 'til twelve
You looked down inside of you and see the same stars as you
Live on the same world as you
Be the same place as you
Tonight as you
Say there's nothing left but faith

(Ending lyrics)

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Anteprima: "In your room", l'opera omnia degli Yazoo ripubblicata in cofanetto il 26 maggio

Si intitola “In your room” il box, in uscita il prossimo 26 maggio, che raccoglie l’opera omnia degli Yazoo. A 25 anni dallo scioglimento Vince Clarke e Alison Moyet decidono di togliere la polvere del tempo ad alcune pietre miliari della synthpop come “Upstairs at Eric’s” (1982) e “You and me both” (1983), prodotti di un’epoca in cui la fibrillazione musicale d’Oltremanica rivoluzionava la scena mondiale. L’esordio venne affidato a “Only you”, brano che Vince Clarke propose vanamente a Martin Gore come risarcimento per l’improvviso abbandono dei Depeche Mode a pochi mesi dalla loro prima uscita ufficiale. Il singolo scosse le charts britanniche e persino quelle australiane. Lo stesso accadde per li successivo “Don’t go”. La voce di miss Moyet, reclutata tramite annuncio sul Melody Maker, si abbinava alla perfezione con il desiderio di sperimentazione elettronica di Clarke. Fu evidente a tutti che la formula era quella giusta. Due anni intensi e poi la solita voglia di novità di Clarke ebbero la meglio. Il duo si divise lanciando la cantante verso una buona carriera solista e il genietto di Basildon a realizzare, insieme a Feargal Sharkey, la parentesi The Assembly, antipasto del più ambizioso progetto creato in coppia con Andy Bell e battezzato con il nome di Erasure.
Il cofanetto è composto da tre cd contenenti gli album ufficiali, b-sides e remixes rimasterizzati, e da un dvd con un breve documentario, i video promozionali dei singoli, le esibizioni per la BBC e le versioni audio 5.1 degli albums. La reunion, che a sentire il duo non è all’insegna della nostalgia ma della prosecuzione del lavoro interrotto nel 1983, prevede anche una serie di concerti in Europa e Stati Uniti. Chi avrà la fortuna di parteciparvi ascolterà per la prima volta le versioni dal vivo dei brani inclusi in “You and me both”. La pubblicazione di “In your room” sarà preceduta il 12 maggio da quella del vinile 12” di “Nobody’s diary”.

TRACKLIST DI “IN YOUR ROOM” (4 DISC BOX SET)

Disc 1 (CD): Upstairs at Eric's (Remastered)
01.Don't Go
02.Too Pieces
03.Bad Connection
04.I Before E Except After C
05.Midnight
06.In My Room
07.Only You
08.Goodbye '70s
09.Tuesday
10.Winter Kills
11.Bring Your Love Down (Didn't I)

Disc 2 (CD): You And Me Both (Remastered)
01.Nobody's Diary
02.Softly Over
03.Sweet Thing
04.Mr Blue
05.Good Times
06.Walk Away From Love
07.Ode To Boy
08.Unmarked
09.Anyone
10.Happy People
11.And On

Disc 3 (CD): B-Sides and Remixes
01.Situation
02.Situation (Extended Version)
03.Don't Go (Re-mix)
04.Don't Go (Re-re-mix)
05.Situation (US 12" Mix)
06.Situation (US 12" Dub)
07.The Other Side Of Love
08.The Other Side Of Love (12" Remix)
09.State Farm
10.Nobody's Diary (Extended)
11.State Farm (Extended)
12.Situation (Re-recorded)

Disc 4 (DVD)- 2 albums, 4 singles and that was it...
01.A short film featuring new interviews with Vince Clarke and Alison Moyet, and exclusive archive footage.
Promotional Videos
01.Don't Go
02.The Other Side Of Love
03.Nobody's Diary
04.Situation (1990)
05.Situation - Alternative Version (1990)
06.Only You (1999)
Yazoo At The BBC
01.Only You (Top Of The Pops) 29 Apr 1982
02.Only You (Cheggers Plays Pop) 24 May 1982
03.Don't Go (Top Of The Pops) 15 Jul 1982
04.Don't Go (Saturday Live) 24 Jul 1982
05.Don't Go (Top Of The Pops) 12 Aug 1982
06.The Other Side Of Love (Top Of The Pops) 25 Nov 1982
07.The Other Side Of Love (Top Of The Pops) 09 Dec 1982
08.Nobody's Diary (Top Of The Pops) 19 May 1983
09.Nobody's Diary (Top Of The Pops) 02 Jun 1983
5:1 And Stereo Mixes
01.Upstairs At Erics
02.You and Me Both


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lunedì 7 aprile 2008

Vasco, il 22 maggio a Genova l'anteprima del nuovo tour

Risuoneranno sul lungomare di Genova le prime note del nuovo tour di Vasco Rossi. E' infatti prevista per giovedì 22 maggio l'anteprima-evento del tour del rocker di Zocca aperta a "solo" 15 mila spettatori. L'imponente palco che dal 3 maggio ospiterà le prove verrà montato sul piazzale della nuova marina Fiera. Durante queste settimane Vasco stabilirà la propria residenza a bordo del suo yacht attraccato in Darsena. La notizia, tenuta riservatissima, ha già messo in fibrillazione fans e addetti ai lavori. Della scaletta principale del tour faranno parte almeno otto dei dodici brani che compongono "Il mondo che vorrei", il suo ultimo e controverso lavoro discografico dal quale ci si sarebbe aspettato qualcosa di più. Soprattutto dal punto di vista musicale Aspetto nel quale, a tratti, l'autoclonazione appare sin spudorata. Anche il cammeo di Slash non soddisfa del tutto, svilito dall'inserimento in "Gioca con me", uno dei punti più deboli dell'album. A salvare il lavoro sono però i testi, malinconici e disillusi quanto mai prima. Sono in gran parte loro, seppur non al livello dei capolavori a cui Vasco ci aveva abituati, a rappresentare la parte migliore di questa produzione. Se non altro per la sincerità di fondo che contraddistingue molti degli ultimi versi. La stessa che con gli anni si è fatta sempre più sottile e profonda. Proprio come le rughe che ora rendono ancor più espressivo il suo viso.
Ecco le date "ufficiali" del Vasco.08 Live in Concert tour: 29 e 30 maggio Roma (stadio Olimpico), 6 e 7 giugno Milano (stadio San Siro), 14 e 15 giugno Ancona (stadio del Conero), 21 giugno Venezia (Heineken Jammin Festival), 27 giugno Salerno (stadio Arechi), 4 luglio Messina (stadio San Filippo).

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domenica 6 aprile 2008

Sampdoria-Livorno 2-0: Per i blucerchiati il sogno continua

Decisive le reti di Maggio e Bonazzoli nella ripresa. Annullato un gol a Tavano sullo 0-0.
Continua a passo spedito la rincorsa al sogno Champions della Samp. Contro il Livorno del compagno di scopone Spinelli, la squadra di Garrone ottiene tre punti essenziali in vista del duro tour de force finale. Decisivi i gol di Maggio e Bonazzoli nella ripresa. La disperata ricerca di ossigeno da parte toscana è stata vanificata dalla classe dei solisti a disposizione di Mazzarri.
A cominciare dal ritrovato Cassano, affiancato da Delvecchio. Per Bellucci, ancora non al meglio fisicamente, la sfida comincia dalla panchina. Gli ospiti affidatisi ad un reparto arretrato imbottito di esperienza confidano molto sul periodo positivo di Tavano e Diamanti per ritrovare il gol esterno che manca da 400’.
I blucerchiati si incaricano subito di far girare la palla e già al 3’ Cassano concede una palombella sotto l’incrocio destro che mette le ali ad Amelia. Al 14’ Palombo è velleitario dalla distanza. Con il passare del tempo i labronici serrano gli ormeggi costringendo gli avversari a faticare moltissimo per trovare varchi utili. Quando ci riescono, è la mezz’ora, la girata da pochi metri di Maggio è preda delle mani del portiere. La replica amaranto è un destro dalla distanza di Balleri alto di poco. Poi più nulla sino al riposo.
Il secondo tempo comincia sotto tono lasciando i taccuini intonsi fino al 52’, momento in cui Bellucci fa il suo ingresso in campo al posto di Delvecchio. Non è un caso che pochi secondi dopo la Samp vada vicinissima al vantaggio per un tocco di Knezevic che per poco non procura un’autorete. Sul ribaltamento di fronte Tavano, dalla sinistra, sfiora il montante con un potente diagonale. Al 61’ Tavano realizza ma l’arbitro annulla ravvisando un precedente fallo del bomber su Gastaldello. Ma è la Samp a crescere affacciandosi con maggiore convinzione sulla trequarti ospite. Al 65’ Cassano è ad un passo dalla marcatura, ma il suo pallonetto viene salvato sulla linea da Balleri. Entra anche Bonazzoli per Franceschini. Neppure il tempo di piazzarsi in campo che la Samp passa: Pulzetti e Balleri combinano un pasticciaccio sulla linea di fondo, Pieri gli ruba palla e crossa al centro per Maggio che, al volo, insacca. Camolese corre ai ripari inserendo Rossini al posto del capitano appena infortunatosi. Diamanti cerca il pari su punizione ma Castellazzi respinge. Al 75’ Amelia è bravo a respingere un velenoso cross dall’angolo sinistro di Bellucci. All’84’ Bonazzoli chiude i conti ottimizzando un sontuoso servizio di Cassano. L’ultima occasione è per Palombo. Poi i tre minuti di recupero servono solo a far pregustare alla Samp il sorpasso ai danni dell’Udinese che vale il 6° posto in classifica.

TABELLINO:
SAMPDORIA-LIVORNO 2-0 (Primo tempo 0-0)
MARCATORI: 66’ Maggio, 84’ Bonazzoli.
SAMPDORIA (3-5-1-1): Castellazzi 6, Lucchini 6.5, Gastaldello 6, Accardi 6.5, Maggio 7.5, Sammarco 7, Palombo 7, Franceschini 6.5 (dal 65’ Bonazzoli 6), Pieri 7, Delvecchio 6 (dal 52’ Bellucci 7), Cassano 8 (dall’85’ Volpi sv). (Fiorillo, Ziegler, Sala, Zenoni). All. Mazzarri 7.
LIVORNO (3-5-2): Amelia 5.5, Grandoni 5.5, Knezevic 5, Galante 6, Balleri 6.5 (dal 68’ Rossini 6), Pulzetti 5.5, De Vezze 6.5 (dall’87’ Vailatti sv), Antonio Filippini 6 (dal 73’ Bergvold sv), Pasquale 6, Diamanti 6.5, Tavano 6.5. (De Lucia, Emanuele Filippini, Pavan, Bogdani,). All. Camolese 5.
ARBITRO: Romeo di Verona 5.5.
AMMONITI: Lucchini, Franceschini, Palombo, Pulzetti, Diamanti, Grandoni Accardi.
RECUPERI: 0’ e 3’.
[Articolo per Goal.com del 06 aprile 2008].

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sabato 5 aprile 2008

QPR-Preston 2-2: Ainsworth e Blackstock, incredibile rimonta!

QPR-Preston North End 2-2: Semplicemente strepitosa. E’ così la rimonta degli Hoops contro il Preston. I londinesi all’89’ sono sotto di due reti. Poi ecco avverarsi l’impossibile: Gareth Ainsworth, ex di lusso gettato nella mischia a metà ripresa al posto di Mahon, diventa l’eroe della sfida. Prima accorciando le distanze con un lob di destra allo scoccare del 90’, poi pennellando sulla testa di Blackstock un assist che l’attaccante mette chirurgicamente alle spalle di Lonergan al terzo minuto di recupero nel delirio collettivo. La partita è piacevole. Giocata su buoni ritmi ma, per i locali, condizionata dalle pesanti assenze di Vine e Buzsaky per infortunio e di Delaney per squalifica. De Canio ritrova Rowlands, ma il capitano, reduce da un infortunio, non è al massimo della condizione. La squadra guidata da Alan Irvine parte bene e si porta in vantaggio al 37’ con Mellor sugli sviluppi di un corner battuto da McKenna. La reazione dei padroni di casa non è delle più lucide e l’occasione più nitida capita a Mancienne prima del riposo. Ma il suo tiro non trova lo specchio della porta. Al rientro in campo il Preston presenta Priskin al posto dell’acciaccato Mellor. Intorno al 50’ Rowlands decide di prendere per mano la sua squadra e prova, senza fortuna, a colpire in un paio di occasioni. E’ invece Priskin a trovare il raddoppio al 64’ con una botta da centro area. A questo punto De Canio inserisce lo scalpitante Ainsworth. E’ la scelta decisiva. Il QPR, pur aumentando la pressione, non sembra trovare varchi importanti. Quando poi all’84’ Lonergan salva con i pugni su Rowlands la sensazione è che la sfida sia segnata. Ma mai abbandonare gli spalti prima del triplice fischio finale quando in campo ci sono gli Hoops. E, come raccontato all’inizio, è proprio Ainsworth a riaprire la sfida allo scadere per poi consentire a Blackstock di riacciuffare il risultato.
TABELLINO:
QPR: Camp, Mancienne, Stewart, Hall, Connolly, Ephraim (Balanta 61), Mahon (Ainsworth 66), Leigertwood, Rowlands, Agyemang, Blackstock.
Subs Not Used: Pickens, Barker, Lee.
Booked: Rowlands, Connolly.
Goals: Blackstock 90, Ainsworth 93.
Preston: Lonergan, Jones, Mawene, St. Ledger, Davidson, Sedgwick, McKenna, Carter, Whaley, Mellor (Priskin 46), Brown.
Subs Not Used: Chris Neal, Chaplow, Hill, Lewis Neal.
Booked: Brown, Lonergan.
Goals: Mellor 37, Priskin 64.
Att: 14,966.
Ref: Clive Penton (Sussex).

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venerdì 4 aprile 2008

Le fotografie di Enrico Martinuzzi in mostra alla biblioteca De Amicis di Genova

Venerdì 11 aprile alle 17 nella biblioteca De Amicis di Genova si inaugura la mostra fotografica di Enrico Martinuzzi “Contrasti, apparenze ed equilibri (fotografando d'istinto)”, organizzata dall'instancabile Claudia Longo. Lo stile fotografico del 42enne ingegnere elettronico genovese, da 7 anni trasferitosi in Inghilterra, è soprattutto istintivo. Nessun particolare accorgimento o attrezzature tecniche sofisticate. Molti scatti sono "fatti in casa", utilizzando una semplice lampada da tavolo, fogli bianchi ed oggetti vari disponibili in quel momento. Il risultato di questo utilizzo del mezzo fotografico è, per l’artista, una vera e propria riscoperta del mondo, che una volta guardato e catturato attraverso il mirino della macchina digitale cambia per rivelare un’inaspettata bellezza grazie ad una luce diversa o un’angolazione inusuale. I semplici oggetti di tutti i giorni vengono assolutizzati e “congelati” nella composizione fotografica per rivelarci le loro caratteristiche più essenziali. Il percorso di immagini in mostra alla De Amicis avvicina il visitatore alla scoperta del particolare: di come cioè la foto non debba essere solo ed esclusivamente espressione di emotività anche ricerca della pura e semplice bellezza grafica dell'oggetto, del colore, della forma, della linea senza doverne per forza attribuire un particolare significato se non ciò che di per sé trasmette. Esempi sono visibili su www.pbase.com/ee66. Parte degli eventuali ricavati della vendita delle opere sarà destinato all’Aisp (Associazione Italiana Sindrome di Poland).
La biblioteca internazionale per ragazzi De Amicis si trova nel Porto Antico di Genova, al secondo piano dei Magazzini del Cotone (tel. 010.252237-010265237, e-mail deamiciseventi@comune.genova.it). L'esposizione è visitabile sino al 19 aprile nei seguenti orari: dal lunedì al sabato 9-19, domenica 13.30-18.30. Dal 20 aprile al 10 maggio gli scatti si potranno ammirare da Mentelocale al ristorante "Di sopra".

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martedì 1 aprile 2008

Anche la Fondazione Genoa 1893 segnala il mio articolo di Calcio 2000 sulla storia del Grifone

Un sincero ringraziamento alla Fondazione Genoa 1893 che, sul suo sito ufficiale, ha inserito una recensione della storia del Grifone pubblicata da Calcio 2000 nel numero attualmente in edicola. Questa segnalazione va ad aggiungersi all'omaggio reso all'articolo dal Genoa Cfc 1893 lo scorso 13 marzo.
"SI PARLA DI GENOA
Un lungo articolo di 6 pagine sulla storia del Genoa: dal 7 settembre 1893 all'attuale rinascita... 115 anni di storia condita da moltissimi aneddoti e curiosità. Questo è quanto pubblicato sul numero in edicola di calcio 2000, mensile dedicato ai veri appassionati di calcio, punto di riferimento per chi considera il calcio il gioco più bello del mondo. Ogni mese 178 pagine esplorano tutto il mondo del pallone. Dalle interviste esclusive ai protagonisti del momento, alle statistiche di tutti i maggiori campionati italiani (Serie A, B e C1 - C2) e stranieri (Spagna, Inghilterra, Germania, Francia e ogni singolo campionato nazionale di rilevanza), passando per approfondimenti e storie d’altri tempi. con una tiratura di 80 mila copie in Italia e 15 mila all'estero. Calcio 2000 è infatti distribuito in 32 Paesi nel mondo fra cui: Australia, Brasile, Canada, Corea, Francia, Germania, Giappone, Olanda, Regno Unito, Spagna e Stati Uniti"
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