Parole sante...

Vivere è la cosa più rara al mondo.
La maggior parte della gente esiste, e nulla più. (Oscar Wilde)
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Aurelio Galleppini ~ ‘Tex Willer e i suoi pards’

domenica 21 dicembre 2014

Sampdoria-Udinese 2-2: Rincorse e rimonte, al Ferraris si chiude con lo spettacolo

Partita bella e avvincente, quella che alla Sampdoria e all'Udineseporta un altro punto alla loro classifica. Il 2-2 finale - con reti di Obiang (15'), Geijo (30'), Danilo (34') e Gabbiadini (60') - delinea l'andamento scoppiettante di una sfida nella quale i ragazzi di casa hanno osato con più continuità. Legni colpiti da Geijo e Cacciatore. Nel finale Hertaux viene espulso per doppia ammonizione. GABBIADINI ALL’ADDIO, THEREAU DALL’INIZIO – Si affida al 4-3-3, Mihajlovic per tornare alla caccia del terzo posto. Nessuna grossa novità nel suo undici con il portiere Romero e i difensori De Silvestri, Gastaldello, Regini e Mesbah;, i centrocampisti Soriano, Palombo e Obiang; davanti conferma per Gabbiadini (al commiato davanti ai doriani), Okaka ed Eder. Stramaccioni, che deve fare i conti con assenze pesanti come quelle di Allan, Domizzi, Piris e Muriel, opta per il 4-4-1-1 risolvendo l’enigma-attaccante a favore di Thereau con l’inossidabile Di Natale pronto a fare staffetta. Per il resto la formazione è quella annunciata con l’etremo Karnezis; Belmonte, Heurtaux, Danilo e Pasquale; Widmer, Badu, Pinzi e Kone a presidiare la mediana e Geijo dietro la punta principale. OBIANG PUNTUALE AL GOAL – La Samp dimostra subito di gradire molto l'atmosfera festaiola che l'accoglie al Ferraris. Partenza sprint e vantaggio dopo un quarto d'ora grazie ad Obiang lesto ad approfittare di una corta respinta di pugno di Karnezis. Kone potrebbe dare un senso alla reazione bianconera ma il suo piattone va alto. GEIJO & DANILO, CHE UNO-DUE! – Gioca insistendo con fraseggi prolungati, l'Udinese. A scardinare con forza la blindatura dei padroni di casa sono Geijo e Danilo. Il primo pareggiando con un tocco ravvicinato che sorprende Gastaldello e Romero, il secondo realizzando poco dopo il sorpasso di testa. Lo scuotamento del match ne aumenta inevitabilmente la tensione. BLUCERCHIATI ALL'ASSALTO – Riparte carica di aggressività, la formazione doriana. Attacchi in massa e veementi che mettono a dura prova la resistenza avversaria che capitola su poderosa incornata di Gabbiadini su cross dalla destra di Soriano. PALI DI GEIJO E CACCIATORE – Il ritrovato equilibrio galvanizza una Samp che non intende accontentarsi e continua l'assedio. È bravo Karnezis a ribattere una saetta di Palombo. Agli ospiti non resta che affidarsi a improvvise, quanto rare e difficoltose, ripartenze. In una di queste Geijo colpisce l'incrocio. Sul finire Hertaux rimedia il secondo giallo e poi il neo entrato Cacciatore sfiora il vantaggio colpendo un palo. [Articolo per Goal.com del 21 dicembre 2014] © RIPRODUZIONE RISERVATA

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domenica 14 dicembre 2014

Genoa-Roma 0-1: Nainggolan porta la Juventus ad un solo punto di distanza

La sfida Champions sorride a una Roma bella tosta. I capitolini, in superiorità numerica per oltre un'ora dopo l'espulsione di Perin, si vedono parare un penalty di Ljajic da Lamanna e poi passano con Nainggolan (40'). Il Genoa, costretto a rivoluzionare tutto durante il match, sfodera una prestazione tutta cuore e nervi che però non basta ad evitare la sconfitta. Insufficiente, e a tratti indisponente, la direzione di Banti che, nell'intervallo, espelle anche Gasperini per proteste e all'ultimo respiro annulla il possibile pari di Rincon. MODULI ALLO SPECCHIO - Tutti con il 4-3-3. Gasperino, senza l’acciaccato Kucka, punta su Roncaglia, Burdisso, De Maio e Antonelli a protezione diretta di Perin e affidando a Bertolacci, supportato dal rientrante Rincon e Sturaro sugli esterni, il compito di agire in mezzo; davanti conferma per Falque e Perotti con Matri punta più avanzata.Il rilancio, senza De Rossi squalificato, Garcia lo cerca presidiando le retrovie con De Sanctis; Marconi, Astori, Yanga-Mbiwa e Holebas; Nainggolan, Keita e Pjanic sono il trio di centrocampo mentre quello offensivo vede Florenzi insieme a Ljajic e Gervinho. PERIN E L'ESPULSIONE CHE PESA - Coraggio, disimpegni in scioltezza e opportunità da entrambi i fronti ma Roma assai aggressiva e brava a non lasciare punti di riferimento ai difensori avversari. Perin interviene da par suo su tentativi ravvicinati dello scatenato Gervinho e di Ljajic. Ma la sua gara finisce poco dopo espulso per fallo in area da ultimo uomo su Nainggolan. Il suo sostituto, Lamanna (sacrificato è Falque), è strepitoso nel deviare l'angolata conclusione di Ljajic. NAINGGOLAN, L'ACROBATA GOLEADOR - Il portiere genoano nulla può invece fare su una semi-girata dal limite di Nainggolan, servito da Marconi, con sfera nell'angolino alla sua destra. Con gli avversari che accusano il colpo, prima del riposo Ljajic manda alta la palla del raddoppio ma, nel recupero, Matri finisce un contropiede impegnando De Sanctis. ANCHE GASPERINI ESPULSO -Per la ripresa non ci sono più Gasperini, espulso anche lui, e Matri rilevato da Edenilson. Con la sfida messa tutta in salita, i rossoblu provano a non mostrarsi domi davanti a una Roma decisa a chiudere i conti approfittando dei vantaggi acquisiti. Lamanna salva nell'area piccola su debole tocco di Ljajic. CUORE ROSSOBLU, CONTROLLO GIALLOROSSO - Pinilla viene inserito con un enorme carico di speranze sulle spalle. Gervinho approfitta di uno svarione di Roncaglia ma spreca per centimetri. Nonostante tutto il Genoa fa di tutto per restare in partita e Perotti non riesce a inquadrare il bersaglio. C'è anche Totti in un finale tesissimo nel quale gli ospiti riescono a controllare offrendo al neo entrato Iturbe una ghiotta occasione. Nell'ultimo minuto Rincon segna ma Banti annulla per un dubbio fuorigioco. [Articolo per Goal.com del 14 dicembre 2014] © RIPRODUZIONE RISERVATA

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lunedì 1 dicembre 2014

Sampdoria-Napoli 1-1: Super Eder illude Marassi, Zapata salva gli azzurri

Duvan Zapata rilancia al terzo posto il Napoli agguantando al 92' un 1-1 che punisce in maniera amarissima una Sampdoria portatasi meritatamente in vantaggio con una rasoiata di Eder al 57'. Gli ospiti, per troppo tempo a corto di idee e di ossigeno di fronte all'ennesima prova convincente dei ragazzi di Mihajlovic, raddrizzano il match giocando in dieci per l'espulsione di Koulibaly. RIVOLUZIONI MIHA E BENITEZ – Cambio di modulo e di undici per la Samp che scende in campo con un 4-3-1-2 che prevede De Silvestri, Silvestre, Romagnoli e Mesbah davanti a Romero e alle spalle di Palombo, Obiang e Rizzo mentre Soriano finisce dietro Okaka ed Eder con Gabbiadini a prendere posto fra le riserve. Anche Benitez nel suo 4-2-3-1 mischia le carte. Davanti a Rafael si rivedono Maggio e Britos esterni, conferme per Albiol e Koulibaly in mezzo; a centrocampo Inler torna a far coppia con David Lopez mentre il trio offensivo a supporto di Higuain è composto da Callejon, Hamsik e Ghoulam. ATTENZIONE SAMP - È una deviazione di spalla di Ghoulam che lambisce il palo destro di Romero ad accendere la miccia di una sfida contraddistinta da una intensa fase di studio e da imprecisioni. I blucerchiati, spazi stretti e caparbietà, applicano i dettami richiesti dal loro mister ottenendo mischie preziose. ROMERO DOMA HIGUAIN - I partenopei, assai macchinosi, si affacciano raramente dalle parti di Romero che, all'occorrenza, dimostra tempismo come quando sfila una palla avvelenata tra i piedi di Higuain in fuga: estemporaneità in una frazione che la Samp gioca segregando gli avversari nella loro metà campo. RASOIATA EDER - Ricerca fiducia in se stesso il Napoli, che reclama un penalty per strattonamento di Rizzo su Albiol. Ma quando la squadra di Benitez sembra essere sulla strada giusta, Eder sfodera un rasoterra destro dal limite che vale l'1-0. Entra Mertens ma è ancora Higuain a poter scoccare a rete trovando ancora il portiere. DUVAN ZAPATA E IL PARI INASPETTATO - Organizzazione e pressione restano le caratteristiche fondamentali della Samp anche di fronte all'obbligata reazione ospite. Al finale partecipano anche Gabbiadini (ancora pungente su punizione) e Duvan Zapata, dentro per un Hamsik opaco. Eder, inarrestabile, costringe Koulibaly a rimediare il secondo giallo. Ma proprio quando il destino della sfida sembra ormai chiuso, è proprio l'ultimo entrato a trovare il pareggio, di testa in mischia su cross dalla sinistra di Ghoulam. [Articolo per Goal.com del 1° dicembre 2014] © RIPRODUZIONE RISERVATA

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