Parole sante...

Vivere è la cosa più rara al mondo.
La maggior parte della gente esiste, e nulla più. (Oscar Wilde)
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Isabel Emrich ~ ‘Underwater Paintings’

martedì 20 ottobre 2020

“Life Book”, il nuovo album di Giuseppina Torre

Evocativo e dolce. A tratti concitato e graffiante. Life Book, l’album della compositrice e pianista Giuseppina Torre pubblicato da Decca Records nel 2019 e distribuito da Universal Music Italia, è l’esaltazione della voglia di rinascere attraverso la musica e la forza della sua bellezza. Un cammino interiore scandito da dieci brani inediti che - non casualmente inseriti nell’ordine cronologico della loro composizione - celebrano la risalita dall’abisso di chi come lei ha vissuto la sofferenza della violenza familiare.  

Dopo la raccolta d’esordio Il Silenzio delle Stelle (2015), seguita dalla colonna sonora del docufilm Papa Francesco - La mia Idea di Arte (2018), la musicista siciliana continua a fare danzare le proprie dita sulla tastiera dipingendo un quadro la cui fisionomia finale lascia ad occhi spalancati. Life Book, sapientemente prodotto da Davide Ferrario, è descrizione con pause e cambi di passo sorprendenti, talvolta spiazzanti. Buio e lampi di luce. Cicatrici da scordare e desideri di arcobaleni nei quali perdersi. 

Rosa tra le Rose (dedicata alla madre) accoglie fra le sue braccia richiamando classici e persino la celtica Enya. Le danze e i salti che ne seguono avvolgono e scaldano il cuore per poi liberarlo nella straordinaria malinconica leggerezza della conclusiva Never Look Back. Fra loro brilla Gocce di Veleno il cui pesante incedere inziale si trasforma in corsa sino alla realizzazione del desiderio di adagiarsi e sognare a pieni polmoni. Il brano, ispirato dall’omonimo libro di Valeria Benatti dedicato al tema degli amori malati e pericolosi, è forse il manifesto dell'intera l’opera scelta anche per accompagnare il documentario Testimone – Liliana Segre Contro l’Indifferenza curato da Roberto Olla per Speciale TG5. 

All'estero il talento puro della pianista di Vittoria era già stato ampiamente riconosciuto. Soprattutto negli Stati Uniti dove ha vinto due Los Angeles Music Awards 2012 (International Artist of the Year e International Solo Performer of the Year), l'Akademia Music Awards 2017 (Ambiental/Instrumental), gli Annual International Music and Entertainment Awards 2018 (Classical Artist of the Year e Classical Album of the Year) e l’Akademia Executive Award 2019 (Ambient/Instrumental).  

In questo lavoro Giuseppina Torre conduce l'ascoltatore lungo il suo viaggio offrendogli la possibilità di scoprirne tutte le sfumature. Ci riesce con la consueta maestria tecnica, vigore ed estrema sensibilità.

Life Book è disponibile in tutti i negozi, in digital download e sulle piattaforme streaming (https://umi.lnk.to/LifeBook_G_TorreWe). 

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venerdì 28 febbraio 2020

Noam Chomsky: 10 strategie di controllo sociale da parte dei media

Avram Noam Chomsky, professore emerito al Massachusetts Institute of Technology, è un linguista, filosofo, teorico della comunicazione e anarchico statunitense. Ha elaborato una lista delle 10 regole del controllo sociale, ovvero, strategie utilizzate per la manipolazione del pubblico attraverso i mass media.

1 – LA STRATEGIA DELLA DISTRAZIONE.
L’elemento principale del controllo sociale è la strategia della distrazione che consiste nel distogliere l’attenzione del pubblico dai problemi importanti e dai cambiamenti decisi dalle élites politiche ed economiche utilizzando la tecnica del diluvio o dell’inondazione di distrazioni continue e di informazioni insignificanti. La strategia della distrazione è anche indispensabile per evitare l’interesse del pubblico verso le conoscenze essenziali nel campo della scienza, dell’economia, della psicologia, della neurobiologia e della cibernetica. “Sviare l’attenzione del pubblico dai veri problemi sociali, tenerla imprigionata da temi senza vera importanza. Tenere il pubblico occupato, occupato, occupato, senza dargli tempo per pensare, sempre di ritorno verso la fattoria come gli altri animali (citato nel testo “Armi silenziose per guerre tranquille”).


2 – CREARE IL PROBLEMA E POI OFFRIRE LA SOLUZIONE.
Questo metodo è anche chiamato “problema – reazione – soluzione”. Si crea un problema, una “situazione” che produrrà una determinata reazione nel pubblico in modo che sia questa la ragione delle misure che si desiderano far accettare. Ad esempio: lasciare che dilaghi o si intensifichi la violenza urbana, oppure organizzare attentati sanguinosi per fare in modo che sia il pubblico a pretendere le leggi sulla sicurezza e le politiche a discapito delle libertà. Oppure: creare una crisi economica per far accettare come male necessario la diminuzione dei diritti sociali e lo smantellamento dei servizi pubblici.

3 – LA STRATEGIA DELLA GRADUALITÀ.
Per far accettare una misura inaccettabile, basta applicarla gradualmente, col contagocce, per un po’ di anni consecutivi. Questo è il modo in cui condizioni socioeconomiche radicalmente nuove (neoliberismo) furono imposte negli anni ‘80 e ‘90: uno Stato al minimo, privatizzazioni, precarietà, flessibilità, disoccupazione di massa, salari che non garantivano più redditi dignitosi, tanti cambiamenti che avrebbero provocato una rivoluzione se fossero stati applicati in una sola volta.

4 – LA STRATEGIA DEL DIFFERIRE.
Un altro modo per far accettare una decisione impopolare è quella di presentarla come “dolorosa e necessaria” guadagnando in quel momento il consenso della gente per un’applicazione futura. E’ più facile accettare un sacrificio futuro di quello immediato. Per prima cosa, perché lo sforzo non deve essere fatto immediatamente. Secondo, perché la gente, la massa, ha sempre la tendenza a sperare ingenuamente che “tutto andrà meglio domani” e che il sacrificio richiesto potrebbe essere evitato. In questo modo si dà più tempo alla gente di abituarsi all’idea del cambiamento e di accettarlo con rassegnazione quando arriverà il momento.

5 – RIVOLGERSI ALLA GENTE COME A DEI BAMBINI.
La maggior parte della pubblicità diretta al grande pubblico usa discorsi, argomenti, personaggi e una intonazione particolarmente infantile, spesso con voce flebile, come se lo spettatore fosse una creatura di pochi anni o un deficiente. Quanto più si cerca di ingannare lo spettatore, tanto più si tende ad usare un tono infantile. Perché? “Se qualcuno si rivolge ad una persona come se questa avesse 12 anni o meno, allora, a causa della suggestionabilità, questa probabilmente tenderà ad una risposta o ad una reazione priva di senso critico come quella di una persona di 12 anni o meno (vedi “Armi silenziose per guerre tranquille”).

6 – USARE L’ASPETTO EMOZIONALE MOLTO PIÙ DELLA RIFLESSIONE.
Sfruttare l’emotività è una tecnica classica per provocare un corto circuito dell’analisi razionale e, infine, del senso critico dell’individuo. Inoltre, l’uso del tono emotivo permette di aprire la porta verso l’inconscio per impiantare o iniettare idee, desideri, paure e timori, compulsioni, o per indurre comportamenti…

7 – MANTENERE LA GENTE NELL’IGNORANZA E NELLA MEDIOCRITÀ.
Far si che la gente sia incapace di comprendere le tecniche ed i metodi usati per il suo controllo e la sua schiavitù. “La qualità dell’educazione data alle classi sociali inferiori deve essere la più povera e mediocre possibile, in modo che la distanza creata dall’ignoranza tra le classi inferiori e le classi superiori sia e rimanga impossibile da colmare da parte delle inferiori” (vedi “Armi silenziose per guerre tranquille”).

8 – STIMOLARE IL PUBBLICO AD ESSERE FAVOREVOLE ALLA MEDIOCRITÀ.
Spingere il pubblico a ritenere che sia di moda essere stupidi, volgari e ignoranti


9 – RAFFORZARE IL SENSO DI COLPA.
Far credere all’individuo di essere esclusivamente lui il responsabile della proprie disgrazie a causa di insufficiente intelligenza, capacità o sforzo. In tal modo, anziché ribellarsi contro il sistema economico, l’individuo si auto svaluta e si sente in colpa, cosa che crea a sua volta uno stato di repressione di cui uno degli effetti è l’inibizione ad agire. E senza azione non c’è rivoluzione!

10 – CONOSCERE LA GENTE MEGLIO DI QUANTO ESSA SI CONOSCA.
Negli ultimi 50 anni, i rapidi progressi della scienza hanno creato un crescente divario tra le conoscenze della gente e quelle di cui dispongono e che utilizzano le élites dominanti. Grazie alla biologia, alla neurobiologia e alla psicologia applicata, il “sistema” ha potuto fruire di una conoscenza avanzata dell’essere umano, sia fisicamente che psichicamente. Il sistema è riuscito a conoscere l’individuo comune molto meglio di quanto egli conosca sé stesso. Ciò comporta che, nella maggior parte dei casi, il sistema esercita un più ampio controllo ed un maggior potere sulla gente, ben maggiore di quello che la gente esercita su se stessa.


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venerdì 14 febbraio 2020

Scarlet Lady, la nuova nave da sogno della Virgin Voyages

“Scarlet Lady”, la prima delle quattro navi da crociera commissionate a Fincantieri da Virgin Voyages, è stata consegnata oggi all’armatore. 

Con una stazza lorda di circa 110.000 tonnellate, la nave del gruppo di Richard Branson è lunga 278 metri, larga 38 e sarà riservata al solo pubblico adulto. La sua gemella, Valiant Lady, attualmente in costruzione nello stesso cantiere, verrà consegnata nel 2021, mentre la terza e la quarta prenderanno il mare rispettivamente nel 2022 e 2023. Saranno tutte dotate di oltre 1.400 cabine in grado di ospitare a bordo più di 2.770 passeggeri assistiti da un equipaggio di 1.160 persone. È una delle dieci unità più grandi che saranno consegnate nel corso del 2020.

Scarlet Lady si caratterizza per il design originale e per la particolare attenzione al recupero energetico, grazie all’utilizzo di tecnologie alternative e all’avanguardia nel settore capaci di ridurre l’impatto ambientale complessivo. È infatti dotata di un sistema di produzione di energia elettrica da circa 1 MW che utilizza il calore di scarto dei motori diesel. La nave è interamente allestita con luci led per la riduzione del consumo energetico, mentre il design idrodinamico dello scafo assicurerà performance eccellenti, con un conseguente risparmio di carburante. Le prime tappe della Scarlet Lady saranno nei mari dei Caraibi con una serie di circuiti tra le isole più meridionali per poi spostarsi verso la Florida. A luglio tornerà in Europa e nel Mediterraneo. 

Alla cerimonia di presentazione nei cantieri di Sestri Ponente è intervenuto il sindaco Marco Bucci: «Fincantieri è da decenni un'eccellenza dell’Italia e un autentico orgoglio per Genova. Siamo contenti che questa nave sia stata costruita proprio qui e che altre ne siano in preparazione. Stiamo lavorando al nuovo superbacino, un'opera che consentirà di costruire navi sempre più grandi e che per la nostra città rappresenta un importante investimento anche sotto il profilo dei posti di lavoro, dello sviluppo della tecnologia, dell’hi-tech, dell’industria 4.0 e della blue economy. Il tutto è collegato alla nostra visione strategica della città che deve fortemente continuare a svilupparsi in questi settori». - © RIPRODUZIONE RISERVATA

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