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Vivere è la cosa più rara al mondo.
La maggior parte della gente esiste, e nulla più. (Oscar Wilde)
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Aurelio Galleppini ~ ‘Tex Willer e i suoi pards’

giovedì 17 dicembre 2009

Genoa-Valencia 1-2: La volontà non basta, i rossoblù salutano l'Europa

Due reti nelle fasi di recupero dei due tempi (Bruno e Villa) consentono al Valencia di primeggiare nel girone B di Europa League e di eliminare un Genoa generoso ma poco incisivo in fase conclusiva. 2-1 il risultato finale a favore degli ospiti, bravi a sfruttare un paio di disattenzioni del portiere Scarpi. Il Genoa, entrato in campo con l'obbligo di vincere per approdare ai sedicesimi di Europa League, comincia in maniera grintosa ma senza la lucidità che occorre per centrare le imprese. Ad inizio ripresa Crespo riequilibra momentaneamente il risultato ma gli spagnoli reggono bene. Prima del goal-vittoria Villa spreca un calcio di rigore.

In campo – 3-4-3 per Gasperini che conferma fiducia a Scarpi tra i pali, mette Criscito e Rossi a fare da pendolini tra centrocampo e difesa, inserisce Zapater in sostituzione dell'acciaccato Milanetto e lancia Crespo dal primo minuto. 4-4-1-1 per Emery che protegge la porta con Moyà, mette Navarro ed Alexis a far diga centrale consegnando a Joaquin e Mata il compito di lavorare ai fianchi gli avversari in mediana. Il gioiellino Villa punta avanzata sostenuto alternativamente da Mata e Banega.

Si gioca – L'importanza della posta in palio non aiuta lo spettacolo. Nei primi 10' Villa punzecchia Scarpi un paio di volte ottenendo solo un corner. Il Genoa davanti si vede solo al 15', tiro alto di Rossi. Dieci minuti dopo Moyà è chiamato al primo vero intervento della sua gara dopo un tentativo in mischia di Biava su azione di Palacio. Al 29' Palladino si infortuna al ginocchio sinistro e viene sostituito da Sculli poi la sfortuna si accanisce su Marchena, anche lui costretto ad uscire zoppicante e rilevato da Maduro. La gara offre pochi spunti, ma l'occasione capitata sul destro di Joaquin, filtrato in area rossoblù, è tanto clamorosa quanto poco precisa. A ridosso dell'intervallo Crespo s'inventa un pallonetto ad anticipare Miguel e Moyà con palla oltre la traversa. Il cubetto di ghiaccio sulla schiena del Grifo lo mette ad inizio recupero Bruno: colpo di testa a campanile che scavalca Scarpi e palla che s'infila in porta.

Ripresa senza ulteriori novità negli schieramenti. L'inizio del Genoa è forzatamente arrembante. Dopo 5' Crespo si ricorda di essere un fuoriclasse e, sul filo del fuorigioco, controlla deliziosamente un pallone che destina alle spalle di Moyà. Il pareggio rinvigorisce il Grifo che ora riesce a mettere sotto pressione gli avversari. Al 74' l'arbitro risparmia a Bruno il secondo giallo per un fallaccio su Palacio. Poco dopo Pablo Hernandez rileva Mata. Gli assalti dei padroni di casa si susseguono rimbalzando sul muro di gomma dell'arcigna difesa ospite. Gasperini all'81' decide che è giunto il momento di inserire un quarto attaccante: fuori Zapater, dentro Floccari. All'84' Joaquin conquista un rigore dopo un contatto con Bocchetti ma Villa spreca tutto calciando fuori alla destra del portiere. Il bomber si fa perdonare in pieno recupero quando approfitta dell'ennesimo svarione di Scarpi e può involarsi, a porta vuota, per mettere a segno il definitivo 1-2.

La chiave – Emery schiera una squadra compatta a difendersi e rapidissima a ripartire: ingredienti fondamentali quando si hanno a disposizione due risultati su tre. Dall'altra parte gli infortuni di Milanetto (ko definitivo nel riscaldamento) e di Palladino dopo mezz'ora hanno un peso specifico enorme.

La chicca – Controllo volante e rasoterra decisivo per riesumare prepotentemente le speranze di vittoria che l'inzuccata di Bruno aveva sotterrato per tutto l'intervallo. Valdanito non ha perso il vizietto e può festeggiare in gloria la sua 400esima gara con una squadra italiana.

Top & Flop – Crespo ha il merito di segnare il pareggio nel momento più delicato del match. Rossi è il solito gladiatore. Negli spagnoli Villa recita il suo ruolo sino in fondo tenendo costantemente in allerta la retroguardia genoana. Si fa perdonare un errore dal dischetto, siglando la rete della vittoria. Zapater offre meno sostanza di quella che potrebbe dare. Davvero insufficiente Scarpi che, nonostante qualità ed esperienza siano dalla sua parte, commette errori decisivi.

TABELLINO:
GENOA-VALENCIA 1-2
MARCATORI: 45+1' Bruno (V), 55' Crespo (G), 90'+4' Villa (V).
GENOA (3-4-3): Scarpi 4.5; Biava 6.5, Moretti 6, Bocchetti 6; Rossi 7.5, Juric 6.5, Zapater 5.5 (dall'81' Floccari sv), Criscito 6.5; Palacio 6.5, Crespo 7, Palladino 6.5 (dal 29' Sculli 6). A disposizione: Amelia, Tomovic, Mesto, Milanetto. All. Gasperini 6.
VALENCIA (4-4-2): Moyà 6; Miguel 7, Navarro 6, Alexis 6.5, Bruno 7; Joaquin 6 (dal 93' Alba sv), Albelda 6.5, Marchena 6 (dal 33' Maduro 6), Mata 6.5 (dal 78' Pablo Hernandez sv); Banega 7, Villa 7.5. A disposizione: Cesar Sànchez, Del Horno, Baraja, Zigic. All. Emery 7.
ARBITRO: Kelly (Irlanda) 5.
AMMONITI: Villa (V), Juric (G), Bruno (V), Sculli (G), Banega (V), Albelda (V).
RECUPERI: 3' p.t.; 4' s.t.

[Articolo per Goal.com del 17 dicembre 2009]

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