Parole sante...

Vivere è la cosa più rara al mondo.
La maggior parte della gente esiste, e nulla più. (Oscar Wilde)
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Copertina

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Aurelio Galleppini ~ ‘Tex Willer e i suoi pards’

sabato 28 febbraio 2009

Barnsley-QPR 2-1: Rangers, un altro scivolone

Basta un tempo al Barnsley per superare il QPR. Il botta e risposta fra Bogdanovic e Delaney viene sovrastato dall’acuto del 2-1 lanciato da De Silva al 43’. Nella ripresa i padroni di casa legittimano il risultato con una prestazione senza sbavature. Rangers ancora una volta poco determinati.

Il bisogno di sopravvivere conta più della voglia di sognare. Il match andato in scena ad Oakwell ribadisce una lapalissiana evidenza. I tre punti vanno nelle tasche di Simon Davey lasciando al dirimpettaio Paulo Sousa spiccioli di dichiarazioni di circostanza (“Il mio obiettivo è creare solide basi per la prossima stagione” e “Crediamo ancora ai playoff”).

Inizio guardingo, poi al 10’ Blackstock prova a spaventare Muller dal limite dell’area. La saracinesca resta chiusa. Il passare dei minuti serve soprattutto ai Tykes per prendere le misure ad avversari incapaci di tenere in mano il pallino del gioco. Al 19’ il maltese Mifsud spreca da posizione favorevole per poi farsi perdonare sei minuti dopo servendo un cross per la testa di Bogdanovic che spazza la rete di Cerny. Mentre Blackstock sta ancora mordendosi le mani per un’opportunità lisciata sullo 0-0 al 35’ Delaney trova l’incornata giusta su assist di Alberti. Il riequilibrio del risultato dura solo una manciata di minuti. Prima dell’intervallo, infatti, De Silva riporta avanti i Reds approfittando di un’approssimativa gestione del reparto arretrato per poi colpire da pochi metri.

Nel secondo tempo chi si attende una rabbiosa reazione da parte del QPR resta deluso. A crescere è solo il Barnsley. Già al 6’ Cerny deve sfoderare un buon intervento su Hammill che calcia da una decina di metri. Negli ospiti Rose e Lopez rilevano Miller e Alberti. Sugli equilibri generali gli effetti sono minimi. Idem per il cambio di Bogdanovic per Macken dall’altra parte. Gli Hoops faticano un mondo a tenere la palla lontano dalla loro metà campo e al 74’ Stewart si rivela provvidenziale negando a Mifsud la possibilità di arrotondare il risultato su passaggio di Colace. Nel finale c’è spazio anche per Di Carmine, sostituto di un Helguson tanto mobile quanto poco incisivo. La formazione di casa è però attenta a limitare i rischi ed a condurre in porto la seconda preziosissima vittoria nelle ultime tre partite.

TABELLINO:
Barnsley: Muller, Hassell, Foster, Guedes, Kozluk, Colace, Teymourian, De Silva, Hammill (Devaney 82), Mifsud, Bogdanovic (Macken 66).
Subs Not Used: Steele, El Haimour, Rigters.
Booked: De Silva.
Goals: Bogdanovic 26, De Silva 43.
QPR: Cerny, Connolly, Stewart, Delaney, Gorkss, Alberti (Lopez 69), Routledge, Leigertwood, Miller (Rose 55), Blackstock, Helguson (Di Carmine 80).
Subs Not Used: Hall, Mahon.
Goals: Delaney 35.
Att: 11,614.
Ref: Rob Shoebridge (Derbyshire).

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mercoledì 25 febbraio 2009

Cardiff City-QPR 0-0: Reti bianche e qualche rimpianto per i Rangers

Finisce a reti bianche il recupero tra Cardiff e QPR. I gallesi ottengono il secondo pari consecutivo mentre i londinesi, bisognosi di ritrovare coraggio e sostanza dopo lo scivolone interno contro l’Ipswich, devono sapersi accontentare di restargli sulla scia.

Il terreno minato del Ninian Park, sul quale i padroni di casa non concedono nulla dallo scorso 25 novembre (2-2 contro il Reading), è scenario dell’ennesima sfida utile al club di Briatore per tenere accesa la fiammella della speranza playoff. Dave Jones è costretto a rinunciare all’infortunato Bothroyd ma può contare sugli scalpitanti Chopra e McCormack. Se per i Bluebirds la conferma del portiere greco Konstantopoulos appare scontata, lieta sorpresa nelle fila ospiti è il rientro di Cerny a difenderne i pali. Rispetto alla gara di sabato Paulo Sousa propone Stewart ed Helguson fra gli undici di partenza.

La gara non è esteticamente bella ma senza dubbio intensa. A togliere la polvere dai guanti di Cerny pensa Purse dopo soli 4’ deviando un insidioso tocco di Roger Johnson su angolo di Burke. Il benvenuto era atteso. Ma questa volta i Rangers si dimostrano bravi a non sfilacciarsi e, all’occorrenza, altrettanto scaltri a commettere falli tattici utili a spezzare il gioco avversario.

Ad inizio ripresa è Chopra ad evidenziarsi in fase conclusiva: al 50’ trovando l’opposizione di Cerny e otto minuti più tardi calciando fuori da buona posizione. Ma i Rangers controbattono tenendo il campo con buon piglio. Dopo uno speranzoso tiro di Routledge, è Helguson ad avere un paio di opportunità per segnare da posizione favorevole: ma sia al 77’ sia all’83’, su assist di Leigertwood, la mira è difettosa. Prima del triplice fischio di East si vedono in campo anche Blackstock e Di Carmine al posto di Mahon e dell’islandese. Grazie a questo risultato il Cardiff ottiene il quarto piazzamento in classifica in virtù della migliore differenza reti su Bristol e Preston. L’ottavo pareggio sulle sedici partite gestite da Paulo Sousa lascia invece undicesimo il QPR, distante sempre 5 punti dal primo posto utile per i playoff ma con ancora la gara contro lo Swansea da recuperare.

TABELLINO
Cardiff City: Konstantopoulos, McNaughton (Comminges 46), Purse, Roger Johnson, Kennedy, Parry, Rae, Ledley, Burke (Owusu-Abeyie 73), Chopra (Whittingham 66), McCormack.

Subs Not Used: Eddie Johnson, Scimeca.

QPR: Cerny, Delaney, Gorkss, Connolly, Stewart, Cook, Miller (Alberti 58), Leigertwood, Mahon (Blackstock 89), Routledge, Helguson (Di Carmine 90).

Subs Not Used: Hall, Lopez.
Booked: Miller, Alberti.
Att: 17,340
Ref: Roger East (Wiltshire).

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martedì 24 febbraio 2009

Depeche Mode, tutti i formati di 'Wrong'

Vinile 7", CD singolo e CD Maxi, questi sono i formati in cui dal prossimo 6 aprile verrà distribuito 'Wrong', il primo estratto da 'Sounds of the Universe'. Ecco i dettagli delle varie versioni:



7″ Single - BONG 40
A. Wrong
B. Oh Well

CD1 - CDBONG 40
1. Wrong
2. Oh Well (Black Odyssey Remix)

CD2 (Maxi) - LCDBONG 40
1. Wrong
2. Wrong (Trentemøller Club Remix)
3. Wrong (Thin White Duke Remix)
4. Wrong (Magda Scallop Funk Mix)
5. Wrong (D.I.M. vs Boys Noise Remix)

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Robert Smith conferma la pubblicazione della seconda parte di '4:13 Dream' e del box dvd

In attesa che domani sera nella londinese Brixton Academy i Cure ritirino il premio 'Godlike Geniuses' agli Schockwaves NME Awards, per poi esibirsi giovedì alla O2 Arena, Robert Smith ha rilasciato un'interessante intervista a Mark Beaumont del Times (leggibile QUI). Durante la 'chiacchierata' emergono molte cose importanti fra cui l’intenzione di pubblicare entro fine anno la seconda parte di ‘4:13 Dream’ che includerà parte dei 33 brani registrati nel 2006 e non inclusi nell'ultimo disco: “E’ la sua naturale prosecuzione, la parte in cui il sogno diventa incubo - spiega - ‘4:13 Dream’ si chiude con un oscuro accordo minore e, dopo l’intervallo, la seconda fase riprende dove la prima finisce”.

Come spiegato dettagliatamente in QUESTO POST, l’idea di dividere in due edizioni separate un lavoro nato come doppio album è nata da contrasti con la Geffen in merito al pagamento delle royalties. Intanto, in vista del trentennale previsto venerdì 8 maggio (data di pubblicazione dell'album d'esordio 'Three Imaginary Boys' avvenuta nel 1979), i Cure stanno lavorando alla preparazione di un box di dvd contenenti interviste a tutti i membri che hanno fatto parte del gruppo, filmati rari e inediti oltre a molte altre curiosità. Il cofanetto dovrebbe essere pubblicato sul finire del 2009.

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lunedì 23 febbraio 2009

Depeche Mode 'Sounds of the Universe', la Deluxe Box Set Edition

Ecco, in anteprima, l'immagine della Deluxe Box Set Edition di 'Sounds of the Universe', il nuovo album dei Depeche Mode in uscita il 20 aprile. Questi sono i dettagli di questo meraviglioso pezzo da collezione contente 3 CDs+1 DVD+2 libri e altro materiale esclusivo:

CD 1

Sounds Of The Universe

1. In Chains

2. Hole To Feed
3. Wrong
4. Fragile Tension

5. Little Soul

6. In Sympathy

7. Peace

8. Come Back

9. Spacewalker

10. Perfect

11. Miles Away / The Truth Is
12. Jezebel
13. Corrupt


CD 2

Bonus tracks

1. Light

2. The Sun And The Moon And The Stars

3. Ghost

4. Esque

5. Oh Well


Remixes

6. Corrupt - Efdemin Remix

7. In Chains - Minilogue’s Earth Remix

8. Little Soul - Thomas Fehlman Ambient Mix

9. Jezebel - SixToes Remix

10. Perfect - Electronic Periodic Dark Drone Mix

11. Wrong - Caspa Remix


CD 3

Demos

1. Little 15

2. Clean

3. Sweetest Perfection

4. Walking In My Shoes

5. I Feel You
6. Judas
7. Surrender

8. Only When I Lose Myself
9. Nothing’s Impossible
10. Corrupt

11. Peace

12. Jezebel
13. Come Back
14. In Chains


DVD

Video

Making The Universe / Film (45.23)
Usual Thing, Try And Get The Question In The Answer (55.12)
Sounds Of The Universe [A Short Film] (10.05)

Wrong (promo video - 3.16)

Studio Sessions:

Corrupt (4.08)

Little Soul (3.52)

Stories Of Old (3.24)

Come Back (6.05)


Audio

Sounds Of The Universe plus bonus tracks in 5.1 surround sound

1. In Chains

2. Hole To Feed

3. Wrong
4. Fragile Tension
5. Little Soul
6. In Sympathy
7. Peace
8. Come Back
9. Spacewalker
10. Perfect
11. Miles Away / The Truth Is
12. Jezebel

13. Corrupt


Bonus tracks
1. Light
2. The Sun And The Moon And The Stars

3. Ghost

4. Esque

5. Oh Well


Packaging / additional content:
2 piece custom made box with foil blocking.

2 x 84 page hardback books:

The first featuring the lyrics to all the songs from the Sounds Of The Universe sessions accompanied by exclusive photography by Anton Corbijn.

The second featuring exclusive and candid studio photography by Daniel Miller, Ben Hillier, Luke Smith and Ferg Peterkin.

2 exclusive enamel badges

1 poster

5 artcards, sealed in a collectors envelope

1 certificate of authenticity

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domenica 22 febbraio 2009

QPR-Ipswich Town 1-3: L’harakiri di Paulo Sousa

La visita dell’Ipswich Town a Loftus Road è più o meno una gita di piacere conclusa con un tintinnante 3-1. Tanti meriti propri e altrettanti demeriti di un QPR che, dopo aver trovato subito il vantaggio con Di Carmine servito da Routledge, cede via via il campo sino al pareggio di Stead al quarto d’ora per poi crollare nella ripresa quando i Tractor Boys dilagano con Counago (61’) e Walters (70’).

Per raggiungere la Premier League, anche attraverso i playoff, occorre meritarselo. Magari dimostrando di crederci almeno un pochino. La sfida contro l’Ipswich aveva il sapore del dentro o fuori, a tratti il QPR l’ha giocata come se fosse un’inutile gara di fine stagione tra amnesie e confusioni tattiche. La responsabilità è soprattutto di Paulo Sousa che, ancora una volta, dimostra di pensare soprattutto a limitare i rischi personali piuttosto che ambire fortemente all’obiettivo che tutti i supporters dei Rangers meriterebbero. Un vero peccato. Soprattutto perché lo zuccherino del vantaggio segnato da Di Carmine al 3’, si fa boccone amaro al 14’ mentre Stead supera Camp anticipando il distratto Hall, e diventa velenoso nella ripresa quando Jim Magilton sale in cattedra insegnando al portoghese cosa significhi gestire al meglio una partita di calcio. Di errori evidenti ce ne sono a bizzeffe. Quelli più eclatanti sono l’ingresso di Helguson, che invece di affiancarsi a Di Carmine ne diventa sostituto, il tardivo inserimento di Blackstock e l’assoluta miopia a leggere le pieghe il match. Dall’altra parte il manager ospite è razionale. I suoi uomini pressano e approfittano delle debolezze degli Hoops senza neppure sudare troppo. Le reti messe a segno da Counago al 61’ e dal neo-entrato Walters al 70’ sono assolutamente emblematiche. Giusto così. Purtroppo.

TABELLINO

QPR: Camp, Delaney (Blackstock 67), Mahon, Hall, Leigertwood, Routledge, Gorkss, Connolly, Cook, Miller (Balanta 73), Di Carmine (Helguson 55).
Subs Not Used: Stewart, Alberti.
Goals: Di Carmine 3.

Ipswich: Richard Wright, David Wright, McAuley, Bruce, Thatcher, Miller, Norris, Civelli (Walters 61), Quinn, Stead (Lisbie 69), Counago (Garvan 82).
Subs Not Used: Supple, Balkestein.

Booked: Thatcher.

Goals: Stead 14, Counago 61, Walters 70.

Att: 13,904

Ref: Stuart Attwell (Warwickshire).

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venerdì 20 febbraio 2009

Depeche Mode, le date del North American Tour

Mentre continua ad allungarsi l'elenco delle date europee del 'Tour of the Universe', i depeche Mode hanno appena annunciato le città che ospiteranno i concerti del tour nord americano. Eccole:


Friday, July 24th (Toronto)
Saturday, July 25th (Montreal)
Tuesday, July 28th (Washington, DC)
Friday, July 31st (Boston)
Saturday, August 1st (Atlantic City)
Monday, August 3rd (New York)
Monday, August 10th (Seattle)
Wednesday, August 12th (San Francisco)
Friday, August 14th (San Diego)
Sunday, August 16th (Los Angeles)
Monday, August 17th (Los Angeles)
Thursday, August 20th (Santa Barbara)
Saturday, August 22nd (Las Vegas)
Sunday, August 23rd (Phoenix)
Tuesday, August 25th (Salt Lake City)
Thursday, August 27th (Denver)
Saturday, August 29th (Dallas)
Sunday, August 30th (Houston)
Tuesday, Sept 1st (Atlanta)
Friday, Sept 4th (Tampa)
Saturday, Sept 5th (Ft. Lauderdale)

Maggiori dettagli verranno comunicati nei prossimi giorni.

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Depeche Mode, ‘Sounds of the Universe’: la copertina, le versioni e tutti i segreti della 'Deluxe box set edition' dedicata ai collezionisti!

Eccola la copertina ufficiale di ‘Sounds of the Universe’! Come gran parte degli album precedenti l’artwork è stato affidato ad Anton Corbijn. Come anticipato alcuni giorni fa, oltre alla versione standard di un CD, il nuovo album del Depeche Mode verrà distribuito in più versioni: singolo CD per il mercato asiatico con una bonus track, doppio vinile+CD, download, special edition CD+DVD e un deluxe box set edition contente 3 CD+1 DVD+2 libri e altro materiale esclusivo. Ecco i dettagli di questo meraviglioso pezzo da collezione:

CD 1
Sounds Of The Universe
1. In Chains

2. Hole To Feed

3. Wrong

4. Fragile Tension

5. Little Soul

6. In Sympathy

7. Peace

8. Come Back

9. Spacewalker

10. Perfect

11. Miles Away / The Truth Is
12. Jezebel

13. Corrupt

CD 2
Bonus tracks

1. Light

2. The Sun And The Moon And The Stars
3. Ghost

4. Esque

5. Oh Well


Remixes

6. Corrupt - Efdemin Remix

7. In Chains - Minilogue’s Earth Remix

8. Little Soul - Thomas Fehlman Ambient Mix

9. Jezebel - SixToes Remix

10. Perfect - Electronic Periodic Dark Drone Mix

11. Wrong - Caspa Remix


CD 3

Demos

1. Little 15
2. Clean

3. Sweetest Perfection

4. Walking In My Shoes

5. I Feel You

6. Judas

7. Surrender
8. Only When I Lose Myself
9. Nothing’s Impossible

10. Corrupt

11. Peace

12. Jezebel

13. Come Back

14. In Chains

DVD
Video

Making The Universe / Film (45.23)

Usual Thing, Try And Get The Question In The Answer (55.12)

Sounds Of The Universe [A Short Film] (10.05)

Wrong (promo video - 3.16)

Studio Sessions:

Corrupt (4.08)

Little Soul (3.52)

Stories Of Old (3.24)

Come Back (6.05)

Audio

Sounds Of The Universe plus bonus tracks in 5.1 surround sound

1. In Chains

2. Hole To Feed

3. Wrong

4. Fragile Tension

5. Little Soul

6. In Sympathy

7. Peace

8. Come Back

9. Spacewalker

10. Perfect

11. Miles Away / The Truth Is

12. Jezebel

13. Corrupt

Bonus tracks
1. Light

2. The Sun And The Moon And The Stars
3. Ghost

4. Esque

5. Oh Well

Packaging / additional content:
2 piece custom made box with foil blocking.

2 x 84 page hardback books:

The first featuring the lyrics to all the songs from the Sounds Of The Universe sessions accompanied by exclusive photography by Anton Corbijn.

The second featuring exclusive and candid studio photography by Daniel Miller, Ben Hillier, Luke Smith and Ferg Peterkin.

2 exclusive enamel badges

1 poster

5 artcards, sealed in a collectors envelope

1 certificate of authenticity

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martedì 17 febbraio 2009

Depeche Mode, la copertina di 'Wrong'

In attesa dell'anteprima mondiale di 'Wrong', prevista sabato sera a Berlino in occasione degli Echo Awards 2009, il sito ufficiale dei DM ne ha anticipato l'immagine di copertina inserita a corredo di questo post. Il nuovo singolo dei Depeche Mode (il 47° della loro carriera) è prodotto da Ben Hillier e verrà promosso radiofonicamente dal 23 febbraio ma sarà messo in vendita solamente dal 6 aprile. Come già avvenuto in passato, per l'intero progetto grafico di 'Sounds of the Universe' la band si è avvalsa della creatività di Anton Corbjin, curatore anche della scenografia e delle proiezioni del 'Tour of the Universe'. Il 12° album in studio dei Depeche Mode verrà pubblicato il 20 aprile in Europa e il giorno successivo negli Usa.

Il video promozionale di 'Wrong' è stato girato nel dicembre 2008 dal 33enne regista californiano Patrick Daughters, noto per aver realizzato video musicali per Yeah Yeah Yeahs, Interpol, Beck, Shines e Feist. Il lavoro realizzato nel 2007 per il promo di '1234' di Feist gli permise di essere nominato ai Grammy Awards e di vincere il premio 'Best International Video' ai British CADs. Il regista ha conquistato la popolarità mondiale grazie alla produzione di spot commerciali per la terza generazione di iPod Nano e del Motorola ROKR E8.

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lunedì 16 febbraio 2009

Calciopoli, il bluff e i padroni del circo

Le cose si vedono meglio quando ci si trova a debita distanza. Vale per tutto. Anche per le malefatte del calcio italiano: senza dubbio uno dei più taroccati a livello mondiale. Se non altro perché ormai, grazie alle più ampie connivenze e ai ben più numerosi servi, le porcherie vengono fatte in assoluta leggerezza e senza alcun pudore. Sotto gli occhi di centinaia di telecamere e di milioni di tifosi fruitori del prodotto football che il palazzaccio, e i media più influenti, considerano alla stregua di selvaggi con l’anello al naso. In alcuni casi, purtroppo, senza neppure avere tutti i torti.

E’ ormai evidente che lo scandalo di Calciopoli sia stato solo un bluff. Non lo dico io. A sostenerlo sono gli eventi cominciati da quella torrida estate del 2006. Basta turarsi il naso, mettere in moto il cervello e analizzare tutto quello che sta accadendo da quel finto “anno zero” in poi. Ciò che accadde nel 2006 non fu affatto un tentativo di ripulire il mondo pallonaro e la sua coscienza. Fu l’atto più clamoroso di una guerra tra due forze di potere che gestivano il calcio italiano. La più debole delle quali si è voluta identificare nella scomoda figura di Luciano Moggi, vittima della sua stessa supponenza.
Anche perché il tranello teso alla famiglia Preziosi solo un anno prima - a livello nazionale usato per spargere schizzi di moralismo - avrebbe dovuto fargli alzare la guardia.

Gli altri, i vincitori di uno scontro atto anche a lavare in pubblico i panni sporchi dei perdenti, sono quelli che già allora avevano maggiori poteri mediatici, giudiziari e politici. Strano, vero? Ora, liberi da ostacoli, gestiscono il circo in maniera sempre più squallida. La loro rete - di interessi più o meno occulti - il pallone lo sta stritolando. Forse ancor più di prima. Lasciando sul quel nobile strumento sportivo (un tempo di cuoio, ora di plasticaccia…) piaghe sempre più indelebili e cicatrici che solo gli stolti e i colpevoli non vedono.


Cambiare tutto affinché nulla cambi, scriveva Tomasi di Lampedusa ne ‘Il Gattopardo’. In questo caso i padroni del vapore non hanno dovuto neppure applicare questo assioma. Hanno sostanzialmente lasciato tutto come prima. Con una sola variante: sapendo di avere in pugno la compiacenza dei media, oggi il potere economico (compreso quello di scommesse e sponsor) viene considerato più importante di quello politico. Basti analizzare gli esiti di ciascuna giornata calcistica. Esercizio dalle laconiche conclusioni. I nomi degli arbitri che commettono sempre gli stessi errori con sempre gli stessi beneficiari non cambiano. Così come identici sono quelli dei responsabili della politica calcistica. Soliti noti in doppiopetto, inflessibili con i piccoli e distratti verso società i cui bilanci in rosso farebbero tremare multinazionali. Comandano loro. Con sempre maggiore strafottenza. Spalleggiati da leggi sempre più liberticide per la passione popolare e umettati da omuncoli che, dai mezzi d’informazione, ne curano la quotidiana propaganda. The Chaaaaaampioooonssssssss...

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Il ' modulo per lo sbattezzo', quando anche l'idiozia annega nel burocratese

Più passa il tempo più regredisco alle mie convinzioni primarie. Epoca di pettinature alla Robert Smith, abbigliamento dark e mondo “ristretto” dall’inesistenza di internet. Anni in cui l’istinto prevaleva sulla razionalità. E su tutto. Anche sulle opinioni politico-religiose. La riflessione spunta ogni volta che mi imbatto in esempi di stupidità umana. Stavolta il pretesto è arrivato direttamente nella mia casella di posta sotto forma di allegato. Il mittente è Axteismo Press-L'Agenzia degli Axtei, Atei e Laici. Sin qui nulla da dire. Ognuno è straliberissimo di credere o meno. Personalmente considero assurdo che l’uomo più ricco e potente del mondo (il papa) si arroghi il diritto di rappresentare il più umile degli umili (Gesù Cristo). Ma, pur dubitando sul reale valore umano della gerarchia clericale, non intendo negare l’esistenza di spiritualità superiori e neppure le cose positive che magari il singolo prete fa per la sua comunità. Estremamente diverso, invece, è l’atteggiamento di chi riesce persino a ideare il “Modulo di sbattezzo per la cancellazione dalla chiesa cattolica” prendendosi anche la briga di indicarne l’utilizzo schizzando qua e là un po’ di burocratese, che su certe cose appare indispensabile. Per chi volesse farsi un’idea su come guadagnarsi la patente di “ateo perfetto” ecco il testuale iter da seguire:

“Il modulo fac-simile va compilato e spedito alla parrocchia. Non è necessario spiegare al prete-stregone motivazioni o cose simili. Egli deve soltanto eseguire e soddisfare la tua richiesta entro 15 (quindici) giorni dalla ricezione della raccomandata. Tu richiedente dovrai ricevere una lettera nella quale il prete-stregone dichiara l'avvenuta cancellazione dalla sètta della Chiesa cattolica. Se il prete-stregone facesse il furbo o lo gnorri non esaudendo la richiesta può essere denunciato alla Procura della Repubblica. Se il prete-stregone affiggesse nella bacheca pubblica parrocchiale la tua richiesta di SBATTEZZO CANCELLAZIONE dalla sètta della Chiesa cattolica, come una sorta di messa al bando, può essere denunciato alla Procura della Repubblica con relativa richiesta di risarcimento danni subiti e gli si può fare un esposto alla magistratura in base alla Legge del Diritto alla Privacy”
.


La sublimazione del paradosso. Primo perché se uno non crede in Dio, o in un’istituzione come la chiesa, perché dovrebbe perdere tempo prezioso a compilare moduli; secondo perché se alla fine si sente l’esigenza di aggiungere la seguente postilla “Dichiaro di rinunciare fin da subito a qualsivoglia pausa di riflessione o di ripensamento in ordine alla mia succitata intenzione di sbattezzarmi”, significa che il paradosso declina nel grottesco. E perde il suo interesse.

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domenica 15 febbraio 2009

Promossi & Bocciati di Genoa-Fiorentina 3-3: Mutu ha l'istinto del killer, Thiago Motta leader vero! Contestato l'arbitro Rizzoli

Questi sono i migliori e i peggiori dell'accesa sfida tra Genoa e Fiorentina terminata 3-3 con pareggio di Mutu all'ultimo secondo di recupero. Il rumeno è autore di una tripletta che annulla le reti genoane di Thiago Motta, Palladino e Milito. Grifone in dieci dal 30' del primo tempo a causa dell'espulsione per doppio cartellino giallo comminata a Biava.

Mutu: da 0-3 a 3-3 grazie a una sua tripletta. Il rumeno sfrutta al meglio ogni occasione. Serial killer! Voto 8.

Thiago Motta: Conferma la sua classe cristallina e il suo coraggio e suggella il tutto con la superba rete che apre il match. Anche quando la battaglia assume connotati serissimi lui dimostra di essere il vero leader del Grifone. Voto 7.5.

Mesto: Salta un nugolo di difensori viola in occasione del raddoppio genoano ed è essenziale sino a quando, al 68', Gasperini non lo sostituisce con Sokratis (voto 6). Che il Genoa creda in lui lo dimostra il totale riscatto del suo cartellino durante il mercato di gennaio. Bravo. Voto 7.

Juric: La convocazione in nazionale suggella una stagione eccellente. Contro il robusto centrocampo ospite si permette anche il lusso di distribuire palloni interessanti. Voto 6.

Gilardino: Ha soprattutto il merito di conquistarsi il rigore che ha tenuto in partita la Fiorentina. Nel primo tempo si vede poco, ma una girata da manuale allo scadere fa trattenere il respiro a tutto il Ferraris. Utile a confezionare le cariche finali. Voto 6.5.

Rizzoli: E' costretto ad uscire scortato sotto gli occhi del designatore Collina (voto 5 per non essere stato in grado di cancellare certi fantasmi che aleggiano sull'italico calcio). Il fischietto di Bologna dimostra di sapeer intendere alla lettera la definizione di “direttore di gara”. Inflessibile sull'ingenuo Biava (voto 4.5) indossa i panni del francescano nei confronti del vivace Jovetic (voto 6.5), già ammonito e graziato a ripetizione anche sul finire di fronte all'ennesima simulazione, e lascia molte perplessità sulla gestione complessiva del match. Voto 4.5.

[Articolo per Goal.com del 15 febbraio 2009]

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venerdì 13 febbraio 2009

Depeche Mode, ‘Sounds of the Universe’ sarà distribuito in quattro versioni

Dovrebbero essere addirittura 4 le edizioni di ‘Sounds of the Universe’, il nuovo lavoro dei Depeche Mode. Seppur non attraverso canali ufficiali, fonti autorevoli ne hanno descritto persino i dettagli. Eccoli:

1. Audio CD con 13 tracce;
2. Audio CD con 1 bonus track
per il mercato giapponese;

3. Edizione speciale
con il CD di 13 tracce e un DVD contenente l’EPK di 15 minuti, la versione remixata in 5.1 dell’album e 2 remixes;

4. Deluxe box set
che dovrebbe includere 2 audio CD (la versione dell’album a 13 tracce e un disco con 5 bonus tracks e 5 demo), un DVD contenente l’EPK di 15 minuti, la versione remixata in 5.1 dell’album e 2 remix e due libri in hardcover. Quest’ultima versione dovrebbe essere pubblicata qualche settimana dopo l’uscita ufficiale dell’album prevista per il 20 aprile prossimo in Europa e il giorno successivo negli Stati Uniti e nel resto del mondo. Indiscrezioni indicano in 80 euro il costo di questo articolo dedicato ai collezionisti.

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lunedì 9 febbraio 2009

Voglio andare a vivere a Kalbarri... oh ooh... ooh oooh...

Il posto ideale? Ognuno ha il suo. Il mio si chiama Kalbarri, Western Australia. Longitudine 114° 10' 0" est, latitudine 27° 40' 0" sud, per chi vuole cercarlo con precisione. 13260 km in linea d’aria dalla sedia su cui sto seduto ora. Utopia per me, incubo per tutti quelli che mi circondano quotidianamente. Se non altro perché da circa sei anni ogni occasione è buona per ricordare la mia idea di trasferirmici armi e bagagli. Ad oggi sono fortunato. Le mie fissazioni si diluiscono nella capacità di sopportazione di chi mi sta accanto. Quasi tutte persone comprensive o, più probabilmente, assuefatte ai miei capricci.

Kalbarri è una cittadina costiera a 590 km a nord di Perth, sorta nel 1951 nel punto in cui il Murchison River e l’Oceano Indiano si fondono in abbracci scenograficamente idilliaci. Tranne che in alta stagione, il perpetuo spettacolo naturale è riservato a una comunità di meno di millecinquecento abitanti, tre dei quali gestiscono l’ordine pubblico. Villette con giardino, atmosfera tranquilla, ristoranti e pub contatissimi sistemati vicino a una spiaggia rifugio di barche e di ozi. C’è anche una promenade leggera e scogliere inumidite dalla salsedine dove al tramonto è possibile unirsi a decine di pescatori. Ordine e pulizia che neppure in Svizzera. Il villaggio è anche il punto di riferimento per il parco nazionale che ne porta il nome e che si estende per 1830 km². Il fatto poi che si trovi quasi agli antipodi da qui altro non è che ulteriore pregio. A mitigare eventuali malinconie, oltre agli esseri viventi (ovvio), penserebbero una parabola e una robusta connessione internet. Ho reso l’idea?

Il periodo più buio del mio eden? Risale alla parte centrale del 2008. Probabilmente verificatosi più per il gufaggio di chi insiste a dirmi che tutto il mondo è paese piuttosto che per un reale mutamento di un soave status quo. Il 6 ottobre, attraverso le colonne del ‘West Australian’, la giornalista Kate Campbell strillò l’articolo 'Trouble in paradise as crime wave hits Kalbarri' ('Guai in paradiso, l’onda del crimine si abbatte su Kalbarri'). Titolo da poliziesco anni Settanta. Roba da sobbalzi! Perché se adesso mi tolgono anche i sogni allora mica va bene, eh? L’allarme sarebbe stato causato da sparuti episodi di teppismo. Di quelli che nelle nostre città si verificano quotidianamente (anche più volte al giorno) tra l’indifferenza delle forze dell’ordine e il far spallucce degli annoiati cittadini. Ma lì è diverso. Lì ha causato la reazione popolare. Qualche incontro pubblico per analizzare la situazione, indicare le generalità dei “cattivi” e costringerli a ritirarsi in buon ordine. Risultato? L’emergenza è terminata nell’arco di cinque giorni. Ancora una volta a dircelo è la bravissima Kate, solerte cronista stavolta nelle vesti di intervistatrice di Doug Thompson - questo il nome del pericolo numero uno del paese - il quale dietro una rossa barba da vichingo e davanti a biro e taccuino a righe confessa candidamente che, dopo trent’anni di vita criminale a Melbourne, Kalbarri è diventato il suo buen retiro per dedicarsi al suo hobby preferito: stare seduto sul divano a guardarsi films in dvd di cui è ghiottissimo. Insomma, come in tutte le più belle fiabe, alla fine tutti (ri)vissero felici e contenti. Beati loro.

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domenica 8 febbraio 2009

Promossi & Bocciati di Sampdoria-Siena 2-2: Cassano è strepitoso, Amoruso esordisce bene

Questi sono i migliori e i peggiori della sfida tra Sampdoria e Siena terminata con il risultato di 2-2. Toscani in vantaggio con Vergassola al 20', padroni di casa che pareggiano un attimo prima dell'intervallo con Bellucci, ribaltano il risultato ad inizio ripresa con Pazzini ma si arrendono al pari definitivo siglato da Maccarone al 79'.

Cassano: Non solo fantasia, ma soprattutto concretezza. Il genio di Bari Vecchia dimostra maturità soprattutto quando inizia a prendere per mano compagni troppo spesso disorientati. Le cose belle della Sampdoria di oggi le fa tutte lui. Voto 7.5

Pazzini: Segna il primo gol nel suo nuovo stadio. E’ il terzo (secondo in campionato) da quando indossa la casacca blucerchiata. Fa il suo dovere fino a quando il suo tecnico lo sostituisce con Padalino. Voto 6.5

Amoruso: Gioca meno di quanto avrebbe meritato. Sfiora il gol di testa e sul finire si fa incantare di fronte all’opportunità del 3-2. Vicino alla perfezione, considerando che si tratta del suo esordio in bianconero. Voto 6.5.

Castellazzi: Nessuna colpa sui gol subiti e si rivela determinante quando, con addosso la tuta di Superman, sfida la gravità per deviare un’incornata di Amoruso. Voto 6.5

Ferri: Entra e dopo sette minuti commette il patatrac! Giochicchiare con il pallone a sei metri dalla propria porta non si fa neppure all’oratorio, lui ci prova con il fiato di Vergassola sul collo. Distratto è il termine più elegante che si possa trovare. Voto 5.

Giampaolo e Mazzarri: In predicato di sostituire Mazzari alla guida della Sampdoria, Giampaolo impone una lezione tattica al collega doriano che si sbraccia più per protestare che per dare indicazioni utili ai suoi ragazzi. D’accordo che le assenze condizionano la Sampdoria, ma dopo un girone e mezzo di campionato pretendere di vedere un abbozzo di gioco (che non sia fatto di lanci lunghi per Cassano) è il minimo che si possa pretendere. Voti 7 e 5.

[Articolo per Goal.com dell'8 febbraio 2009]

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Sampdoria-Siena 2-2: Cassano non basta, quanto balla la Samp!

Finisce 2-2, ma ai punti avrebbe vinto il Siena. Per fortuna della Samp il calcio ha altre regole. E, per fortuna di Mazzarri, fra i suoi elementi c’è un genio come Cassano che, anche quando gioca a mezzo servizio, riesce a mettere le pezze dove gli altri lasciano buchi clamorosi. Sia tattici, sia di precisione. La partita passa agli archivi per i gol di Vergassola al 20’, quelli di Bellucci e Pazzini nei minuti intorno all’intervallo, e il sigillo di Maccarone che chiude lo score.

In campo - Le pesanti assenze di Palombo e Delvecchio fanno spazio a Sammarco e Franceschini centrali. Per Mazzarri la tentazione di provare il tridente è troppo forte. 3-4-3, quindi, con Cassano e Bellucci esterni a supporto di Pazzini. Dall’altra parte Giampaolo, reduce da quattro sconfitte in altrettante gare esterne, tiene in panchina il nuovo acquisto Amoruso e si affida a un più prudente 4-3-1-2 con Karja dietro le punte Ghezzal e Calaiò, preferito a Maccarone. Conferma in difesa per Brandao e Portanova e rientro a centrocampo di Galloppa.


Si gioca – La Sampdoria parte bene ma capitola al 20’ quando Vergassola approfitta di un’ingenuità del neo acquisto Ferri (dentro per l’acciaccato Lucchini) e appoggia in rete. Il primo tempo non è per palati fini ma almeno scorre vivacemente. I toscani giocano guardando troppo spesso il cronometro e, proprio quando credono di poter andare al riposo in vantaggio, vengono raggiunti da Bellucci bravo a ribattere a rete una corta respinta di Curci uscito sui piedi di Pazzini.


Nella ripresa a salire in cattedra è Fantantonio trasformando in oro ogni pallone toccato. Soprattutto quando riesce a innestare Pazzini che, dopo una conclusione neutralizzata con i piedi dal portiere, ottiene da due passi il primo gol al Ferraris. Gli ospiti prendono coraggio, spingono, e vanno vicinissimi al pari con un colpo di testa di Amoruso salvato da un ottimo Castellazzi. Alla mezz’ora Cassano, dalla sinistra, replica l’azione del gol precedente, all’impatto arriva Padalino che ciabatta incredibilmente alto da un paio di metri. Gol sbagliato, gol subìto. Al 79’ Maccarone, appena subentrato a Calaiò, si fa beffe di Gastaldello e devia nell’angolino destro una punizione di Galloppa. Sul finire i bianconeri sfiorano il colpaccio con Amoruso, Maccarone e Ghezzal che non trovano la rete per un’inezia.


La chiave – Gran movimento, palla sempre in avanti e pressione con dieci undicesimi. Giampaolo la ricetta per uscire indenne dal Ferraris la fa imparare a memoria ai suoi durante l’intervallo. L’effetto è un predominio territoriale a tratti imbarazzante per i padroni di casa che affidano tutte le proprie frecce all’estro di Cassano, non adeguatamente supportato dai compagni. La chicca – Lo slalom di Fantantonio tra Brandao e Galloppa al 6’ della ripresa, è strepitoso. Per Pazzini, uno che la porta la vede anche bendato, segnare da una manciata di centimetri è di una comodità assoluta.

Top&Flop – Oggi Cassano ha rappresentato almeno il 50% del valore complessivo della Samp. E, considerando che talvolta dimostra di giocare con sufficienza, la dice lunga sulla prestazione di una squadra ancora in cerca di personalità. Vergassola, doriano dal 1996 al 2001, quando vede blucerchiato si scopre bomber. Quello di oggi è il 5° centro su 38 complessivi. Ferri esordisce regalando al capitano ospite la palla dello 0-1. Imperdonabile.


TABELLINO:

SAMPDORIA-SIENA 2-2 (primo tempo 1-1)

MARCATORI: 21’ Vergassola , 45’+2’ Bellucci; 51’ Pazzini, 79’ Maccarone.

SAMPDORIA: Castellazzi 6.5; Stankevicius 6.5, Gastaldello 5.5, Lucchini sv (dal 14’ Ferri 5); Dessena 5.5 (dall’86’ Ziegler sv), Franceschini 5.5, Sammarco 5, Pieri 5; Bellucci 6.5, Pazzini 6.5 (dal 69’ Padalino 5.5), Cassano 7.5. (Mirante, Mustacchio, Da Costa, Marilungo). Allenatore: Mazzarri 5.

SIENA: Curci 6.5; Zuniga 6, Portanova 6, Brandao 5.5, Rossi 6; Vergassola 7, Coppola 6 ( dal 57’ Codrea 6), Galloppa 6.5; Kharja 6 (dal 57’ Amoruso 6.5); Ghezzal 6.5, Calaiò 6 (dal 77’ Maccarone 7). (Eleftheropolous, Frick, Ficagna, Jarolim) Allenatore: Giampaolo 7.

ARBITRO: Girardi di San Donà di Piave 6.

AMMONITI: Galloppa, Franceschini, Maccarone.

[Articolo per Goal.com dell'8 febbraio 2009]

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sabato 7 febbraio 2009

Nottingham Forest-QPR 2-2: il 'double' di Alberti illude, Cohen tiene a galla i Reds

I Rangers ci credono. E’ la positiva sensazione lasciata dalla battaglia del City Ground. La negativa è che sembra continuare a mancargli la forza per chiudere i match più delicati. Proprio come questo, passato agli archivi con un risultato di 2-2 che trasuda di rimpianti.

Il principale protagonista della sfida di Nottingham è Matteo Alberti. L’ex-Chievo coglie un palo al 20’, regala un penalty agli avversari al primo minuto di recupero della ripresa (fallo su Chambers, trasformazione di McCugan) e, prima dell’intervallo, rimedia siglando il suo primo goal “inglese” raccogliendo un superbo cross di Connolly. Nella ripresa è sempre lui il mattatore. Dopo un clamoroso errore di Thornhill che spreca da posizione ravvicinata, al ventenne italiano bastano 120 secondi per ribaltare la storia del match servito da Routledge. Lo stesso assistman ha la grandissima chance di blindare il risultato tre minuti dopo, Smith è più reattivo e salva. Mentre Blackstock rileva l'infortunato Di Carmine i padroni di casa reagiscono e trovano la rete del pareggio al 67’. Il merito è di Cohen, bravo a ricevere una palla messa in area da Chambers e a superare Camp. Gli Hoops hanno bisogno dei tre punti. Paulo Sousa nel motore della sua squadra inserisce Ephraim per Miller. Mossa valida. Se non altro perché la pressione londinese cresce con l’approssimarsi del novantesimo. All’assedio finale non partecipa Alberti, sostituito da Balanta all’83’, ma attorno alla porta dei Reds la temperatura sale repentinamente. Merito di Routledge, scatenato attorno all’80’, e di Leigertwood che impegna l’estremo avversario sino al 92’ quando lo chiama all’intervento decisivo. Il fischio finale di Deadman consegna agli archivi il nono risultato utile consecutivo del QPR e un punticino valido al Forest per galleggiare ai margini della zona retrocessione. Il club di Briatore resta ancora distante tre lunghezze dai playoff, posto occupato dal Preston che però ha disputato una gara in più.

TABELLINO:

Nottingham Forest: Smith, Chambers, Morgan, Wilson, Moloney, Heath, McGugan, Cohen, Thornhill (Breckin 90), Tyson (Newbold 15), Garner (McCleary 66).

Subs Not Used: Gamble, Byrne.

Booked: Moloney, Newbold, McCleary, Morgan.

Goals: McGugan 45 pen, Cohen 67.

QPR: Camp, Connolly, Stewart, Gorkss, Delaney, Routledge, Leigertwood, Miller (Ephraim 70), Mahon, Alberti (Balanta 83), Di Carmine (Blackstock 59).

Subs Not Used: Hall, Rose.

Goals: Alberti 45, 48.

Att: 25,859.

Ref: Darren Deadman (Cambridgeshire).

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lunedì 2 febbraio 2009

L'Opinione: Vola Grifone, fino in Paradiso

I posti in paradiso si godono di più se meritati. E’ il caso di questo Genoa. Cresciuto in fretta facendo tesoro dei propri errori e nutrito da un presidente che, nel momento più buio, ha saputo tenere una mano sul cuore e l’altra sul portafogli. Semplice da immaginarsi, molto più difficile da farsi.

Quello del duo Preziosi-Gasperini è un Genoa che fa strabuzzare gli occhi. E non solo per quell’ammiccante quarto posto in classifica. L’effetto vertiginoso è dovuto al fatto che, ora, chi gestisce le cose rossoblù, lo fa con la stessa passione che potrebbe metterci uno qualsiasi dei suoi tifosi: sia che lavori in giacca e cravatta sotto gli affreschi di Villa Rostan o che lotti su un rettangolo d’erba e fango. Mica poco.


Aggiungeteci che l’intelaiatura di questo gruppo non è improvvisata. E’ studiata a tavolino. Magari frutto di discussioni a voce alta, ma sempre rivolte al bene comune. Ecco quindi l’affidamento della casacca rossoblù a giovanotti del talento di Bocchetti e Criscito, a uomini d’esperienza come Juric, Ferrari, Rossi e Milanetto e a fuoriclasse acclarati come Thiago Motta, Jankovic e Milito. Fenomeni sfuggiti alle big per miopia o, più probabilmente, per mancanza di adeguati sponsor. Gran merito va, però, a Gian Piero Gasperini, abile a leggere le partite e mutare la fisionomia della sua squadra come fosse un Transformer. Sono questi, insieme al viscerale attaccamento dei propri tifosi, gli elementi che regolano una macchina da spettacolo capace di raccogliere 40 punti in 22 partite, ben 11 in più rispetto all’anno scorso.

Difficile dire oggi dove sarà il Genoa alle 17 di domenica 31 maggio. Paradossalmente più semplice, invece, è cercare di vedere oltre il momento attuale. Il solco è stato tracciato e le fondamenta del progetto, tanto ambizioso quanto autentico, appaiono solide. In fondo le ali per volare alto, e gli artigli per graffiare, il Grifone li ha nel suo dna. Era logico che prima o poi qualcuno lo capisse…

[Articolo per Goal.com del 2 febbraio 2009]

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domenica 1 febbraio 2009

Promossi & Bocciati di Genoa-Palermo 1-0: Immenso Criscito, il ragazzino con lo spirito di Hannibal...

Questi sono i migliori e i peggiori di Genoa-Palermo, sfida vinta dai Grifoni per 1-0 grazie ad una rete di Criscito a due minuti dal termine. Con questi tre punti la squadra di Gasperini consolida il suo quarto posto in classifica.

Criscito:
Dietro la faccia d’angelo si nasconde lo spirito di Hannibal Lecter. Il ventiduenne di Cercola gioca con una personalità da veterano. Bravo a fare l’esterno sinistro di centrocampo, preciso al momento di tornare a vestire i panni del difensore, puntuale a seguire le azioni offensive dei suoi compagni. Al 35’ lo ferma un palo, a due minuti dalla fine non ci sarebbe riuscito neppure un esorcista. Perfetto. Voto 7.5.

Jankovic:
Magari sarà per la voglia di dimostrare a Zamparini e ai suoi ex-compagni che le critiche piovutegli da Palermo erano ingenerose; o forse solo perché ha ritrovato il gusto di giocare a pallone con la smorfia tipica dei fuoriclasse. In attesa di capire dove sta la verità, il ragazzo di Belgrado lotta da leone e cerca l’ennesimo goal da cineteca con una rovesciata che fa guadagnare la pagnotta all’altrettanto bravo Amelia, il migliore degli ospiti. Per entrambi voto 7.

Rubinho:
Si fa trovare pronto nell’unica occasione che la sua difesa concede agli avversari. L’inzuccata di Simplicio a metà ripresa possiede il potenziale per dare una sterzata di 180° al match. Lui è reattivo e riporta tutto nei binari della normalità. Essenziale. Voto 6.5.

Kjaer: Il danese oggi aveva un compito ben preciso: francobollare Milito. Compito arduo per quasi tutti. Lui, con le buone e un po’ con le cattive, riesce a prendere le misure al Principe. Allo scadere è stremato e non riesce a compiere l’ennesimo miracolo quando si trova a fare i conti con Olivera e Criscito. Bravo comunque. Voto 6.

Mchedlidze:
Pretendere che il georgiano facesse la differenza in una sfida simile è stato pretestuoso. Ma d’altronde in qualche maniera bisogna pur crescere, no? Voto 5.5.

Bresciano:
L’italo-australiano viene controllato in maniera efficace dall’arcigno assetto tattico avversario. Non che dia la sensazione di risparmiarsi, ma le sue energie vanno quasi sempre a sbattere contro il muro rossoblu. Voto 5.

[Articolo per Goal.com del 1° febbraio 2009]

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