Parole sante...

Vivere è la cosa più rara al mondo.
La maggior parte della gente esiste, e nulla più. (Oscar Wilde)
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Aurelio Galleppini ~ ‘Tex Willer e i suoi pards’

mercoledì 21 maggio 2014

'Passione Mondiali 1930-2014' di German Aczel, la storia del torneo di calcio più importante attraverso il libro più originale

Tempo di Mondiali di calcio, tempo di libri a tema. LSWR ripropone, in versione aggiornata, un bellissimo volume già edito in occasione del torneo sudafricano. “Passione Mondiali 1930-2014” è il resoconto delle 19 edizioni (e la presentazione della prossima) narrate dalle tavole di German Aczel, uno dei più bravi illustratori del pianeta. Sfogliare le 240 pagine che compongono l'opera significa ripercorrere la pluriraccontata storia del campionato più atteso attraverso una prospettiva contraddistinta dall’inconfondibile tratto che ha fatto la fortuna dell’illustratore nato a Buenos Aires ma da anni residente a Monaco di Baviera. Le caricature, i ritratti, e l’umorismo ispirato dalle iconiche immagini sono accompagnati dai testi di Randall Northam, Christopher Fritz e dello stesso Aczel che, nella versione italiana, sono stati egregiamente tradotti da Marco Aleotti.
Il volume, tra i più originali e migliori dedicati alla storia dei Mondiali di calcio, costa 16.90 euro e lo potete trovare nelle più importanti librerie online e fisiche. Un’anteprima potete trovarla cliccando QUI. © RIPRODUZIONE RISERVATA

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domenica 18 maggio 2014

Genoa-Roma 1-0: Fetfazidis stende la Lupa

La buona esibizione di fine anno di Genoa e Roma viene decisa da un goal di Fetfatzidis nel finale (83'). Ritmi sonnacchiosi alternati a improvvise accelerazioni ne contraddistingono storia e andamento. FORMAZIONI – Nelle rispettive distinte a dominare è il turn-over. L’odierno 3-4-3 gasperiniano (orfano, fra gli altri, degli squalificati Antonelli e Gilardino) prevede l'estremo Perin con De Maio, Portanova e Burdisso in difesa; Vrsaljko, Sturaro, Cabral e Marchese in mezzo; Sculli, Calaiò e Centurion davanti. Anche Garcia lascia a casa moltissimi titolari (tra infortunati ed elementi in vacanza-premio anticipata) e a Genova schiera un 4-3-3 carico di giovanissimi: il portiere Skorupski viene difeso da Jedvaj, Benatia, Castan e Bastos; Florenzi, Nainggolan e Taddei occupano la mediana mentre a Ljajic, Destro e Ricci viene dato il compito più offensivo. PRIMO TEMPO – Avvio da ultimo giorno di scuola e primo acuto solo dopo una ventina di minuti: colpo di testa di Marchese, prodigio del portiere Skorupski. La Roma si scuote esaltando Perin con tentativi di Ljaic e Destro. L'intensità di gioco aumenta e Benatia è puntuale ad anticipare Sculli pronto a battere a rete. Perin è bravo anche a bloccare un tiro improvviso di Taddei. SECONDO TEMPO – Stesso canovaccio anche al ritorno in campo. I capitolini spingono con più costanza, i genoani replicano con tentativi di rimessa e trame ordite con la consueta fatica. L'esordiente Mazzitelli rileva Ricci mentre Fetfatzidis entra per Sculli. Si vedono anche Totti e Dodò, per Ljaic e Destro. A brillare di più sono però le sostituzioni di Gasperini, ultima quella di Konate subentrato a Calaiò. Quando pare che il torpore abbia la meglio Fetfatzidis, servito involontariamente da Nainggolan, ha l'opportunità di involarsi verso Skorupski superandolo con un tocco morbidissimo. È il pesantissimo 1-0. Konate potrebbe raddoppiare subito con una fiondata in diagonale sulla quale il portiere polacco interviene distendendosi sulla sua sinistra. Poi i padroni di casa controllano sino al triplice fischio. CHIAVE – Sfida di fine stagione ravvivata dalla voglia di mettersi in mostra di giovani e seconde linee. MOVIOLA – Buona prova del pistoiese Irrati che giudica in maniera puntuale episodi-chiave del match. Fra questi un contatto in area rossoblu fra De Maio e Ricci su cui non interviene. [Articolo per Goal.com del 18 maggio 2014] © RIPRODUZIONE RISERVATA

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domenica 4 maggio 2014

Genoa-Bologna 0-0: Felsinei volenterosi ma poco concreti, punticino prezioso

Un punto per uno, tra Genoa e Bologna. Prodotto di uno 0-0 a tratti inguardabile finito tra i fischi di genoani spazientiti dell'ennesima prestazione incolore della propria squadra. Gli ospiti, troppo inconcludenti, danno la sensazione di non avere mai la forza necessaria per sfondare una retroguardia dirimpettaia che non brilla per solidità. Kone colpisce una traversa, Bianchi e Paponi sprecano un paio di amnesie di Burdisso & co. FORMAZIONI - Gasperini punta al 3-4-3 con il portiere Perin protetto da una linea difensiva composta da Antonini, Burdisso e Marchese; Vrsaljko, Sturaro, Bertolacci e Antonelli compongono il centrocampo; Fetfatzidis, Gilardino e Sculli si piazzano davanti. L’ex-Ballardini, applauditissimo dai suoi ex-tifosi, si affida al 3-5-1-1 per cercare essenziali punti salvezza. Davanti a Curci schiera Antonsson, Natali e Cherubin; Garics, Khrin, Friberg, Christodoulopoulos e Morleo finiscono in mediana con Konè a supporto di Bianchi. PRIMO TEMPO - Pochi spazi, ancor meno idee. Più che con le abilità avversarie le squadre cominciano facendo i conti con i propri limiti. Sturaro, invece, con la malasorte che lo mette subito ko; gli subentra Cofie. La gara, lenta e incartata su se stessa, lascia briciole di inutili cross dal fondo e imprecise punizioni felsinee. L'unico sussulto capita a ridosso dell'intervallo ma Antonelli, finito quasi per caso a tu per tu con Curci, trova l'opposizione in uscita del portiere. SECONDO TEMPO - Dopo una dozzina di minuti degni della prima frazione, Bianchi potrebbe colpire dopo un egregio controllo in area sprecato oltre la traversa, legno accarezzato poco più tardi da Kone in deviazione aerea. Le carte si mischiano con gli ingressi di Paponi, Christodoulopoulos e Konate per Friberg, Pazienza e Vrsaljko. Gli attacchi genoani, invocati da una gradinata Nord insofferente, sono raffazzonati e abulici. Dall'altra parte gli ospiti cercano il jolly nelle rare volte in cui Bianchi si mette in moto. In una di queste Paponi è liberissimo di battere a rete, ma Perin ci mette i guanti. CHIAVE - L'esigenza genoana di dimostrare di non essere già in vacanza e la disperazione bolognese in perenne lotta salvezza. Ne scaturisce una gara contratta e nervosa che conferma il peggio per entrambe le compagini. MOVIOLA – Guida dirige in maniera sufficiente una partita assai balbettante. [Articolo per Goal.com del 4 maggio 2014] © RIPRODUZIONE RISERVATA

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