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Vivere è la cosa più rara al mondo.
La maggior parte della gente esiste, e nulla più. (Oscar Wilde)
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Aurelio Galleppini ~ ‘Tex Willer e i suoi pards’

domenica 26 agosto 2012

Genoa-Cagliari 2-0: Merkel e Immobile fanno volare il Grifone, i sardi pagano a caro prezzo le disattenzioni difensive

Ci pensano Merkel e Immobile, in apertura e chiusura della ripresa, a regalare i primi tre punti stagionali ad Genoa vivace e sempre in partita. A farne le spese è un Cagliari intermittente che nel primo tempo viene graziato da Jorquera, impreciso dagli undici metri, e nel secondo deve inchinarsi ad un Frey decisivo in almeno tre azioni. FORMAZIONI: Speculari 4-3-3 per De Canio e Ficcadenti, entrambi premiati con la conferma dopo le salvezze dell'anno scorso. Il Genoa scende in campo con Frey tra i pali; Mesto (preferito a Tomovic), Granqvist, Canini e Antonelli a sua diretta protezione; Kucka, Seymour e Merkel in mezzo e con un tridente formato da Immobile sostenuto da Jankovic e Jorquera. Il Cagliari si affida al portiere Agazzi; in difesa vanno Pisano, Rossettini, Astori e Avelar; a centrocampo ci sono Dessena, Nainggolan ed Ekdal mentre il trio d'attacco è Cossu, Pinilla e Larrivey. PRIMO TEMPO: Tanta intensità e padroni di casa a far la voce grossa meritandosi, al 17', una chance da dischetto quando Jankovic, stupendamente servito da Seymour e contrastato da Astori e Agazzi, finisce a terra; Jorquera calcia sciaguratamente a lato. Il cileno prova a farsi perdonare in fretta servendo a Mesto, lanciatosi in tuffo sul secondo palo, un pallone su cui il portiere si oppone di piede. Il Genoa comanda ma il Cagliari, su improvvisa fiondata di destro di Nainggolan dopo la mezz'ora scuote la reattività di Frey. Il tempo si chiude con un botta e risposta: incornata di Pinilla che Frey respinge magicamente e diagonale di Immobile che schizza sul fondo. SECONDO TEMPO: Nel Genoa la novità è Rossi al posto di Jorquera. Per il resto la spinta è la stessa della prima frazione e, dopo soli sei giri di lancette, il Grifo passa con Merkel che può insaccare comodamente a porta vuota dopo che Agazzi si getta su Granqvist e il neo entrato fa un taglio centrale a disorientare un paio di difensori avversari. Fra iniziative fuori misura di Seymour e Pinilla è Perico a rilevare Avelar. Il Genoa concede qualche metro e il Cagliari ringrazia avanzando con maggior costanza. Rossettini impegna un paio di volte il portierone di casa, gli ospiti prendono coraggio e si fanno notare anche per una schiacciata di Larrivey. Ficcadenti tenta la carta della quarta punta inserendo Ibarbo per Dessena ma è Immobile (che l'anno scorso al Ferraris aveva segnato il suo ultimo goal stagionale) a chiudere il match all'85' realizzando il suo primo centro nella massima serie battendo di sinistro dopo aver danzato fra Astori e Rossettini. CHIAVE: Rossoblù di casa smaniosi di offrire il meglio di sé tenendo quasi sempre alle corde i sardi. Ospiti bravi a reggere gli urti tentando l'uppercut ma subendo quello definitivo dal genoano Immobile. MOVIOLA: Sufficiente la direzione di Rizzoli aiutato anche dal fatto che la gara è agonisticamente valida ma sempre corretta. Al 17' Jankovic cade in area su trattenuta di Astori e successiva entrata di Agazzi: è rigore, ineccepibile come il giallo mostrato al difensore. [Articolo per Goal.com del 26 agosto 2012] © RIPRODUZIONE RISERVATA

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