Parole sante...

Vivere è la cosa più rara al mondo.
La maggior parte della gente esiste, e nulla più. (Oscar Wilde)
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Aurelio Galleppini ~ ‘Tex Willer e i suoi pards’

sabato 30 aprile 2011

Watford-Queens Park Rangers 0-2: Hoops re della Championship!!! Taarabt e Smith ci sono, la Premier League anche!

Un gol di Taarabt al 77’ e uno di Smith nel recupero valgono la vittoria della Championship e la promozione in Premier League del Queens Park Rangers! Era dal campionato 1995-96 che i Super-Hoops non avevano la residenza nel più nobile torneo di football. Da allora mille traversie, retrocessioni, padroni ricchi e poveri, manager a ripetizione e incertezze costanti ne avevano messo a repentaglio persino la sopravvivenza. Oggi, sul campo, i ragazzi dello stratega Neil Warnock ottengono il massimo con una giornata d’anticipo dopo una cavalcata trionfale su cui nessuno alla vigilia avrebbe scommesso un penny. Ora, in attesa del verdetto della Football Association sul “Faurlin Gate”, previsto nei prossimi giorni, è comunque tempo di festeggiare e rendere onore agli artefici di un’autentica impresa!

A Vicarage Road la pressione non aiuta lo spettacolo. Padroni di casa guardinghi e pronti alla ripartenza, ospiti un po’ a corto di benzina e con un’ansia da prestazione che rende il primo tempo tutt’altro che spumeggiante. Cerny, tornato a difendere la porta degli Hoops a causa di un infortunio occorso a Kenny durante il riscaldamento, fa quasi da spettatore. Più vivacità viene offerta dalla ripresa, frazione cominciata col piede giusto dagli Hornets e poi gestita meglio dalla capolista. Loach è semplicemente prodigioso nell’opporsi in tuffo a un’ottima conclusione di Faurlin, nulla può però fare quando Taarabt, servito con il contagiri dalla Smith dalla sinistra, lo supera da pochi metri. Negli ultimi spiccioli di tempo Helguson spreca un’incredibile chance per raddoppiare, peccato che non commette l’ex-Watford Smith con una precisa botta dal limite. Per i 2171 tifosi del QPR al seguito, e per le centinaia di migliaia che hanno trepidato da lontano, è finalmente tempo di festeggiare... tenendo le dita ben incrociate!

WATFORD: Loach, Hodson, Eustace, Taylor (Bennett 54), Mariappa, Cowie, Deeney, Graham, Buckley (Murray 78), Doyley, Sordell (Whichelow 73).
SUBS: Gilmartin, Mingoia, Drinkwater, Assombalonga.
QUEENS PARK RANGERS: Cerny, Orr, Derry, Hall (Shittu 23), Taarabt (Ramage 90), Helguson, Faurlin, Gorkss, Routledge (Buzsaky 75), Connolly, Smith.
SUBS: Agyemang, Hulse, Vaagan Moen, Ephraim.
GOALS: Taarabt (77), Smith (90).
REFEREE: Mr. N. Swarbrick.
ATTENDANCE: 15,538 (2171).

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venerdì 29 aprile 2011

Domani sarò ospite di 'Goal & Goal' su Telecity-7Gold

Domani, sabato 30 aprile, dalle 20.15 sarò ospite a 'Goal & Goal', trasmissione di Telecity-7 Gold condotta da Giulio Allerino e Marco Benvenuto. Il programma, trasmesso anche sulle frequenze del digitale terrestre, sarà incentrato sulle gare che vedranno impegnate le due squadre genovesi: l'anticipo delle 20.45 Napoli-Genoa e la sfida-salvezza di domenica alle 15 Sampdoria-Brescia.

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Indisponibili di Genoa e Sampdoria: Rossoblù in emergenza, Martinez e Padalino out

Aggiornamento del venerdì sulle condizioni dei calciatori indisponibili di Genoa e Sampdoria in vista dei prossimi impegni agonistici. L’articolo è tratto dalla mia rubrica su Clicmedicina.it.


GENOA
Si allunga la lista di indisponibili rossoblù in vista della trasferta di Napoli. Rafinha, colto da un forte attacco influenzale, si aggiunge ai convalescenti Veloso, reduce da una lesione al legamento collaterale del ginocchio sinistro, e Rossi vittima di una lesione di primo grado ai flessori, e agli squalificati Milanetto, Palacio e Dainelli.

SAMPDORIA
Mister Cavasin contro il Brescia, oltre al lungodegente Semioli reduce da un intervento di pulizia dell’articolazione della caviglia destra, non potrà contare su Martinez e Padalino fermati da problemi muscolari.

[Articolo per Clicmedicina.it del 29 aprile 2011]

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sabato 23 aprile 2011

Genoa-Lecce 4-2: Salentini nei guai, Palacio e Floro fanno un occhiolino alla Samp

Dopo il Brescia, il Lecce. Il miglior alleato nella corsa alla salvezza la Sampdoria lo sta trovando nel Genoa che impone la battuta d'arresto anche ai salentini. 4-2 il risultato a favore dei Grifoni per merito delle doppiette di Palacio (42' e 53') e Floro Flores (10' e 62') a vanificare l'iniziale doppia segnatura di Di Michele (3' e 30') che illude gli ospiti di poter ottenere punti fondamentali per la sopravvivenza. Gara piacevole e senza momenti di stanca.

FORMAZIONI
– Senza Marco Rossi, fermato ieri da un risentimento al bicipite femorale, Ballardini a diretta protezione di Eduardo schiera Mesto, Dainelli, Kaladze e Criscito; in mediana propone Rafinha, Konko (preferito a Kucka), Milanetto e Antonelli (in sostituzione proprio del capitano); davanti conferma per Palacio e Floro Flores.
Di Canio, che deve ancora rinunciare a Bertolacci, propone Rosati fra i pali; Donati, Fabiano e Tomovic in difesa; Munari, Giacomazzi, Vives, Olivera e Mesbah in mediana con Jeda (vincitore del ballottaggio con Piatti) e Di Michele nel ruolo di terminali offensivi.

PARTITA
– Avvio con i fuochi d'artificio: Mesto costringe Rosati ad un'acrobazia mentre dall'altra parte Di Michele, con un morbido mancino ad effetto sotto l'incrocio più lontano porta in vantaggio gli ospiti. Il pari genoano arriva a stretto giro di posta; è Floro Flores a finalizzare una percussione in area. Potrebbe esserci gloria anche per Antonelli, ma il suo diagonale sfiora beffardamente il montante dopo aver superato il portiere. E' invece ancora Di Michele, sugli sviluppi di un angolo, a battere Eduardo con un tocco sottomisura. A riequilibrare le sorti prima dell'intervallo pensa Palacio dopo un'azione insistita dentro l'area su respinta di Rosati.
Ad inizio ripresa il Genoa si porta al doppio vantaggio ancora Palacio e Floro Flores. La vorticosa girandola di sostituzioni non modifica l'inerzia di una gara nella quale il Lecce prova con tutte le sue forze a riaprire la contesa sbattendo inesorabilmente su Eduardo e lasciando spazi per i contropiedi rossoblù come quello con il quale Kucka sfiora la quinta rete.

CHIAVE – Gioca come il gatto con il topo, il Genoa di Ballardini. Va sotto, dà la sensazione di patire la disperata necessità di punti del Lecce, e poi colpisce ripetutamente di rimessa.

CHICCA
– Sinistro liftato dal vertice destro dell'area rossoblù e palla che spazzola l'incrocio opposto, con Eduardo a cui non resta altro che assistere mestamente: Di Michele alza così il sipario sulla sfida.

TATTICA
– Consueto 4-4-2 per Ballardini; preannunciato 3-5-2 per De Canio.

MOVIOLA – Così come all'andata, quando i rossoblù si imposero per 3-1 in trasferta, la sfida tra Genoa e Lecce è affidata a Russo. Buona la prova del fischietto di Nola nel contesto di una partita tesa ma corretta. Indiscutibili i gialli comminati ai diffidati Palacio, Milanetto e Dainelli che quindi salteranno la trasferta di Napoli ma saranno disponibili per il derby.

PROMOSSI & BOCCIATI
– Palacio è di nuovo il migliore dei suoi, stavolta anche in versione goleador: voto 7. Nessun genoano rende sotto la sufficienza.

Di Michele, solito guastafeste per le retroguardie avversarie, parte a razzo per poi spegnersi lentamente quando la gara si fa tremendamente in salita: voto 6.5. Rosati non è esente da responsabilità in un paio di goal subiti: voto 5.

[Articolo per Goal.com del 23 aprile 2011]


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lunedì 18 aprile 2011

Queens Park Rangers-Derby County 0-0: Vince la voglia di non perdere

Si spaventano a vicenda ma senza farsi male, QPR e Derby County. Il Monday night londinese offre pochi spunti, qualche graffio sulla pelle di alcuni protagonisti, ma nulla di più. In fondo il punticino che ognuno aggiunge alla propria classifica è utile a vivere nella massima serenità le ultime stazioni di un campionato che, per la squadra di Neil Warnock, resta trionfale.
Inizio scoppiettante per la capolista che sfiora il vantaggio su un tocco sottomisura di Routledge che supera tutti, compreso Helguson tuffatosi fuori tempo per la deviazione vincente. Anche Jones si fa notare saltellante come Spiderman per alzare oltre la traversa un bellissimo tentativo dalla distanza di un Taarabt più nervoso del solito. Ma si tratta di lampi nella penombra. Nigel Clough conferma di saper dare il meglio di sé indossando i panni dello stratega. I Rams si schierano così alla perfezione mettendo più di una trappola negli ingranaggi avversari. La frazione scorre senza grossi sussulti, meno ancora ne offre la ripresa dove il solitario punto esclamativo è rappresentato da una sorta di rigore in movimento di Pearson sul quale Kenny si oppone da gran campione opponendosi d’istinto.

QUEENS PARK RANGERS: Kenny, Orr, Hill, Derry, Taarabt (Agyemang 71), Helguson (Hulse 86), Faurlin, Gorkss, Routledge (Miller 83), Connolly, Smith.
SUBS: Cerny, Buzsaky, Ephraim, Shittu.
BOOKINGS: Routledge (15).
DERBY COUNTY: Jones, Brayford, Roberts, Barker, S. Davies (Leacock 90), Savage, Robinson, Ward, Pearson (Anderson 89), Bailey, Ayala.
SUBS: Atkins, Porter, Doyle, Bueno, B. Davies.
BOOKINGS: Savage (14), Ayala (59), Bailey (72), Brayford (76).
REFEREE: Mr. D. Deadman.
ATTENDANCE: 16,745 (537).


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'Personal Jesus 2011', tutte le versioni del nuovo singolo dei Depeche Mode

E' disponibile da oggi in versione digitale 'Personal Jesus 2011', il nuovo singolo dei Depeche Mode che anticipa la compilation 'Remixes 2: 81-11', in uscita mondiale il 6 giugno. Su iTunes è possibile scaricare il primo pacchetto di download che comprende 'Personal Jesus 2011' (The Stargate Mix) e 'Personal Jesus 2011' (Alex Metric Remix). Successivamente ne sarà distribuito un ulteriore download pack più corposo. Solamente il 30 giugno, invece, sarà possibile acquistare 'Personal Jesus 2011' in formato CD e vinile 12". Le riprese per il video promozionale, ambientato ai tempi dell'inquisizione, sono state effettuate a Rabštejn nad Střelou, nella regione di Plzeň (Repubblica Ceca). Nessun membro della band vi ha preso parte. Queste, nel dettaglio, le tracklist di tutti i formati del singolo:

CD single:
1. Personal Jesus 2011 (The Stargate Mix)
2. Personal Jesus
2011 (Alex Metric Remix)
3. Personal Jesus
2011 (Eric Prydz Remix)
4. Personal Jesus
2011 (M.A.N. Remix)
5. Personal Jesus
2011 (Sie Medway-Smith Remix)

12" vinyl:
A1. Personal Jesus (Alex Metric Remix)
A2. Personal Jesus (M.A.N. Remix)
A3. Personal Jesus (The Stargate Mix)
B1. Personal Jesus (Eric Prydz Remix)
B2. Personal Jesus (Sie Medway-Smith Remix)

Download 1:
1. Personal Jesus
2011 (The Stargate Mix)
2. Personal Jesus
2011 (Alex Metric Remix)

Download 2:
1. Personal Jesus
2011 (The Stargate Mix)
2. Personal Jesus
2011 (Alex Metric Remix)
3. Personal Jesus
2011 (Eric Prydz Remix)
4. Personal Jesus
2011 (M.A.N. Remix)
5. Personal Jesus
2011 (Sie Medway-Smith Remix Dub Version)

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domenica 17 aprile 2011

Genoa-Brescia 3-0: Il Grifone fa il suo dovere, per le Rondinelle si mette malissimo

Il Genoa non fa regali a nessuno. Men che meno a chi, come Iachini, ogni volta che da calciatore e da allenatore ha incontrato un Grifone bisognoso di punti, ha fatto vanto di come sia indispensabile dare l'anima anche quando dalla propria parte non vi sia assolutamente nulla in palio. Discorso che non fa una grinza. E al Ferraris, con una prestazione neppure troppa accalorata, i rossoblù dimostrano a lui e al suo pericolante Brescia che la lezione è stata imparata alla lettera. 3-0 è il risultato che fotografa la differenza di forze in campo e che, dopo un primo tempo tranquillo, si accende nella ripresa con le reti di Rafinha (59'), l'autogol di Berardi (70') e il tris di Antonelli (94'), tutte ispirate da un Palacio in stato di grazia. Rondinelle troppo nervose, mal sistemate sul terreno di gioco e incapaci di rendere pesante la vita alla retroguardia di casa. Fanno eccezione una clamorosa traversa di Caracciolo e un bellissimo calcio di punizione di Diamanti neutralizzato da Eduardo.

FORMAZIONI
– Davanti a Eduardo il tecnico Ballardini schiera la difesa titolare formata da Mesto, Dainelli, Kaladze e Criscito; in mezzo vanno Rafinha (preferito a Konko), Milanetto (recuperato a tempo di record), Kucka e Rossi; conferma per il tandem offensivo Palacio-Floro Flores.
Senza poter contare sullo squalificato Eder, Iachini propone Arcari fra i pali; un trio arretrato composto da Zebina, l'ex-Bega e Zoboli; centrocampo foltissimo con Zambelli, Kone, Zanetti, Hetemaj e Accardi; e le punte Diamanti e Caracciolo.

PARTITA
– Il Brescia, costretto a cercare i tre punti, si fa subito pericoloso con Zebina fermato da Eduardo e Caracciolo dalla traversa. Il Genoa reagisce conquistando possesso palla, ma la frenesia viene pagata al momento di battere a rete. A distinguersi in senso negativo è soprattutto Floro Flores che, calciando alto, si divora due buone opportunità.
Ritmi alti anche nella ripresa con Antonelli dentro per Kucka e il poco reattivo Lanzafame al posto di Kone. A ridosso del quarto d'ora Rafinha, su pregevole cross dalla destra di Palacio, incorna la palla dell'1-0. Pochi attimi dopo Eduardo è strepitoso nel togliere dall'incrocio destro una punizione ad effetto di Diamanti. Nelle fila ospiti Berardi rileva Accardi e, proprio il neo-entrato, è autore di un'incredibile autorete deviando su palla messa in mezzo dal solito Palacio. Il doppio svantaggio fa saltare i nervi a più di un giocatore ospite tra cui il diffidato Zoboli e l'isterico Hetemaj, ammonizione contemporanea per entrambi. Lanzafame e Berardi, da due passi, non l'istinto del killer per battere Eduardo, bravo anche ad opporsi su rasoterra di Diamanti e sul neo-entrato Jonathas. Nel recupero ancora Palacio veste i panni di suggeritore per Antonelli che realizza il 3-0 definitivo.

CHIAVE
– L'esigenza di ottenere l'intera posta costringe il Brescia a non poter fare le barricate. Il Genoa, approfittando anche dei pasticci che il mister avversario combina nella ripresa, agisce in maniera sorniona assicurandosi una vittoria utile a vivere senza assilli il finale di stagione.

CHICCA
– I tre assist vincenti di Palacio, che valgono gli altrettanti centri del pomeriggio rossoblù, certificano la bontà tecnico-tattica del Trenza, in assoluto il migliore in campo.

TATTICA
– 4-4-2 per Ballardini; 3-5-2 per Iachini.

MOVIOLA – L'esperto Brighi di Cesena dirige con autorevolezza mostrando cinque volte il cartellino giallo e senza commettere errori eclatanti.

PROMOSSI & BOCCIATI
– Palacio offre la solita prestazione maiuscola mettendo lo zampino in tutte le reti genoane e facendo ammattire la difesa bresciana. Gli manca solo il goal personale: voto 7.5. Floro Flores è mobilissimo ma mai lucido al momento di finalizzare gli sforzi: voto 5.5.
Zebina, classe ed esperienza, prima di arrendersi mette decine di toppe ad una formazione schierata in maniera approssimativa: voto 6.5. Berardi, entrato a metà ripresa per un buon Accardi, dopo 5 minuti dal suo ingresso in campo realizza il più clamoroso degli autogol divorandosi anche una gigantesca occasione per riaccendere le speranze di rimonta: voto 4.5 a lui e a chi ha compiuto l'ennesima scelta errata in una giornata dalle prospettive favorevoli, il tecnico Iachini.

[Articolo per Goal.com del 17 aprile 2011]

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domenica 10 aprile 2011

Sampdoria-Lecce 1-2: Sprofondo Samp! Di Michele e Olivera per il colpaccio Lecce

Venti anni fa alla Sampdoria di Vialli e Mancini il Lecce consegnava il sogno dello scudetto, oggi a quella di Pozzi e Maccarone mostra gli spettri più inquietanti. Di Michele (39') e Olivera (66'), rendono inutile il centro di Maccarone (69') che accende l'illusione di rimonta resa ancor più ardua dell'ingenua doppia ammonizione di Mannini. Neppure in uno stadio gonfio di colori e passione blucerchiata questa Samp, confusa e poco talentuosa, riesce a mostrare capacità per imporsi su un Lecce che al Ferraris sfodera una prestazione ordinata e di gran cuore.

FORMAZIONI – Cavasin conferma Curci tra i pali e schiera una linea difensiva composta da Volta, Gastaldello e Martinez al posto dell'infortunato Lucchini; in mediana sistema Mannini, Palombo, Poli e Ziegler; Guberti agisce alle spalle di Maccarone e Pozzi.
Gigi De Canio propone Rosati in porta; Tomovic, Giacomazzi (preferito a Grossmuller) e Fabiano a diretta protezione; centrocampo affidato a Munari, Olivera, Vives e Mesbah; Bertolacci trequartista dietro alle punte Jeda e Di Michele.

PARTITA – Inizio vivacissimo, Di Michele e Ziegler sfiorano la segnatura con conclusioni da fuori. Poi Olivera e Mesbah impegnano Curci, bravissimo soprattutto ad opporsi al diagonale sinistro dell'algerino. Altrettanto reattivo è Rosati a salvarsi in angolo su tocco ravvicinato di Maccarone. Al 39' il Lecce passa con Di Michele, libero di sgusciare fra le (brutte) statuine blucerchiate, per depositare di destro la sfera alle spalle del portiere. Ripresa che si apre con un'incornata a fil di palo di Jeda e con Rosati determinante su doppia conclusione di Guberti e Maccarone. La Samp ora attacca a testa bassa e De Canio si affida a Donati al posto di Bertolacci mentre Cavasin getta nella mischia Macheda al posto di Gastaldello con l'intento di aumentare la propria forza offensiva. Mentre Poli si dole per un'innocua telefonata al portiere Olivera raddoppia in contropiede complice una retroguardia doriana inguardabile. Gli ospiti si rilassano e Maccarone, di sinistro, riapre la sfida da una decina di metri. Mannini si guadagna l'ampia insufficienza rimediando, al 72', il secondo giallo per fallo su Jeda che scatta di rimessa. De Canio richiama Vives per inserire Grossmuller mentre Cavasin getta nella mischia Biabiany togliendo Guberti. L'assalto finale della Samp è tutto nervi e nessuna strategia. Quando anche capitan Palombo colpisce debole addosso a Rosati la palla del possibile 2-2 si ha la conferma che questa Samp sta davvero affondando.

CHIAVE – Sampdoria che cerca di sopperire ai limiti di manovra con l'ossessiva ricerca di occasioni su palle inattive; Lecce che sfrutta al meglio la sua propensione ad agire in velocità. De Canio si impone schierando una formazione che, a differenze degli avversari, sa esattamente cosa fare sul terreno di gioco: vincere e basta.

CHICCA – Persino un'azione di rimessa, non proprio esteticamente impeccabile, può assurgere al ruolo di “chicca” del pomeriggio. La rete del raddoppio giallorosso siglata da Olivera è l'esempio di come il coraggio di osare premi oltre i calcoli fini a se stessi.

TATTICA – Speculare 3-4-1-2 d'avvio per Cavasin e De Canio. Nella ripresa, con gli ospiti in vantaggio, gli assetti cambiano in 3-4-3 per la Samp (che in dieci passa al 3-3-3) e 4-4-2 per il Lecce.

MOVIOLA – L'internazionale Tagliavento di Terni sorvola su un atterramento in area di Pozzi ad opera di Giacomazzi e, immediatamente dopo, su un fallo di mano di Volta, nei sedici metri blucerchiati. In entrambe le circostanze la sensazione è che la concessione della massima punizione sarebbe potuta starci. Giuste le due ammonizioni comminate a Mannini. Il direttore di gara umbro lascia però perplessi in alcune decisioni quando l'atmosfera diventa incandescente.

PROMOSSI & BOCCIATI – Maccarone manifesta tutti i suoi attuali limiti ma, dalla sua, ha la freddezza che gli consente di riaprire il match mentre il mondo gli sta crollando addosso e parte degli spettatori stanno allontanandosi dal proprio posto: voto 6. Nella disastrosa prova offerta dalla Samp Mannini (comunque uno dei peggiori in campo), si fa espellere per doppio giallo al 72' proprio quando sta per suonare la carica più importante della giornata: voto 4. Non solo autore del goal che vale tre punti di platino, Olivera è strepitoso per abnegazione e lucidità. Imprendibile e cinico: voto 7.5. Tutti sufficienti i calciatori che l'ottimo De Canio schiera in questa tesissima sfida.

[Articolo per Goal.com del 10 aprile 2011]

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venerdì 8 aprile 2011

Domenica sarò ospite di 'Goal & Goal' su Telecity-7Gold

Domenica 10 aprile, da mezzogiorno in poi, interverrò a 'Goal & Goal', trasmissione di Telecity-7 Gold condotta da Giulio Allerino e Marco Benvenuto. Il programma, trasmesso anche sulle frequenze del digitale terrestre, sarà incentrato sulle gare che vedranno impegnate le due squadre genovesi: l'anticipo delle 12.30 Juventus-Genoa e la sfida-salvezza delle 15 Sampdoria-Lecce.

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lunedì 4 aprile 2011

Queens Park Rangers-Sheffield United 3-0: Inarrestabile marcia trionfale

Triplo salto verso la Premier! A spingere sempre più in alto il Queens Park Rangers è una doppietta di Routledge inframezzata da un sinistro tagliente di Faurlin. La vittima sacrificale stavolta si chiama Sheffield United, scivolato ancor più a fondo e surclassato da una superiorità avversaria pronta ad emergere ogni qual volta i ragazzi di Warnock (per altro tifosissimo delle Blades) decidono di fare qualcosa.

Primo tempo che scorre con la capolista a controllare e, a ridosso della mezz’ora, mettere in condizione Routledge di piazzare alle spalle di Simonsen una volèe senza scampo. Ospiti a cercare di uscire dal guscio senza dare quasi mai la sensazione di poter affondare. Fa eccezione l’attivissimo Bogdanovic a cui Derry, piazzatosi sulla linea bianca, rispedisce al mittente i sogni di gloria. E’ sempre il maltese a mettersi in evidenza ad inizio ripresa sprecando una buona opportunità. Il tempo di riordinare le idee e Faurlin, con un’impeccabile botta dal limite al 52’, avvisa tutti che i Rangers sono tornati belli desti. Al 66’ la pratica serale viene archiviata da Routledge che confeziona il 3-0 definitivo per poi divorarsi il poker su cui è comunque determinante l’intervento basso del portiere. Prima del triplice fischio il risultato potrebbe farsi ancora più rotondo ma a prevalere è l’atmosfera di festa che contagia anche i finalizzatori in casacca a strisce. 9 sono ora i punti che dividono il QPR dal Norwich, immediato inseguitore; addirittura 13 sono invece le lunghezze dal terzo posto occupato dal Cardiff.

QUEENS PARK RANGERS: Kenny, Orr, Hill, Derry (Buzsaky 86), Hall, Taarabt (Agyemang 71), Helguson, Faurlin, Gorkss, Routledge, Smith (Miller 81).
SUBS: Cerny, Ephraim, Chimbonda, Shittu.
GOALS: Routledge (29 & 66), Faurlin (52).
BOOKINGS: Hill (45).
SHEFFIELD UNITED: Simonsen, Nosworthy (Riise 59), Collins, Lowton, Mattock, Montgomery, Doyle, Quinn, Henderson, Bogdanovic (Yeates 65), Evans (Bent 79).
SUBS: Askalu, Cresswell, Kozluk, McAllister.
BOOKINGS: Montgomery (10).
REFEREE: Mr. K. P. Stroud.
ATTENDANCE: 14, 535 (415).

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domenica 3 aprile 2011

Genoa-Cagliari 0-1: Acquafresca punisce la sua ex. Grifoni assenti

Al Cagliari basta un goal inziale dell'ex Acquafresca (prestato a Cellino da Preziosi), per superare un Genoa con la testa altrove per buona parte del pomeriggio. I ragazzi di Donadoni sfiorano il raddoppio più volte, Missiroli prende una traversa e si vede respingere da Milanetto un tiro a portiere battuto. Prova opaca dei Grifoni che subiscono la sesta sconfitta interna stagionale.

FORMAZIONI – Ballardini propone Eduardo fra i pali, Mesto, Moretti, Dainelli, Criscito sulla linea difensiva; Konko, Rafinha, Milanetto (recuperato a tempo di record) e Rossi in mediana; Floro Flores e Palacio terminali offensivi.
Donadoni, costretto a fare a meno dello squalificato Conti, davanti al portiere Agazzi schiera Perico, Canini, Astori e Agostini; a centrocampo sistema Biondini, Nainggolan e Lazzari; piazzando la coppia Missiroli-Cossu alle spalle di Acquafresca unica punta. Dopo nove mesi torna, seppur in panchina, il portiere Marchetti.

PARTITA
– Cagliari più propositivo e meritatamente in vantaggio dopo un quarto d'ora su incornata di Acquafresca servito da Biondini dalla destra. Ancora l'ex-genoano, seguito da Perico, chiama all'intervento Eduardo. Genoa, sonnacchioso e confusionario al momento di ripartire, salvato dalla traversa su colpo di testa di Missiroli. Il monologo ospite viene interrotto da un destro a girare di Palacio che Agazzi, volando, salva in angolo. Nella ripresa i padroni di casa provano a tessere qualche manovra. Nella mischia finisce anche Antonelli per un Konko impalpabile. Ma sono i sardi a sfiorare il raddoppio con un pallonetto alto di Lazzari e un tentativo di Missiroli respinto sulla linea da Milanetto, poi Criscito gira un rasoterra su Agazzi. Fuori anche Milanetto, rilevato da Paloschi. La palla per riequilibrare il punteggio capita sui piedi di Palacio, diagonale sul fondo. Donadoni richiama Lazzari per Laner. Senza sostanza i raffazzonati assalti dei padroni di casa e le azioni di rimessa degli ospiti.

CHIAVE
– Cagliari a guidare il match, nel punteggio e nel gioco, e Genoa che impiega oltre mezz'ora per prendere le misure all'impegno senza riuscire a mutarne il destino.

CHICCA – 34', Palacio controlla, si accentra e fionda un destro ad effetto indirizzato sotto l'incrocio di Agazzi, il portiere, leggermente avanzato, deve dar fondo a tutta la sua prestanza atletica per volare alla sua sinistra e deviare la palla con la punta delle dita.

TATTICA
– 4-4-2 per Ballardini che, dopo l'ingresso d Paloschi, passa al 4-3-2-1; ordinatissimo 4-3-2-1 sin dall'inizio, invece, per Donadoni.

MOVIOLA – L'esordiente Giacomelli di Trieste, fisico da corazziere e spiccata personalità, fa di tutto per dimostrare di essere in grado di gestire il confronto ma lascia perplessi in svariate circostanze. Corretta la mancata convalida, per fuori gioco segnalato dall'assistente Angrisani, del pareggio siglato da Floro Flores.

PROMOSSI & BOCCIATI
– Palacio è il giocatore più tecnico fra quelli in campo e, proprio questa sua caratteristica, gli consente di essere anche il più positivo tra i genoani. Sfiora il gol in più circostanze ma gli manca la consueta lucidità: voto 6.5. Konko va al piccolo trotto senza mai incidere. Se ne accorge anche Ballardini che lo sostituisce dopo 50': voto 5. Acquafresca segna, punge e spreca un paio di opportunità per chiudere i conti: voto 7 insieme all'onnipresente Missiroli. Nessuno, tra le fila ospiti, scende sotto la sufficienza.

[Articolo per Goal.com del 3 aprile 2011]

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