Parole sante...

Vivere è la cosa più rara al mondo.
La maggior parte della gente esiste, e nulla più. (Oscar Wilde)
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Copertina

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Aurelio Galleppini ~ ‘Tex Willer e i suoi pards’

sabato 26 febbraio 2011

Middlesbrough-Queens Park Rangers 0-3: Inarrestabile capolista!

Stavolta il Riverside Stadium ha solo protagonisti ospiti: gli 11 i in campo impongono al Boro un 3-0 che fotografa l’andamento della sfida, gli 800 sugli spalti impazziscono di gioia e, dopo aver stuzzicato i padroni di casa (‘We can see you sneakin’ out’), riempiono l’aria di ‘Going up… We’re going up…’. A far volare sempre più in alto i londinesi pensano di nuovo Taarabt e Helguson, bravi a finalizzare il lavoro di un gruppo che ha nella personalità la sua arma vincente. Tutti e tre le segnature hanno il loro zampino: doppietta dell’islandese - sinistro su assist del marocchino (41) e colpo di testa su servizio di Routledge (61) - tris di Taarabt (68) che costringe al fallo da rigore il neo-entrato Zemmama trasformando dagli undici metri. Sontuosa prestazione della capolista.

Il Middlesbrough graffia dopo pochi secondi (respinta di Kenny su destro di McDonald) cedendo lentamente il terreno agli avversari che, in un paio di circostanze, sfiorano il vantaggio con Taarabt per poi ottenerlo in prossimità dell’intervallo con Helguson desideroso di farsi perdonare un precedente errore sotto porta. Al rientro in campo i Queens Park Rangers si riversano nella metà campo di casa. Tony Mowbray prova a dare una scossa inserendo Robson e Zemmama per Arca ed Emnes. Neppure il tempo di prendere le misure, però, che Helguson porta a due le distanze finalizzando una devastante azione di Routledge. C’è giusta gloria anche per Taarabt, calcio di rigore a spiazzare Steele. Il monologo viene interrotto solo da una punizione da 25 metri di Robson, azione utile a Kenny per dimostrare di non essersi assopito dopo oltre 70 minuti di inattività. Visto l’identico risultato ottenuto dallo Swansea nell'anticpo casalingo contro il Leeds, restano 5 le lunghezze di vantaggio della squadra di Warnock sugli immediati inseguitori.

MIDDLESBROUGH: Steele, Bailey, McMahon, McDonald, Hines, Arca (Robson 59), Lita, Bennett, Taylor, Emnes (Zemmama 59), Davies (Haas 82).
SUBS: Ripley, Boyd, Grounds, Smallwood.
BOOKINGS: Robson (72).
QUEENS PARK RANGERS: Kenny, Orr (Connolly 78), Hill, Derry, Hall, Taarabt, Helguson (Hulse 84), Buzsaky (Ephraim 69), Faurlin, Routledge, Shittu.
SUBS: Cerny, Gorkss, Vaagan Moen, Miller.
SCORERS: Helguson (41 & 61), Taarabt (69).
BOOKINGS: Faurlin (14), Hall (45).
REFEREE: Mr K P Stroud.
ATTENDANCE: 16, 972 (797).


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martedì 22 febbraio 2011

Queens Park Rangers-Ipswich Town 2-0: Hill e Helguson servono il dolce nel finale

Il QPR consolida i 5 punti di vantaggio sullo Swansea, diretto inseguitore, superando per 2-0 l’Ipswich Town. A decidere sono Hill (77) e Helguson (83) nella coda di una partita che impiega molto prima di accendersi. Il primo tiro in porta, ad opera degli ospiti, arriva infatti alla mezz’ora: Leadbitter costringe Hall ad immolarsi per deviare oltre la traversa. In questa fase i Tractor Boys giocano meglio mantenendo il possesso della sfera e avvicinandosi pericolosamente a Kenny con Wickham e McCauley. I Rangers appaiono sonnacchiosi e davanti a Fulop si presentano solo con un’incornata di Shittu su corner di Taarabt.
Il calcio piazzato dalla bandierina è uno dei punti di forza del marocchino. Così, dopo che in apertura di ripresa Miller dà il via alla reazione degli Hoops con Helguson e Taarabt, proprio da un’azione d’angolo la capolista passa su correzione di Shittu e tocco finale di Hill. Il difensore vive un momento d’oro e poco dopo veste anche i panni dell’assistman confezionando il raddoppio di Helguson per aggiungere altri tre fondamentali punti alla classifica.

QUEENS PARK RANGERS: Kenny, Orr, Hill, Derry, Hall, Taarabt, Helguson, Faurlin, Routledge, Miller (Buzsaky 75), Shittu (Connolly 90)..
SUBS: Cerny, Gorkss, Hulse, Vaagan Moen, Chimbonda.
SCORERS: Hill (77), Helguson (83).
IPSWICH TOWN: Fulop, McCauley, Delaney, Leadbitter, Edwards, Wickham, Scotland (Priskin 70), Martin (Civelli 84), Bullard, Healy (Drury 40), Kennedy.
SUBS: Lee-Barrett, Peters, Smith, O'Dea.
REFEREE: Mr K Wright.
ATTENDANCE: 16,587 (1785).


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domenica 20 febbraio 2011

Genoa-Roma 4-3: La Lupa tocca il fondo... e inizia a scavare! Dallo 0-3 al clamoroso harakiri, delirio Grifone nel caos Roma

Dopo il derby di mercoledì scorso il Genoa si regala un'autentica impresa. A lasciarci le penne è una Roma a cui non basta trovarsi in vantaggio di tre goal dopo 50' per effetto delle reti di Mexes (6'), Burdisso (16') e Totti. I Grifoni, sorretti da un carattere indomito e da un tifo di prim'ordine, non si perdono d'animo e mettono sotto assedio la formazione capitolina agguantandola e superandola grazie alle doppiette di Palacio (52' e 75') e Paloschi (67' e 85'). Gara ad alta tensione e con buone giocate da entrambe le parti. Nel finale espulso Rafinha per doppia ammonizione.

FORMAZIONI – Ballardini conferma l'undici fresco trionfatore del derby. Davanti a Eduardo schiera una linea composta da Mesto, Dainelli, Kaladze e Criscito; in mezzo sistema Rafinha, Kucka, Milanetto e Rossi; e in attacco conferma Palacio con Floro Flores. Indisponibili gli acciaccati Destro e Konko.
Senza gli squalificati Rosi, De Rossi e Cassetti oltre a Vucinic infortunato, Ranieri a diretta protezione di Julio Sergio propone Nicolas Burdisso, Mexes, Castellini (preferito in extremis a Juan che non smaltisce un affaticamento muscolare) e Riise; a centrocampo vanno Greco, Brighi e Perrotta; Simplicio è trequartista alle spalle della coppia offensiva Totti-Borriello, quest'ultimo preferito a Menez spedito in panca.

PARTITA – Le distrazioni difensive il Genoa le paga subito carissime. Roma sullo 0-2 già dopo un quarto d'ora, merito di colpi di testa su palle inattive calciate da Totti: prima Mexes su corner dalla sinistra, poi Burdisso su punizione dalla destra. In entrambi i casi il nugolo di giocatori di casa è composto da spettatori distratti. Ospiti vicini al gol anche con Borriello, poco glaciale su leggerezza di Eduardo, e con il neo-entrato Taddei fermato da una prodezza del portiere. E il Genoa? Sorpreso dalla veemenza giallorossa, si fa notare per due incornate di Palacio e Floro Flores a lato di poco. Nel finale del tempo Borriello controlla con il braccio per poi calciare fuori. Replica affidata a Floro Flores il cui tiro ravvicinato trova l'opposizione di Julio Sergio.

Nella ripresa Julio Sergio è decisivo su Floro Flores, girata e colpo di testa ravvicinatissimi. Interventi dal peso specifico enorme perché al 50', su azione di rimessa, Totti segna la terza rete su assist di Borriello. Dopo neppure un minuto Palacio accorcia meritatamente le distanze da una decina di metri. Floro Flores potrebbe raddoppiare subito ma, a porta vuota, arriva in ritardo sul pallone. Sempre lui in evidenza a tu per tu col portiere che respinge. Escono Milanetto e Rossi per Veloso e Paloschi. Dall'altra parte Menez rileva Simplicio. Proprio Paloschi è bravissimo a controllare in area e a siglare il 2-3. La Roma ora soffre le pene dell'inferno. Ranieri prova a correre ai ripari: fuori un fischiatissimo Borriello, dentro Loria. Il Genoa è guerriero che attacca a testa bassa pervenendo al pareggio con uno preciso colpo di testa sottomisura di Palacio che scavalca il portiere. Il Genoa prende un attimo di fiato concedendo a Totti un contropiede ghiottissimo, ma il capitano va in blackout e calcia su Criscito. E' una parentesi dentro un monologo intensissimo. Prima dello scadere entra Moretti al posto di Floro Flores. All'86' l'inesauribile Palacio scherza ancora con la retroguardia romana e serve a Paloschi la palla del 4-3. E' l'apoteosi di Ballardini e la materializzazione del peggior incubo per Ranieri. Nonostante l'espulsione di Rafinha per doppia ammonizione e le fatiche infrasettimanali, i padroni di casa reggono e, sul filo di lana, vengono salvati da Taddei che in diagonale non inquadra la porta.

CHIAVE – Lo 0-3 invece che consentire agli ospiti di giocare sul velluto, serve a trasformare in belve feroci i giocatori del Genoa che, liberi da ogni calcolo, prendono d'assedio il fortino giallorosso al punto da far sembrare una festicciola da addio al celibato quanto accaduto ieri a Trigoria.

CHICCA – 67': assist sontuoso di Floro Flores per Paloschi che si traveste da SuperInzaghi, controlla in maniera impeccabile, e fredda Julio Sergio. E' il suo primo centro per la causa del Grifone. Il bis, confezionato all'85', vale come laurea.

TATTICA – 4-4-2 per Ballardini, 4-3-1-2 per Ranieri che poi le prova tutte per cercare di arginare gli assalti avversari.

MOVIOLA – Orsato di Schio dirige in maniera approssimativa tollerando in maniera eccessiva le continue lamentele giallorosse. Allo scadere del primo tempo sventola a Totti il cartellino giallo ma poi, quando il capitano lo manda platealmente a quel paese da pochi centimetri, finge di essere colto da improvvisa cecità e sordità. Giusto il doppio giallo rifilato a Rafinha.

PROMOSSI & BOCCIATI - Palacio è un autentico furetto di tecnica, abnegazione e generosità. Viene premiato con una bellissima doppietta e con l'assist del sorpasso fornito a Paloschi, un altro predestinato. Voto 8 al primo 7.5 al secondo. Considerando i 95 minuti complessivi è difficile trovare un insufficiente fra i rossoblù.
Totti mette la faccia per scatenare gli assalti, l'ugola per protestare in continuazione con Orsato, lo zampino per suggerire entrambe le reti giallorosse e riesce anche a regalarsi un bel goal. Poi però fa il fighetto e si divora la rete più facile della storia del calcio, quella che sarebbe valsa il 3-4! Voto 6.5
Ranieri si trova a vincere in trasferta per 0-3 e va talmente in confusione da non riuscire a mettere una pezza degna di questo nome per portare a casa almeno un punticino. Colpevole e indifendibile. Voto 4.

[Articolo per Goal.com del 20 febbraio 2011]


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sabato 19 febbraio 2011

Preston North End-Queens Park Rangers 1-1: Fuga rallentata

Sono due punti persi quelli che il QPR lascia sul nobile terreno del Preston North End. Il rientrante Helguson illude la capolista siglando il vantaggio su pregevole assist di Miller (37), Nicholson poi spegne le velleità di allungare la fuga con un lob assolutamente perfetto. Come spesso accade ai testa-coda anche questo è gradevole e non avaro di opportunità per entrambe le contendenti. Degni di nota, con il risultato a favore degli ospiti, un intervento decisivo di Kenny su Johnson che spara a colpo sicuro, e un colpo di testa di Helguson che s'infrange sulla traversa. Nel finale Taarabt ha a disposizione un match point di tutto rispetto, ma la sfera si spegne sul fondo. Dopo questo risultato i Queens Park Rangers continuano a guidare la graduatoria, 5 sono i punti di vantaggio sul Nottingham Forest che però deve recuperare una gara.

PRESTON NORTH END: Turner, St Ledger, Nicholson, Treacy, Gray, Barton (Parry 75), Ellington (Proctor 82), Jones, Ashbee, Johnson (Hayes 55), Cort.
SUBS: Lonergan, Morgan, Russell, Carter.
SCORERS: Nicholson (64).
BOOKINGS: Gray (45), Treacy (73), Ashbee (76).
QUEENS PARK RANGERS: Kenny, Orr, Hill, Derry, Taarabt, Helguson (Hulse 74), Faurlin, Gorkss, Routledge (Buzsaky 86), Connolly, Miller (Vaagan Moen 61).
SUBS: Cerny, Hall, Chimbonda, Shittu.
SCORERS: Helguson (37).
BOOKINGS: Routledge (34), Gorkss (59), Derry (76).
REFEREE: Mr A Haines.
ATTENDANCE: 10,521.

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domenica 13 febbraio 2011

Sampdoria-Bologna 3-1: I felsinei si prendono una domenica di relax, il Doria torna ad assaporare il gusto della vittoria!

In meno di un quarto d'ora un'ottima Sampdoria cancella l'ombra della crisi con la complicità di un Bologna indecente per approccio e gestione della gara. 3-1 il risultato a favore dei padroni di casa, bravissimi a partire con il piede giusto e a non calare di ritmo quando la sfida si trasforma in poco più di una passeggiata di salute. A segno vanno Palombo (8'), Gastaldello (11') e Maccarone (15'). Nella ripresa il neo-entrato Paponi (65') sigla la solitaria, quanto casuale, rete ospite.

FORMAZIONI
– Davanti a Curci mister Di Carlo schiera Zauri, Gastaldello (appena recuperato da un risentimento inguinale), Lucchini e Ziegler; in mezzo Dessena e Poli si sistemano ai lati di Palombo; il trequartista Guberti gioca alle spalle di Biabiany e Maccarone reduce da una settimana di preparazione ridotta a causa di un attacco influenzale.

Senza gli squalificati Britos e Della Rocca, Malesani propone Viviano fra i pali; Moras, Portanova, Cherubin e Rubin in difesa; Perez, Mudingayi e il rientrante Mutarelli a centrocampo; Casalini a ricoprire il ruolo di cerniera con la coppia offensiva Meggiorini-Di Vaio.

PARTITA – Dopo un paio di regali degni di San Valentino (retropassaggi "leggerini") che la difesa ospite offre senza alcun riscontro, la Samp passa grazie ad una punizione di Palombo che, da posizione centrale, sorprende nell'angolino destro il mal piazzato Viviano. Altrettanto sorpresa appare la retroguardia su un corner di Ziegler per Gastaldello liberissimo di schiacciare a rete da pochi centimetri; poi Maccarone viene dimenticato da tutti i giocatori felsinei e, partendo tutto solo dal centrocampo, può andare indisturbato a siglare il terzo gol del pomeriggio (il suo primo in blucerchiato) con Viviano a fare ancora da comparsa. Sono appena passati 15'. Anche Biabiany scalpita per partecipare al party, ma quando ha l'occasione a tu per tu con Viviano lui ci mette una frazione di secondo di troppo e la palla incoccia sulla gamba del portiere. E il Bologna? Fin qui è tutto in un tiraccio alle stelle di Di Vaio su assist del neo-entrato Ramirez.
Nella ripresa la Samp conferma di aver ritrovato fiducia e condizione controllando agevolmente un Bologna le cui azioni offensive si fermano al ruolo di abbozzo o poco più. Fa eccezione è un acuto Paponi, entrato poco prima per Mutarelli, che accorcia le distanze grazie a una deviazione di Gastaldello. C'è anche spazio per Macheda e Martinez per Maccarone e l'infortunato Lucchini. Dall'altra parte Morleo rileva Rubin. Prima del triplice fischio il pomeriggio offre un botta e risposta Di Vaio (punizione)-Dessena con i portieri ad avere la meglio.

CHIAVE
– Il Bologna entra in campo in maniera imbarazzante, e non solo per l'improbabile divisa giallo fosforescente/grigio topo. Dopo 456' di astinenza con il gol i calciatori della Samp capiscono che il pomeriggio buono è finalmente arrivato e chiudono la partita prima ancora che gli inservienti del campo chiudano i cancelli per l'ingresso degli spettatori.

CHICCA – Scocca il 15' quando BigMac prende palla a centrocampo e s'invola a realizzare il meritatissimo 3-0. Vista la resistenza avversaria, probabilmente se non vi fossero state le recinzioni del campo avrebbe “bruciato” anche il casellante dell'ingresso autostradale di Genova Est...

TATTICA – Speculare 4-3-1-2 per Di Carlo e Malesani che poi, con l'ingresso di Paponi, passa ad un più spregiudicato 4-3-3.

MOVIOLA
– Gervasoni di Mantova dirige senza affanni una gara che, probabilmente, neppure lui immaginava così semplice.

PROMOSSI & BOCCIATI - Finalmente sono tutti positivi in casa doriana. Maccarone disputa la migliore prova da quando è approdato nel regno garroniano. Fra i lillipuziani fosforescenti gioca come farebbe Gulliver. Visto che viene pagato per fare gol offre anche quello. Nella ripresa lascia il posto a Macheda. Voto 6.5.

Paponi entra in tempo per dimostrare di non meritare la panchina a cui Malesani (oggi insufficiente) lo inchioda per 52 inutili minuti. E' suo il sussulto di dignità che dà al match contorni più “combattuti”. Voto 6

Si può dare l'insufficienza a un gruppo di fantasmi? Forse si se si tratta dei componenti del reparto arretrato bolognese oggi impalpabili, distratti e di un'irritante svogliatezza. Se la Samp è tornata al goal in maniera così copiosa il merito è anche un po' loro. Voto 4.5.

[Articolo per Goal.com del 13 febbraio 2011]

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Queens Park Rangers-Nottingham Forest 1-1: Fuoco, fiamme e un punto a testa. McGoldrick risponde a Smith. Espulso Majewski dopo 23'

In una delle giornate più tipicamente invernali che Londra possa offrire, Loftus Road si trasforma in autentico campo di battaglia per due contendenti incapaci di fare calcoli. Alla fine QPR e Nottingham Forest salutano l’ultimo gong con un 1-1 che non rispecchia la mole di gioco e di occasioni create. Un punto ciascuno, utile a tutti per mantenere più vive che mai le chanches di fare il grande salto in Premier League.
La capolista passa al 16’ su un mancino telecomandato di Smith, poco dopo si illude che il rosso sventolato sulla faccia di Majewski (entrataccia su Taarabt) possa metterle in discesa il match, per poi ritrovarsi in parità al 26’ quando McGoldrick è fortunato a monetizzare con il ginocchio una punizione senza troppe pretese di McGugan.
A tenere inchiodato il pareggio pensa la maiuscola prestazione delle rispettive retroguardie. Prima dell’intervallo Kenny è strepitoso su incornata di Morgan poi Taarabt è impreciso d’un soffio. Nella ripresa l’opportunità più clamorosa capita sulla testa di Orr; la palla recapitatagli da Taarabt direttamente da calcio d’angolo supera il portiere Camp ma viene respinta sulla linea da un glaciale Gunter. Alla fine Warnock è ancora furioso per un intervento da rigore su Routledge su cui l’arbitro Clattenburg sorvola. Onore comunque al Forest che dimostra di essere una delle formazioni più temibili in circolazione. Attualmente a 7 lunghezze di distanza, la formazione di Billy Davies ha ancora due partite da recuperare per avvicinarsi alla vetta.

QUEENS PARK RANGERS: Kenny, Orr, Hill, Derry, Taarabt, Faurlin (Vaagan Moen 79), Gorkss (Chimbonda 74), Routledge, Connolly, Hulse, Smith (Miller 46).
SUBS: Cerny, Hall, Helguson, Shittu.
GOALS: Smith (16).
BOOKINGS: Taarabt (48), Gorkss (56), Derry (61).
NOTTINGHAM FOREST: Camp, Konchesky, Chambers, Morgan, McGugan (Anderson 68), Cohen, Gunter, McGoldrick (Tyson 74), McKenna, Tudgay (Lynch 46), Majewski.
SUBS: Smith, Adebola, Earnshaw, Moloney.
GOALS: McGoldrick (26).
BOOKINGS: Tyson (88).
RED CARDS: Majewski (23).
REFEREE: Mr M Clattenburg.
ATTENDANCE: 17, 227 (2575).

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domenica 6 febbraio 2011

Genoa-Milan 1-1. Le pagelle: Cassano non incide, Kucka e Milanetto sontuosi

Queste sono le pagelle di Genoa-Milan terminata per 1-1 grazie alle reti di Pato (29') e Floro Flores (45'). La gara, arbitrata in maniera insufficiente da Mazzoleni di Bergamo, è stata vivace e combattuta dal primo all'ultimo minuto. Ottima prestazione dei rossoblù che hanno spesso costretto la capolista (al secondo pareggio consecutivo) a salvarsi in extremis. Migliori in campo Kucka da una parte e Ibrahimovic dall'altra. Quasi impalpabile l'ingresso di Cassano a mezz'ora dalla fine.


GENOA:
Eduardo: Visti i precedenti lascia sempre tutti con il fiato sospeso per paura di qualche indecisione. Nella ripresa è però determinante uscendo sui Flamini e poi tirando la saracinesca davanti a Ibra pronto a schiacciare a rete. - voto 6
Mesto: Svolge bene il proprio compito. - voto 6
Dainelli: Regala scioccamente una palla in area ad Ibra che si trasforma in perfetto assist per Pato. Unico grave errore in una prestazione maiuscola. - voto 6.5
Kaladze: Prova positiva macchiata da un fatale distrazione in occasione del vantaggio rossonero. - voto 6.5
Criscito: Concentrato e, all'occorrenza, sempre pronto a metterci la gamba. - voto 6
Konko: L'esperienza nella Liga lo ha reso ancora più forte. Gioca con personalità e senza fronzoli.. Perfetto anche in versione assistman. - voto 7
Kucka: E' ovunque, anche al momento di battere a rete. Sfiora il gol all'8' e dimostra di essere un grandissimo acquisto. Quanto passerà primache venga ceduto? - voto 7.5
Milanetto: Movimento costante e autentica anima del centrocampo genoano. E-SEM-PLA-RE. - voto 7
Rossi: Gladiatorio, sempre nel vivo dell'azione. - voto 6.5
Floro Flores: La sua prima rete per la causa del Grifone la condisce con una prestazione positiva. Esce al 70' sommerso da una standing ovation. - voto 6.5
Destro: Un problema muscolare lo mette ko dopo neppure un quarto d'ora. Sfortunato. - voto sv
SOSTITUZIONI:
Palacio: Entrato al posto di Destro crea costanti problemi alla retroguardia ospite. Indispensabile. - voto 7
Paloschi: Ballardini gli concede 20 minuti di gloria; lui si impegna senza incidere. - voto 6
Rafinha: Ingresso che vale solo per gli almanacchi. - voto sv

MILAN:
Abbiati: Incolpevole in occasione del pari rossoblù, dimostra sicurezza. - voto 6
Oddo: Fare gli straordinari probabilmente non l'aveva messo in preventivo. Bravo a far valere l'esperienza. - voto 6.5
Thiago Silva: Determinante in più circostanze, si dimostra sette polmoni ogni volta che le folate rossoblù sembrano poterlo prendere in controtempo. Ultimo baluardo. - voto 6.5
Yepes: In costante crescita, di rendimento e di estimatori. - voto 6
Bonera: Altalena cose buone ad altre macchiate da eccessi di sicurezza. - voto 6
Gattuso: Capitano lottatore spesso graziato dal direttore di gara. Quando appenderà le scarpe al chiodo il suo cognome verrà usato come aggettivo. - voto 6.5
Van Bommel: Gioca in maniera sufficiente nonostante qualche sbuffo più del solito per frenare le incursioni avversarie. - voto 6
Flamini: Essenziale. Lascia il posto ad Emanuelson nella ripresa. - voto 6
Robinho: Scalpita per andare a rete finendo spesso per fare la figura del “chi troppo vuole nulla stringe”. Sostituito al 63' con Cassano. - voto 6
Pato: Alla prima chance la mette dentro ma poi gli manca quel pizzico di cattiveria quando il match diventa autentica battaglia. - voto 6.5
Ibrahimovic: Solito marziano dispensatore di sublimi e assist per tutti quelli che gli passano nelle vicinanze. Non lo agevola trovarsi spesso solo contro tutti. - voto 7
SOSTITUZIONI:
Cassano: Una mezz'oretta per respirare l'aria di derby passata a cercare un colpo di genio che non stavolta non arriverà mai. - voto 5
Emanuelson: Pochi spiccioli di gara. Altrettante giocate degne di questo nome. - voto sv

[Articolo per Goal.com del 6 febbraio 2011]

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venerdì 4 febbraio 2011

Reading-Queens Park Rangers 0-1: Magical Routledge, è un QPR da sogno!

Bravi, fortunati, determinati e coraggiosi. Si sprecano gli aggettivi da abbinare ai QPR di oggi. La formazione del condottiero Warnock si impone in casa dei rivali del Reading dopo un braccio di ferro serratissimo affrontato per quasi un’ora con un uomo in meno. Sgradevole tradizione, questa, che da 4 sfide consecutive costringe i Rangers a vedersi sventolare un cartellino rosso quando affrontano i Royals. Stavolta l’eccesso di foga mostrato da Ephraim (entrata dura su Kebe dopo 42’) deve fare i conti con l’eccesso di fiscalità dell’incerto arbitro Booth pronto a mandarlo anzitempo sotto la doccia. A decidere tutto all'83' è un contropiede avviato da Faurlin e finalizzato in maniera impecabile da Routledge che fredda Federici nell’angolino sinistro.
Come detto la partita non concede soste e, specialmente nel finale della prima frazione, il Reading sembra vicino a passare. Decisivo è sempre Paddy Kenny che unisce prodezze a un pizzico di buona sorte, come in occasione dei tiri a botta sicura di Church e Mills che vanno a incocciare sui riflessi del portierone ospite. Il capolavoro tattico è però quello realizzato da Warnock che, nella ripresa, dispone in maniera impeccabile le sue pedine tenendo in pugno la zona nevralgica del campo e consentendo alla propria difesa di non andare quasi mai in affanno. Solo Griffin può colpire seriamente in una circostanza. Con i ranghi ben serrati e pronti alla battaglia Taarabt e soci possono agire in maniera ficcante contro avversari che hanno il demerito di non saper indirizzare la ripresa a proprio favore. Il goal di Routledge, anche per costruzione, sancisce una vittoria che sa tanto di ottimo auspicio per il futuro.

READING: Federici, Griffin, Karacan, Mills, Tabb (Robson-Kanu 77), Long, McAnuff, Kebe, Ingimarsson, Church (Manset 68), Harte.
SUBS: McCarthy, Gunnarsson, Hunt, Khizanishvili, Cummings.
BOOKINGS: Mills (39).
QUEENS PARK RANGERS: Kenny, Orr, Hill, Derry, Taarabt (Vaagan Moen 86), Faurlin, Gorkss, Routledge (Hall 90), Connolly, Hulse (Miller 67), Ephraim.
SUBS: Cerny, Rowlands, Chimbonda, Shittu.
SCORER: Routledge (81).
BOOKINGS: Hill (4), Connolly (65).
RED CARD: Ephraim (42).
REFEREE: Mr R J Booth.
ATTENDANCE: 18,982 (2,437).


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martedì 1 febbraio 2011

Queens Park Rangers-Portsmouth 2-0: Taarabt spinge sempre più in alto la capolista

Taarabt, ancora lui, decide la delicatissima sfida contro il Portsmouth. 2-0 il risultato finale costruito su un suo bolide da distanza siderale (il portiere Ashdown non è proprio incolpevole) e un suo calcio d’angolo pennellato sulla testa di Hill che infila per la seconda volta la porta dei Pompeys. 14° gol e 14° assist stagionale per il marocchino magico in procinto di volare tra le braccia di sir Alex Ferguson. Gara difficile, iniziata e condotta sottotono dalla capolista che, per lunghi tratti, non riesce a tenere il ritmo degli ospiti. Steve Cotterill prepara l’appuntamento in maniera doviziosa, stavolta trovando impreparato Neil Warnock. Il Portsmouth conduce le danze sfiorando più volte il vantaggio ma commette l’errore di non essere mai letale. Così il primo tempo scorre nella vana attesa che Kenny (strepitoso in più circostanze) e soci “dicano” qualcosa da padroni della Championship. Riescono però a trasformarsi in muro di gomma per poi, grazie anche ad un’eccellente prestazione di Faurlin, colpire improvvisamente con Taarabt (59) che manda in visibilio il popolo accorso ad ammirare i Rangers più esaltanti degli ultimi decenni. A dare la spallata al match è però Hill che (73) chiude a doppia mandata i tre punti nella cassaforte di Loftus Road. Il doppio vantaggio è corroborante anche sul piano dello spettacolo. Cinque, ora, sono i punti di vantaggio sul Norwich.

QUEENS PARK RANGERS: Kenny, Orr, Hill, Derry, Taarabt (Vaagan Moen 90), Faurlin, Gorkss, Routledge (Hall 85), Connolly, Ephraim, Miller (Hulse 70).
SUBS: Cerny, Rowlands, Chimbonda, Shittu.
SCORERS: Taarabt (59), Hill (73).
BOOKINGS: Connolly (34).
PORTSMOUTH: Ashdown, Halford, Mokoena, De Laet, Hreidarsson, Lawrence, Mullins, Nugent, Hogg, Kitson, Ward (Ciftci 83).
SUBS: Flahavan, Sonko, Kanu, Rocha, Kilbey.
REFEREE: Mr G K Hegley.
ATTENDANCE: 14,078.

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