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Vivere è la cosa più rara al mondo.
La maggior parte della gente esiste, e nulla più. (Oscar Wilde)
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Aurelio Galleppini ~ ‘Tex Willer e i suoi pards’

sabato 27 settembre 2008

Sampdoria-Juventus 0-0: Palo di Del Piero e nulla più

Vincono le difese in una partita dove ha forse prevalso il desiderio di non prenderle.
Ancora un pareggio per Samp e Juve. Due squadre fin qui anemiche di reti (2 i blucerchiati, 4 i bianconeri) che aggiungono il minimo possibile alla loro classifica. La gara, giocata spesso sotto ritmo, ha illuso gli ospiti con un palo scheggiato da Del Piero nel primo tempo, e ha fatto recriminare i padroni di casa il cui unico tiro nello specchio della porta avversaria giunge al 93’.

In campo – Mazzarri recupera in extremis Sammarco e Accardi. Delvecchio parte dal primo minuto. Dall’altra parte Ranieri ritrova Camoranesi dopo l’infortunio alla caviglia destra. In porta Manninger, ancora fuori Buffon.

Si gioca –
Come la maggior parte dei film anche quello del Ferraris inizia in maniera promettente. 3’ punizione di Del Piero dal vertice sinistro dell’area, Mirante respinge con i pugni e Poulsen gira alto. Riflettori anche per Sammarco che spreca, complice una deviazione decisiva di Chiellini. Del Piero torna protagonista al 20’, diagonale destro che supera Mirante prima di essere respinto dal palo. Ma, come la maggior parte dei film noiosi si ammoscia nel secondo tempo. E poco conta l’urlo di frustrazione di Sammarco quando la sua incornata da posizione ottima finisce alto. E’ il 7’. Gli ultimi sussulti arrivano sui titoli di coda, scritti tutti in blucerchiato. Tentativo di Stankevicius che va a sbattere sul corpo di Nedved e, proprio al 93’ botta ravvicinata di Dessena (entroto alla mezz’ora per sostituire l’infortunato Palombo) che costinge Mirante all’unica vera parata della sfida prima di infilarsi sotto la doccia.


La chiave –
Mazzarri schiera un centrocampo tanto folto quanto mobile. L’effetto è quello di riuscire sempre a creare superiorità numerica imbrigliando le iniziative di una Juve incapace di proporsi in maniera convinta nei sedici metri opposti.


La chicca –
Al 2’ minuto Cassano prova il jolly. Punizione dai trenta metri. La sfera, calciata di destro, si trasforma in dardo con un effetto magico: inquadra lo specchio della porta e poi vira improvvisamente sulla sinistra uscendo sul fondo. Applausi.


Top & Flop –
Fare di necessità virtù. E’ stata questa la strategia di Mazzarri che propone una squadra brava soprattutto a contenere. Sin troppo. Dal momento che l’energie profuse allo scopo gli accecano i riflessi al punto di non accorgersi che la Juve degli ultimi venti minuti ha un fiatone che si sente fino sugli spalti. Così Bonazzoli entra quando è quasi tutto finito. Peccato. La forza della Juve deve essere la personalità. Oggi è mancata per buona parte. Almeno sino a quando Del Piero, con la sua classe, è riuscito a nasconderne le pecche offensive. Amauri deve entrare in partita ancora adesso.


TABELLINO:

SAMPDORIA-JUVENTUS 0-0 (primo tempo 0-0)

SAMPDORIA (3-5-1-1): Mirante 6; Lucchini 6.5 (dall’80’ Bottinelli sv) Gastaldello 6, Accardi 6; Stankevicius 6.5, Sammarco 6, Palombo 7 (dal 75’ Dessena sv), Franceschini 6.5, Pieri 6.5; Delvecchio 5.5 (dall’89’ Bonazzoli sv); Cassano 6.5. (Castellazzi, Ziegler, Padalino, Fornaroli). All. Mazzarri 6.

JUVENTUS (4-4-2): Manninger 6.5; Grygera 6, Mellberg 6, Chiellini 6.5, Molinaro 6; Camoranesi 6.5, Poulsen 6, Sissoko 6.5, Nedved 7; Amauri 5, Del Piero 7 (dal 74’ Iaquinta). (Chimenti, Knezevic, Tiago, De Ceglie, Salihamidzic, Giovinco). All. Ranieri 5.5.

ARBITRO: Rizzoli 6.

AMMONITI: Gastaldello (S), Lucchini (S), Mellberg (J), Camoranesi (J) per gioco scorretto.

RECUPERI: 0' p.t.; 4' s.t.

[Articolo per Goal.com del 27 settembre 2008]

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