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Vivere è la cosa più rara al mondo.
La maggior parte della gente esiste, e nulla più. (Oscar Wilde)
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Aurelio Galleppini ~ ‘Tex Willer e i suoi pards’

domenica 17 ottobre 2010

Sampdoria-Fiorentina 2-1: Al Doria basta un minuto, viola ULTIMI... così si va dritti in B!

Con un secondo tempo da assoluta protagonista la Sampdoria si sbarazza di una Fiorentina che paga le difficoltà interne e di classifica. 2-1 il risultato finale cesellato dalla rete iniziale di Marchionni e da quelle nel finale di partita di Ziegler e Cassano. La squadra di Di Carlo ora può respirare, quella di Mihajlovic sprofonda all'ultimo posto della classifica.

FORMAZIONI – Recuperato in extremis Gastaldello da una distorsione alla caviglia destra, Di Carlo (alla sua 100a panchina in serie A) lo sistema al fianco di Lucchini proponendo esterni di centrocampo Semioli e Guberti con Palombo e Tissone in mezzo, inamovibili davanti Cassano e Pazzini.

Montolivo out per squalifica, D’Agostino, Zanetti e Bolatti per infortunio. Mihajlovic per cercare una vittoria scacciacrisi si aggrappa disperatamente ai recuperi di Vargas e Gilardino ma, soprattutto, a tutta la capacità di reazione che finora i suoi giocatori non hanno saputo tirar fuori. Difesa con Comotto e Gulan laterali mentre Natali e Gamberini vanno in mezzo. Santana finisce nella linea mediana insieme a Donadel mentre a Vargas e Marchionni viene affidato il compito di spingere e creare soluzioni per Ljajic e Gilardino.

PARTITA – La fiorentina entra in campo con il sangue agli occhi schiacciando la Samp nei suoi ultimi venti metri. E' attraverso quest'azione di forcing asfissiante che al 6' Marchionni ottiene il vantaggio di testa raccogliendo un traversone dalla sinistra di Vargas. La reazione blucerchiata c'è ma non è sorretta dalla manovra e, soprattutto, dalla precisione. Ancora Marchionni, di testa e indisturbato, si divora il raddoppio su punizione di Vargas dalla destra. Al quarto d'ora Tissone ci prova dalla distanza rimediando solo un inutile corner. Sempre lui al 20' spara dai sedici metri una sfera che rimbalza addosso al vicinissimo Natali per poi finire dalle parti di Pazzini, rovesciata a lato. Splendido poi il duello tra il “Pazzo” e Frey con il portiere che ci mette la manona su colpo di testa del bomber. Per provare a riportare l'inerzia della sfida dalla propria parte Vargas si affida a una punizione che lambisce l'incrocio destro. E' l'ultimo acuto del migliore in campo prima che un infortunio lo costringa a cedere il posto a Pasqual. Al 33' Gilardino sfiora il centro di testa, Lucchini respinge sulla linea. Sino all'intervallo la lotta continua senza che il risultato muti.

Ripresa con Koman al posto di Semioli e, Accardi per Lucchini infortunatosi al ginocchio destro dopo un solo minuto. Proprio Koman, al 52', ha sul piede la palla del pareggio ma Frey è ancora decisivo. Anche in questa frazione la sfida non consente pause. I padroni di casa guadagnano terreno e allora Mihajlovic cambia Gulan con Felipe. Al 59' Pazzini reclama invano un rigore per fallo di Natali. Al 65' un corner di Ziegler attraversa lo specchio della porta senza che nessun blucerchiato riesca a toccare la sfera. La pressione doriana ora è pesante e la Fiorentina non riesce ad alzare la testa. Nei viola Cerci rileva uno stanco Ljajic. Pochi attimi e Pazzini si libera di Natali all'altezza del vertice destro dell'area piccola girando a lato. Al 79' Di Carlo si gioca il tutto per tutto togliendo Tissone per inserire un altro attaccante: Marilungo. A togliere gli incubi al tecnico di Cassino pensa però un difensore. E' Ziegler, con una splendida punizione ad effetto da oltre venti metri ad agguantare il pareggio all'80'. Mentre i viola si leccano le ferite Cassano ne approfitta per infilarsi centralmente, liberarsi di un paio di avversari e gelare Frey per la seconda volta in pochi secondi: 2-1 e sorpasso compiuto.

CHIAVE – Cercare di guadagnare punizioni dalla trequarti ospite in su per cercare di trovare quei varchi che l'azione manovrata non permette quanto si vorrebbe. La Samp, dopo aver sofferto le pene dell'inferno e della frustrazione, esce vincente proprio da un tiro franco che è base per costruire l'immediato vantaggio contro una Fiorentina incapace di reggere sino alla fine sul piano dei nervi.

CHICCA – A dieci minuti dal termine, quando lo scoramento sembra essere calato sul Ferraris, Ziegler disegna col compasso una punizione magistrale che va ad infilarsi non lontano dal palo alla sinistra di Frey. Semplicemente perfetto.
TATTICA – 4-4-2 per Mimmo Di Carlo che punta molto sulla spinta degli esterni per foraggiare le propria coppia offensiva. 4-4-1-1 per Mihajlovic costretto a fare i conti con l’emergenza a centrocampo.

MOVIOLA – Al 26' contatto assai dubbio in area viola tra Gulan e Semioli, il doriano passa oltre un minuto della sua vita a invocare la concessione del penalty. 34' Gilardino prova a liberarsi di Lucchini che lo stende, per il doriano scatta il giallo mentre gli ospiti ne chiedono il rosso per fallo da ultimo uomo. Nella ripresa appare netto un atterramento in area di Natali ai danni di Pazzini, Brighi, non sempre sereno nella gestione del match, interviene per ammonire il doriano.

PROMOSSI & BOCCIATI - Palombo è il migliore dei blucerchiati: spirito di abnegazione abbinata a classe e capacità di mantenere lucidità (voto 7). Anche quando Cassano non sembra in giornata di grazia riesce a trovare lo spunto per regalare goal fondamentali. E' anche per questo che viene soprannominato Fantantonio, no? (voto 6.5). Semioli appare in costante sofferenza di fronte ad avversari propensi al contrasto diretto e all'azione in velocità. Viene sostituito nell'intervallo (voto 5).

Dura 27' la gara di Vargas ma, per tutto il tempo che resta in campo, si rivela devastante (voto 7).
Probabilmente pretendere dal rientrante Gilardino di fare reparto da solo per quasi un'ora è eccessivo, ma aspettarsi di vedergli vincere ogni tanto qualche duello diretto sarebbe stato lecito. Parte bene e poi si fa sopraffare come il resto della sua truppa nella fase topica del pomeriggio (voto 5.5).

Offensiva per i tifosi doriani e la città di Genova la sistemazione di due steward a guardia della panchina del serbo Mihajlovic. Voto 0 a chi ha imposto questa imbarazzante soluzione.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

[Articolo per Goal.com del 17 ottobre 2010]

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