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La maggior parte della gente esiste, e nulla più. (Oscar Wilde)
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Aurelio Galleppini ~ ‘Tex Willer e i suoi pards’

domenica 3 ottobre 2010

Genoa-Bari 2-1: Marassi esulta, soffre e alla fine ESPLODE grazie a Luca Toni!

2-1 per il Grifone. Proprio quando meno te lo aspetti. Quando la tensione sovrasta la ragione e Genoa-Bari pare destinata ad un pareggio che paradossalmente penalizza una squadra in inferiorità numerica per tutto il secondo tempo ma che, nonostante tutto, tiene alle corde avversari sistemati in maniera pressoché perfetta. A decidere tutto è Luca Toni. E' lui che estrae dal cilindro il più numero più classico del suo repertorio: elevazione da cestista a ricevere una punizione e incornata letale sul secondo palo. Prima di lui sullo score c'erano andati Palacio, rete da giocoliere al 35' e pari su rigore di Castillo al 52' con rosso diretto per Moretti. Gara ricca di emozioni e di occasioni per entrambe le squadre.

FORMAZIONI – Gasperini conferma piena fiducia al gruppo presentato contro il Milan. Difesa con Dainelli fra Chico e Ranocchia, a centrocampo Veloso regista accanto a Kharja con Criscito e Rafinha a spingere sulle corsie esterne, davanti Palacio e Mesto a supporto di Toni. Ventura, più per necessità che per scelta, rivoluziona mezza difesa. Con Raggi k.o., sulla destra torna Belmonte insieme a Salvatore Masiello rientrante dopo tre settimane di stop mentre al centro Parisi viene preferito a Rossi. A centrocampo Almiron e Gazzi e Ghezzal sono riconfermati a pieni voti, novità è il ritorno di Alvarez sulla destra. Davanti la coppia Barreto-Castillo.

PARTITA - Bari in contropiede già dopo 1': bravo Eduardo a uscire su Castillo, meno Ghezzal a inquadrare la porta sulla ribattuta. E' Palacio illude di poter dare il via ad un monologo genoano. Lo fa saltando Gazzi e Parisi per poi calciare di poco a lato. La gestione della palla è ben presto monopolio della squadra di Gasperini con gli ospiti che aspettano nelle immediate vicinanze della propria area per poi scattare in disimpegno. Così come al 12', Barreto coglie il palo sinistro con la palla che rimbalza beffarda sul portiere. Ma neppure Gillet può starsene tranquillo, a scaldargli i riflessi pensa Toni con una girata troppo centrale per fare male. Scocca la mezz'ora e si rivede Eduardo, essenziale a sventare un'occasionissima di Castillo. Al 33' Dainelli, acciaccato, viene sostituito da Moretti. Il Genoa insiste a premere e passa al 36': splendida azione personale di Palacio che controlla con entrambi i piedi prima di infilarsi nel sacco. Al 40' una punizione da venti metri di Veloso deviata da Gillet finisce sulla parte interna del palo ma non varca la linea bianca.

La ripresa comincia con un calcio di rigore che Giannoccaro assegna al Bari dopo aver espulso Moretti per fallo da ultimo uomo su Castillo. Dal dischetto Barreto sigla l'1-1. Dopo che Toni reclama invano un rigore e il nervosismo costa due cartellini gialli a Parisi e Gazzi Ventura richiama in panchina quest'ultimo sostituendolo con Donati. Nonostante l'inferiorità numerica è però sempre il Genoa a fare la partita. Dentro allora ance Caputo per Barreto nella speranza barese di sovvertire gli equilibri. Al 72' Gillet è però strepitoso su colpo di testa ravvicinatissimo di Toni. Sul rovesciamento di fronte Criscito è chirurgico nell'intervenire su Caputo lanciato a rete. Esce anche Castillo per il giovane D'Alessandro. Nel finale Milanetto rileva Veloso, il neo entrato pennella una punizione per Toni che, in elevazione, manda a lato da posizione favorevole. Nella mischia finisce anche Rudolf per Palacio. L'ungherese ci prova dal limite ma ottiene solo un corner. Il Bari ha il match-ball a ridosso del 90', ma ad essere ancora una volta determinante è Eduardo su contropiede di Caputo. Al quinto dei giusti sei minuti di ricupero concessi da Giannoccari Toni vola più alto di tutti raccogliendo una punizione dalla trequarti destra di Milanetto e realizza il goal del meritato 2-1 per i Grifoni.

CHIAVE - Attirare l’avversario nella propria metà campo per poi contrattaccarlo in profondità grazie alla velocità di Alvarez, Castillo e Barreto. Per buona parte del primo tempo il canovaccio della sfida sembra poter sorridere a Ventura. Non fa però i conti con l'ostinato forcing del Genoa che seppur in dieci, grazie al talento dei suoi elementi più tecnici, vince i duelli diretti e quello complessivo.

CHICCA - 36' Palacio filtra in area, controlla di palleggio con il destro mettendo a sedere Andrea Masiello per poi battere imparabilmente a rete di sinistro . Azione perfetta che premia il migliore in campo dei rossoblù.

TATTICA - Avvio con il tipico 3-4-3 gasperiniano da una parte e con il più classico 4-4-2 per Ventura. Dopo l'espulsione di Moretti tocca a Criscito lavorare doppio sistemandosi alternativamente fra la linea difensiva e quella di mezzo. Dall'altra parte Alvarez e spesso chiamato ad operare in fase di ripiegamento.

MOVIOLA - Nel pomeriggio in cui tutti sono sotto esame neppure Giannoccaro di Lecce riesce a sottrarsi. Noto nel proprio ambiente per la forza del suo carattere, torna ad arbitrare il Bari a 4 anni da un contestatissimo Cesena-Bari 1-0 con i pugliesi che reclamarono a lungo per 2 rigori non dati. Questa volta, poco coadiuvato dai suoi assistenti, gestisce a fatica e non sempre impeccabilmente un match troppo spesso giocato sul filo dei nervi. Se corretta sembra la concessione del penalty ai baresi con conseguente espulsione di Moretti, dubbi sussistono invece su un atterramento in area di Toni pochi istanti dopo. Giustificato dalle sostituzioni, dagli infortuni e dalle numerose perdite di tempo, il corposo recupero concesso dal direttore di gara.

PROMOSSI & BOCCIATI - Classe e sostanza a servizio della squadra e della sua voglia di assaporare la gioia del goal personale. Palacio è praticamente perfetto (voto 7). Eduardo (voto 7) è decisivo in più circostanze di fronte alle imperiose discese degli avanti baresi su cui sovente Dainelli (voto 5) si fa prendere metri importanti. Dopo soli 33' la gara dell'ex-viola termina, da ammonito e infortunato, sostituito da Moretti. Prestazione maiuscola quella di Criscito che, quando la sua squadra si trova sotto di un uomo, si sdoppia eseguendo ogni compito in maniera egregia (voto 8). Sornioni come pantere sul terreno di caccia Castillo e Barreto danza fra i centrali avversari sempre pronto ad avventarsi nei sedici metri avversari (voto 6.5). Gillet (voto 6.5) mantiene i nervi saldissimi nei momenti topici della sfida ma è costretto ad arrendersi di fronte al capolavoro confezionato da Milanetto e Toni al 95' (voto 7 ad entrambi).

© RIPRODUZIONE RISERVATA

[Articolo per Goal.com del 3 ottobre 2010]

4 commenti:

Andrea RB ha detto...

Complimenti per l'articolo. Hai raccontato in maniera esemplare l'andamento della partita. Forza Genoa!!!

Claudio ha detto...

Grazie Andrea RB. :)

Enzo ha detto...

Ciao Claudio, complimenti per il blog. E bravo al Genoa, anche se in famiglia son Baresi ed io tifo Toro!
Ciao!

Claudio ha detto...

Grazie mille Enzo. Apprezzo molto i tuoi complimenti. Auguroni al tuo Toro. Vi meritate senza dubbio soddisfazioni ben diverse rispetto a quelle attuali... :)