Parole sante...

Vivere è la cosa più rara al mondo.
La maggior parte della gente esiste, e nulla più. (Oscar Wilde)
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Aurelio Galleppini ~ ‘Tex Willer e i suoi pards’

lunedì 3 novembre 2008

The Cure, un altro nuovo album ad aprile 2009?

Un nuovo album dei Cure ad aprile 2009? Probabile, certamente non impossibile. A rivelarlo è Mark Beaumont del Guardian. Lo afferma in un articolo leggibile interamente QUI nel quale, fra le altre cose, spiega alcuni inediti dettagli relativi alla controversa gestazione di ‘4:13 Dream’, ultimo (bellissimo) lavoro di Robert Smith & soci. Come da indiscrezioni l’obiettivo iniziale della band era quella di produrre un doppio album sulla falsariga di ‘Kiss Me Kiss Me Kiss Me’ del 1987, tanto che i brani registrati e pre-prodotti sono stati ben 33. Al momento di tradurre in pratica il tutto, però, la Geffen ha comunicato loro l’intenzione di pagare royalties soltanto per la realizzazione di un album singolo, vendendo comunque il doppio ad un prezzo maggiorato. Un ricatto a cui Robert Smith, determinato ad offrire la versione duplice al prezzo di una singola, si è ribellato consegnando alla casa discografica solamente una parte delle tracce: quelle dalle atmosfere più leggere. La seconda, più intimista e dark, è quindi rimasta inedita e l’intenzione dei Cure è quella di pubblicarla appena il contratto con la major lo consentirà. Che, tradotto in burocratese, significa: sei mesi e un giorno successivi all’uscita di ‘4:13 Dream’, finito sugli scaffali dei negozi lo scorso 24 ottobre.
Già in passato Robert Smith ebbe scontri con una casa discografica, la “storica” (per la loro carriera) Fiction. Ciò avvenne nel 2001 in occasione della produzione di ‘Greatest Hits’, edito solo per motivi di business dal momento che il disco rientrava in una serie di obblighi atti a rescindere il contratto. Ma, per rispetto dei propri fans, la band - allora reduce dalla realizzazione di ‘Bloodflowers’ - chiese che la raccolta contenesse un secondo cd con la rilettura acustica degli stessi brani presenti sul primo. La Fiction non fu d’accordo ma il braccio di ferro venne vinto, almeno parzialmente, da Robert Smith. Come? Impegnandosi economicamente in prima persona affinchè, nelle prime edizioni della compilation, venisse incluso ‘Acoustic Hits’ come bonus. Il disco che,
considerata la poco fantasiosa tracklist dell'album principale, diede un senso artistico al progetto.

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