Parole sante...

Vivere è la cosa più rara al mondo.
La maggior parte della gente esiste, e nulla più. (Oscar Wilde)
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Aurelio Galleppini ~ ‘Tex Willer e i suoi pards’

domenica 26 ottobre 2008

Sampdoria-Bologna 2-0: promossi & bocciati

Questi sono i promossi e bocciati della sfida tra Sampdoria e Bologna, disputata al 'Ferraris', che ha visto i blucerchiati conquistare la prima vittoria in campionato.

Cassano: Fulcro e non solo primadonna. Il fantasista stavolta offre una prestazione davvero matura. Gioca splendidamente ma è anche saggio a capire che ostinarsi a recitare la parte di Narciso può essere solo che deleterio. Così, complice il ritorno a tempo pieno di Bellucci, regala una ripresa da antologia del calcio facendo impazzire gli avversari e regalando palloni prelibati per tutti i compagni. non è un caso che tutte le occasioni doriani nascano da sue invenzioni. Voto 7.5
.

Delvecchio:
Si sacrifica, lotta come un leone e riesce persino a fare un gol in rovesciata che fa esplodere di gioia i tifosi blucerchiati e tirare un lunghissimo sospiro di sollievo a Mazzarri e ai suoi dirigenti. Voto 7.

Bellucci:
Rientrare dal primo minuto ed essere protagonista. Lui a dispetto dell’età e degli acciacchi si conferma sempre calciatore di prim’ordine e ragazzo serissimo. Realizza il 2-0 e si dimostra partner ideale per Fantantonio. Indispensabile. Voto 7.

Di Vaio:
Era alla ricerca della conferma realizzativa dopo la splendida prova contro la Lazio. Così non è stato. L’ex-genoano non è mai stato davvero incisivo, complici le attente cure dei difensori avversari a cui non è mai stato veramente in grado di sottrarsi. Dà ragione a tutti i suoi detrattori che continuano a definirlo talentuoso quanto incostante. Voto 5.

Volpi: Tornato nella casa dove sino a pochi mesi fa si era un re non è impresa facile. Il capitano di mille battaglie doriane sembra partire con il freno a mano. E’ il primo a impegnare Castellazzi dopo quasi un’ora di gioco con una punizione delle sue e fra gli ultimi ad arrendersi. Un esempio per molti. Voto 6.

Arrigoni:
Squadra (e schema tattico) che vince non si cambia. Lo sanno anche i bambini. Lui azzarda il 4-4-2 dando l’impressione di contare troppo su un calo di energie degli avversari reduci dalla trasferta di Belgrado. Gli va male quasi tutto. Tardivi i cambi. Voto 5.

[Articolo per Goal.com del 26 ottobre 2008]

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