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Vivere è la cosa più rara al mondo.
La maggior parte della gente esiste, e nulla più. (Oscar Wilde)
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Aurelio Galleppini ~ ‘Tex Willer e i suoi pards’

sabato 27 novembre 2010

Sampdoria-Milan 1-1: Le pagelle. Pazzini e Robinho, spine nel fianco delle difese. Seedorf sottotono

Queste sono le pagelle dei protagonisti di Sampdoria-Milan, terminata 1-1 in virtù delle reti di Boateng (43’) e Pazzini (59’). Gara contraddistinta da una partenza veloce dei rossoneri che, in più fasi, mettono sotto assedio la retroguardia blucerchiata. La formazione di casa brilla per compattezza sorretta da un Curci autentico baluardo quasi insuperabile. Decisive, nell'economia della partita, le rare azioni di ripartenza e la buona gestione della palla nella prima parte della ripresa.


SAMPDORIA:
Curci: Tiene a galla la Samp quando la sua porta assume i contorni di un tiro a segno da luna park. Nulla può fare sul gol subìto nel finale di primo tempo. Provvidenziale su Seedorf. Voto 7.

Volta: Non è facile stare sotto pressione per un’intera partita. Lui ci riesce senza commettere gravi errori ed è preziosissimo in fase di raddoppio. Voto 6.5.

Lucchini: Esce fuori tempo in occasione del vantaggio ospite. Un errore determinante in una prestazione senza gravi errori. Voto 6.

Gastaldello: Mazzoleni lo esenta dal giallo per una trattenuta su Ambrosini in apertura. Lui capisce e, pur stando attento a non eccedere, conferma di essere uno dei migliori difensori italiani. Preziosissimo anche come suggeritore in occasione del pareggio doriano. Voto 7.

Ziegler: Tanto generoso quanto mai efficace. Voto 5.

Mannini: Pomeriggio sotto esame contro clienti tutt’altro che accomodanti. Non una prestazione memorabile. Reclama inutilmente un rigore. Voto 5.5.

Palombo: Al rientro dopo un’assenza prolungata, il capitano conferma di essere il secondo elemento indispensabile (l’altro è il Pazzo) rimasto a Di Carlo. Voto 6.5.

Tissone: Prova a rendersi propositivo ma fatica più del solito. Voto 6.

Guberti: Va ad intermittenza finendo per essere sostituito a metà ripresa. Voto 5.5.

Pazzini: Qualche guizzo da par suo. E’ evidente che la tripletta di Lecce gli abbia trasmesso più convinzione, l’adeguata assistenza la trova in Gastaldello. Decisivo per strappare un punto che vale più del suo peso specifico. Voto 6.5.

Marilungo: Mette intensità in ogni sua giocata cercando di non far rimpiangere Cassano. Missione non facile. Voto 6.

SOSTITUZIONI:
Koman: La sua prima cosa è un suggerimento-gol per Pozzi. Poi tiene il campo senza soffrire. Voto 6.

Pozzi: Appena entrato si presenta con un colpo di testa sotto la traversa salvato in acrobazia dal portiere. Voto 6.

Accardi: Una manciata di minuti a guardia del fortino. Al 94’ trasforma in corner la possibile doppietta di Robinho. 6.



MILAN:
Abbiati: In un pomeriggio che inizia senza eccessivi patemi viene tradito da una disattenzione difensiva. Incolpevole sul gol subito, cementa la sufficienza con un intervento decisivo su incornata di Pozzi. Voto 6.

Abate: E’ tra i più affidabili del reparto difensivo rossonero. Voto 6.5.

Nesta: Un solo peccatuccio di disattenzione in una gara da ordinaria amministrazione. Voto 6.5.

Thiago Silva: Nonostante il freddo e l’abbigliamento da esplorazione del Polo Nord, conferma in pieno il suo valore. Voto 6.5.

Bonera: Rimane colpevolmente immobile nell’azione che costa il pareggio. Roba da pivelli, non da lui. Voto 5.

Gattuso: Fa il gladiatore e, nel primo tempo, prova anche a graffiare con convinzione. Voto 6.5.

Ambrosini: E’ uno dei migliori ingranaggi nel motore di Allegri. Una garanzia. Voto 7.

Boateng: Fra gli artefici dell’aggressivo inizio dei rossoneri, nella ripresa subisce un’involuzione. Voto 6.

Seedorf: Compito svolto con poca continuità. Da lui ci si aspetterebbe più sostanza. Alla mezz’ora del secondo tempo si fa colpevolmente ipnotizzare da Curci avendo la possibilità di battere a colpo sicuro. Voto 5.5.

Ibrahimovic: Cinque gol in sei sfide contro la Samp stavolta non segna ma veste i pani dell’assistman per Robinho. Nel secondo tempo gioca a nascondino e subisce troppo gli anticipi dei difensori. Voto 6.

Robinho: Dopo 45 secondi scalda il sinistro su Curci, ma corona una prestazione maiuscola con una girata che vale l’1-0 costruito su una deliziosa triangolazione con Ibra. Nella ripresa sfoggia giocate di classe ma non trova altri acuti. Voto 7.5.

SOSTITUZIONI:
Flamini: Pochi secondi, giusto per aggiungere una presenza nella caselle delle presenze milaniste. S.V.

Ronaldinho: In campo solo per il recupero, il suo ingresso appare tardivo. S.V.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

[Articolo per Goal.com del 27 novembre 2010]

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