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Vivere è la cosa più rara al mondo.
La maggior parte della gente esiste, e nulla più. (Oscar Wilde)
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Aurelio Galleppini ~ ‘Tex Willer e i suoi pards’

domenica 14 novembre 2010

Sampdoria-Chievo 0-0: Noia regina al Ferraris, senza Cassano non c'è DIVERTIMENTO

Ad eccezione degli ultrà, che continuano a cantare ininterrottamente come se niente fosse, il resto dello stadio reagisce con fischi assordanti alla conclusione di uno degli 0-0 più brutti visti al Ferraris negli ultimi anni. La sfida con il Chievo evidenzia in maniera sconcertante la pochezza d'idee della Samp che, senza l'estro di Cassano e il peso di Palombo, boccheggia oltre ogni pessimistica previsione. Il Chievo, disposto meglio in campo e sempre più pericoloso, ha il demerito di non aver trovato il coraggio di premere sull'acceleratore.

FORMAZIONI – Oltre a Semioli e Zauri, alla vigilia Di Carlo perde Palombo fermato da una contrattura al vasto intermedio. Davanti a Curci si sistemano Cacciatore, Gastaldello, Lucchini e Ziegler; a centrocampo insieme agli esterni Koman e Guberti spazio alla coppia Dessena-Tissone; davanti Pazzini spalleggiato da Pozzi.
Poli, a causa delle squalifiche di Cesar e Constant e del mancato recupero di Pellissier, fa di necessità virtù proponendo a protezione di Sorrentino una difesa inedita per tre quarti, Frey, Andreolli, Mandelli e Jokic; In mezzo Rigoni con Fernandes e Marcolini ai lati; Bogliacino vertice avanzato dietro la coppia Moscardelli-Thereau.

PARTITA – La prima frazione offre lo stesso pathos di un film di fantascienza cecoslovacco: trama scontata ed effetti caserecci. Alla Samp spetta di diritto il compito di fare la prima mossa. L'attesa è estenuante quanto vana. Fa eccezione un colpo di testa, alla mezz'ora, che il difensore Lucchini appoggia tra le mani di Sorrentino. Il Chievo si affida a manovre leggermente più articolate. E' così che Curci si salva da kamikaze su Thereau in area piccola e, più comodamente, ferma una conclusione di Bogliacino.

Nella ripresa i blucerchiati paiono più propositivi. E' però ancora il portiere di casa a dover fare gli straordinari deviando in tuffo un forte tiro di Bogliacino. Si vede anche Pazzini che si accende da solo e dal limite costringe in angolo Sorrentino. Inguardabile, invece, un diagonale sprecato fuori da Moscardelli. Cacciatore accende gli “ooooh” speranzosi del pubblico con un tiro cross dalla destra che esce di un soffio. Dal 64' iniziano i cambi. Nella Samp entrano Padalino, Marilungo e Poli per Koman, Pozzi e Tissone, nel Chievo Bentivoglio, De Paula e Granoche per Bogliacino, Moscardelli e Thereau. La vorticosa rivoluzione di pedine partorisce poco o nulla: Mandelli di testa per Curci e una girata da gita fuori porta di Marilungo. All'84' Padalino s'infortuna e lascia i suoi in inferiorità numerica. Nel finale De Paula non riesce ad approfittare di una mischia in area doriana.

CHIAVE – Senza talenti veri a creare anche i giocatori di classe come Pazzini sembrano pulcini bagnati. La sfida si trascina fra scatti di nervi blucerchiati e l'ordine maniacale con cui i clivensi gestiscono il possesso palla. La sensazione è che la partita non si sarebbe sbloccata neppure giocando sino a domani mattina.

CHICCA – 34' nel bel mezzo dell'apatia collettiva Thereau si ritrova fra i piedi una palla che sembra facile da infilare nel sacco, non fa i conti con quel rapace di Curci che scaccia in angolo la sfera.

TATTICA – 4-4-2 per Di Carlo che prova a metter mano all'assetto invertendo più volte gli esterni di centrocampo; ordinatissimo Ordinatissimo 4-3-1-2 per Pioli.

MOVIOLA
– Per il 32enne Pinzani di Empoli, appartenente alla Can B, il match odierno vale quanto un esame per proseguire la carriera nella massima serie. La partita presenta un coefficiente bassissimo e lui è bravo a svolgere il compito senza sbavature. 44' Pozzi mette in rete su assist di Pazzini, giusto l'annullamento per fuorigioco.

PROMOSSI & BOCCIATI – Curci conferma il suo buon momento con una prestazione attenta (voto 7). Pazzini è l'immagine del “vorrei ma non posso”. Se solo per troppa solitudine o per riflessi più lenti a quanto aveva abituato, difficile dirlo con certezza (voto 5). Koman, confuso e impalpabile è in preoccupante involuzione (voto 5).
Sorrentino trasmette sicurezza a una difesa assolutamente inedita. Non è giornata da straordinari, ma ha il merito di non farsi calare la palpebra (voto 6.5). Moscardelli è tanto propositivo quanto inefficace nei momenti in cui l'iniziativa del singolo può dare una svolta alla gara (voto 5.5).

© RIPRODUZIONE RISERVATA

[Articolo per Goal.com del 14 novembre 2010]

2 commenti:

Rosa ha detto...

Ciao Claudio buon inizio settimana a presto rosa:)

Claudio ha detto...

Grazie Rosa. Ricambio con piacere il tuo augurio. Un abbraccio. :) Claudio