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Vivere è la cosa più rara al mondo.
La maggior parte della gente esiste, e nulla più. (Oscar Wilde)
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Aurelio Galleppini ~ ‘Tex Willer e i suoi pards’

domenica 26 settembre 2010

Sampdoria-Udinese 0-0: Eppur si muove... la squadra di Guidolin porta a casa il primo punto stagionale!

Zero a zero e fischi ad accompagnare Sampdoria e Udinese al definitivo rientro negli spogliatoi. Nel nulla di fatto del “Ferraris” ad uscire più soddisfatta è senza dubbio la squadra ospite, apparsa più tonica e volenterosa. Ma nessun grosso premio per i ragazzi di Guidolin, solo il primo punto di questo campionato iniziato in salita. Blucerchiati propositivi ma quasi mai in grado di inquadrare il bersaglio grosso difeso senza eccessivi patemi da Handanovic. Prima frazione avara di occasioni e di giocate di qualità nonostante il buon numero di ottimi solisti in campo. Meglio la ripresa, quando i ritmi aumentano e le due compagini premono con più vigore nelle opposte metà campo. Udinese vicinissima al goal con Pinzi e Di Natale, più distante dal colpaccio la Samp con Cassano che gira spesso a vuoto e Pazzini troppo abulico.

FORMAZIONI - Senza Ziegler, fuori per un risentimento muscolare, Di Carlo schiera dal primo minuto Cacciatore a destra con Zauri a sinistra della linea arretrata. In mezzo il ballottaggio Mannini-Semioli premia il secondo, conferma scontata per Palombo in regia con Guberti riproposto dietro Pazzini e il rientrante Cassano. Tra i friulani manca Denis ma non vi sono altri forfait dell’ultima ora. Guidolin punta sulla difesa a tre con le conferme di Benatia, Zapata e Domizzi. Inler e Asamoah si occupano di presidiare il centrocampo sulle cui corsie esterne si piazzano i sudamericani Isla e Armero; Pinzi trequartista alle spalle della coppia d’attacco Di Natale-Floro Flores. Per Sanchez ancora panchina. Ora la sfida appare apertissima.

PARTITA - L’Udinese comincia con buona personalità giocando alta e schiacciando la Samp nella propria area per i primi 10’. Curci deve essere già determinante su girata di Pinzi da pochi passi e su tiro-cross dalla destra di Isla. I blucerchiati reggono l’urto iniziale per poi guadagnare terreno. Al 18’ Handanovic si salva in angolo su punizione ad effetto scagliata da Palombo sulla sinistra. Al 25’ Domizzi s’infortuna alla coscia sinistra e deve lascia il campo a Coda. Ma all’intervallo si arriva stancamente e senza veri sussulti.
Ripresa senza variazioni in campo e con i friulani nuovamente vicini al vantaggio in apertura su un bellissimo pallonetto di Di Natale che svacalca Curci ma viene disinnescato da Zauri. Al 15’ Pedro subentra a Guberti. Poi Pinzi ci prova dal limite chiamando all’intervento Curci. Negli ultimi venti minuti Guidolin propone Sanchez in sostituzione di uno stremato Di Natale. Di Carlo inserisce Marilungo per Semioli. Al 36’ è Asamoah a regalare un brivido su punizione dal limite che sfiora la traversa. Nel finale c’è anche spazio per Corradi al posto di Floro Flores e per Pozzi per quello di Pazzini. Ma neppure l’ultima girandola di cambi serve a schiodare il risultato iniziale.

CHIAVE - Pinzi è bravissimo negli inserimenti e a creare superiorità numerica ospite in fase di impostazione offensiva. Il suo ruolo di pendolino tiene in costante apprensione il centrocampo avversario.

CHICCA - Palombella di Di Natale al 54’ con tutti i giocatori ospiti pronti ad esultare, nessuno però fa i conti con Zauri che segue l’azione e riesce provvidenzialmente a salvare la sua porta sguarnita con un colpo di testa oltre la traversa.

TATTICA - Il 4-3-1-2 iniziale della Samp viene quasi subito modificato in un più prudente 4-4-2 con Guberti spostato esterno. Nuova modifica tattica nella ripresa con l’ingresso di Pedro: 4-3-1-2. Udinese con assetto difensivo quasi inedito e un centrocampo più nutrito: 3-4-1-2 con Pinzi spesso ad arretrare sulla linea mediana per cercare di arginare la spinta doriana.

MOVIOLA - Gervasoni di Mantova lascia giocare interrompendo il match solo quando gli interventi sono realmente oltre il regolamento. Al 15’ Cassano finisce giù in area durante un contrasto con Isla, non sussistono gli estremi per la concessione del penalty. Al quarto d’ora della ripresa Pazzini e Zapata si strattonano reciprocamente in area ospite, vana la richiesta di un rigore.

PROMOSSI & BOCCIATI - Zauri parte in affanno ma poi riesce a ritagliarsi un ruolo fondamentale al punto di salvare il risultato ad inizio ripresa su un pallonetto a botta sicura di Di Natale (voto 6.5). Molto bene anche Palombo, sempre più indispensabile a questa Samp (voto 7). Benatia è la più bella sorpresa del pomeriggio. Tiene a bada ovunque gli attaccanti doriani dando la sensazione di sdoppiarsi e non disdegna mai avanzate utili per consentire ai suoi compagni di ripartire con minore pressione (voto 7.5). Pazzini non riesce a sbloccarsi. Gioca a sprazzi e senza la necessaria lucidità per guadagnarsi spazi e occasioni (voto 5); meglio Cassano anche se stavolta non gli riesce alcuna magia (voto 6).

[Articolo per Goal.com del 26 settembre 2010]

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