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Vivere è la cosa più rara al mondo.
La maggior parte della gente esiste, e nulla più. (Oscar Wilde)
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Aurelio Galleppini ~ ‘Tex Willer e i suoi pards’

mercoledì 24 marzo 2010

Genoa-Palermo 2-2: Altalena di emozioni tutta EUROPEA, il Grifone si salva all'ultimo respiro!

Un rigore trasformato da Kharja al 97' salva il Genoa da una sconfitta ingiusta per l'impegno profuso ma quasi pronta per essere scritta negli almanacchi. 2-2 il risultato finale di una gara vibrante, decisa dalle reti di Hernandez (34'), Bocchetti (75') e Pastore (78'). Siciliani che chiudono in nove uomini per l'espulsione di Kjaer e l'infortunio di Balzaretti quando Delio Rossi aveva già effettuato tutti i cambi a sua disposizione.

In campo – Entrambe le compagini si affrontano in piena emergenza infortunati. Gasperini è fedele al 3-4-3 proponendo Tomovic sulla linea arretrata con il recuperato Rossi in panchina per ogni evenienza. In mediana Milanetto regista con Zapater al fianco. Davanti tridente con Palacio e Palladino a supporto di Sculli.
Delio Rossi propone un 4-3-1-2 con Goian a far diga dietro insieme a Kjaer mentre Bovo dà forfait durante il riscaldamento. Nel reparto centrale Bertolo viene preferito a Blasi. In attacco, con Pastore dietro le due punte, davanti la coppia uruguaiana Cavani-Hernandez e Miccoli accomodato in panca.

Si gioca – Si lotta su ogni pallone, anche con interventi sopra le righe. Nei primi 8' Valeri sventola il giallo al diffidato Milanetto e a Kjaer. Il Genoa costruisce occasioni importanti ma poi si smarrisce al momento di concretizzarle. Se l'incornata a fil di palo di Bocchetti dopo 10' può annoverarsi tra i casi fortunati, non altrettanto può sostenersi per il tiro a lato di Palladino al 18' e i due di Sculli a metà tempo. I rosanero sono sornioni e si rendono pericolosi per la prima volta al 27' quando Amelia rinvia maldestramente su Pastore, tiro di prima intenzione su cui il portiere mette una pezza. Nulla invece può al 34' quando, insieme a Criscito e Tomovic, è protagonista di un altro pasticciaccio difensivo con Hernandez che sguscia fra tutti come un'anguilla per poi depositare in rete un delizioso rasoterra. Milanetto prova a riacciuffare il pari ma conclude troppo centralmente. Sono così gli ospiti, al 40' ad andare vicinissimi al raddoppio con Cavani lesto a prendere in velocità la retroguardia di casa, Amelia gli sbatte la porta in faccia.

In avvio di ripresa il Genoa attacca a testa bassa ma senza lucidità. Palladino, al 50' cerca fortuna invano dai sedici metri. Altri cinque minuti e Gasperini cambia: fuori Mesto e Zapater per Rossi e Suazo a formare un 4-2-4. Al 65' Cassani ha sul destro il match-ball trovando solo l'esterno della rete. Dentro anche Kharja per l'acciaccato Tomovic. Al 67' Sculli non trova la deviazione vincente da due passi. Delio Rossi risponde inserendo uno scalpitante Miccoli per Hernandez. Al 75' il Genoa pareggia: corner dalla destra di Palacio e incornata di Bocchetti nell'angolino sinistro che rende vano il tuffo di Sirigu. Neppure il tempo di riorganizzare l'assalto finale che, tre minuti più tardi, Pastore riporta avanti gli ospiti con un destro sottomisura. Gli ospiti sembrano poter controllare ma all'88' Kjaer viene espulso per doppio giallo. Pochi attimi e una punizione di Milanetto viene alzata oltre la traversa da un prodigio di Sirigu. La sfortuna ora sembra accanirsi sul Palermo che, in fase di recupero resta in 9 dopo che Balzaretti è costretto ad uscire per infortunio. E, come nei più perfetti dei thriller, l'ultimo secondo offre il colpo di scena: Sirigu atterra Criscito penetrato in area e dal dischetto Kharja sigilla il 2-2 con una botta centrale.

La chiave – Il Genoa si perde in ostinati ricami attorno all'area avversaria neutralizzati dall'accorta tattica ospite che schiera sempre almeno 7 ordinatissime pedine dietro la linea della palla per poi lanciare come fionde i i tre elementi più offensivi.

La chicca – Il goal di Abel Hernandez, giocatore seguito a lungo da Preziosi, è bellissimo per tecnica e ostinazione. E' anche un po' merito dell'uruguaiano se nella circostanza i difensori genoani perdono l'orientamento facendo una figura non proprio eccelsa.

Top & Flop – Davanti il trio Pastore-Cavani-Hernandez, fa letteralmente ammattire una retroguardia genoana che fatica dannatamente a prendere le giuste misure. Sculli è l'anima di una squadra a cui cuore e impegno non difettano di certo, Kharja il cecchino dai nervi saldissimi.

TABELLINO:
GENOA-PALERMO 2-2 (primo tempo 0-1)
MARCATORI: 34' Hernandez (P); 75' Bocchetti (G), 78' Pastore (P), 90+7 Kharja (G) su rigore.
GENOA (3-4-3): Amelia 5.5; Tomovic 6 (dal 66' Kharja 6.5), Bocchetti 7, Moretti 6; Mesto 6 (dal 55' Rossi 6), Milanetto 6.5, Zapater 6 (dal 55' Suazo 6), Criscito 7; Palacio 7, Sculli 7, Palladino 6.5. A disposizione: Scarpi, Fatic, Aleksic, Lazarevic. All. Gasperini 6.5.
PALERMO(4-3-1-2): Sirigu 5.5; Cassani 6, Kjaer 6.5, Goian 6.5, Balzaretti 6.5; Migliaccio 7, Nocerino 6.5 (dall'86' Blasi sv), Bertolo 6.5 (dall'82' Tedesco sv); Pastore 7.5; Cavani 7, Hernandez 7.5 (dal 68' Miccoli sv). A disposizione: Benussi, Celutska, Bovo, Morganella. All. Delio Rossi 6.5.
ARBITRO: Valeri di Roma 6.
ESPULSI: Kjaer (P) all'89' per doppia ammonizione.
AMMONITI: Milanetto (G), Bocchetti (G), Cavani (P), Balzaretti (P).
RECUPERI: 1' p.t.; 7' s.t.

[Articolo per Goal.com del 24 marzo 2010]

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