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Vivere è la cosa più rara al mondo.
La maggior parte della gente esiste, e nulla più. (Oscar Wilde)
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Aurelio Galleppini ~ ‘Tex Willer e i suoi pards’

sabato 23 aprile 2011

Genoa-Lecce 4-2: Salentini nei guai, Palacio e Floro fanno un occhiolino alla Samp

Dopo il Brescia, il Lecce. Il miglior alleato nella corsa alla salvezza la Sampdoria lo sta trovando nel Genoa che impone la battuta d'arresto anche ai salentini. 4-2 il risultato a favore dei Grifoni per merito delle doppiette di Palacio (42' e 53') e Floro Flores (10' e 62') a vanificare l'iniziale doppia segnatura di Di Michele (3' e 30') che illude gli ospiti di poter ottenere punti fondamentali per la sopravvivenza. Gara piacevole e senza momenti di stanca.

FORMAZIONI
– Senza Marco Rossi, fermato ieri da un risentimento al bicipite femorale, Ballardini a diretta protezione di Eduardo schiera Mesto, Dainelli, Kaladze e Criscito; in mediana propone Rafinha, Konko (preferito a Kucka), Milanetto e Antonelli (in sostituzione proprio del capitano); davanti conferma per Palacio e Floro Flores.
Di Canio, che deve ancora rinunciare a Bertolacci, propone Rosati fra i pali; Donati, Fabiano e Tomovic in difesa; Munari, Giacomazzi, Vives, Olivera e Mesbah in mediana con Jeda (vincitore del ballottaggio con Piatti) e Di Michele nel ruolo di terminali offensivi.

PARTITA
– Avvio con i fuochi d'artificio: Mesto costringe Rosati ad un'acrobazia mentre dall'altra parte Di Michele, con un morbido mancino ad effetto sotto l'incrocio più lontano porta in vantaggio gli ospiti. Il pari genoano arriva a stretto giro di posta; è Floro Flores a finalizzare una percussione in area. Potrebbe esserci gloria anche per Antonelli, ma il suo diagonale sfiora beffardamente il montante dopo aver superato il portiere. E' invece ancora Di Michele, sugli sviluppi di un angolo, a battere Eduardo con un tocco sottomisura. A riequilibrare le sorti prima dell'intervallo pensa Palacio dopo un'azione insistita dentro l'area su respinta di Rosati.
Ad inizio ripresa il Genoa si porta al doppio vantaggio ancora Palacio e Floro Flores. La vorticosa girandola di sostituzioni non modifica l'inerzia di una gara nella quale il Lecce prova con tutte le sue forze a riaprire la contesa sbattendo inesorabilmente su Eduardo e lasciando spazi per i contropiedi rossoblù come quello con il quale Kucka sfiora la quinta rete.

CHIAVE – Gioca come il gatto con il topo, il Genoa di Ballardini. Va sotto, dà la sensazione di patire la disperata necessità di punti del Lecce, e poi colpisce ripetutamente di rimessa.

CHICCA
– Sinistro liftato dal vertice destro dell'area rossoblù e palla che spazzola l'incrocio opposto, con Eduardo a cui non resta altro che assistere mestamente: Di Michele alza così il sipario sulla sfida.

TATTICA
– Consueto 4-4-2 per Ballardini; preannunciato 3-5-2 per De Canio.

MOVIOLA – Così come all'andata, quando i rossoblù si imposero per 3-1 in trasferta, la sfida tra Genoa e Lecce è affidata a Russo. Buona la prova del fischietto di Nola nel contesto di una partita tesa ma corretta. Indiscutibili i gialli comminati ai diffidati Palacio, Milanetto e Dainelli che quindi salteranno la trasferta di Napoli ma saranno disponibili per il derby.

PROMOSSI & BOCCIATI
– Palacio è di nuovo il migliore dei suoi, stavolta anche in versione goleador: voto 7. Nessun genoano rende sotto la sufficienza.

Di Michele, solito guastafeste per le retroguardie avversarie, parte a razzo per poi spegnersi lentamente quando la gara si fa tremendamente in salita: voto 6.5. Rosati non è esente da responsabilità in un paio di goal subiti: voto 5.

[Articolo per Goal.com del 23 aprile 2011]


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