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La maggior parte della gente esiste, e nulla più. (Oscar Wilde)
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Aurelio Galleppini ~ ‘Tex Willer e i suoi pards’

domenica 3 aprile 2011

Genoa-Cagliari 0-1: Acquafresca punisce la sua ex. Grifoni assenti

Al Cagliari basta un goal inziale dell'ex Acquafresca (prestato a Cellino da Preziosi), per superare un Genoa con la testa altrove per buona parte del pomeriggio. I ragazzi di Donadoni sfiorano il raddoppio più volte, Missiroli prende una traversa e si vede respingere da Milanetto un tiro a portiere battuto. Prova opaca dei Grifoni che subiscono la sesta sconfitta interna stagionale.

FORMAZIONI – Ballardini propone Eduardo fra i pali, Mesto, Moretti, Dainelli, Criscito sulla linea difensiva; Konko, Rafinha, Milanetto (recuperato a tempo di record) e Rossi in mediana; Floro Flores e Palacio terminali offensivi.
Donadoni, costretto a fare a meno dello squalificato Conti, davanti al portiere Agazzi schiera Perico, Canini, Astori e Agostini; a centrocampo sistema Biondini, Nainggolan e Lazzari; piazzando la coppia Missiroli-Cossu alle spalle di Acquafresca unica punta. Dopo nove mesi torna, seppur in panchina, il portiere Marchetti.

PARTITA
– Cagliari più propositivo e meritatamente in vantaggio dopo un quarto d'ora su incornata di Acquafresca servito da Biondini dalla destra. Ancora l'ex-genoano, seguito da Perico, chiama all'intervento Eduardo. Genoa, sonnacchioso e confusionario al momento di ripartire, salvato dalla traversa su colpo di testa di Missiroli. Il monologo ospite viene interrotto da un destro a girare di Palacio che Agazzi, volando, salva in angolo. Nella ripresa i padroni di casa provano a tessere qualche manovra. Nella mischia finisce anche Antonelli per un Konko impalpabile. Ma sono i sardi a sfiorare il raddoppio con un pallonetto alto di Lazzari e un tentativo di Missiroli respinto sulla linea da Milanetto, poi Criscito gira un rasoterra su Agazzi. Fuori anche Milanetto, rilevato da Paloschi. La palla per riequilibrare il punteggio capita sui piedi di Palacio, diagonale sul fondo. Donadoni richiama Lazzari per Laner. Senza sostanza i raffazzonati assalti dei padroni di casa e le azioni di rimessa degli ospiti.

CHIAVE
– Cagliari a guidare il match, nel punteggio e nel gioco, e Genoa che impiega oltre mezz'ora per prendere le misure all'impegno senza riuscire a mutarne il destino.

CHICCA – 34', Palacio controlla, si accentra e fionda un destro ad effetto indirizzato sotto l'incrocio di Agazzi, il portiere, leggermente avanzato, deve dar fondo a tutta la sua prestanza atletica per volare alla sua sinistra e deviare la palla con la punta delle dita.

TATTICA
– 4-4-2 per Ballardini che, dopo l'ingresso d Paloschi, passa al 4-3-2-1; ordinatissimo 4-3-2-1 sin dall'inizio, invece, per Donadoni.

MOVIOLA – L'esordiente Giacomelli di Trieste, fisico da corazziere e spiccata personalità, fa di tutto per dimostrare di essere in grado di gestire il confronto ma lascia perplessi in svariate circostanze. Corretta la mancata convalida, per fuori gioco segnalato dall'assistente Angrisani, del pareggio siglato da Floro Flores.

PROMOSSI & BOCCIATI
– Palacio è il giocatore più tecnico fra quelli in campo e, proprio questa sua caratteristica, gli consente di essere anche il più positivo tra i genoani. Sfiora il gol in più circostanze ma gli manca la consueta lucidità: voto 6.5. Konko va al piccolo trotto senza mai incidere. Se ne accorge anche Ballardini che lo sostituisce dopo 50': voto 5. Acquafresca segna, punge e spreca un paio di opportunità per chiudere i conti: voto 7 insieme all'onnipresente Missiroli. Nessuno, tra le fila ospiti, scende sotto la sufficienza.

[Articolo per Goal.com del 3 aprile 2011]

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