All'ultimo respiro Il Genoa mette sotto il Lille per 3-2. Sotto il diluvio. Come nelle più epiche delle battaglie. L'eroe si chiama Beppe Sculli. Ma l'esercito che è al suo fianco brilla per cuore, coraggio e capacità. Avanti per 2-0 grazie a Palacio (15') e Crespo (58') i padroni di casa commettono l'errore di non chiudere l'incontro. Il Lille, avversario mai domo, approfitta di un momentaneo calo di ritmo dei padroni di casa per agguantare il pari. A pensarci sono due neo-entrati: Frau (75') e Gervinho (85'). Nonostante la doppia batosta il Grifone si rialza con fierezza e, sospinto da una tifoseria davvero incredibile, ottiene il meritato successo al 92' con un preciso diagonale di sinistro di Sculli. Ora la qualificazione ai sedicesimi resta più che mai aperta.
In campo – Ancora orfano degli infortunati Amelia, Juric e Criscito, Gian Piero Gasperini propone un 4-3-3 con Moretti e Biava centrali, Zapater in cabina di regia a fare di necessità virtù e un tridente di assoluta sostanza: Palacio, Crespo e Palladino.
Con la retroguardia da reinventare a causa degli acciacchi occorsi a Plestan, Chedjou e Debuchy, e lasciati a casa il capitano Mavuba e Hazard in vista del Bordeaux, Rudi Garcia conferma il canonico 4-3-3 con Rami difensore centrale, il gigante Dumont tornato a centrocampo in mediana e linea offensiva composta da Aubameyang, Vittek e Obraniak.
Si gioca – I Dogues, presentatisi imbattuti in Europa League, reggono le primissime spallate e scuotono l'area di Scarpi con iniziative di Beria, Aubameyang e Vittek. Al quarto d'ora però il Genoa passa: percussione centrale di Palacio servito da Zapater e pregevole esterno destro. Al 28' l'autore del goal serve un pallone delizioso a Crespo filtrato nei sedici metri. Botta convinta ma leggermente alta. Il Genoa cresce. Al 37' un tiro-cross di Modesto e un tiro di Palladino fanno venire i brividi ai francesi che, un minuto dopo, osservano ad occhi sbarrati un diagonale di Crespo fare la barba al montante mancino di Landreau.
La ripresa comincia con un braccio di ferro nella zona nevralgica del campo. Al 55' Crespo si divora il secondo goal più facile della storia. Ma per riempirsi la bocca di dolcezza all'argentino basta attendere tre minuti: assedio nell'area piccola di Landreau, Biava viene respinto sulla linea, l'ex-interista prima viene fermato dal palo e po da terra spinge la sfera oltre la linea bianca. Garcia richiama Balmont e Aubameyang per Gervinho e Cabaye Al 70' è Palacio sfiora il palo con un destro ad incrociare da posizione defilata ed è ancora lui a vedersi respingere un bolide dal portiere al 73'. Nell'azione seguente Emerson impegna Scarpi che alza in angolo. Dal corner il neo-entrato Frau accorcia le distanze. A questo punto Gasperini inizia la sua personale rivoluzione sostituendo Modesto, Crespo e Palacio con Sokratis, Sculli e Figueroa. Il Grifone ora appare in affanno ed all'85' un'altra forza fresca, Gervinho, buca Scarpi per la seconda volta con la complicità di una deviazione di Tomovic: 2-2. Ma il Grifo non smette di crederci, spalti compresi. La pressione sale e, al 92' l'onnipresente Palladino serve Sculli a destra che, in diagonale, realizza il più prezioso dei goal.
La chiave – Gasperini schiera una formazione combattiva dietro e con il coltello ben affilato tra i denti. La strategia, seppur prevista anche da Garcia, è svolta con assoluta diligenza. Velocità e tecnica hanno la meglio sulla fisicità e la grinta transalpina. Quando poi la stanchezza ci mette lo zampino, sono il cuore e la freddezza di Sculli a far toccare il cielo con un dito.
La chicca – Al 92' con la pressione a mille Palladino vede Sculli liberatosi a destra, passaggio calibrato per l'attaccante calabrese che prende la mira e calcia in maniera impeccabile. E' il 3-2 che riapre le chances di qualificazione ai sedicesimi.
Top & Flop – Palladino è straripante ogni volta che viene chiamato in causa. Nota di merito anche per Palacio. L'argentino quando alla classe e alla disciplina unisce l'istinto diventa letale. Non a caso è a un suo improvviso accentramento prende sostanza l'1-0 del Genoa.
Rami-Beria, la coppia centrale arretrata del Lille appare troppo spesso a disagio davanti alle incursioni genoane. Se allunghi la lista degli assenti per infortuni con scelte legate al turn-over allora la vita te la complichi da solo. E’ l’errore principale commesso da Rudi Garcia.
TABELLINO:
GENOA-LILLE 3-2
MARCATORI: 15' Palacio (G), 58' Crespo (G), 75' Frau (L), 85' Gervinho (L), 90'+2' Sculli (G).
GENOA (4-3-3): Scarpi 6; Tomovic 6.5, Biava 7, Moretti 6.5, Bocchetti 6; Rossi 7, Zapater 6.5, Modesto 7 (dal 78' Sokratis sv); Palacio 7 (dall'84' Figueroa sv), Crespo 6.5 (dall'80' Sculli 7), Palladino 8. A disposizione: Russo, Esposito, Milanetto, Mesto. All. Gasperini 7.
LILLE (4-3-3): Landreau 6; Vandam 5.5, Rami 5.5, Beria 5, Emerson 6; Obraniak 7, Balmont 6.5 (dal 61' Gervinho 7), Dumont 6; Aubameyang 6 (dal 61' Cabaye 6), Vittek 6.5, Touré 6 (dal 72' Frau 7). A disposizione: Butelle, Souquet, Salibur, Souare. All. Garcia 6.5.
ARBITRO: Nijhuis (Olanda) 6.5.
AMMONITI: Morettti (G), Zapater (G), Vandam (L), Sculli (G), Beria (L), Landreau (L).
[Articolo per Goal.com del 5 novembre 2009]
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giovedì 5 novembre 2009
Genoa-Lille 3-2: Dal Paradiso all'Inferno... e ritorno!
Depeche Mode: ‘Fragile Tension / Hole to Feed’, tutte le versioni del doppio singolo
‘Fragile Tension / Hole to Feed’, sarà un doppio lato A il nuovo singolo dei Depeche Mode in uscita il prossimo 7 dicembre. Il disco, oltre a quelli dei brani del titolo, conterrà anche una selezione di remixes realizzati per ‘Perfect’, 'Come Back' e ‘Peace’. Quest’ultimo già prescelto come secondo estratto da ‘Sounds of the Universe’. Come consuetudine anche questo terzo singolo verrà edito in più formati: CD promo e CD commerciale, due pacchetti download (di cui uno in edizione limitata per iTunes) e doppio vinile 12”. Queste sono le tracklist ufficiali delle varie edizioni di ‘Fragile Tension / Hole to Feed’:
Promo – PCDBONG42
01. Fragile Tension (Radio Mix) - 3.36
02. Hole To Feed (Radio Mix) - 3.27
03. Perfect (Roger Sanchez Club Mix) 7.24
04. Come Back (SixToes Remix) 4.56
05. Fragile Tension (Laidback Luke Remix) 7.52
06. Hole To Feed (Popof Vocal Mix) 8.42
07. Fragile Tension (Peter Bjorn And John Remix) 3.45
08. Hole To Feed (Joebot Remix) 6.43
CD – CDBONG42
01. Fragile Tension (Radio Mix) - 3.36
02. Hole To Feed (Radio Mix) - 3.27
03. Perfect (Roger Sanchez Club Mix) 7.24
04. Come Back (SixToes Remix) 4.56
05. Fragile Tension (Laidback Luke Remix) 7.52
06. Hole To Feed (Popof Vocal Mix) 8.42
07. Fragile Tension (Peter Bjorn And John Remix) 3.45
08. Hole To Feed (Joebot Remix) 6.43
Digital Download Bundle iBONG42
01. Fragile Tension (Radio Mix) - 3.36
02. Hole To Feed (Radio Mix) - 3.27
03. Come Back (SixToes Remix - 4.56
04. Perfect (Ralphi & Craig Club Remix) - 8.49
05. Fragile Tension (Stephan Bodzin Remix) - 9.14
06. Hole To Feed (Paul Woolford’s Easyfun Ethereal Disco Mix) - 9.24
07. Perfect (Roger Sanchez Club Mix) - 7.24
08. Fragile Tension (Solo Loves Panorama Remix) - 6.10
09. Hole To Feed (Popof Vocal Mix) - 8.42
Digital Download Bundle LiBONG42 (iTunes exclusive)
01. Fragile Tension (Radio Mix) - 3.36
02. Hole To Feed (Radio Mix) - 3.27
03. Come Back (SixToes Remix - 4.56
04. Perfect (Ralphi & Craig Club Remix) - 8.49
05. Fragile Tension (Stephan Bodzin Remix) - 9.14
06. Hole To Feed (Paul Woolford’s Easyfun Ethereal Disco Mix) - 9.24
07. Perfect (Roger Sanchez Club Mix) - 7.24
08. Fragile Tension (Solo Loves Panorama Remix) - 6.10
09. Hole To Feed (Popof Vocal Mix) - 8.42
10. Perfect (Ralphi & Jody Club Remix) - 7.39 * (iTunes exclusive bonus track)
Double Vinyl 12″ – 12BONG42
A.
01. Fragile Tension (Stephan Bodzin Remix) - 9.14
02. Fragile Tension (Kris Menace’s Love On Laserdisc Remix) - 6.24
B.
01. Hole To Feed (Popof Vocal Mix) - 8.42
02. Hole To Feed (Paul Woolford’s Easyfun Ethereal Disco Mix) - 9.24
C.
01. Perfect (Roger Sanchez Club Mix) - 7.24
02. Perfect (Ralphi Rosario Dub) - 8.26
D.
01. Peace (Herve’s ‘Warehouse Frequencies’ Remix) - 5.10
02. Peace (Sander Van Doorn Remix) - 8.02
Non è la prima volta che i Depeche Mode scelgono di realizzare un singolo “double A-side”. L’operazione venne attuata nel 1984 in occasione di ‘Blasphemous Rumours / Somebody’ (da ‘Some Great Reward’) e nel 2006 per ‘John the Revelator / Lilian’ (da ‘Playing the Angel’). In entrambe le circostanze queste edizioni rappresentarono le produzioni conclusive, come singoli, dei due album.
martedì 3 novembre 2009
QPR-Crystal Palace 1-1: Speroni rallenta i Rangers. Ambrose risponde a Buzsaky
Il rientro nella top six dei Rangers è frutto di un botta e risposta dal dischetto dei sedici metri fra Buzsaky (19') e Ambrose (62'). Ma per i padroni di Loftus Road il senso di occasione perduta per le opportunità sprecate è davvero alto. Il migliore in campo è Julian Speroni, estremo difensore in diverse occasioni decisivo nel limitare i danni delle Eagles.
In casa dei Rangers, dopo il passo falso contro il Leicester, c'è una voglia matta di rifarsi. Il recupero del derby con il Crystal Palace sembra cadere a puntino per dimostrare che i ragazzi di Magilton hanno le carte in regola per restare a lungo nei piani alti della classifica. L'inizio del match è ad appannaggio dei padroni di casa. Già al 3' Routledge controlla superbamente un pallone prima di chiamare in causa Speroni. La spinta è costante e al 16' Leigertwood prova un destro che sibila a lato. Neppure il tempo di spegnersi l'eco dell'occasione sfumata che Butterfield commette un ingenuo fallo da rigore sul rapido Taarabat. Dal dischetto il destro di Buzsaky è di quelli che non perdonano: 1-0 al 19'. La fase centrale è povera di conclusioni in porta, ma dalla mezz'ora in poi il Palace guadagna fiducia e yards. La carica viene suonata da John la cui ricerca del pareggio trova solo un palo sul quale imprecare. Al 32' l'ex-Hall è bravo a chiudere su tentativi di Ambrose e N'Diaye. La pressione degli Eagles ora è buona e al 39' è Cerny a dover intervenire su Ertl. Al 43' ancora Ambrose si mette in evidenza dal limite dell'area: l'idea è buona, la precisione meno. E i Rangers? Prima dell'intervallo si divorano il 2-0 con Routledge a tu per tu con Speroni che poco dopo si dimostra altrettanto sveglio a disinnescare un'iniziativa di Simpson.
Inizio ripresa con Sears al posto di N'Diaye nelle fila ospiti disposti in un rigido 4-4-2. Al 49' Danns ci prova di destro nei sedici metri. La replica, a stretto giro di posta, è affidata a Faurlin, Speroni salva. Nessun calo di concentrazione da ambo le parti. Ma proprio quando i Rangers danno la sensazione di aver preso le misure, al 62' accadere l'imprevedibile: Hall nella sua area di rigore è falloso su Sears, probabilmente partito in posizione di offside. L'arbitro Russell il penalty stavolta lo concede agli ospiti. A trasformarlo è Ambrose al nono centro in stagione, terzo consecutivo. Mentre al 66' Neil Warnock toglie John per Lee, a cercare di riportare su i Queens Park Rangers è Taarabt con un paio di tiri dalla lunga distanza. Al 70' è però il neo-entrato irlandese a impegnare Cerny. In vista del forcing finale Magilton sostituisce Taarabt e Simpson con Agyemang e Vine. Intorno al 78' gli R's imbastiscono un piccolo assedio davanti alla porta ospite: Buzsaky ci prova su punizione, Speroni è perfetto nel rifugiarsi in un angolo a seguito del quale Watson di testa spreca da pochi metri. Poi Ephraim rileva l'ungherese. La pressione degli Hoops ora è asfissiante. All'86' Vine, con un sinistro al volo da venti metri, costringe ancora una volta all’impresa l'estremo difensore argentino eccellente nel metterci una pezza. Prima dello scadere Hills entra al posto di Danns, ed è proprio suo l'ultimo acuto della sfida quando, in pieno recupero, ci prova in mezzo all'area.
TABELLINO:
QPR: Cerny, Hall, Leigertwood, Routledge, Buzsaky (Ephraim 78), Gorkss, Watson, Faurlin, Simpson (Vine 74), Borrowdale, Taarabt (Agyemang 74).
Subs not used: Heaton, Ramage, Alberti, Ainsworth.
Goals: Buzsaky (pen 18).
Bookings: Routledge (32).
Crystal Palace: Speroni, Hill, Derry, Fonte, Ambrose, Danns (Hills 84), John (Lee 67), Butterfield, Ertl, Davis, N'Diaye (Sears 46).
Subs not used: Clyne, Carle, Moses, Scannell.
Goals: Ambrose (pen 62).
Bookings: Davis (78).
domenica 1 novembre 2009
Promossi & Bocciati di Sampdoria-Bari 0-0: Cassano c'è ma non fa goal, Barreto è IMPERDONABILE
Queste sono le pagelle di Sampdoria-Bari terminata a reti inviolate. Ottima prestazione da parte degli ospiti che al 90' sprecano un calcio di rigore con Barreto e, al 96', si vedono ingiustamente annullare dall'arbitro Valeri una rete di Bonucci. La Samp, reduce dal 5-1 subìto mercoledì sera a Torino contro la Juventus, gioca una gara opaca con un Cassano probabilmente condizionato dal dover affrontare per la prima volta la squadra della sua città.
Cassano: La torta della festa per il suo specialissimo Sampdoria-Bari dà la sensazione di essersela pappata prima del calcio d'inizio. Eppure, nonostante stia in campo come chi è nel bel mezzo di una pesante fase digestiva, è l'unico doriano a impensierire davvero l'attento Gillet (Voto 6.5). Voto 6.5.
Poli: A dispetto dei suoi venti anni gioca come un veterano per tutti i 76' che il mister lo tiene sul prato del 'Ferraris'. Conquista e dispensa palloni in maniera generosa e utile alla causa. Lieta conferma. Voto 6.5.
Palombo: Pur sceso in campo dopo una settimana tormentata da dolori al retto femorale della gamba destra, il capitano mantiene fede alle buone abitudini sciorinando una prestazione degna della sua fama. Esemplare. Voto 7.
Barreto: Sembra che abbia un motorino al poso delle gambe. E in perenne movimento ma talvolta gira a vuoto perdendosi in leziosità superflue e controproducenti. L'esempio? al 90' spreca dal dischetto il più facile dei rigori con il portiere già a terra. Imperdonabile. Voto 5.
Alvarez: Pare che nel primo tempo gli autovelox dei solerti vigili genovesi lo abbiano fotografato almeno un paio di volte per eccesso di velocità sulla corsia di destra. Incapace di frenare in tempo, incappa spesso in fuorigioco evitabili e, per imperdonabile egoismo, ad inizio ripresa calcia addosso al portiere la palla del possibile vantaggio. Voto 6.
Salvatore Masiello: Da ottimo esterno svolge lavoro in maniera pulita ostentando una tranquillità che lo spinge a pregevoli incursioni nella porzione di campo avversaria. A tratti stratosferico anche per abnegazione. Voto 7.5.
Meggiorini: Entra al 55' per un semi-anonimo Kutuzov (Voto 6) e dà una nuova impronta alla gara del Bari. Chissà che cosa avrebbe potuto combinare se avesse giocato dall'inizio... Voto 7.
Ranocchia & Bonucci: I centrali difensivi genoani (di cartellino) impiegano pochi giri di lancetta prima di prendere le misure ai due peperini con la maglia a strisce ma quando ci riescono sono pressoché impeccabili. Ad inizio ripresa il primo si trasforma in angelo custode scacciando dalla linea bianca un pallone dal destino segnato; all'ultimo fremito il secondo si vede annullare ingiustamente una rete dall'arbitro Valeri (Voto 5). Voto 7.5 ad entrambi.
Pazzini: Questa è la classica partita che passerà presto nel suo personale dimenticatoio. La retroguardia rossa è quasi sempre un invalicabile muro di cemento. Lui ci mette del suo facendo fatica a prendere il ritmo e, anche se la solita fierezza non manca, difetta troppo in convinzione. Voto 5.5.
Ventura: La 900a panchina in carriera coincide con la sfida al club che più ha nel cuore. Alla fine mastica amaro quando Barreto il pallone più bello glielo manda a sbattere sulla rete sbaglia: quella di recinzione. Voto 7.
I tifosi baresi: Anche grazie a uno dei più bei gemellaggi ultrà d'Italia in 4000 arrivano a Genova da ogni dove. Vengono accolti con smisurato affetto dai doriani e fanno un tifo infernale per tutti i novanta minuti. Sono semplicemente fantastici. Anche quando, fra gli altri, espongono lo striscione “Antonio statt ferm”. Voto 10.
[Articolo per Goal.com del 1° novembre 2009]
venerdì 30 ottobre 2009
QPR-Leicester City 1-2: I Rangers dispensano regali, Foxes bravi e vincenti
Dopo aver espugnato Reading lunedì scorso, il Leicester di Nigel Pearson ottiene il bottino pieno anche nel Loftus Road più ribollente della stagione. Merito di un goal per tempo di Matty Fryatt (37' e 64') che gela i Queens Park Rangers passati in vantaggio al 33' con Taarabt. La rete del definitivo sorpasso ha l'involontaria complicità di Cerny. Il direttore tecnico della nazionale inglese Fabio Capello ha assistito all'incontro al fianco di Flavio Briatore. Prima sconfitta casalinga stagionale per gli Hoops. I Foxes ora sono momentaneamente secondi in classifica.
Ha il sapore dell'esame di maturità l'anticipo giocato nella tana del QPR, prova di forza per entrambe le squadre intenzionate ad allungare la fase positiva. I padroni di casa provano subito a gettarsi in avanti con Routledge, Buzsaky e Taarabt. Il gioco degli Hoops è offensivo ma attento a limitare gli spazi ad avversari molto bravi a colpire in velocità. Al 33' gli equilibri vengono spezzati da un destro dal limite dell'area di Taarabt che manda la sfera a riposarsi nell'angolino basso sinistro. Il ventenne marocchino ha lo sguardo di chi vorrebbe sbranarsi il mondo e, un minuto più tardi, prova il bis senza però la stessa precisione. I Foxes non stanno a guardare: al 37' Hobbs impegna Cerny, pochi secondi dopo dalla mancina N'Guessan serve Fryatt dimenticato da Stewart nell'area piccola e liberissimo di incornare l'1-1 che manda tutti al riposo.
Nella seconda frazione Hall rileva Stewart al 54' e, allo scoccare dell'ora di gioco, Simpson prova a innestare Buzsaky la cui conclusione si spegne a lato. Al 64' poi accade l'imprevedibile: Cerny, finora uno dei migliori portieri della Championship, commette un'incredibile leggerezza rilanciando su Fryatt, regalo accettato e doppietta semplicissima da consegnare agli annali. L'1-2 è di quelli che zavorrano il morale. Magilton cerca di rinvigorirlo inserendo Vine per Ramage. Poco dopo Routledge viene fermato da un ottimo intervento di Weale mentre all'82' è Waghorn a vedersi negare il terzo goal da un provvidenziale salvataggio di Hall. Gli dèi del calcio l'ultima chance la offrono a Buzsaky che, all'85' servito centralmente da Routledge, spreca tutto da una decina di metri.
TABELLINO:
QPR: Cerny, Ramage (Vine 67), Stewart (Hall 55), Leigertwood, Routledge, Buzsaky, Gorkss, Faurlin, Simpson, Borrowdale, Taarabt (Agyemang 86).
Subs not used: Heaton, Alberti, Ainsworth, Parker.
Goals: Taarabt (33).
Leicester City: Weale, Neilson, Brown, Oakley, King, Fryatt (Gallagher 75), Berner, N'Guessan, Waghorn (McGivern 90), Wellens, Hobbs.
Subs not used: Logan, Morrison, Howard, Dyer, Kermorgant.
Goals: Fryatt (37 & 64).
Referee: Mr J Moss.
Attendance: 17,082.
mercoledì 28 ottobre 2009
Promossi & Bocciati di Genoa-Fiorentina 2-1: Montolivo predica nel deserto, Mesto è PROVVIDENZIALE
Ecco i migliori e i peggiori della tesissima sfida tra Genoa e Fiorentina. Il risultato ha premiato i rossoblu per 2-1 grazie ad una bellissima rete di tacco di Palladino al 42', pari momentaneo di Marchionni al 62' e definitivo vantaggio di Mesto al 72' su assist di Palacio.
Palladino: Al 38' soltanto i proverbiali riflessi di Frey gli impediscono di segnare al volo. E' il preambolo al goal dell'1-0: stop di petto e delizioso colpo di tacco destro. Dispensa tecnica e fantasia sino a quando, al 78', cede il posto a Mesto. Voto 7.5.
Mesto: Neppure il tempo di scrivere il suo nome sui taccuini dei subentrati che bisogna ricopiarlo sulla riga dei marcatori. Poi stringe i denti e fa respirare compagni e tifosi sino al triplice fischio. Provvidenziale. Voto 7.
Sculli: La sua 100a presenza con il Grifone sul petto la festeggia da par suo. Ci prova, con poca fortuna, un paio di volte ma poi inventa il bellissimo assist che vale il vantaggio rossoblù. Qualche amnesia al momento di esprimersi in copertura. Voto 6.
Dainelli: Ringhia come un mastino sulle caviglie di un Crespo volitivo ma quasi sempre addomesticato (Voto 5). Il difensore è pressoché perfetto anche quando, come per magia, riesce ad evitare i cartellini gialli. Alla mezz'ora della ripresa si vede negare la rete da un ottimo Amelia (Voto 7) ma non è preciso in occasione delle azioni che portano alle reti subite. Voto 5.5.
Montolivo: E' l'uomo in più degli ospiti. Osso duro e sempre protagonista positivo delle iniziative offensive dei suoi, compresa una traversa che probabilmente sta tremando ancora adesso. Predica nel deserto. Ma predica tanto e bene. Voto 7.
Marchionni: Entra per uno Jovetic sottotono (Voto 5) e lascia subito il segno con la rete che porta momentaneamente in equilibrio il braccio di ferro. Voto 6.5.
Mutu: L’anno scorso il rumeno fu autore di un’incredibile tripletta che, proprio all’ultimo secondo, valse un pareggio e, di fatto, l’approdo alla Champions League. Stasera ha passato oltre un'ora a giocare a nascondino. Voto 5.
Prandelli: In nessuna delle 7 volte nella quali ha affrontato il Genoa al Ferraris è riuscito a portarsi via il bottino pieno: 4 pareggi e 3 sconfitte. Rassegnato. Voto 6.
Saccani: il 41enne ingegnere mantovano - fischietto in deroga - torna al Ferraris a distanza di 3 giorni. Domenica è venuto a dirigere Sampdoria-Bologna dopo la polemiche blucerchiate successive all’arbitraggio di Orsato contro la Lazio, stasera è riapparso a dirigere la gara di un Genoa arrabbiato per l’altrettanto imbarazzante direzione di Gava a Cagliari. Alle genovesi porta bene sul piano del risultato arbitrando con atteggiamento diametralmente opposto. Chi aspira a diventare “fischietto moderno” dovrebbe procurarsi in fretta i filmati delle due gare e divertirsi a scoprire le differenze. Esercizio didatticamente interessante per discepoli che ambiscano ad imparare come dirigere partite di calcio diventando uno dei fedelissimi di Collina... Voto 5.
[Articolo per Goal.com del 28 ottobre 2009]


