Crystal Palace-QPR 0-0: Finisce a reti bianche questo derby londinese con più premesse che sostanza. Il punticino aggiunto in classifica accontenta entrambe i tecnici in cerca di conferme. Paulo Sousa schiera Gorkss dal primo minuto e il nuovo acquisto Helguson ad inizio ripresa in sostituzione di Parejo. Alla resa dei conti sono però i padroni di casa a dimostrarsi più intraprendenti costringendo Cerny ad intervenire per limitare il peggio. Soprattutto su tentativi di Beattie dopo 3’, di Ifill al 40’ e del suo sostituto Kuqi al 68’. Ai Rangers va il merito di essersi mantenuti compatti anche nei momenti di maggiore pressione avversaria. Duole però registrare la solita difficoltà realizzativa anche se, almeno in fase di costruzione, qualcosa in più si è visto. Helguson, islandese appena giunto alla corte di Briatore, ha le caratteristiche ideali per sfruttare la visione di gioco di Ledesma, oggi fuori per squalifica. Il suo battesimo con gli Hoops ha però denotato una mancanza di freddezza sottoporta. Entra scalpitando al punto da provarci dopo neppure un minuto dal debutto (destro sul fondo), ma spreca un’occasione assai propizia al 72’ mandando ancora una volta fuori su colpo di testa. Insomma, da rivedere in condizioni più favorevoli e senza l'ansia da prestazione mostrata questo pomeriggio. Per il resto la sensazione offerta dal QPR è quella di un team in crescita ma ancora in cerca di una vera identità. Sarà soprattutto questa l’impresa che dovrà ottenere il nuovo tecnico.
Crystal Palace: Speroni, McCarthy, Fonte, Clyne, Hill, Carle (Derry 63), Watson, Oster, Scannell (Griffit 87), Ifill (Kuqi 63), Beattie.
Subs Not Used: Lawrence, Moses.
Booked: Carle.
QPR: Cerny, Ramage, Stewart, Gorkss, Delaney, Agyemang (Di Carmine 90), Leigertwood, Mahon, Parejo (Helguson 46), Ephraim, Blackstock (Rowlands 56).
Subs Not Used: Cole, Borrowdale.
Booked: Ephraim, Delaney.
Att: 16,411
Ref: Rob Styles
Copertina
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sabato 29 novembre 2008
QPR, un altro piccolo passo in avanti
mercoledì 26 novembre 2008
QPR, Blackstock tiene a galla gli Hoops
QPR-Charlton Athletic 2-1: Mentre l’islandese Heidar Helguson decide di passare in prestito al QPR, una doppietta di Blackstock consente ai Rangers di restare nella scia dei play-off.
La gara, arrivata in giorni assai convulsi per entrambi i club londinesi, alla fine ha premiato chi ha saputo ragionare più a mente fredda. La rete del vantaggio, giunta al 17’ dopo un tap-in del numero nove su ispirazione di Tommasi, viene pareggiata alla mezz’ora da Racon, lesto ad approfittare dei distratti Stewart e Gorkss innanzi ad un cross di Bouazza. Phil Parkinson, caretaker manager degli Addicks dopo il divorzio con Alan Pardew, non riesce proprio a venire a capo di una matassa che con il passare dei minuti va ingarbugliandosi sempre più. Merito anche dei padroni di casa che stavolta riescono a nascondere le loro pecche gettando in campo la voglia di vincere. La stessa che, davanti a telecamere e taccuini, spingerà Paulo Sousa a dichiarare di essere “profondamente orgoglioso" dei propri ragazzi.
Il colpo decisivo sembra poter posarsi sulla testa di Hudson al 77’, ma la mira è scadente. Neppure il tempo di rammaricarsi dell’occasione fallita che i rimorsi si fanno disperazione. E’ infatti il 79’ quando nell’aria scocca l’attimo fatale al Charlton. Per il QPR sul prato già corrono Agyemang, Mahon e Ledesma al posto di Di Carmine, Tommasi e Parejo, è però sempre Blackstock - al nono centro stagionale - a trovare l’incornata vincente servito da Ephraim. Il novantesimo arriva fra un tentativo di Agyemang e un tiro-cross di Gillespie che scaldano i muscoli dei due portieri. Alla fine, con i tifosi di Loftus Road a lasciare il tempio in un vociare misto tra voglia di volare e mugugni per le rivoluzioni interne alla società, a contare più di tutti sono i tre pesantissimi punti messi in carniere. La stessa quantità che il Charlton è riuscito a racimolare nelle ultime nove partite.
QPR: Cerny, Delaney, Stewart, Leigertwood, Parejo (Ledesma 73), Blackstock, Gorkss, Ramage, Tommasi (Mahon 61), Di Carmine (Agyemang 46), Ephraim.
Subs: Cole, Oastler.
Scorers: Blackstock (17), (79)
Bookings: Leigertwood (41), Delaney (72).
Charlton Athletic: Weaver, Youga, Hudson, Gray, Gillespie, Racon, Semedo, Cranie (Sam 82), Bouazza, Primus, Waghorn (Varney 62).
Subs: Elliot, Holland, Fortune.
Scorer: Racon (30).
Bookings: Hudson (90) .
Referee: Mr K P Shroud.
Attendance: 12,286.
sabato 22 novembre 2008
QPR, i Rangers resuscitano anche il Watford
Watford-QPR 3-0: Che shock! Peggio di così sarebbe stato difficile immaginare l’esordio di Paulo Sousa sulla panchina dei Rangers. Al Watford, terz’ultimo in classifica e reduce da 5 sconfitte nelle ultime 6 gare, basta un solo tempo per archiviare la sfida. Infatti - complice una difesa distratta, un centrocampo leggero e l’atavica sterilità offensiva dei londinesi - a bere il thè caldo dell’intervallo gli Hornets ci vanno conducendo già per 3-0. E’ Priskin a sbloccare il match dopo 25’ a seguito di un penalty causato da Stewart. Con gli ospiti ancora poco attenti è Ward a raddoppiare otto minuti più tardi su assist di Harley. La reazione degli Hoops è flebile. Così Loach si scalda solo intervenendo solo su una punizione di Ephraim. Ma praticamente ogni volta che la squadra di Mackay prova seriamente ad affondare il colpo raggiunge l’obiettivo. Accade quindi che al 44’ c’è gloria anche per Williamson che, servito da Smith, spazza l’angolino basso alla destra di Cerny. Ad inizio ripresa il nuovo manager del QPR rivoluziona le carte. Toglie dalla mischia gli ammoniti Mahon e Ledesma gettandovi Tommasi e Parejo. A loro volta seguiti da Di Carmine per Blackstock. Il primo effetto è un intervento di Loach su tentativo di Stewart. Ma è poco più di un fuoco di paglia. Hall si fa cacciare dal campo a dieci dal termine per un fallo su Hoskins. Inutili si rivelano anche alcuni tentativi di Ephraim nella seconda parte del tempo perché la sfida non sfugge mai veramente dalle mani del Watford, bravo a conquistare tre punti essenziali nella lotta per non retrocedere. Per il QPR, evidentemente incapace di dare continuità ai risultati, questa seconda sconfitta consecutiva conferma la scomoda sensazione di incompiutezza. Un vero peccato viste le premesse di questa estate.
TABELLINO:
Watford: Loach, Mariappa, Ward, DeMerit, Doyley, McAnuff (78 Hoskins), Williamson (82 O'Toole), Harley, Jenkins, Priskin, Smith.
Subs not used: Lee, Bromby, Robinson.
Goals: Smith 25 (pen), Ward 33, Williamson 44.
Bookings: Harley.
QPR: Cerny, Delaney, Stewart, Hall, Ramage, Mahon (46 Tommasi), Leigertwood, Ledesma (53 Parejo), Ephraim, Blackstock (61 Di Carmine), Agyemang.
Subs not used: Cole, Gorkss.
Sent off: Hall.
Bookings: Mahon, Ledesma, Stewart.
Ref.: Andy Penn.
venerdì 21 novembre 2008
Benvenuto Sampdorianews.net!
Dal 12 novembre esiste un nuovo portale del mondo blucerchiato: sampdorianews.net . Sin dai primi passi è facile capire che questa iniziativa nasce nella maniera migliore. Se il mio personale auspicio è che il sito diventi in fretta un punto di riferimento per i tifosi doriani (ma non solo per loro), la mia speranza è che riesca a farlo mantenendosi sempre autonomo, soprattutto nelle scelte e nelle opinioni espresse. In un epoca in cui anche nel calcio la libertà di idee è sempre più soffocata da conformismi, interessi e adulazione del potente di turno il diritto all’analisi e alla critica costruttiva va preservato come la più delicata delle cose. A tutti i collaboratori di Sampdoria News vanno i miei più sinceri auguri per l’ambiziosa avventura intrapresa.
Questa è la redazione di Sampdoria News:
Caporedattore e ideatore del sito: Diego Anelli
Collaboratori: Alberto Teti, Stefano Orengo, Matteo Nosenghi, Alessio Ciarlo, Diego Gobbo, Giacomo Zanon, Roberto Chiappe, Riccardo Volpato, Roberto Sinibaldi.
domenica 16 novembre 2008
Sampdoria-Lecce 3-2: la Samp cala il tris e spazza via quel Tir che si era messo di traverso...
Delvecchio e Cassano sembrano ipotecare la sfida in 14', ma il gol decesivo è quello di Stankevicius. Inutile una doppietta di Tiribocchi.
Vince 3-2 la Samp. Lo fa soffrendo solo nel finale contro un Lecce colpito a freddo da un uno-due firmato Delvecchio-Cassano. I salentini regalano il primo tempo uscendo fuori dal guscio solo nella ripresa. Tiribocchi accorcia le distanze al 55' e all’82’ dopo che Stankevicius aveva calato il tris decisivo allo scoccare dell’ora di gioco.
In campo – Tipico 3-5-2 per Mazzarri che non riesce a recuperare Campagnaro e si affida a Lucchini. A centrocampo Padalino trova posto sulla fascia destra. Conferma per la collaudata coppia Bellucci-Cassano. Dall'altra parte Beretta insiste con il 4-4-2. Fuori Giacomazzi per squalifica, l'ultimo test è positivo per Cacia che affianca Tiribocchi sulla linea d'attacco.
Si gioca – Si fa subito in discesa la gara della Samp, già al doppio vantaggio prima del quarto d'ora. Merito di un solitario colpo di testa di Delvecchio (11') e di un delizioso sinistro di Cassano che incastona la palla nel “sette” alla destra di Benussi (14'). Le repliche ospiti sono poche. La più favorevole capita a Munari alla mezz'ora, ma non è altro che un passaggio per Castellazzi. I padroni di casa dominano, forti di un tasso tecnico superiore che gli consente di concludere più volte. Clamorosa l’opportunità gettata alle stelle da Gastaldello al 40', giunta prima del cambio tra l'infortunato Padalino e Stankevicius.
La ripresa comincia con Caserta al posto dell'evanescente Antunes e con Pieri che si autoinvita a partecipare al tiro a segno: diagonale a lato al 50'. Poi Cacia invoca inutilmente un rigore dopo un contatto con Gastaldello. Lo fa con la stessa veemenza con cui Fantantonio reclama un fallo di Ardito a centrocampo. Trefoloni non interviene e, sul prosieguo dell'azione, Tiribocchi accorcia le distanze su cross di Cacia. Neppure il tempo di mettere mano al canovaccio della sfida che Stankevicius ristabilisce le distanze con un colpo di testa dal vertice destro dell'area che sorprende Benussi. Tolto dalla mischia anche il distratto Diamoutene per Fabiano il Lecce si fa propositivo andando a segno nel finale ancora con Tiribocchi che riapre momentaneamente la sfida. Allo scadere Franceschini fallisce il più facile dei match-ball.
La chiave – Lavorare l'avversario ai fianchi sin dal primo minuto. L'effetto sorpresa dei blucerchiati spegne subito gli entusiasmi di un Lecce salito a Genova con ancora in testa il pareggio di domenica scorsa e tornatosene a casa con il rammarico di averci provato solo in parte.
La chicca – Antonio Cassano, sempre lui. La ciliegina più bella sulla torta della 200a presenza nella massima serie è un colpo ad effetto di sinistro di quelli che riescono solamente ai veri fuoriclasse. Ma questa non è una novità.
Top & Flop – Sembra proprio che per Delvecchio sia indispensabile giocare a mente sgombra, come accaduto oggi. In queste circostanze sa mettere in mostra il proprio valore. Ad essere pignoli a volte pecca di egoismo ma stavolta perdonarlo è facile. Tiribocchi è l'ultimo ad arrendersi. Tiene vive le speranze con una doppietta dimostrando che talvolta l'esperienza può contare quanto l'estro. Un paio di estati fa Cacia era uno dei pezzi pregiati del mercato nonostante la convalescenza da un brutto infortunio. Quello sceso al Ferraris è apparso la controfigura del talentuoso calciatore che faceva sognare i tifosi del Piacenza. Antunes è il peggiore dei ventidue. D'accordo che Cassano non sia un cliente facile per nessuno, ma almeno dare la sensazione di essere in campo sarebbe stata gradita.
TABELLINO:
SAMPDORIA-LECCE 3-2 (primo tempo 2-0)
MARCATORI: 11' Delvecchio (S), 14' Cassano (S); 55' Tiribocchi (L), 60' Stankevicius (S), 82' Tiribocchi (L).
SAMPDORIA (3-5-2): Castellazzi 5.5; Lucchini 5.5, Gastaldello 6, Accardi 6; Padalino 6.5 (dal 41' Stankevicius 6.5), Delvecchio 7 (dall'86' Dessena sv), Sammarco 6, Franceschini 6, Pieri 6; Bellucci 6, Cassano 7. (Mirante, Ziegler, Bonazzoli, Bonanni, Marilungo). All. Mazzarri 6.
LECCE (4-4-2): Benussi 5; Polenghi 6, Stendardo 6, Diamoutene 5 (dal 61' Fabiano), Antunes 4.5 (dal 46' Caserta 6); Munari 6, Zanchetta 6.5, Ardito 5.5 (dal 75' Konan sv), Ariatti 6; Cacia 5.5, Tiribocchi 7. (Rosati, Castillo, Esposito, Vives). All. Beretta 5.
ARBITRO: Trefoloni di Siena 5.5.
AMMONITI: Stendardo (L), Ariatti (L), Diamoutene (L), Sammarco (S), Delvecchio (S), Lucchini (S) per gioco scorretto.
RECUPERI: 2' p.t.; 2' s.t.
[Articolo per Goal.com del 16 novembre 2008]
sabato 15 novembre 2008
QPR rimandato, il Burnley continua a sognare. Clamoroso rigore negato a Blackstock
QPR-Burnley 1-2: E’ il Mahon “sbagliato” stavolta a decidere una partita dei Rangers. E’ infatti Alan, e non Gavin, a mettere la firma determinante dopo un'ora di una delle sfide più delicate della stagione. Nella prima frazione il vantaggio iniziale di Blackstock viene annullato da un gol di Blake al 34’.
Per il QPR l’esame di maturità giunge nel momento e contro l’avversario peggiori. I residui dell’infrasettimanale Carling Cup sono di opposta consistenza: padroni di casa ancora a leccarsi le ferite per la grave perdita di Buzsaky e senza Parejo vittime della sconfitta contro il Manchester United, gli ospiti galvanizzati dalla storica eliminazione del Chelsea. Al 14’ Blackstock trova l’angolino destro e porta in vantaggio la sua squadra. Due minuti dopo Stewart corregge un corner di Ephraim ma trova i riflessi di Jensen. I Rangers controllano senza affanni sino al 34’ quando, per la prima volta, consentono ai Clarets la ricerca del bersaglio grosso. La disattenzione è fatale, dai sedici metri Blake monetizza un assist di Gudjonsson e riporta in equilibrio il risultato. Ultimo sussulto del tempo un intervento di Cerny su McCann.
Nella ripresa, con Delaney subito dentro al posto di Connolly, gli Hoops devono ringraziare Cerny, attento su tiro di Elliott. Potrebbero anche avere la chance di riportare il match dalla propria parte grazie a Blackstock filtrante in area e contrastato irregolarmente da Carlisle. E’ rigore: evidente agli occhi di tutti tranne che a quelli dell’approssimativo mr. Woolmer. Con ancora nell’aria le recriminazioni echeggianti nella tana del QPR, Di Carmine soffoca in gola l’urlo del gol a causa di uno strepitoso intervento di Jensen. Nel frattempo Eagles si fa male e Coyle lo sostituisce con Alan Mahon. Mossa vincente. E’ proprio lui, una manciata di minuti dopo, a freddare Cerny con un colpo preciso su traversone dalla destra dell’ispirato Blake. Nonostante Ainsworth provi a gettare nella mischia Agyemang per Ephraim sono gli ospiti, forti di una manovra agile e sorretti dal morale a mille, a resistere alla distanza. Merito soprattutto della bravura del loro portiere. L’eroe di Stamford Bridge conferma il suo stato di grazia anche a Loftus Road compiendo un intervento decisivo proprio sul ghanese al 92’.
TABELLINO:
QPR: Cerny, Ramage, Stewart, Hall, Connolly (Delaney 46), Ephraim (Agyemang 63), Rowlands, Tommasi (Mahon 53), Cook, Blackstock, Di Carmine.
Subs Not Used: Cole, Ledesma. Booked: Ramage.
Goal: Blackstock 14.
Burnley: Jensen, Alexander, Duff, Carlisle, Jordan, Elliott, McCann, Gudjonsson, Eagles (Mahon 56), Blake (McDonald 79), Thompson (Akinbiyi 84).
Subs Not Used: Penny, Paterson. Booked: Gudjonsson, Jordan, McDonald.
Goals: Blake 34, Mahon 60.
Att: 13,226.
Ref: Keith Woolmer.


