3-0 all'Udinese e il Genoa riprende a rincorrere i sogni d'Europa. A inguaiare ancora di più nella lotta salvezza i friulani pensano Acquafresca con due reti (la seconda su rigore) e Palacio. Ospiti in inferiorità numerica dal 57' dopo un doppio giallo per proteste rimediato da Zapata. Gara bella e agonisticamente viva sino all'ultimo.
In campo – Falcidiato da assenze importanti tra cui Milanetto, Juric e Palladino, Gasperini conferma il consueto 3-4-3 inserendo Zapater e Rossi in mediana. Davanti Palacio e Sculli supportano Acquafresca.
Ospiti senza lo squalificato Isla, e senza D'Agostino e Domizzi fuori per acciacchi vari. A questi si è aggiunto il serbo Basta sostituito da Cuadrado. De Biasi propone un 4-4-2 a trazione anteriore con Sanchez e Inler ad innescare gli assalti di Di Natale e Floro Flores.
Si gioca – Ospiti molto bravi ad agire in velocità con il capocannoniere Di Natale. Suo il primo tiro in porta, al 15', respinto di piede da Amelia. La gara appare aperta. A dargli una sterzata è però Acquafresca che, alla mezz'ora, si avventa come un falco su una respinta corta di Handanovic su tiro di Sculli. Il Genoa cresce. Otto minuti più tardi è Zapater, con una gran botta da fuori, ad alzare il volume degli “ooooh” dello stadio: palla a fil di palo sulla destra. Poi nulla sino al riposo.
Al ritorno in campo c'è Pepe al posto di Pasquale. Ma a vedersi dopo un paio di giri di lancette è soprattutto Cuadrado, azione ricamata sul lato destro dell'area rossoblù per poi servire Di Natale, diagonale destro a lato. Al 53' Coda atterra platealmente in area Acquafresca che s'incarica della trasformazione spiazzando il portiere sulla sua sinistra. Al 57' Zapata eccede in proteste inutili e si becca un doppio giallo. Poco dopo un'incomprensione Dainelli-Sculli consente a Floro Flores di colpire da vicinissimo, palla sull'esterno della rete. L'uomo in più è comunque un'agevolazione non da poco per i padroni di casa. Gasperini cambia: fuori Moretti, dentro Bocchetti. Il Genoa dilaga al 63': Sculli raccoglie un pallone sulla sinistra e mette in mezzo per Palacio che, in testa di tuffo, realizza il 3-0. Ora si vedono anche Ferronetti e Lodi per un Sanchez dalle batterie un po' scariche e Inler. Ma, soprattutto, si rivede Jankovic, al rientro dopo 6 mesi di assenza per un gravissimo infortunio. Nel finale c'è spazio anche per Suazo a rilevare Aquafresca. Le ultime note sono per Lodi e Zapata. Il bianconero impegna su punizione Amelia, il rossoblù sfiora la traversa da venti metri.
La chiave – Reggere agli urti per poi crescere come un'onda. E' così che il Genoa prima addomestica e poi castiga un'Udinese entrata in campo per giocare a viso aperto. Forse persino troppo
La chicca – Sculli che, sul 2-0 e con l'uomo, si getta a raccogliere una palla che sta per uscire con la stessa foga che molti metterebbero solo all'ultimo minuto di una finale di Champions Lesague. Lo sforzo produce un cross per Palacio che, in volo, blinda il match.
Top & Flop – Acquafresca i suo primi due goal in rossoblù li confeziona nel momento ideale per rilanciare se stesso e la squadra che ha creduto in lui.
Rossi continua ad andare a mille spaziando egregiamente per tutto il rettangolo verde. Di questo passo prima della fine del campionato saprà stupirci anche nel ruolo di portiere.
Papastathopoulos è fra i migliori in campo: abnegazione, nervi e muscoli.
Cuadrado è uno dei giocatori bianconeri più sotto esame. Dimostra carattere e coraggio anche al momento di prendersi responsabilità importanti.
Di Natale, prova a confermare il suo ruolo di serial killer d'area di rigore. Ci riesce sino a quando la retroguardia genoana non gli prende le misure al millimetro.
Zapata si fa saltare i nervi in maniera assurda quando era proprio il momento migliore per tenerli a freno. Colpevolemente incosciente.
TABELLINO:
GENOA-UDINESE 3-0 (primo tempo 1-0)
MARCATORI: 30' Acquafresca (G); 53' Acquafresca (G) su rigore, 63' Palacio (G).
GENOA (3-4-3): Amelia 6; Papastathopoulos 7.5, Dainelli 7, Moretti 6.5 (dal 62' Bocchetti 6); Criscito 6.5, Mesto 7, Zapater 6.5, Rossi 7; Palacio 7 (dal 71' Jankovic sv), Acquafresca 7.5 (dal 74' Suazo sv), Sculli 7. A disposizione: Scarpi, Tomovic, Fatic, Gucher. All. Gasperini 7.
UDINESE (4-4-2): Handanovic 5; Cuadrado 6.5, Zapata 4, Coda 5, Lukovic 6; Sanchez 6 (dal 65' Ferronetti sv), Inler 6 (dal 69' Lodi sv), Asamoah 6.5, Pasquale 6 (dal 36' Pepe); Floro Flores 6, Di Natale 6.5. A disposizione: Belardi, Sammarco, Badu, Geijo. All. De Biasi 6.
ARBITRO: Rosetti di Torino 7.
ESPULSO: Al 57' Zapata (U) per doppia ammonizione dovute a reiterate proteste.
AMMONITI: Rossi (G), Pasquale (U), Papastathopoulos (G), Zapater (G), Coda (U).
RECUPERI: 1' p.t.; 0' s.t.
[Articolo per Goal.com del 20 febbraio 2010]
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sabato 20 febbraio 2010
Genoa-Udinese 3-0: Si scatena Acquafresca e per i friulani non c'è scampo!
QPR-Doncaster Rovers 2-1: Boccata d'ossigeno
Sono firmate da German e Simpson le reti che consentono ai Queens Park Rangers di aprire l'èra post-Briatore a poche ore dalle sue dimissioni da presidente ma non di azionista. 2-1 il risultato con il quale gli Hoops superano il Doncaster, andato momentaneamente in parità con Hayter. E' la prima vittoria del 2010 per i londinesi.
Nei momenti delicati a contare è solo la sostanza. I QPR riescono finalmente ad ottenerla attraverso piccoli progressi. Chi vuole vedere bel football è pregato di accomodarsi altrove. A Loftus Road ora servono soprattutto cuore, nervi e polmoni forti. Alla fine si assisterà a goals pesanti come meteoriti. I Rangers contro il Doncaster sono così, con in più un pizzico di fortuna a favore quando Stock e Sharp non riescono a concretizzare ottime opportunità. Eroe del match è Antonio German. Il diciottenne di Wembley mette a segno la prima rete della sua carriera al 25' infilando un pallone ben respinto da Sullivan su incornata di Simpson. La sfida acquista ritmo, complice anche una maggiore serenità da parte dei padroni di casa. Non è un caso che in questa fase l'occasione più clamorosa capiti sulla testa di Gorkss a ridosso dell'intervallo.
La ripresa comincia con Faurlin, German e Buzsaky vicini al raddoppio. In quest'ultimo caso a negarglielo è la bravura di Sullivan. Ma le carenze strutturali prima o poi spuntano. I Donny stanno in attesa dell'attimo buono. E, come al solito, anche stavolta Ikeme viene “trafitto” da un tiro ravvicinato: è Hayter, al 51', a riportare in equilibrio lo score raccogliendo un lungo cross di Sharp. I Rangers reagiscono, rischiano di capitolare salvati dal proprio portiere che mette una pezza su Coppinger, ma poi passano. E' il 77' ed il merito è di Simpson, puntuale e smarcato su assist di Buzsaky. I padroni di casa riescono a contenere l'abbozzo di reazione del Doncaster e, ancora con Simpson, sfiorano la terza segnatura in pieno recupero.
TABELLINO:
QUEENS PARK RANGERS: Ikeme, Ramage (Taarabt 77), Stewart, Buzsaky, Gorkss, Connolly (Borrowdale 85), Cook, Faurlin, Hill, Simpson, German (Vine 90).
SUBS NOT USED: Cerny, Quashie, Balanta, Oastler.
GOALS: German (25), Simpson (77).
Doncaster Rovers: Sullivan, O'Connor, Sharp, Chambers, Stock (Mutch 85), Hayter, Wilson (Roberts 83), Oster, Hird, Coppinger (Shiels 83), Ward.
SUBS NOT USED: Smith, Guy, Spicer, Dumbuya.
GOAL: Hayter (51).
REFEREE: Mr D Whitestone.
ATTENDANCE: 11.785.
giovedì 18 febbraio 2010
Alan Wilder & Depeche Mode di nuovo insieme... per una notte!
“Ladies and gentlemen, the legendary Mr. Alan Wilder!”. Quando ieri sera Dave Gahan ha pronunciato queste parole, sul palco della Royal Albert Hall si sono vissuti alcuni dei momenti più intensi della storia dei Depeche Mode. Come tutti i veri incantesimi il ritorno di Alan è durato lo spazio di pochi minuti. Il tempo di essere presentato e sedersi al pianoforte per accompagnare Martin Gore in una fantastica versione di ‘Somebody’ ammirabile cliccando QUI, QUI e QUI. Un tuffo nel passato, ma anche un tuffo al cuore per tutti i fans della band inglese. Quelli presenti ieri nel tempio della musica londinese e quelli che l’hanno saputo solo attraverso i passaparola o i media. L’occasione è stato il concerto benefico a favore della Teenage Cancer Trust, un’associazione britannica che aiuta i giovani ammalati di cancro. Alan Wilder lasciò ufficialmente i Depeche Mode il 1° giugno 1995, giorno del suo 36° compleanno. All’origine della decisione l’incrinarsi dei rapporti con gli altri membri della band durante il burrascoso tour promozionale di ‘Songs of Faith and Devotion’.
Sul suo blog ufficiale (visibile cliccando QUI), Alan racconta la nascita dell’idea: “Alcune settimane fa Dave mi ha contattato chiedendomi se mi avesse fatto piacere unirmi a loro sul palco. Mi ha assicurato che tutti i membri della band era d’accordo con la sua idea. Così sono stato molto felice di accettare, specialmente per il fatto che si trattava di sostenere una buona causa. E’ stato grandioso rivedere tutti e raggiungerli sul palco. Oltretutto quella di ieri è stata la primissima volta nella quale ho assistito ad una performance dei Depeche Mode!’
L’ultimo evento depechemodiano a cui ha Wilder aveva preso parte era stata la presentazione di ‘The Posters Came from the Walls’ documentario sui DM diretto Nick Abrahams e Jeremy Deller. Era il 1° dicembre scorso e, durante il dibattito successivo alla proiezione nella Clapham Picture House, Alan escluse un ritorno in seno al gruppo con parole meno categoriche del solito.
Alan Wilder, sotto lo pseudonimo di Recoil, sta per intraprendere un tour in Europa e Stati Uniti. L’Italia è inclusa con due attesissime date: il 9 aprile a Milano presso i Magazzini Generali e il 10 aprile a Roma al Circolo degli Artisti. Tutti i dettagli potete leggerli in QUESTO POST.
mercoledì 17 febbraio 2010
Pied-à-terre
Dài, scendi. Vieni anche tu. Segui la strada incantata. Afferra l’orizzonte. Cammina sulla pietra. Dài, fa’ un altro passo in giù. Non temere. Il senso di sopravvivenza è lo stesso. La coscienza anche. Alloggio temporaneo in dimensioni ridotte. Quanto basta. Quanto è possibile. Quanto è concesso. Bussa. Prima o poi ti sarà aperto. Luce soffusa. Profumo di rose in sogni appassiti. Ci troverai solo me. Ci troverai l’imbonitore, il santo e il peccatore, la vittima e il carnefice, il clown e la lacrima. Non troverai altro che me. Non troverai che l’inatteso. Sarà ancora tutto diverso. E quando ne uscirai tornerai a capire le stelle. Se ancora avrai il coraggio di guardarle...
sabato 13 febbraio 2010
Coventry City-QPR 1-0: Rangers, la crisi continua
Basta un goal di Deegan dopo 10' per infliggere ai Queens Park Rangers il quinto k.o. consecutivo. Gli Hoops, in evidente crisi, hanno comunque dimostrato impegno alla ricerca del pari. Il terz'ultimo posto, occupato dal Reading, resta distante 2 punti. I Fakehoops hanno però una gara in meno.
Un po' per acciacchi (Bent), un po' per scelta (Quashie and Ephraim) Harford cambia tre delle undici pedine della formazione reduce dalla figuraccia contro l'Ipswich Town. In distinta finiscono i nomi di Ramage, Buzsaky e Priskin. Gli ospiti partono bene impegnando Westwood al 3' con Cook direttamente dalla bandierina e con un'iniziativa di Buzsaky. Per vedere trasformare i sorrisi in smorfie basta attendere poco. Il goal-vittoria, infatti, il Coventry lo confeziona al primo tentativo. E' il 10' quando Deegan, dal limite, trova l'angolino basso destro della porta con la complicità di una deviazione. E' il suo primissimo centro con la maglia del City. Storia già vista, con trama in salita per i ragazzi di Harford. Tuttavia, rispetto al solito insipido brodino, i Rangers stavolta provano almeno ad offrire qualcosa di più sostanzioso. Gli schemi latitano, ma la reazione c'è: insistita quanto poco graffiante. E di questi tempi è giusto sottolinearla.
Ad inizio ripresa German rileva Priskin. E al 58' Cook prova i riflessi di Westwood con una punizione da 25 metri. Al 66' Taarabt rileva Buzsaky e dall'altra parte Sears prende il posto di Morrison. Poco dopo ancora Cook è artefice di un'azione degna di finire sui taccuini con un tiro che Barnett devia verso la propria porta chiamando alla paratona il proprio portiere. Gli Sky Blues appaiono meno tonici rispetto alle ultime gare. Il predominio territoriale ospite, soprattutto a centrocampo, è costante. Per dare uno scossone Wright prova a spaventare Ikeme con un lob da una quarantina di metri. Gli Hoops giocano con la forza della disperazione. Al 90' gli dèi appoggiano la palla buona sul sinistro di Faurlin, l'esecuzione non brilla per acutezza. L'ultimo lampo è ad appannaggio del Coventry che, sfruttando i metri lasciati dagli ospiti, sfiorano il raddoppio da pochi passi con Eastwood.
TABELLINO:
COVENTRY CITY: Westwood, Wright, Clingan, Eastwood, Morrison (Sears 67), Deegan, Cranie, Baker, McIndoe, Barnett, Wood.
SUBS NOT USED: Konstantopoulos, Hussey, Walker, Grandison, Jeffers.
GOAL: Deegan (10).
BOOKINGS: Wright (41), Cranie (71).
QUEENS PARK RANGERS: Ikeme, Ramage, Stewart, Buzsaky (Taarabt 67), Gorkss, Connolly, Cook, Faurlin, Hill, Simpson, Priskin (German 55).
SUBS NOT USE: Cerny, Vine, Quashie, Balanta, Borrowdale.
BOOKINGS: Connolly (66), Faurlin (70), Gorkss (75).
REFEREE: Mr .D Foster.
ATTENDANCE: 15, 247 (586).
martedì 9 febbraio 2010
QPR-Ipswich Town 1-2: A due passi dall'inferno
Loftus Road diventa terra di conquista anche per un Ipswich Town apparso più organizzato e convinto dei propri mezzi rispetto ai QPR. 1-2 il risultato finale: a Norris (8) e Murphy (38) risponde Simpson (66). Tardiva e poco incisiva la reazione degli Hoops. Questa quarta sconfitta consecutiva spedisce i Rangers in piena lotta salvezza. Ora sono solo 2 le lunghezze di vantaggio sul Reading terz'ultimo ma vittorioso sul Plymouth. Prima dell'inizio è stato rispettato un minuto di silenzio in memoria di Harold Winton, presidente onorario a vita dei QPR mancato ieri dopo una lunga lotta contro il cancro. Contestato Flavio Briatore.
Le rivoluzioni nella rosa, le incertezze societarie e le squalifiche di Leigertwood e Ramage non aiutano Harford a schierare una formazione competitiva. L'ennesima prova balbettante dei Queens Park Rangers mette sempre più in evidenza l'incapacità dei londinesi nel preparare sfide dal peso specifico enorme. Dopo cento secondi Ikeme viene chiamato in causa da McAuley. E, puntuale come il rintocco del Big Ben, all'8' giunge il vantaggio ospite. E' Norris, servito da Peters, a sbloccare il risultato realizzando il suo primo goal stagionale con un tiro nell'angolino sinistro. Subito dopo Bent lascia il campo a Vine. Al 13' si vede finalmente un'azione offensiva dei padroni di casa: impreciso colpo di testa di Simpson. Al 20' la porta dei QPR si trasforma in un tiro a segno con Norris, Murphy e Walters che sparano a raffica su Ikeme bravo comunque a salvarsi. Poco dopo anche McAuley, ispirato da un corner di Garvan, prova invano a sorprendere il portiere. E la forza offensiva dei Rangers? Sta tutta in un tiro-cross di Cook preda di Lee-Barrett. Al 32' Murphy fa le prove generali del raddoppio calciando a lato da posizione ravvicinata. Non ripete lo stesso errore al 38' quando, sempre in area, riceve dalla sinistra un pallone invitante di Colback e lo spedisce nell'angolino sinistro. Prima del riposo Stewart devia alto di testa una punizione di Ephraim.
La ripresa si apre con Buzsaky e Taarabt al posto di Ephraim e Quashie. Pochi attimi e Simpson costringe in angolo Lee-Barrett indirizzando la palla verso il primo palo. E' una fiammata. Con ordine i Tractor Boys riportano il match sui ritmi a loro più congeniali costringendo gli Hoops, fisicamente meno reattivi, a cercare di riaprire la sfida attraverso improvvisazioni. Al 63' Ikeme viene ancora chiamato in causa da Murphy. A questo punto Roy Keane mescola le sue carte: Healy e Rosenior per Counago e Garvan. La fase di assestamento tattico giova però ai padroni di casa che quasi subito accorciano le distanze con un colpo ravvicinato di Simpson, a digiuno in Championship dal 26 dicembre. Ai primi rovesciamenti di fronte l'Ipswich si rende nuovamente pericoloso: prima Walters manda fuori di testa, poi Norris spreca a lato di sinistro. La forza della disperazione sembra poter essere la molla per abbozzare un assalto conclusivo. Simpson (82) e Faurlin (84) impegnano Lee-Barrett senza però incidere severamente.
TABELLINO:
QUEENS PARK RANGERS: Ikeme, Stewart, Bent (Vine 10), Gorkss, Quashie (Taarabt 46), Connolly, Cook, Faurlin, Hill, Simpson, Ephraim (Buzsaky 46).
SUBS NOT USED: Balanta, Cerny, Borrowdale, German.
GOAL: Simpson (66)
BOOKINGS: Connolly (35)
IPSWICH TOWN: Lee-Barrett, Delaney, McAuley, Peters, Garvan (Rosenior 65), Walters, Leadbitter, Norris, Colback, Murphy (Stead 85), Counago (Healy 65).
SUBS NOT USED: Murphy, Balkestein, Edwards, Quinn.
GOALS: Norris (8), Murphy (38)
BOOKINGS: Norris (64), Walters (72)
REFEREE: Mr F Graham
ATTENDANCE 10.940 (1409)


