Aggiornamento del martedì sulle condizioni dei calciatori indisponibili di Genoa e Sampdoria in vista dei prossimi impegni agonistici. L’articolo è tratto dalla rubrica che curo per Clicmedicina.it.
GENOA
Dopo i molti impegni di campionato e Europa League, la sosta in casa rossoblù capita a puntino per recuperare energie. In questo periodo di inattività agonistica lo staff sanitario si occuperà principalmente dei recuperi di Amelia, lesione di 1° grado al retto femorale della coscia sinistra e Biava leggero trauma ad un ginocchio. Juric è ancora convalescente da uno stiramento al flessore della coscia sinistra. Discorso differente per i lungodegenti Jankovic e Kharja le cui stagioni appaiono compromesse per un analogo infortunio: lesione al legamento crociato del ginocchio sinistro. Il serbo potrà tornare all’attività agonistica a marzo inoltrato, il marocchino soltanto a maggio. Alla trasferta di Livorno, prossimo impegno ufficiale, Gian Piero Gasperini non potrà schierare lo squalificato Milanetto.
SAMPDORIA
Quindici giorni per riavere al massimo del proprio potenziale la rosa che il club gli ha messo a disposizione. Gigi Del Neri in questo periodo recupererà definitivamente Semioli, convalescente dai postumi di una frattura composta del trochite omerale della spalla sinistra, e Padalino vittima di un risentimento muscolare. Nella gara interna contro il Chievo Verona non scenderà in campo il lituano Stankevicius fermato dal giudice sportivo.
[Articolo per Clicmedicina.it del 10 novembre 2009]
Copertina
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martedì 10 novembre 2009
Indisponibili di Genoa e Sampdoria: beata sosta!
domenica 8 novembre 2009
Promossi & Bocciati di Genoa-Siena 4-2: Palacio carico come una molla, Curci poco lucido
Queste sono le pagelle di Genoa-Siena 4-2. La gara, apparentemente ipotecata dai padroni di casa con un primo tempo chiuso in vantaggio per 3-0 (doppietta di Crespo all'8' e al 18' e Palladino al 35'), torna in bilico nel finale. Sono il neo-entarto Paolucci all'80' e Maccarone all'82' a rimettere in gioco i toscani. A chiudere i conti pensa Floccari al 90'.
Palacio: La trenza è carico come una molla. Gioca con classe e con il sorriso sulle labbra mettendo lo zampino nel primo gol (palo), e servendo due perfetti assist in occasione della seconda e della terza rete. Straripante nel primo tempo, un po' meno nel secondo. Voto 7.
Palladino: Taglia la difesa toscana con la stessa meticolosità con cui ha il vezzo di fare con le maniche della sua casacca prima di scendere in campo. Partecipa all'happy hour del goal siglando il terzo. La sostituzione al 50' con il difensore Sokratis (Voto 6) vale una standing ovation e il meritato spazio per tirare il fiato dopo l'ultimo tour-de-force brindando alla convocazione in nazionale. Voto 7.
Crespo: La caccia al quarto mondiale della sua strepitosa carriera passa anche da gare come questa. Valdanito, uomo saggio oltre che autentico campione, lo sa benissimo e, dopo 69 secondi timbra già il cartellino. Concede il bis al 18' per poi continuare a ronzare pericolosamente in prossimità dei sedici metri sino a quando, dopo un'oretta, lascia i riflettori all'eroe di Europa League Sculli. Voto 7.
Floccari: Nella festa del goal rossoblù lui, entrando all'80', ha il merito di mettere il lucchetto nello scrigno con i tre punti proprio mentre gli ospiti iniziano a prenderlo a picconate per conquistare parte del tesoro. Decisivo per chi soffre di tachicardia. Voto 7.
Milanetto: Dopo aver rifiatato giovedì sera contro il Lille si riaccomoda in cabina di regia e, a dispetto dei suoi (quasi) 34 anni, riesce sempre a giganteggiare nella zona nevralgica del campo. Diffidato, rimedia un giallo che gli farà saltare la trasferta a Livorno. Voto 7.5.
Vergassola: Rientrato dalla squalifica, recita la solita parte di buon capitano di lungo corso che non molla mai e proprio mai. Al 66' costringe il portiere rossoblù a salvarsi con mestiere. Certezza. Voto 6.5.
Paolucci: Sua la rete della bandiera a dieci minuti dal triplice fischio che riapre il match. Entrato tardivamente. Voto 7.
Maccarone: Dopo aver girato a vuoto per buona parte dell'incontro sigla il 2-3 che accende il finale. Voto 6.5.
Ficagna & Brandao: Da come circondano Crespo per un'ora e mezza sembra che sotto la divisa da calcio indossino quella di gendarmi. Purtroppo per loro le evasioni dell'argentino sono ripetute ed ultrarapide. E non solo le sue. Voto 5 per entrambi.
Curci: Indeciso, ingenuo, raramente lucido. Se poi ci mettete che non viene protetto adeguatamente dai suoi compagni più vicini, è facile intuire che per lui sia stata una giornataccia. Al 30' è comunque strepitoso su Palladino. Voto 5.
Ghezzal: Sullo 0-1 il portiere Scarpi, oggi in vena di eccessive confidenze (Voto 5.5), gli regala la palla del possibile pareggio. Ma il franco-algerino ha la stessa reattività di un pensionato davanti ad una fetta della torta per il suo 80° compleanno. E' comunque su ogni pallone che gli rotola nelle vicinanze. Voto 6.
Reginaldo: subentrato nella ripresa al posto dell'evanescente Jajalo (Voto 5) fa quello che può per ridare un senso al match dei bianconeri. Si impegna. Voto 6.5.
L'amore per Gianluca Signorini: Venerdì scorso scadevano sette anni che, con la solita orgogliosa fierezza, il Capitano del Genoa salutava il suo popolo per volare nel terzo anello del Ferraris: il luogo immaginario dove tutti i genoani passati a miglior vita si ritrovano per condividere il loro amore per il Grifone. All'indimenticabile Gianluca la Nord dedica cori di commovente affetto. Voto 10.
[Articolo per Goal.com dell'8 novembre 2009]
sabato 7 novembre 2009
Sheffield Wednesday-QPR 1-2: Gorkss mette le ali ai Rangers
Kaspars Gorkss il primo goal con la casacca del QPR non avrebbe potuto sigarlo nel momento migliore. E' suo il centro che, a otto minuti dal termine, consegna ai Rangers tre punti incredibilmente pesanti contro un buon Sheffield Wednesday. La vittoria sugli Owls lancia i londinesi al 4° posto in classifica. Prima dell'acuto del lettone, il risultato iniziale era stato modificato da un botta e risposta tra Simpson (10') e Johnson (14'). Questa di Hillsbrough Stadium è la quarta vittoria esterna degli Hoops sulle sei trasferte finora affrontate.
Magilton, rispetto al derby pareggiato con il Crystal Palace, nel suo undici propone Ramage e Mahon al posto di Borrowdale e Faurlin. Immutato è invece lo spirito con il quale i suoi ragazzi affrontano il match: aggressività iniziale e successivo tentativo di gestire la pratica. Al 7' Buzsaky si presenta armi e bagagli davanti a Grant ma il suo tiro è indirizzato troppo a destra. Ben più preciso è invece Simpson al 10'. Pescato in maniera precisa da Taarabt, l'attaccante in prestito dall'Arsenal sblocca il risultato da pochi metri con un sinistro liftato nell'angolino. Trascorrono due minuti e sempre il marocchino ha l'intuizione giusta: a beneficiare del suo assist è Routledge che, a tu per tu con il portiere, smarrisce colpevolmente ogni freddezza. Goal sbagliato, goal subìto. La legge del football trova inesorabile applicazione al 14' quando Potter serve Johnson che nei sedici metri è implacabile infilando l'angolo più lontano. L'1-1 rinvigorisce i padroni di casa che al 23' il sorpasso se lo vedono negare solo da un prodigio di Cerny su Varney. Il 27enne striker ex Derby County, dopo aver scambiato con Tudgay e superato Hall, spara quasi a colpo sicuro incocciando sulla manona destra del guardiano ospite. Lo spavento per lo scampato pericolo scuote i Rangers che, prima del riposo, schierano Connolly al posto di Hall e si rifanno vedere a corta distanza da Grant; le azioni di Watson e Routledge servono soprattutto a far guadagnare applausi al portiere.
Il secondo tempo propone uno Sheffield Wednesday a spingere sull'acceleratore. Miller è senza dubbio tra i più propositivi mostrando buona stoffa anche sui tiri piazzati. I Rangers rialzano la testa intorno all'ora di gioco con Taarabt e Simpson: il primo trova l'esterno della rete, il secondo si beve due avversari per poi arrendersi ai riflessi di Grant. La sfida è apertissima e piacevole da seguire. Al 64' lo scatenato Miller colpisce il palo con un destro che avrebbe meritato miglior sorte. Magilton ora cerca nuove energie cambiando Buzsaky con Faurlin. Mossa a cui Brian Laws risponde mettendo in campo McAllister e Wood per Miller e Simek. Al 74' Routledge lancia in area un pallone invitantissimo per Watson che invece non brilla per mira. E' comunque il segnale che i Queens Park Rangers tornano ad essere in crescita sorretti da una tenuta atletica eccellente. All'81' Taarabt viene murato da Hinds che manda in angolo. Sugli sviluppi del corner battuto da Faurlin è Gorkss a saltare meglio di tutti incornando la sfera alle spalle di Grant. Prima dello scadere Vine rileva Taarabt. Il risultato non cambia, i Rangers riprendono a volare.
TABELLINO:
SHEFFIELD WEDNESDAY: Grant, Spurr, Buxton, Hinds, Miller (McAllister 72), Tudgay, Potter, O'Connor, Varney, Simek (Wood 72), Johnson (Clarke 76).
SUBS NOT USED: O'Donnell, Sodje, Esajas.
GOAL: Johnson (14).
QPR: Cerny, Ramage, Mahon, Hall (Connolly 30), Leigertwood, Routledge, Buzsaky (Faurlin 68), Gorkss, Watson, Simpson, Taarabt (Vine 88).
SUBS NOT USED: Heaton, Agyemang, Alberti, Ephraim.
GOALS: Simpson (10), Gorkss (82).
REFEREE: Mr. N. Miller.
ATTENDANCE: 19,491.
venerdì 6 novembre 2009
Tex Willer, Diabolik & Eva Kant e Dylan Dog, i fumetti da ascoltare alla radio
Nel 2004 gli eroi di carta Tex, Diabolik & Eva Kant e Dylan Dog, hanno avuto l’onore di "vivere" anche nell'etere grazie a ‘Fumetti alla radio’, progetto ideato e sviluppato da Armando Traverso. Il sito di Radio Rai mette a disposizione tutte le puntate. E' possibile ascoltarle e scaricarle cliccando su questi links di riferimento: Tex, Diabolik & Eva Kant e Dylan Dog.
I radiosceneggiati di Radio 2 sono stati originariamente messi in onda dal 24 maggio al 2 luglio 2004 tutte le mattine alle 8.48. A ciascun eroe sono state dedicate 10 puntate. Esordio per Dylan Dog con "Necropolis" in quattro puntate e 'L'uccisore di Streghe' per altre sei. Dopo due settimane il testimone è passato a Diabolik con tre puntate dedicate all'albo 'Senza Maschera' e le successive sette, relative allo speciale Eva Kant 'Quando Diabolik non c'era', per festeggiare i 40 anni dalla creazione del personaggio. Il percorso radiofonico si è concluso con le dieci puntate di Tex Willer dedicate al mitico 'Texone', l'albo gigante a cadenza annuale, intitolato 'Ombre nella notte'.
Questa è la scheda del bravissimo Armando Traverso tratta dal sito di Radio Rai:
Attore, conduttore radiofonico e televisivo, giornalista professionista, per anni ha collaborato a diversi programmi televisivi della Rai. Da ormai sette anni conduce ed è autore del programma ‘Strada Facendo’, in diretta la domenica su Radio 2. E' stato autore e conduttore di ‘Taccuino italiano’ per Rai International e per Radio 2 ha scritto il programma ‘Gli Aggiustafiabe’, rivisitazione del mondo delle fiabe, successivamente pubblicato da Rai Eri. Ha ideato e sceneggiato per la radio Diabolik. Ha debuttato alla regia radiofonica con Tex Willer al quale è seguito Dylan Dog. E' autore e direttore scientifico del progetto ‘Kid Centres - La Fiaba del Mediterraneo’, per il quale ha ideato la costituzione di una rete di centri dedicati all'infanzia in Europa e nel Bacino del Mediterraneo. Attualmente lavora come autore per Rai Sat Ragazzi ed e' autore e conduttore del programma ‘E' Domenica Papà!’ in onda la domenica mattina su Rai 3.
giovedì 5 novembre 2009
Genoa-Lille 3-2: Epico Grifo!
All'ultimo respiro Il Genoa mette sotto il Lille per 3-2. Sotto il diluvio. Come nelle più epiche delle battaglie. L'eroe si chiama Beppe Sculli. Ma l'esercito che è al suo fianco brilla per cuore, coraggio e capacità. Avanti per 2-0 grazie a Palacio (15') e Crespo (58') i padroni di casa commettono l'errore di non chiudere l'incontro. Il Lille, avversario mai domo, approfitta di un momentaneo calo di ritmo dei padroni di casa per agguantare il pari. A pensarci sono due neo-entrati: Frau (75') e Gervinho (85'). Nonostante la doppia batosta il Grifone si rialza con fierezza e, sospinto da una tifoseria davvero incredibile, ottiene il meritato successo al 92' con un preciso diagonale sinistro di Sculli. Ora la qualificazione ai sedicesimi resta più che mai aperta.
TABELLINO:
GENOA-LILLE 3-2
MARCATORI: 15' Palacio (G), 58' Crespo (G), 75' Frau (L), 85' Gervinho (L), 90'+2' Sculli (G).
GENOA (4-3-3): Scarpi 6; Tomovic 6.5, Biava 7, Moretti 6.5, Bocchetti 6; Rossi 7, Zapater 6.5, Modesto 7 (dal 78' Sokratis sv); Palacio 7 (dall'84' Figueroa sv), Crespo 6.5 (dall'80' Sculli 7), Palladino 8. A disposizione: Russo, Esposito, Milanetto, Mesto. All. Gasperini 7.
LILLE (4-3-3): Landreau 6; Vandam 5.5, Rami 5.5, Beria 5, Emerson 6; Obraniak 7, Balmont 6.5 (dal 61' Gervinho 7), Dumont 6; Aubameyang 6 (dal 61' Cabaye 6), Vittek 6.5, Touré 6 (dal 72' Frau 7). A disposizione: Butelle, Souquet, Salibur, Souare. All. Garcia 6.5.
ARBITRO: Nijhuis (Olanda) 6.5.
AMMONITI: Morettti (G), Zapater (G), Vandam (L), Sculli (G), Beria (L), Landreau (L).
[Articolo per ConoscereGenova.it del 05 novembre 2009]
Promossi & Bocciati di Genoa-Lille 3-2: Grande Sculli, Palladino che classe!
Queste sono le pagelle di Genoa-Lille vinta in extremis per 3-2 dai Grifoni grazie ad uno splendido diagonale di Sculli. Le segnature sono state aperte da Palacio al quarto d'ora del primo tempo. Ripresa scoppiettante con Crespo che, dopo aver fallito un paio di ghiotte occasioni, realizza il 2-0 al 58'. Il Lille sfrutta i cambi e perviene al pareggio con Frau al 75' e Gervinho all'85'. Poi, al 92', l'attaccante di Locri riporta definitivamente in vantaggio i rossoblù di casa in un Ferraris trepidante di gioia ed emozioni.
Sculli: Nel 1991 una rete in extremis contro il real Oviedo lanciò Skuhravy nell'olimpo della leggenda rossoblu. La sua, diciotto anni più tardi, servirà soprattutto a consacrarlo fra le bandiere del club più antico d'Italia. Bravo e coraggioso. Voto 7.
Palacio: Sbloccare il risultato dopo un quarto d'ora di gioco è gesto assai meritorio. Se non altro perché consente alla sua squadra di giocare con un pizzico di tranquillità in più sull'inzuppato prato marassino. Voto 7.
Palladino: I tocchi di classe di Palladino hanno il pregio di non essere mai fini a se stessi. Vandam (Voto 5.5), fisico da buttafuori ed espresssione di uno a cui hanno appena rigato il bolide, cerca di prenderlo a sportellate ma finisce spesso a guardarlo a bocca aperta. E non per la mancanza di fiato. L'esterno genoano non si fa mancare nulla, neppure l'assist che vale il goal-vittoria. Fuoriclasse. Voto 8.
Modesto: E' tornato il giocatore che Preziosi e Gasperini sognavano di avere. Doti di lottatore e capacità di dispensare palloni in maniera proficua per i compagni. In crescita. Voto 7.
Crespo: Con 233 reti realizzate in carriera (di cui 174 messe a segno finora in Italia), è uno degli attaccanti più prolifici in attività. Sarà anche per questo che quando spreca due goal facili facili invece di qualche comprensibile mugugno il cielo si riempie di poderosi cori di incitamento. Voto 6.5.
Gervinho: Gioca una mezz'oretta, quel tanto che basta per scaricare tutto il coraggio che ha addosso su un pallone che s'infrange dentro la porta genoana per spalancare l'illusione del passaggio ai sedicesimi. Voto 7.
Frau: In campo al 73' per il poco incisivo Tourè (Voto 6) dopo 160 secondi diventa protagonista siglando la rete che riapre il match. Provvidenziale. Voto 7.
Scarpi: Per un portiere del suo livello la definizione di “secondo” viene usata solo per burocrazia. Residente qui dal gennaio 2004 (discesa all’inferno inclusa), è diventato uno dei leader indiscussi dello spogliatoio rossoblù conquistandosi la stima con i fatti e non a suon di stucchevoli dichiarazioni d’amore. Chapeau! Voto 6.
Rossi: Il capitano festeggia la 200esima presenza in rossoblù con una prestazione che fa onore alla sua fama. Esce esausto ma felice. Voto 7.
Il ruggito del Ferraris: Sarà per la sua conformazione unica nel panorama nazionale, sarà per la travolgente passione dei genoani, ma qui quando il tifo si accende è come trovarsi con l’orecchio accostato alla tana di un leone arrabbiato. Chiedere a Landreau e compagnia per conferma. Voto 10.
[Articolo per Goal.com del 5 novembre 2009]


