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Vivere è la cosa più rara al mondo.
La maggior parte della gente esiste, e nulla più. (Oscar Wilde)
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Aurelio Galleppini ~ ‘Tex Willer e i suoi pards’

giovedì 1 luglio 2010

Preziosi è sicuro di aver trovato l'EREDE di MILITO, Toni già pensa al derby... AZZURRO: "Con Pazzini sarà una bella SFIDA"

Le battute questa volta hanno anticipato l’evento. Luca Toni presentato nel Museo del Genoa è l’assist ideale per i buontemponi che ironicamente fanno pesare all’attaccante di Pavullo i suoi 33 anni. Lui, che a dispetto della carta d’identità dimostra lo spirito di un ventenne ci ride sopra e - di fronte a decine di giornalisti, fotografi, troupes televisive e radiofoniche - riceve il battesimo genoano nel luogo che ne racchiude l’intera storia dal 1893 ad oggi. Una storia nella quale Luca è già entrato a far parte prima ancora di averne indossato la casacca. Suo, infatti, è il record di calciatore genoano più pagato di sempre: biennale da 4 milioni netti a stagione più premio in caso di raggiungimento di 15 segnature. L’ex-stella del Bayern di Monaco e campione del mondo 2006 - 228 goals in 469 gare da professionista - non nasconde la gioia per essere approdato nel club di Enrico Preziosi dopo un primo contatto avvenuto lo scorso gennaio quando poi scelse la Roma. “Quella del Genoa è una piazza che mi affascina e che ho scelto con molta convinzione fra altre importanti. Mi getto in questa avventura con tanta voglia di stupire, di segnare e di fornire assist ai miei compagni. Il presidente Preziosi - continua - possiede un entusiasmo trascinante e contagioso e anche le prime parole scambiate con Gasperini sono state particolarmente piacevoli. Lui ama giocare in maniera offensiva e per un calciatore con le mie caratteristiche questo è uno stimolo in più”.
E, proprio sugli stimoli, è nato questo colpaccio di mercato. A cominciare da Preziosi che ha tenuto a dire: “dopo la partenza di Milito ho sofferto moltissimo nonostante i grandi nomi che sono approdati al Genoa. Stavolta cercavo un calciatore graditissimo all’allenatore che, oltre ad essere un campione, fosse anche una grande persona e un altrettanto grande professionista. Luca Toni sotto tutti questi aspetti mi trasmette serenità”. Anche il diretto interessato non perde occasione per rimettersi completamente in gioco: “Non essere stato convocato al mondiale mi è dispiaciuto, ma non è certo per questo motivo che intendo mettermi in discussione. Lo faccio perché la piazza del Genoa per me è davvero importante. Qui ho voglia di rincorrere il titolo di capocannoniere e di togliermi ancora moltissime soddisfazioni per riportare questa squadra a ridosso delle grandi o, comunque, il più in alto possibile. Gli attestati di stima dei tifosi mi fanno piacere, ma io preferisco parlare con i fatti. Li voglio conquistare sul campo consentendo a questi colori di ottenere risultati importanti, il passato conta relativamente. La fiducia della gente si conquista nel presente. Io farò di tutto per riuscirci”.
C’è anche spazio per parlare di derby e di un dirimpettaio di lusso: “Mi hanno detto che la stracittadina genovese è tra le più calde d’Italia, non vedo l’ora di provarne l’emozione. La Samp l’anno scorso ha fatto meglio di noi ma quest’anno mi sento di dire che avrà il nostro fiato addosso. Pazzini? E’ un amico con il quale capita anche di trascorrere le vacanze insieme, ma ciò non toglie che quando si tratta di lottare sul campo le cose saranno completamente diverse. Sarà una bella sfida”.
Il finale è condito da attestazioni di stima per il neo commissario tecnico della nazionale Cesare Prandelli, anche lui presentato oggi ufficialmente. “Con il mister – ha detto Toni – abbiamo vissuto due splendidi anni a Firenze ed entrambi ci conosciamo benissimo. E’ giovane ma già esperto per affrontare un impegno così importante come quello di cercare di prepararsi a disputare un grandissimo Europeo per consentire all’Italia di riprendersi un ruolo importante. Per quanto mi riguarda ritengo che la nazionale venga in secondo piano rispetto al Genoa, se non altro perché per cercare di essere preso in considerazione per tornare ad indossare la maglia azzurra dovrò prima fare benissimo in campionato”.

[Articolo per Goal.com del 1° luglio 2010]

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