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Vivere è la cosa più rara al mondo.
La maggior parte della gente esiste, e nulla più. (Oscar Wilde)
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Aurelio Galleppini ~ ‘Tex Willer e i suoi pards’

lunedì 8 dicembre 2008

Sampdoria-Genoa 0-1: Il Principe si trasforma in Re. Milito regala il derby ai Grifoni

Un'incornata di Milito ad inizio ripresa sigilla il derby della Lanterna. Poco spettacolo ma tantissimo agonismo. Alla fine l'arbitro Farina estrae per ben 11 volte il cartellino giallo. La Samp recrimina per un gol annullato a Fornaroli sul finire della partita.

Gasperini sorprende Mazzarri con uno schieramento inedito. 4 in difesa con Milanetto e Thiago Motta entrambi dal primo minuto. Attacco affidato alla coppia Sculli-Milito con il brasiliano alle loro spalle. Dietro il tecnico genoano prepara un'autentica gabbia attorno a Cassano. La strategia funziona. Se non altro perchè Fantantonio vede frastrato ogni tentativo e Bellucci, a corto di condizione, non appare in grado di incidere. I blucerchiati si schierano nella maniera più logica possibile. A cominciare dalla linea difensiva composta da Campagnaro e Accardi ai lati di Gastaldello. Centrocampo carente di fosforo ma con esterni come Padalino e Pieri chiamati a portare su la squadra.
Tantissimi contrasti (alla fine i falli complessivi sono circa sessanta) e portieri impegnati con il contagocce. Soprattutto Castellazzi che, dopo un primo tempo inoperoso, è chiamato in causa al 5' del secondo. Ma da una punizione dubbia dalla destra guadagnata da Sculli, Milanetto pennella al centro dove Milito è liberissimo di saltare incornando la sfera alle spalle dell'immobile portiere doriano. Mazzarri appare sorpreso più del proprio estrenmo difensore e non riesce a trovare soluzioni importanti. A dargli involontariamente una mano è il Genoa. I rossoblu arretrano il loro baricentro sino ai venticinque metri e poi devono rinunciare al Principe afflitto da crampi. Al suo posto entra Palladino, ma l'ex-juventino impiega parecchio tempo prima di prendere le misure ai marcatori avversari. Al 37' la Sampdoria potrebbe agguantare il pareggio. Delvecchio, partito in fuorigioco su cross di Franceschini, allunga di testa per il neo-entrato Fornaroli che insacca alle spalle di Rubinho ma il guardalinee Di Liberatore rimane immobile sventolando la posizione irregolare. Farina segue il consiglio del proprio assistente ed annulla. Nei cinque minuti di recupero il Genoa riesce ad allontanare il pallone dalla propria area di rigore portandosi a casa una vittoria nella stracittadina che mancava da sette anni.
Il sipario della sfida cala su Cassano piangente in ginocchio verso la propria gradinata e con Milito accorso a consolarlo. L'unico vero gesto di fair-play del match. Molti tifosi doriani abbandonano velocemente gli spalti. A risuonare, alla fine, solo i cori della Nord.

TABELLINO:
SAMPDORIA-GENOA 0-1 (pt 0-0)
MARCATORE: 5' st Milito.
SAMPDORIA (3-5-2): Castellazzi 5.5; Campagnaro 6 (35' st Fornaroli sv), Gastaldello 5, Accardi 5.5; Padalino 6 (39' st Stankevicius sv), Delvecchio 5.5, Sammarco 5, Franceschini 6, Pieri 6; Bellucci 5, Cassano 6. (Mirante, Ziegler, Lucchini, Bottinelli, Dessena). All. Mazzarri 5.
GENOA (4-3-1-2): Rubinho 6.5; Bocchetti 7, Biava 6.5, Ferrari 7, Criscito 7, Rossi 6.5 (40' st Sokratis sv), Milanetto 7, Juric 6; Thiago Motta 6; Sculli 6.5 (20' st Vanden Borre 6), Milito 7.5 (30' st Palladino sv). (Scarpi, Olivera, Sokratis, Jankovic, Modesto). All. Gasperini 7.
ARBITRO: Farina di Novi Ligure 6.5.
AMMONITI: Biava, Franceschini, Sculli, Thiago Motta, Milanetto, Del Vecchio, Campagnaro, Stankevicius per gioco scorretto. Padalino, Rubinho per comportamento non regolamentare, Cassano per proteste.
RECUPERI: 1' e 5'.
SPETTATORI: 35.000 circa, di cui 14.357 paganti per un incasso lordo di 411.370 euro.

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