Parole sante...

Vivere è la cosa più rara al mondo.
La maggior parte della gente esiste, e nulla più. (Oscar Wilde)
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Isabel Emrich ~ ‘Underwater Paintings’

mercoledì 21 settembre 2011

Genoa-Catania 3-0: Palacio si fa in due, Constant è la ciliegina. Grifone in vetta!

E' bello al punto da scoprirsi incredibilmente capolista a braccetto di Juventus e Udinese, il Genoa di Malesani. Una doppietta di Palacio (29' e 34') e un sigillo di Constant (80') - che ad inizio ripresa viene fermato solo dal palo - stendono un Catania volenteroso ma troppo tenero per gli artigli di un Grifone deciso a conquistare punti d'oro e incondizionata fiducia da parte dei propri tifosi. Il 3-0 fotografa in maniera nitida l'andamento di una sfida con un'unica vera squadra protagonista.

FORMAZIONI – Con importanti defezioni sulla destra (Mesto e Rossi), Malesani - che deve anche rinunciare agli acciaccati Merkel e Ze Eduardo - propone Frey in porta; Bovo, Dainelli, Kaladze e Moretti (preferito ad Antonelli) in difesa; il trio Kucka, Veloso, Constant in mezzo con Jorquera trequartista davanti alle punte Palacio e Caracciolo.
Montella, davanti ad Andujar schiera una linea arretrata composta da Potenza, Bellusci, Spolli, Capuano (preferito ad Alvarez); un centrocampo affidato a Ledesma, Lodi e Biagianti e il trio offensivo Gomez, Maxi Lopez e Bergessio.

PARTITA – Pressing alto e palloni sibilanti attorno ad Andujar costretto anche alla prodezza su diagonale dalla destra di Palacio. Così il Genoa prova a sorprendere un Catania a cui, nei primi 26 minuti, concede solo una telefonata di Maxi Lopez per Frey. Poi il portierone francese si erge a protagonista su botte a colpo sicuro di Maxi Lopez e tap-in di Biagianti. Lo spavento frusta il Genoa che, tra il 29' e il 34', passa per due volte con Palacio: anticipo vincente sul portiere dopo assist perfetto di Veloso e poi ribadendo nel sacco un salvataggio sulla linea di Spolli dopo un tentativo di Caracciolo contrastato da Andujar. L'estremo difensore argentino è poi bravo a disinnescare una botta di Bovo e strepitoso a salvarsi in angolo a tu per tu con Palacio. Montella prova a correre ai ripari inserendo Ricchiuti e Delvecchio per Bergessio e Biagianti.

La ripresa viene battezzata da una conclusione a fil di palo di Delvecchio e da una maggior intraprendenza ospite. Ma il Genoa non sta a guardare e replica con un palo di Constant (57') che da lo sprint necessario ai rossoblù per tornare a gestire il match. Malesani toglie Caracciolo e Moretti per inserire Pratto e Antonelli. Montella si gioca la sua ultima carta: dentro Suazo (all'esordio nel Catania) al posto di Ledesma. Le costanti proiezioni rossoblù alla ricerca nuove soddisfazioni vengono interrotte dall'illusione ospite di poter riaprire il discorso, ma la rete del neo entrato honduregno è viziata da fuorigioco. Non così l'incornata che poco dopo (80') consente a Constant, servito da Palacio, di siglare il 3-0. Poco prima ancora Spolli, salvava sulla linea bianca, su tiro di Pratto.

CHIAVE – La voglia di ben impressionare dei padroni di casa li rende arrembanti. Il Catania prova a reggere gli assalti tenendo sul chi va là gli avversari con azioni di rimessa spesso però fini a se stesse. Poi la superiorità tecnico-tattica dei rossoblù si fa evidente anche nel risultato.

CHICCA – Sguardo alto di Veloso che scavalca la linea difensiva ospite pennellando in area un pallone perfetto per le qualità tecniche di Palacio che anticipa Andujar, controlla e segna il suo primo goal della serata a ridosso della mezz'ora.

TATTICA – Genoa schierato con il 4-3-1-2; Catania con il 4-3-3.

MOVIOLA – Tozzi di Ostia, uno dei migliori arbitri della Can B, dirige con attenzione e personalità utilizzando i cartellini solo lo stretto necessario. Al 40' Maxi Lopez si lascia cadere in area a contatto con Dainelli, bravo l'arbitro a non abboccare. Al 77', ben assistito da Carrer, annulla una rete di Suazo viziata da un millimetrico offside.

PROMOSSI & BOCCIATI
– Jorquera e Palacio, entrambi a sfornare finezze d'alta classe, sono i principali protagonisti dell'ennesima buona prestazione collettiva dei Grifoni: voto 7 per il cileno, 8 per il bomber autore anche dall'assist per il gol di Constant.
Lodi è fra i pochi calciatori ospiti a mantenere lucidità e capacità propositiva: voto 6.5. Mai seriamente in partita, Bergessio gira a vuoto finendo anche per essere sostituito da Ricchiuti dopo una quarantina di minuti quasi impalpabili: voto 5.

[Articolo per Goal.com del 21 settembre 2011]


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sabato 17 settembre 2011

Sampdoria-Grosseto 0-0: I blucerchiati sbattono contro Narciso e Atzori si piega ad Ugolotti

Non va oltre un vibrante 0-0 la Sampdoria di fronte a un Grosseto che conferma la bontà di quanto mostrato sinora. La squadra di Atzori domina la contesa per lunghi tratti ma infrange le sue velleità sbattendo su avversari tanto decisi a vendere cara la pelle quanto, all'occorrenza, far leva sui propri attaccanti per tentare il colpaccio.

FORMAZIONI – Con Gastaldello ancora ai box Atzori si affida all'undici che ha espugnato Empoli: Romero in porta; Volta, Costa, Accardi, Castellini in difesa; Foggia, Palombo, Obiang, Semioli a centrocampo; Bertani e Pozzi gemelli d'attacco.
Nonostante l'assenza di Zanetti i problemi maggiori Ugolotti li ha in difesa, reparto orfano di Federici, Iorio e Bruscagin. Così, davanti a Narciso, schiera una linea composta da Petras, Padella, Olivi e Giallombardo; in mezzo propone Mancino, Crimi, Consonni e Caridi; piazzando Sforzini e Gerardi come terminali offensivi.

PARTITA – Film che inizia in maniera scontata: girata di Foggia al 6', Narciso para a terra e quando, poco dopo, il portiere viene saltato da un pallonetto di Pozzi, è Padella a dargli il cambio scacciando la palla sulla linea bianca con Semioli contemporaneamente vittima di un contatto in area con Consonni. Le insidie doriane passano anche per le teste di Pozzi e Semioli che sfiorano il bersaglio grosso. Palombo prova a sorprendere Narciso su punizione defilata a sinistra, il portiere alza oltre la trasversale. Il Grosseto, costretto ad operare di contenimento, affida a Caridi (diagonale a lato) e Sforzini (botta smorzata da Costa) il compito di avvisare Romero che anche i toscani sono in grado di farsi vedere dalle sue parti.
Ripresa con gli stessi protagonisti iniziali a dar vita allo stesso canovaccio e Narciso, chiamato subito a far miracoli su Pozzi. Il Grosseto ha l'opportunità buona con un tiro al volo dal limite di Caridi su cui Romero dimostra tutta la propria bravura. Intanto nelle fila ospiti entra Moretti al posto di Mancino; in quelle di casa Koman e Maccarone per Foggia e Bertani. SI vede anche Ronaldo per un Consonni stanco e nervoso. Anche Semioli e Giallombardo vengono sostituiti da Bentivoglio e Bianco. La girandola di cambi non aiuta la Samp. Prima del triplice fischio Gerardi, penetra in area, controlla, ma calcia sull'esterno della rete. Durante il maxi-recupero Narciso è ancora determinante su un forte tiro dalla sinistra di Maccarone.

CHIAVE – Essere accorti senza per questo rinunciare alle proprie qualità offensive. I dettami infrasettimanali di Ugolotti si scontrano contro la voglia di monologo di una Sampdoria a trazione anteriore che non intende concedere nulla. Ne scaturisce una sfida piacevole.

CHICCA – Botta di controbalzo di Caridi e tuffo felino di Romero alla propria sinistra bravo a toccare quel tanto che basta per deviare in corner (69').

TATTICA – Speculari 4-4-2 per la Samp di Atzori e il Grosseto di Ugolotti che però, con l'ingresso di Moretti per Mancino, nella ripresa passa al 4-3-3.

MOVIOLA – Ostinelli di Como, fischietto con già alle spalle buona esperienza nella cadetteria, dimostra di voler dirigere con piglio (sventola cartellini gialli con più generosità di quanto farebbe una cheerleader con il suo pon-pon preferito...) ma lascia alcune dubbi: svista in occasione del contatto in area maremmana Consonni-Semioli non sanzionato con la massima punizione a favore della Samp(9'); l'eccesso di benevolenza su un fallaccio di Volta, già ammonito, su Caridi (50'); ingiustificabili i 6 minuti di recupero finali.

PROMOSSI & BOCCIATI – La fiducia di allenatore e compagni stanno aiutando Obiang a crescere nel migliore dei modi. Prova generosa e proficua: voto 6.5. Palombo è in un pomeriggio nel quale non riesce ad incidere come gli viene chiesto: voto 5.5.
Narciso esce dal Ferraris con il sorriso. Prestazione convincente e parate determinanti sino all'ultimo minuto, bravissimo: voto 7.5. Nessun grifone biancorosso merita l'insufficienza.

[Articolo per Goal.com del 17 settembre 2011]


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venerdì 16 settembre 2011

Indisponibili di Genoa e Sampdoria: Marco Rossi tenta il recupero in extremis, Gastaldello rinvia il rientro

Aggiornamento del venerdì sulle condizioni dei calciatori indisponibili di Genoa e Sampdoria in vista dei prossimi impegni agonistici. L’articolo è tratto dalla mia rubrica su Clicmedicina.it.


GENOA
Marco Rossi sta lavorando in palestra agli ordini del rieducatore Barbero per cercare di recuperare in tempo in vista dell’impegno contro la Lazio. Il capitano rossoblù è reduce dai postumi di un trauma contusivo al ginocchio sinistro patito martedì scorso in allenamento. Merkel, reduce da una lesione ai flessori della coscia sinistra, ha ripreso gli esercizi col pallone e rientrerà in gruppo la settimana prossima. Ai box, ancora per una ventina di giorni, anche Zè Eduardo la cui forte infiammazione da stress alla caviglia sinistra viene trattata con la massima cautela. All’impegno capitolino di domenica pomeriggio mancherà anche Birsa, fermato per un turno dal giudice sportivo.

SAMPDORIA
Tutti a disposizione di mister Atzori per proseguire, contro il Grosseto, la corsa verso la massima serie. L’unica defezione sarà quella di Gastaldello in convalescenza dopo lo stiramento alla coscia sinistra subìto a Empoli. Il difensore dovrebbe rientrare il 24 settembre in occasione della trasferta di Bergamo contro l’Albinoleffe.

[Articolo per Clicmedicina.it del 16 settembre 2011]

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domenica 11 settembre 2011

Genoa-Atalanta 2-2: Spettacolo argentino al Ferraris, Moralez e Palacio incantano

Finisce 2-2 tra Genoa e Atalanta. Divisione della posta e dei rammarichi per tutti. Soprattutto per gli ospiti, a lunghi tratti padroni della sfida, ma anche per i padroni di casa che al fisiologico calo degli avversari oppongono solo propositi fini a se stessi. A segno vanno subito Veloso (6') e Maxi Moralez (8'), con quest'ultimo implacabile cecchino anche nell'ultimo contropiede prima dell'intervallo (43'); a salvare la squadra di Malesani pensano Mesto in apertura di ripresa (55') e Kaladze immolandosi su Denis all'ultimo secondo del match. Sfida piacevole solo nel primo tempo e blanda in quello successivo. Espulso Birsa nell'ultimo dei recuperi.

FORMAZIONI – Malesani - che deve rinunciare agli acciaccati Dainelli, Merkel e Ze Eduardo - propone Frey tra i pali; Mesto, Bovo, Kaladze e Antonelli in difesa; Rossi (preferito a Birsa), Kucka, Veloso, Constant; davanti fiducia alla coppia argentina Palacio-Pratto.
Colantuono, senza poter contare su Manfredini, propone Consigli in porta; Masiello, Capelli (per l'occasione capitano), Lucchini e Peluso a formare il reparto arretrato; Schelotto, Cigarini, Padoin e Bonaventura in mediana; con Maxi Moralez alle spalle di Denis terminale offensivo.

PARTITA – Partenza a razzo del Genoa che vuole interrompere prima possibile la protesta dei propri tifosi contro il recento sciopero attuato dai calciatori. Gli ospiti non stanno a guardare e ne scaturisce un rapido botta e risposta: vantaggio del Genoa con Veloso servito dalla sinistra da Palacio e pareggio di Moralez lesto a ribadire in rete una respinta di Frey su botta di Cigarini. Denis offre l'illusione del gol e dall'altra parte, nel bel mezzo di una mischia, Palacio devia sotto porta costringendo Consigli a metterci una pezza sulla linea bianca. Il Genoa esce virtualmente dal campo dopo una punizione di Bovo che lambisce la traversa. Il resto del tempo è solo Atalanta. Frey si salva ipnotizzando Denis lanciato in contropiede e poi mettendo il corpo su destro ravvicinato di Schelotto. Va peggio a Bonaventura che, tutto solo in tuffo di testa, non trova la porta. Genoa in bambola e meritato vantaggio bergamasco prima dello scadere grazie a una fuga solitaria del solito imprendibile Maxi Moralez.
Ripresa che inizia con Antonelli provvidenziale su diagonale di Bonaventura e rete del 2-2 messa a segno da Mesto su estemporanea incursione in area propiziata da una serie di disattenzioni ospiti. Questione di attimi e Rossi, di testa, si divora il più facile dei gol. Malesani toglie Pratto e Constant mettendo Caracciolo e Seymour. Colantuono replica inserendo Carmona e Bellini per Cigarini, Capelli. Il ritmo cala ma Consigli è strepitoso a metterci la mano destra anticipando Caracciolo su incornata di Kaladze. Nel finale si vedono anche Birsa per Rossi e Gabbiadini per Maxi Moralez. Ma, nonostante tutti i cambi, la sfida non si schioda. Colpa anche di Caracciolo che nel finale, di testa, spreca un paio di clamorose opportunità a tu per tu con il portiere. Nel recupero Birsa viene espulso per un fallo da dietro su Denis che, prima del fischio finale, viene anticipato da Kaladze mentre sta per battere a colpo sicuro.

CHIAVE – Sino a quando ha energie l'Atalanta è brava a sfruttare i limiti di un Genoa che in campo mostra sostanza con il contagocce e organizzazione solamente teorica. I ragazzi di Colantuono restano a lungo lucidi agendo di rimessa in maniera tanto veloce quanto chirurgica. I padroni di casa escono alla distanza salvando il salvabile.

CHICCA – Se il Grifone oggi non si trova a leccarsi le ferite lo deve soprattutto a Frey che, nel momento più delicato del match, compie un paio di interventi su Denis e Schelotto: posizionamenti e freddezza da manuale del portiere perfetto.

TATTICA – Genoa schierato con il 4-4-2; Atalanta con il 4-4-1-1.

MOVIOLA – Mandato a Genova per rodarsi in vista di impegni più probanti, Rizzoli di Bologna sventola sei cartellini gialli e un rosso (sacrosanto a Birsa) ma, di fatto, dirigendo senza affanni.

PROMOSSI & BOCCIATI – Kaladze, insieme a Palacio, è l'unico a prendersi tutte le responsabilità sino in fondo in una gara nella quale la loro squadra non fa proprio un figurone. Rispetto all'attaccante, però, il difensore ha il merito di essere stato decisivo sino al 94' salvando su Denis già pronto per festeggiare l'ennesima azione di rimessa: voto 6.5.
Kucka gioca a ritmi blandi alternando cose positive ad errori di superficialità: voto 5.
La piccola peste Maxi Moralez bagna il suo esordio con una doppietta e una prestazione decisamente positiva: voto 7.5.
Seppur ignorato dai tifosi rossoblù, all'ex-doriano Lucchini evidentemente l'aria da derby non aiuta. Compito svolto con diligenza ma non immune da sbavature: voto 5.5.

[Articolo per Goal.com dell'11 settembre 2011]


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giovedì 25 agosto 2011

Sampdoria-Padova 2-2: Schiavi riacciuffa i blucerchiati, solo un pari all'esordio per Atzori

Bello e intenso il biglietto da visita della serie B che Sampdoria e Padova offrono per il battesimo della cadetteria. 2-2 il risultato finale, frutto delle reti di Bertani 42'. Milanetto 46', Palombo 52', Schiavi 65'. La Sampdoria recrimina con la sorte per una traversa di Pozzi (poi espulso nel recupero finale), il Padova per un sospetto rigore su Renzetti. Sfida vivace e mai scontata.

FORMAZIONI – Per il debutto in campionato Atzori deve fare a meno di Poli e Tissone schierando l'esordiente Romero fra i pali; Volta, Costa e Accardi nella linea Maginot; per il centrocampo sceglie Padalino, Palombo, Obiang e Castellini; a Bertani, Pozzi e Koman affida il principale compito di colpire. Dal Canto, costretto a rinunciare allo squalificato Italiano, schiera Pelizzoli in porta e una linea arretrata composta da Donati, Schiavi, Legati e Renzetti; Bovo, l'ex-genoano Milanetto e Marcolini si sistemano a centrocampo mentre Cutolo, Ruopolo e Lazarevic compongono il tridente offensivo.

PARTITA – Blucerchiati subito arrembanti, tre giri di lancetta e Pozzi manda il pallone a baciare la parte superiore della traversa. I veneti reggono gli urti e fanno leva sui dettami d'ordine del loro mister per aumentare la già afosa temperatura nei venti metri più prossimi all'attento Romero, graziato da Cutolo in rasoterra. I padroni di casa non stanno in attesa e, quando non si perdono in inutili preziosismi danno la sensazione di poter graffiare. Così come quando Padalino libera Pozzi in faccia a Pelizzoli ma l'attaccante arriva in ritardo sulla palla. Cutolo è sempre tanto vivo quanto sprecone: diagonale a fil di palo e incornata facile facile sbattuta sui fotografi. Maggior meticolosità la mostrata Bertani pochi attimi dopo incuneandosi centralmente nella distratta difesa ospite e “bucando” Pelizzoli proprio a ridosso del riposo.
Neppure il tempo di rientrare in campo che Milanetto, servito d'angolo da Marcolini, fionda sotto la traversa dello svolazzante Romero un destro al volo da venti metri. Ma è serata da star e Palombo, a stretto giro di posta, mette il suo autografo sul nuovo vantaggio doriano con una punizione dal vertice sinistro dell'area che lascia il portiere a far da spettatore. Bertani regala a Koman la palla del possibile terzo gol, ma l'ungherese l'appoggia addosso all'estremo difensore. La Samp ora ha l'inerzia della sfida dalla sua parte e solo la traversa può opporsi a un colpo di testa ravvicinato di Pozzi. Dal Canto toglie dal campo Bovo per inserire Cuffa. Il pari arriva immediato: altro assist dalla lunetta sinistra da parte di Marcolini e incornata di Schiavi che supera Romero. Atzori inserisce Semioli e Maccarone (contestatissimo dal pubblico) per Koman e Bertani. Si vede anche Dramè per uno stremato Lazarevic. Nel finale Semioli e Cutolo ci provano senza fortuna. In pieno recupero Maccarone, incredibilmente, incorna fuori da due passi. Per il nervosissimo Pozzi, c'è anche il tempo per farsi mostrare il cartellino rosso da Pinzani.

CHIAVE – Velocità e nessuna concessione ad esasperati tatticismi. Entrambe le squadre giocano a viso aperto lasciandosi anche andare ad eccessi di agonismo. Ne giova lo spettacolo di un match sempre in bilico.

CHICCA – Quando il gioco si fa duro i duri entrano in gioco e sanno dare il meglio di se stessi. Milanetto, con la volèe che vale il pareggio, e l'altrettanto pregevole calcio di punizione di Palombo che riporta momentaneamente in vantaggio i suoi ne sono le fotografie della serata.

TATTICA – 3-4-3 per la Samp di Atzori; 4-3-3 per il Padova di Dal Canto.

MOVIOLA – Pinzani di Empoli dirige con personalità e senza strafare. Il Padova lamenta la mancata concessione di un penalty a seguito un contrasto in area tra Padalino e Renzetti, qualche dubbio resta. Corretto il rosso mostrato a Pozzi per qualche parola di troppo dell'attaccante.

PROMOSSI & BOCCIATI – Dai piedi di Bertani passano quasi tutte le azioni più intense della Samp. In attesa di affinare la propria intesa con i compagni di reparto si gode il suo primo centro in blucerchiato. Inspiegabile la sua sostituzione con Maccarone. E la sua assenza si nota.
Romero esordisce dando immediata sicurezza ai suoi compagni: puntuale nelle uscite e bravo nei piazzamenti non può considerarsi colpevole in occasione dei gol presi.
Esperto dispensatore di palloni, il fischiatissimo Milanetto si dimostra già leader di un gruppo dalle buonissime credenziali. E' metronomo e autore di una rete di pregevole qualità balistica.
Sulla lista dei partenti a giugno, e recentemente riconsiderato utile alla causa, il diciannovenne Obiang paga la voglia di strafare e ingiustificati eccessi di irruenza. Acerbo.
Pelizzoli, 31 anni e centinaia di presenze all'attivo, sbaglia posizione e si fa di sasso al momento di provare ad opporsi alla punizione di Palombo.

[Articolo per Goal.com del 25 agosto 2011]

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martedì 2 agosto 2011

Serie B 2011-2012: il calendario e tutte le partite della Sampdoria

Questa mattina, nella sede della Lega di Serie B in via Rosellini a Milano, sono stati sorteggiati i calendari della Serie BWin per la stagione agonistica 2011-2012. Per vedere e scaricare il nuovo calendario della massima serie calcistica italiana è sufficiente cliccare nel link di riferimento sopra citato. Ecco poi, in particolare, le partite che interessano la Sampdoria:

T.
Data
Gare Genoa
Ris.
P.ti
Pos.
01°
27.08
Sampdoria-Padova
2-2
1
11°
02°
30.08
Livorno-Sampdoria
0-0
2
12°
03°
04.09Sampdoria-Gubbio
6-0
5

04°
10.09
Empoli-Sampdoria
1-3
8

05°
17.09
Sampdoria-Grosseto
0-0
9

06°
24.09
Albinoleffe-Sampdoria
1-3
12

07°
01.10
Sampdoria-Torino
1-2
12

08°
05.10
Verona-Sampdoria
1-1
13

09°
09.10
Sampdoria-Sassuolo
1-1
14

10°
15.10
Ascoli-Sampdoria
1-2
17

11°
22.10
Sampdoria-Cittadella
0-0
18

12°
29.10
Nocerina-Sampdoria
4-2
18

13°
01.11
Sampdoria-Crotone
2-0
21

14°
05.11
Brescia-Sampdoria
0-0
22

15°
13.11
Sampdoria-Vicenza0-1
22

16°
19.11
Bari-Sampdoria
1-1
23

17°
28.11
Sampdoria-Modena1-1
24

18°
03.12
Reggina-Sampdoria
0-0
25

19°
10.12
Sampdoria-Juve Stabia
1-1
26

20°
17.12
Pescara-Sampdoria
1-0
26
10°
21°
06.01
Sampdoria-Varese
0-1
26
11°
Parziale punti:
26
11°
22°
14.01
Padova-Sampdoria
1-2
29

23°
21.01
Sampdoria-Livorno
1-1
30
10°
24°
28.01
Gubbio-Sampdoria
0-0
31
12°
25°
31.01
Sampdoria-Empoli



26°
04.02
Grosseto-Sampdoria



27°
11.02
Sampdoria-Albinoleffe



28°
18.02
Torino-Sampdoria



29°
03.03
Sampdoria-Verona



30°
10.03
Sassuolo-Sampdoria



31°
17.03
Sampdoria-Ascoli



32°
24.03
Cittadella-Sampdoria



33°
31.03
Sampdoria-Nocerina



34°
06.04
Crotone-Sampdoria



35°
14.04
Sampdoria-Brescia



36°
21.04
Vicenza-Sampdoria


37°
28.04
Sampdoria-Bari



38°
01.05
Modena-Sampdoria



39°
05.05
Sampdoria-Reggina



40°
12.05
Juve Stabia-Sampdoria



41°
20.05
Sampdoria-Pescara



42°
27.05
Varese-Sampdoria



Totale punti:
31
12°

Turni infrasettimanali: 30 agosto, 5 ottobre, 1 novembre, 31 gennaio e 1 maggio. Soste del campionato: 24 e 31 dicembre, 25 febbraio. Playoff e playout: date ancora da stabilire.

La 1ª giornata di andata si disputa sabato 27 agosto 2011 con inizio alle ore 19.00 (9 gare), con un anticipo giovedì 25 agosto alle ore 20.45 (voci danno per possibile un anticipo Sampdoria-Padova) e un anticipo venerdì 26 agosto con inizio alle ore 19.00.
La 2ª giornata di andata si disputa martedì 30 agosto 2011 con inizio alle ore 20.45 (10 gare), con un posticipo mercoledì 31 agosto con inizio alle ore 20.45.
La 3ª giornata di andata si disputa domenica 4 settembre 2011 con inizio alle ore 15.00 (8 gare), con un anticipo sabato 3 settembre alle ore 20.45, un anticipo domenica 4 settembre alle ore 12.30 e un posticipo domenica 4 settembre alle ore 20.45.
La 7ª giornata di andata si disputa sabato 1 ottobre 2011 con inizio alle ore 15.00 (9 gare) con due anticipi venerdì 30 settembre rispettivamente alle ore 19.00 e alle ore 21.00.
La 8ª giornata di andata si disputa mercoledì 5 ottobre 2011 con inizio alle ore 20.45 (10 gare), con un anticipo martedì 4 ottobre con inizio alle ore 20.45.
La 9ª giornata di andata si disputa domenica 9 ottobre 2011, con inizio alle ore 15.00 (8 gare), con un anticipo sabato 8 ottobre alle ore 20.45, un anticipo domenica 9 ottobre alle ore 12.30 e un posticipo domenica 9 ottobre alle ore 20.45.
La 12ª giornata di andata si disputa sabato 29 ottobre 2011 con inizio alle ore 15.00 (9 gare) con due anticipi venerdì 28 ottobre rispettivamente alle ore 19.00 e alle ore 21.00.
La 13ª giornata di andata si disputa martedì 1 novembre 2011, con inizio alle ore 15.00 (8 gare), con un anticipo alle ore 12.30, con due posticipi rispettivamente alle ore 18.00 e alle ore 20.45.
La 14ª giornata di andata si disputa sabato 5 novembre 2011 con inizio alle ore 15.00 (9 gare) con due posticipi lunedì 7 novembre rispettivamente alle ore 19.00 e alle ore 21.00.
La 15ª giornata di andata si disputa domenica 13 novembre 2011, con inizio alle ore 15.00 (8 gare), con un anticipo sabato 12 novembre alle ore 20.45, un anticipo domenica 13 novembre alle ore 12.30 e un posticipo domenica 13 novembre alle ore 20.45.
La 21ª giornata di andata si disputa venerdì 6 gennaio 2012, con inizio alle ore 15.00 (8 gare), con un anticipo alle ore 12.30, con due posticipi rispettivamente alle ore 18.00 e alle ore 20.45.
La 3ª giornata di ritorno si disputa sabato 28 gennaio 2012 con inizio alle ore 15.00 (9 gare) con due anticipi venerdì 27 gennaio rispettivamente alle ore 19.00 e alle ore 21.00.
La 4ª giornata di ritorno si disputa martedì 31 gennaio 2012 con inizio alle ore 20.45 (11 gare).
La 5ª giornata di ritorno si disputa sabato 4 febbraio 2012 con inizio alle ore 15.00 (9 gare) con due posticipi lunedì 6 febbraio rispettivamente alle ore 19.00 e alle ore 21.00.
La 13ª giornata di ritorno si disputa venerdì 6 aprile 2012, con inizio alle ore 19.00 (11 gare).
La 16ª giornata di ritorno si disputa sabato 28 aprile 2012 con inizio alle ore 15.00 (9 gare) con due anticipi venerdì 27 aprile rispettivamente alle ore 19.00 e alle ore 21.00.
La 17ª giornata di ritorno si disputa martedì 1 maggio 2012, con inizio alle ore 15.00 (8 gare), con un anticipo alle ore 12.30, con due posticipi rispettivamente alle ore 18.00 e alle ore 20.45.
La 18ª giornata di ritorno si disputa sabato 5 maggio 2012 con inizio alle ore 15.00 (9 gare) con due posticipi lunedì 7 maggio rispettivamente alle ore 19.00 e alle ore 21.00.
La 20ª giornata di ritorno si disputa domenica 20 maggio 2012 con inizio alle ore 15.00 (9 gare) con un anticipo alle ore 12.30 e un posticipo alle ore 19.00.
La 21ª giornata di ritorno si disputa domenica 27 maggio 2012, con inizio alle ore 15.00 (11 gare in contemporanea). Tuttavia, in conformità alle previsioni regolamentari interne, le 11 gare potranno essere disputate in più blocchi, fino ad un massimo di tre in due giorni, nel caso non si renda necessaria la contestualità di tutte le gare.
In un numero limitato di casi, orientativamente non più di cinque nel corso dell’intera stagione, sarà possibile prevedere una gara in posticipo il sabato con inizio alle ore 18.00, in sostituzione di quella in posticipo il lunedì alle ore 20.45.
Nel caso di disputa di una o più gare di Serie A TIM al venerdì sera, l’anticipo di venerdì alle ore 20.45 potrà essere sostituito da un posticipo il sabato alle ore 18.00 o la domenica alle ore 12.30.
Le prosecuzioni o i recuperi di gare previsti in date infrasettimanali si disputano con inizio alle ore 20.45, salvo diverso accordo intercorso tra le due Società, fermo restando che, in caso di concomitanza con gare di competizioni UEFA per club, in ottemperanza alle previsioni della Circolare UEFA 48/2011 le gare non potranno sovrapporsi a suddetti eventi.

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