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Vivere è la cosa più rara al mondo.
La maggior parte della gente esiste, e nulla più. (Oscar Wilde)
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Aurelio Galleppini ~ ‘Tex Willer e i suoi pards’

giovedì 25 agosto 2011

Sampdoria-Padova 2-2: Schiavi riacciuffa i blucerchiati, solo un pari all'esordio per Atzori

Bello e intenso il biglietto da visita della serie B che Sampdoria e Padova offrono per il battesimo della cadetteria. 2-2 il risultato finale, frutto delle reti di Bertani 42'. Milanetto 46', Palombo 52', Schiavi 65'. La Sampdoria recrimina con la sorte per una traversa di Pozzi (poi espulso nel recupero finale), il Padova per un sospetto rigore su Renzetti. Sfida vivace e mai scontata.

FORMAZIONI – Per il debutto in campionato Atzori deve fare a meno di Poli e Tissone schierando l'esordiente Romero fra i pali; Volta, Costa e Accardi nella linea Maginot; per il centrocampo sceglie Padalino, Palombo, Obiang e Castellini; a Bertani, Pozzi e Koman affida il principale compito di colpire. Dal Canto, costretto a rinunciare allo squalificato Italiano, schiera Pelizzoli in porta e una linea arretrata composta da Donati, Schiavi, Legati e Renzetti; Bovo, l'ex-genoano Milanetto e Marcolini si sistemano a centrocampo mentre Cutolo, Ruopolo e Lazarevic compongono il tridente offensivo.

PARTITA – Blucerchiati subito arrembanti, tre giri di lancetta e Pozzi manda il pallone a baciare la parte superiore della traversa. I veneti reggono gli urti e fanno leva sui dettami d'ordine del loro mister per aumentare la già afosa temperatura nei venti metri più prossimi all'attento Romero, graziato da Cutolo in rasoterra. I padroni di casa non stanno in attesa e, quando non si perdono in inutili preziosismi danno la sensazione di poter graffiare. Così come quando Padalino libera Pozzi in faccia a Pelizzoli ma l'attaccante arriva in ritardo sulla palla. Cutolo è sempre tanto vivo quanto sprecone: diagonale a fil di palo e incornata facile facile sbattuta sui fotografi. Maggior meticolosità la mostrata Bertani pochi attimi dopo incuneandosi centralmente nella distratta difesa ospite e “bucando” Pelizzoli proprio a ridosso del riposo.
Neppure il tempo di rientrare in campo che Milanetto, servito d'angolo da Marcolini, fionda sotto la traversa dello svolazzante Romero un destro al volo da venti metri. Ma è serata da star e Palombo, a stretto giro di posta, mette il suo autografo sul nuovo vantaggio doriano con una punizione dal vertice sinistro dell'area che lascia il portiere a far da spettatore. Bertani regala a Koman la palla del possibile terzo gol, ma l'ungherese l'appoggia addosso all'estremo difensore. La Samp ora ha l'inerzia della sfida dalla sua parte e solo la traversa può opporsi a un colpo di testa ravvicinato di Pozzi. Dal Canto toglie dal campo Bovo per inserire Cuffa. Il pari arriva immediato: altro assist dalla lunetta sinistra da parte di Marcolini e incornata di Schiavi che supera Romero. Atzori inserisce Semioli e Maccarone (contestatissimo dal pubblico) per Koman e Bertani. Si vede anche Dramè per uno stremato Lazarevic. Nel finale Semioli e Cutolo ci provano senza fortuna. In pieno recupero Maccarone, incredibilmente, incorna fuori da due passi. Per il nervosissimo Pozzi, c'è anche il tempo per farsi mostrare il cartellino rosso da Pinzani.

CHIAVE – Velocità e nessuna concessione ad esasperati tatticismi. Entrambe le squadre giocano a viso aperto lasciandosi anche andare ad eccessi di agonismo. Ne giova lo spettacolo di un match sempre in bilico.

CHICCA – Quando il gioco si fa duro i duri entrano in gioco e sanno dare il meglio di se stessi. Milanetto, con la volèe che vale il pareggio, e l'altrettanto pregevole calcio di punizione di Palombo che riporta momentaneamente in vantaggio i suoi ne sono le fotografie della serata.

TATTICA – 3-4-3 per la Samp di Atzori; 4-3-3 per il Padova di Dal Canto.

MOVIOLA – Pinzani di Empoli dirige con personalità e senza strafare. Il Padova lamenta la mancata concessione di un penalty a seguito un contrasto in area tra Padalino e Renzetti, qualche dubbio resta. Corretto il rosso mostrato a Pozzi per qualche parola di troppo dell'attaccante.

PROMOSSI & BOCCIATI – Dai piedi di Bertani passano quasi tutte le azioni più intense della Samp. In attesa di affinare la propria intesa con i compagni di reparto si gode il suo primo centro in blucerchiato. Inspiegabile la sua sostituzione con Maccarone. E la sua assenza si nota.
Romero esordisce dando immediata sicurezza ai suoi compagni: puntuale nelle uscite e bravo nei piazzamenti non può considerarsi colpevole in occasione dei gol presi.
Esperto dispensatore di palloni, il fischiatissimo Milanetto si dimostra già leader di un gruppo dalle buonissime credenziali. E' metronomo e autore di una rete di pregevole qualità balistica.
Sulla lista dei partenti a giugno, e recentemente riconsiderato utile alla causa, il diciannovenne Obiang paga la voglia di strafare e ingiustificati eccessi di irruenza. Acerbo.
Pelizzoli, 31 anni e centinaia di presenze all'attivo, sbaglia posizione e si fa di sasso al momento di provare ad opporsi alla punizione di Palombo.

[Articolo per Goal.com del 25 agosto 2011]

© RIPRODUZIONE RISERVATA

2 commenti:

sportivamente ha detto...

questa Sampdoria è destinata a risalire subito in serie A, del resto è giusto che ritorna nella massima serie, la serie A perdendo la sampdoria ha perso una delle sue protagoniste auguri Sampdoria

Claudio ha detto...

Anche io credo che la Samp possa avere tutte le possibilità di tornare rapidamente nella massima serie. forse non è la squadra più forte in assoluto della cadetteria ma, di certo, è quella con la società più pronta a fare il grande salto.