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La maggior parte della gente esiste, e nulla più. (Oscar Wilde)
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Aurelio Galleppini ~ ‘Tex Willer e i suoi pards’

sabato 17 settembre 2011

Sampdoria-Grosseto 0-0: I blucerchiati sbattono contro Narciso e Atzori si piega ad Ugolotti

Non va oltre un vibrante 0-0 la Sampdoria di fronte a un Grosseto che conferma la bontà di quanto mostrato sinora. La squadra di Atzori domina la contesa per lunghi tratti ma infrange le sue velleità sbattendo su avversari tanto decisi a vendere cara la pelle quanto, all'occorrenza, far leva sui propri attaccanti per tentare il colpaccio.

FORMAZIONI – Con Gastaldello ancora ai box Atzori si affida all'undici che ha espugnato Empoli: Romero in porta; Volta, Costa, Accardi, Castellini in difesa; Foggia, Palombo, Obiang, Semioli a centrocampo; Bertani e Pozzi gemelli d'attacco.
Nonostante l'assenza di Zanetti i problemi maggiori Ugolotti li ha in difesa, reparto orfano di Federici, Iorio e Bruscagin. Così, davanti a Narciso, schiera una linea composta da Petras, Padella, Olivi e Giallombardo; in mezzo propone Mancino, Crimi, Consonni e Caridi; piazzando Sforzini e Gerardi come terminali offensivi.

PARTITA – Film che inizia in maniera scontata: girata di Foggia al 6', Narciso para a terra e quando, poco dopo, il portiere viene saltato da un pallonetto di Pozzi, è Padella a dargli il cambio scacciando la palla sulla linea bianca con Semioli contemporaneamente vittima di un contatto in area con Consonni. Le insidie doriane passano anche per le teste di Pozzi e Semioli che sfiorano il bersaglio grosso. Palombo prova a sorprendere Narciso su punizione defilata a sinistra, il portiere alza oltre la trasversale. Il Grosseto, costretto ad operare di contenimento, affida a Caridi (diagonale a lato) e Sforzini (botta smorzata da Costa) il compito di avvisare Romero che anche i toscani sono in grado di farsi vedere dalle sue parti.
Ripresa con gli stessi protagonisti iniziali a dar vita allo stesso canovaccio e Narciso, chiamato subito a far miracoli su Pozzi. Il Grosseto ha l'opportunità buona con un tiro al volo dal limite di Caridi su cui Romero dimostra tutta la propria bravura. Intanto nelle fila ospiti entra Moretti al posto di Mancino; in quelle di casa Koman e Maccarone per Foggia e Bertani. SI vede anche Ronaldo per un Consonni stanco e nervoso. Anche Semioli e Giallombardo vengono sostituiti da Bentivoglio e Bianco. La girandola di cambi non aiuta la Samp. Prima del triplice fischio Gerardi, penetra in area, controlla, ma calcia sull'esterno della rete. Durante il maxi-recupero Narciso è ancora determinante su un forte tiro dalla sinistra di Maccarone.

CHIAVE – Essere accorti senza per questo rinunciare alle proprie qualità offensive. I dettami infrasettimanali di Ugolotti si scontrano contro la voglia di monologo di una Sampdoria a trazione anteriore che non intende concedere nulla. Ne scaturisce una sfida piacevole.

CHICCA – Botta di controbalzo di Caridi e tuffo felino di Romero alla propria sinistra bravo a toccare quel tanto che basta per deviare in corner (69').

TATTICA – Speculari 4-4-2 per la Samp di Atzori e il Grosseto di Ugolotti che però, con l'ingresso di Moretti per Mancino, nella ripresa passa al 4-3-3.

MOVIOLA – Ostinelli di Como, fischietto con già alle spalle buona esperienza nella cadetteria, dimostra di voler dirigere con piglio (sventola cartellini gialli con più generosità di quanto farebbe una cheerleader con il suo pon-pon preferito...) ma lascia alcune dubbi: svista in occasione del contatto in area maremmana Consonni-Semioli non sanzionato con la massima punizione a favore della Samp(9'); l'eccesso di benevolenza su un fallaccio di Volta, già ammonito, su Caridi (50'); ingiustificabili i 6 minuti di recupero finali.

PROMOSSI & BOCCIATI – La fiducia di allenatore e compagni stanno aiutando Obiang a crescere nel migliore dei modi. Prova generosa e proficua: voto 6.5. Palombo è in un pomeriggio nel quale non riesce ad incidere come gli viene chiesto: voto 5.5.
Narciso esce dal Ferraris con il sorriso. Prestazione convincente e parate determinanti sino all'ultimo minuto, bravissimo: voto 7.5. Nessun grifone biancorosso merita l'insufficienza.

[Articolo per Goal.com del 17 settembre 2011]


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