Questione di penalties. Uno parato da Kenny e fatto ripetere con Lawrence che va a segno (70); un altro, pesante come un macigno, trasformato all’ultimo respiro da Smith, calciatore che Warnock ha avuto in prestito proprio dai Pompeys. Il tutto proprio quando l'imbattibilità stagionale è sul punto di interrompersi a 15 gare e con il Cardiff (in campo domani sera a Reading) lì ad un passo. Nel recupero anche i padroni di casa finiscono in dieci per il doppio giallo rimediato da Lawrence, il secondo per il tocco di mano all’origine del pari ospite. Portsmouth-Queens Park Rangers è match dai due volti. Combattuto senza eccessive ruvidezze nel primo tempo, durissimo nel secondo. Soprattutto dopo che Connolly, fallo da ultimo uomo in area su Kitson, veniva espulso da mr. Ward. Prima della pausa a mettersi in evidenza sono Utaka e Derry, sforzi vanificati dalle rispettive difese. Poi è invece Hulse, di testa, a far fare un figurone ad Ashdown fallendo nell’assai più facile impresa di spedire la palla nel sacco. E’ però il botta e risposta dagli undici metri a dare la vera svolta alla sfida. E, alla fine, a gongolare più di tutti è quel vecchio marpione di Neil Warnock.
PORTSMOUTH: Ashdown; Halford (Ward, 26), Sonko, Mokoena, Dickinson; Lawrence, Brown, Mullins, Utaka (Ciftci, 86); Kanu (Hreidarsson, 90); Kitson.
SUBS: Flahavan, Hughes, Rocha.
GOALS: Lawrence (pen 70).
BOOKED: Lawrence (54 & 90), Ashdown (84).
SENT OFF: Lawrence (90)
QUEENS PARK RANGERS: Kenny; Hill, Connolly, Gorkss, Walker; Derry (Clarke, 80), Faurlin; Taarabt (Borrowdale 72), Mackie, Hulse (Agyemang, 72); Smith.
SUBS: Cerny, Rowlands, Ephraim, Andrade.
GOALS: Smith (pen 90).
BOOKED: Derry (40).
SENT OFF: Connolly (67).
REFEREE: Mr. G. Ward (Kent).
ATTENDANCE: 17,818.
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martedì 9 novembre 2010
Portsmouth-Queens Park Rangers 1-1: Smith salva l’imbattibilità degli Hoops
domenica 7 novembre 2010
Alan Wilder contribuirà al nuovo remix album dei Depeche Mode! 'In Chains' il brano prescelto
I sussurri si fanno sempre più intensi sino ad avere i crismi dell'ufficialità. Alan Wilder, così come Vince Clarke, sarà uno dei remixers che rielaboreranno brani dei Depeche Mode da includere nel prossimo remix album in uscita nella prima parte del 2011! 'In Chains', apertura di 'Sounds of the Universe', è il brano sul quale Alan - ancora impegnato nel bellissimo tour del progetto Recoil - inizierà a lavorare sin dalle prossime ore. Nota è anche la scelta di Vince che ha optato per 'Behind the Wheel'.
Al momento è ancora difficile ipotizzare un rientro in pianta stabile di Wilder nei Depeche Mode. Ma questa colaborazione, così come l'apparizione al concerto benefico della Royal Albert Hall e la recentissima presenza di Martin Gore all'aftershow della data di Santa Ana del Recoil tour, sono segnali molto intriganti.
Sinora gli altri artisti ufficialmente coinvolti nel progetto del nuovo remix album sono Yeah Yeah Yeahs!, Brandon Flowers, Arcade Fire, Bernard Sumner, Alex Metric e Mark Ronson.
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sabato 6 novembre 2010
QPR-Reading 3-1: Vittoria del cuore, Rangers di nuovo in fuga!
I Queens Park Rangers battono 3-1 un Reading che inizia male e finisce peggio, nonostante un secondo tempo giocato in superiorità numerica a causa dell’espulsione di Orr. Il risultato si sblocca su rigore di Taarabt (27) e si consolida nella ripresa quando Faurlin (61) raddoppia, Long (68) illude i Royals e Smith (71) chiude definitivamente i conti. In attesa del risultato che scaturirà dal big-match di domani tra Cardiff e Swansea, il QPR torna a guidare il campionato confortato da tre meritatissimi punti e, soprattutto, da una prestazione maiuscola.
Warnock fa seguito ai proclami della vigilia proponendo una formazione offensiva e, sin da subito, padrona del campo. All’8’ una saetta dalla sinistra di Faurlin rimbalza sulla traversa mentre Hulse si divora il vantaggio mandando incredibilmente fuori da due passi. Pur partendo a ritmi lenti Mackie prova una volèe dal limite. C’è anche Federici: respinta di pugno su Faurlin, e salvataggio su colpo di testa ravvicinato di Hulse. Al 27’ la pressione consente a Taarabt di guadagnare un penalty - fallo di Mills – e di trasformarlo con precisione di destro: 1-0. Alla mezz’ora il raddoppio sembra cosa fatta ma Hulse, ancora lui, si mette in evidenza come gran sprecone del pomeriggio mandando alto il terzo (!) colpo di testa ravvicinato in pochi minuti. A rendere più cospicuo il bottino prova anche Derry da oltre 20 metri, Federici non si fa sorprendere. In questa prima frazione il Reading appare costantemente a disagio. A dargli una mano è però Orr che, prima dell’intervallo, riesce a farsi sventolare un cartellino rosso da mr. Tanner dopo aver commesso un intervento esagerato su Robson-Kanu e protestato in maniera eccessiva.
Ripresa senza novità negli schieramenti ma con un QPR che, inevitabilmente, deve affidarsi a un prudenziale 4-4-1. I Royals, per la prima volta dall’inizio del match, cercano la porta avversaria: botta dalla distanza di Tabb che si spegne alta e conclusione dalla sinistra di McAnuff chiamante in causa Kenny. La partenza del Reading ha l’effetto di rendere ancora più rumoroso l’incitamento dei supporters di casa. Hulse prova a farsi perdonare: colpo di testa in mezzo all’area che stavolta trova lo specchio della porta ma anche le manone di Federici. La squadra di McDermott prova ad affidarsi a lanci lunghi per eludere il pressing ma viene nuovamente punita allo scadere dell’ora di gioco. E’ Faurlin a indossare i panni del finalizzatore con un sinistro da posizione centrale. Esce il nervosissimo (e appena ammonito) Karacan per Church. Al 62' Mackie potrebbe mettere in ghiaccio la sfida ma pecca di sufficienza. Più tardi (68') la chance di rimettere in gioco gli ospiti non la sbaglia invece Long, diagonale sinistro su cui Kenny non riesce a intervenire da par suo. Neppure il tempo di prepararsi ad assistere all’assedio ospite che al 71’ Smith prende per mano i suoi, filtra sul lato sinistro dell’area e infila Federici nell’angolino più lontano riportando a due le lunghezze di vantaggio. E' il 3-1. Nel Reading ora esce anche Robson-Kanu sostituito da Hunt. Ma l’ultima rete segnata dai padroni di casa si fa zavorra nei piedi degli avversari che provano a sopperire con l’orgoglio impegnando però Derry solo all’89’ con un destro di Howard. I sei minuti di recupero servono solo a sottolineare l’entusiasmo dei Superhoops.
QUEENS PARK RANERS: Kenny, Orr, Gorkss, Walker, Connolly, Derry, Taarabt (Clarke 80), Faurlin, Mackie, Hulse (Agyeman 81), Smith (Ephraim 90+3).
SUBS: Cerny, Leigertwood, Rowlands, Parker.
RED CARDS: Orr 44.
BOOKED: Derry, Clarke.
GOALS: Taarabt 27, Faurlin 61, Smith 71.
READING: Federici, Griffin, Mills, Khizanishvili, Harte, Karacan (63 Church), Tabb (Antonio 81), McAnuff, Robson-Kanu (Hunt 72), Howard, Long.
SUBS: McCarthy, Cummings, Pearce, Armstrong.
BOOKED: Mills, Karacan, Antonio.
GOALS: Long 68.
REFEREE: Mr. S.J.Tanner.
ATTENDANCE: 15,692 (2,461).
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martedì 2 novembre 2010
misantropia
la nutro, la mia misantropia a caratteri minuscoli. la accudisco come la più delicata delle rose. del suo profumo me ne riempio le narici, della carezza delle sue spine ne lecco il sangue versato. non è malattia. è piuttosto vizio e peccato, amore e cicatrice. è vaccino autoprodotto. per resistere alla stupidità dilagante. e a te.
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sabato 30 ottobre 2010
QPR-Burnley 1-1: Un altro pari, i Rangers scendono dal trono
Il QPR non sa più vincere. Poco confortante è anche che questo pareggio (il quarto consecutivo) contribuisca ad allungare lo storico record di imbattibilità. L’1-1, imposto tra le mura amiche da un buon Burnley - rigore di Alexander al 45’ dopo vantaggio momentaneo di Taarabt al 33’ - costa il sorpasso in vetta da parte del Cardiff e lo scomodo avvicinamento degli altri gallesi dello Swansea ora terzi a quattro lunghezze.
Rangers meno spumeggianti del solito contro un Burnley entrato a Loftus Road carico a mille. Dopo una prima fase di studio gli ospiti iniziano a fare sul serio. E' il 24’ quando Kenny, nel giro di pochi secondi, deve intervenire su tiro dalla distanza di Eagles e replica di Rodriguez da pochi metri. I ragazzi di Warnock faticano a prendere le misure ma riescono comunque a passare al 32’: botta di Taarabt da una trentina di metri che Grant non battezza a dovere. Scivolano pochi secondi e Mackie si divora il raddoppio non inquadrando la porta da posizione favorevolissima. Il Burnley appare scosso dallo svantaggio, cerca il jolly con un bolide di Eagles ma ad offrirglielo su un piatto d’argento prima del riposo è Connolly che, in area, contrasta irregolarmente Marney causando un penalty. Dal dischetto Alexander è infallibile: 1-1.
Al rientro Laws propone Wallace al posto di Eagles. E' Rodriguez, al 53', a cercare la via del sorpasso con una volèe ben impostata ma imprecisa. Ancora ospiti in evidenza allo scadere dell’ora di gioco per merito di Wallace. Warnock prova a correre ai ripari rimpiazzando Ephraim e Hulse con Agyemang e Clarke. Sono ancora i Clarets, però, a mostrarsi più propositivi con un destro, alto, di Iwelumo al 76’. La replica, quasi immediata, è un colpo di testa di Agyemang finito a lato. Rodriguez è incontrollabile per la difesa di casa e, all’81’, può calciare da una dozzina di metri ottenendo solo imprecazioni. Nel finale inutili risultano gli ingressi di Smith per Taarabt da una parte e di Thompson per Iwelumo. I Queens Park Rangers, sospinti dai propri tifosi, imbastiscono un forcing tardivo che manda al tiro Grokss, Hill, Mackie, Smith e Derry senza tuttavia portare a nuove segnature.
QPR: Kenny, Hill, Derry, Taarabt (Smith 82), Faurlin, Mackie (Agyemang 62), Gorkss, Walker, Connolly, Hulse (Clarke 64), Ephraim.
Subs: Cerny, Orr, Leigertwood, Clarke, Rowlands.
Goals: Taarabt (33).
Bookings: Taarabt (43) Gorkss (67), Mackie (81).
Burnley: Grant, Alexander, Fox, Duff, Carlisle, Marney, Iwelumo (Thompson 84), Elliott, Mears, Rodriguez, Eagles (Wallace 46).
Subs: Jensen, Cork, Paterson, Cort, Bikey.
Goals: Alexander (pen 45).
Bookings: Eagles (30), Duff (74), Alexander (77).
Referee: Mr G Williamson.
Attendance: 15, 620 (1,404).
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venerdì 29 ottobre 2010
Genoa-Inter 0-1: PAPERA di Eduardo e Muntari rilancia i nerazzurri!
Vince di misura l'Inter, al Ferraris. Nel finale del primo tempo è Muntari, con la determinante complicità di un incertissimo Eduardo, a strappare i tre punti su un Genoa incerottato ma trasudante orgoglio e buone giocate. Nerazzurri spesso in difficoltà ma bravi a indossare i panni della squadra disposta al sacrificio e persino a prendersi fischi da provinciale per perdite di tempo che magari non saranno certo da gran blasone ma certamente sono utili per portarsi a casa l'intera posta.
FORMAZIONI – Facendo di necessità virtù Gasperini (mai vincente contro l’Inter) davanti a Eduardo propone una difesa più folta del solito composta da Chico, Ranocchia, Dainelli, Kaladze e Criscito. Senza ali di ruolo (Rudolf, Palacio, Palladino e Sculli ko insieme al regista Veloso e a Kharja) Gasperini sopperisce all’emergenza presentando un centrocampo a 4 composto da Rossi, Milanetto, Rafinha e Mesto. Toni, che festeggia la 200a presenza in serie A, unica punta. L'unico attaccante portato in panchina è il Primavera Boakye.
Lasciato a casa Chivu (coscia destra ancora dolorante) ma recuperato in extremis il Principe Milito, accomodatosi in panchina ma pronto per la sua “prima” davanti ai suoi ex-tifosi, Benitez ritrova tutti gli attaccanti. Biabiany si sistema nella linea avanzata composta anche da Sneijder (fresco di rinnovo contrattuale) e Coutinho, tutti e tre a supporto di Eto’o. Rientro da titolare anche per Santon (preferito a Muntari), quarto di sinistra accanto a Samuel, Lucio e Maicon a protezione di Julio Cesar. Conferme per Zanetti e Cambiasso.
PARTITA – Coprire gli spazi per ripartire in velocità e costringere l'Inter a stare sul chi va là. La strategia rossoblù, corroborata da un Toni in grande spolvero, accende il match sin dalle prime fasi. Dopo un botta e risposta Toni-Snejider a saggiare i guanti dei portieri avversari Cambiasso, al 19', deve cedere il posto a Muntari causa infortunio. Un paio di minuti dopo Toni cerca il secondo palo ma trova un Julio Cesar volante che manda in angolo. Alla mezz'ora Inter vicinissimo al gol con Eto'o pescato solo in mezzo all'area da Muntari, Il tocco del camerunense è eccessivamente felpato e si spegne oltre la traversa. Opportunità altrettanto nitida per Rossi a 3' dal riposo, quando Chico gli serve una palla d'oro che lambisce il montante senza ferire. Prima del the caldo Rafinha ci prova dalla distanza trovando la resistenza del portiere. Molto meglio va a Muntari che, all'ultimo minuto di recupero, trova il vantaggio su clamorosa papera di Eduardo che “liscia” un pallone senza troppe pretese.
Ripresa con gli stessi effettivi e sempre con Toni, girata alta, a tentare per primo il colpo grosso. Al 58' Gasperini mischia le carte: fuori Chico e Mesto, dentro Destro e Zuculini. I padroni di cass spingono alla ricerca del pareggio concedendo inevitabilmente spazi per le ripartenze ospiti che, però, rimediano solo punizioni. Peraltro non sfruttate in maniera adeguata. Al 63' anche Julio Cesar è vittima di un infortunio e deve lasciare la porta a Castellazzi che al 72' salva su colpo di testa di Toni. Poco prima Eto'o mandava fuori in rovesciata. Al 79' anche Boakye entra al posso di Rossi per rinforzare numericamente la linea offensiva. Dall'altra parte Cordoba rileva Biabiany. A ridosso del 90' proprio Boakye ha sul piede la palla del pari ma calcia clamorosamente alto. A conservare lo 0-1 mette lo zampino anche Castellazzi para a terra su deviazione di Destro.
CHIAVE – Quando ormai la prima frazione pare destinata a chiudersi a reti bianche Eduardo interviene con eccessiva sufficienza su un pallone che Muntari carica di speranze e poco più. Per il portiere lusitano la sfera ha la stessa sostanza di una saponetta che, beffardamente, scivola in porta tra lo stupore collettivo.
CHICCA – Stop di petto e botta al volo quasi perfetta. Quella mostrata da Criscito al 78' è una perla che va ad aggiungersi a tutte quelle mostrate da Toni. Estetica allo stato puro per dandies che si appagano del bello dimenticandosi della sostanza,
TATTICA – Meditatissimo quanto inedito 5-4-1 per il Gasp che, facendo di necessità virtù, abbandona il consueto 3-4-3 rimpolpando reparto arretrato e centrocampo ma chiedendo a Chico e Mesto di salire di posizione ogni volta che il Genoa conquista palla. Nella ripresa, con l'ingresso di Destro, i rossoblù passano al 4-4-2. Benitez non offre sorprese dell'ultima ora optando per il classico 4-2-3-1.
MOVIOLA – Dirigere una partita di calcio fischiando solo lo stretto necessario. Il marchio di fabbrica del livornese Banti viene riproposto anche al Ferraris funzionando sino a quando la tensione in campo inizia a sommergere anche l'arbitro stesso. Al 6' Chico viene fermato in fuorigioco. Questione di millimetri che danno ragione all'assistente Rosi.
PROMOSSI & BOCCIATI – Avere i riflettori puntati addosso quando si deve essere protagonisti contro una grande stimola i campioni di razza. Luca Toni è fra questi sciorinando tutto il suo repertorio. Tutto esteticamente bello, peccato che a mancare sia l'acuto che conta (voto 7). Eduardo, suo malgrado, mette in salita il campo dei suoi omaggiando Muntari (decisivo il suo ingresso voto 7.5).con un interventaccio inguardabile (voto 4.5). Serata intensa per Lucio che, alle prese con Toni, alterna le solite magie da gigante buonissimo a qualche colpo a vuoto (voto 6).
Prima dell'ingresso in campo delle squadre i tabelloni dello stadio trasmettono un filmato che raccoglie alcune delle prodezze in rossoblù del principe Milito. Cori che sanno tanto di malinconico revival. (voto 8 ai nostalgici)
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[Articolo per Goal.com del 29 ottobre 2010]


