Parole sante...

Vivere è la cosa più rara al mondo.
La maggior parte della gente esiste, e nulla più. (Oscar Wilde)
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Copertina

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Isabel Emrich ~ ‘Underwater Paintings’

mercoledì 27 ottobre 2010

Recoil, il video di ‘Intruders’ firmato da Peggy Johanson

‘Intruders’, brano incluso nell’album ‘subHuman’ ed edito da Recoil nel luglio 2007, ha da oggi un suo video. A realizzarlo è Peggy Johanson di cui si ricordano i suoi lavori per Front 242, The LoveCrave e Funker Vogt. ‘Intruders’, che contiene contributi vocali di Carla Trevaskis e del bluesman Joe Richardson, è una delle migliori tracce del quinto lavoro singolo di Alan Wilder. Fra le sue peculiarità vi è la jamming finale. Per ammirare il video è sufficiente cliccare QUI.

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domenica 24 ottobre 2010

Genoa-Catania 1-0: E' il Grifone del 'Minimo Sforzo', contro gli etnei basta un guizzo del Capitano

C'è Marco Rossi a scacciare gli spettri dell'Halloween rossoblù. E' a lui, il capitano di mille battaglie, che il destino vestito da Rafinha, mette sul piede il pallone che consente al Grifone di superare di misura un Catania punito dalla sua incapacità di mantenere mente e nervi saldi. Nel finale Eduardo salva il risultato su Ricchiuti e Andujar evita un passivo più rotondo fermando Destro.

FORMAZIONI – Nello stillicidio di gravi infortuni muscolari e non che sta affliggendo i rossoblù (Palacio, Kharja, Sculli e Veloso) l’ultimo dubbio riguardava Milanetto, dolorante per una contusione al polpaccio. Il provino pre-gara conferma la sua presenza in regia con capitan Rossi a supporto. Sulle corsie esterne si sistemano Rafinha e Criscito. Nel tridente offensivo rientro da titolare in campionato per Palladino a far reparto con Toni e Rudolf. Conferma per il trio difensivo Chico-Dainelli-Ranocchia.

A quella che Giampaolo non esita definire "La partita più impegnativa, sul piano tattico, dell'intero campionato" non parteciperanno l’influenzato Morimoto, i convalescenti Ledesma e Augustyn e Pesce rimasto a casa per scelta tecnica. Dietro è l’ex-Potenza ad aprire la linea difensiva composta anche da Silvestre, Spolli e Capuano. Martinho (alla prima convocazione) agisce da raccordo con un centrocampo dalle spiccate propensioni offensive e di corsa nel quale il ballottaggio tra Gomez e Ricchiuti si risolve a favore del primo. Maxi Lopez, che in settimana ha promesso un goal, è il terminale offensivo.

PARTITA – Apertura di marca ospite con punizione da distanza siderale di Mascara e tiro nello specchio di Gomez. In entrambe le circostanze Eduardo si salva, seppur in maniera non stilisticamente perfetta. Al 22' Palladino s'infortuna all'adduttore sinistro, entra Mesto. Il Genoa, abbozza tentativi offensivi quasi sempre spenti da carenza di automatismi o dal pressing avversario che costringe a frettolose e inutili conclusioni. Nel grigiore collettivo meglio il Catania, la cui propensione a far girare la palla tiene in costante apprensione i padroni di casa. Prima dello scadere Silvestre e Maxi Lopez, intervallati da Dainelli, provano senza efficacia a portare sostanza in un carniere desolatamente povero anche di emozioni.

La ripresa comincia con una doppia chance per Toni, ma sia l'incornata sia il tiro servono solo a cancellare il laconico “zero” nella casellina dei tiri in porta di un Genoa a scartamento ridotto. Al 62' Gasperini cerca nuova verve inserendo Destro per Rudolf e invertendo gli esterni di centrocampo. Giampaolo mette Antenucci e Carboni per Maxi Lopez e Martinho. Il Genoa avanza il baricentro e al 68', al primo serio affondo sulla destra, Rafinha centra in mezzo per l'accorrente Rossi che anticipa tutti infilando Andujar per l'1-0. In campo ora si vede anche Ricchiuti per Izco, ma in questa fase a farla da padrone sono gli eccessi di nervosismo dei calciatori ospiti che rifilano qualche calcione di troppo agli avversari. All'84' Eduardo è strepitoso su botta ravvicinata di Ricchiuti, poi Antenucci non riesce a inquadrare la porta sguarnita. A far diga ora c'è pure Kaladze, subentrato ai Milanetto. Recupero ad alta temperatura: Antenucci prima chiede invano il rigore dopo un contatto con Ranocchia e poi spreca calciando di fino. Prima del triplice fischio anche Destro avrebbe l'opportunità di finire tra i marcatori, ma Andujar esce in maniera provvidenziale.

CHIAVE – Sopperire ai propri limiti puntando sul cuore, la forza dei nervi e il bagaglio tecnico di alcune sue pedine. E' così che il Genoa fa propria una sfida avara di bel calcio e scorbutica per gran parte della ripresa.

CHICCA – La maniera con la quale Marco Rossi segue l'azione di Rafinha al 68' è da manuale del calcio. Il goal con deviazione sottoporta ne è la più naturale e logica conclusione.

TATTICA – 3-4-3 Gasperiniano con i soliti compiti di rientro per gli esterni di centrocampo a far da elastico tra i reparti. 4-1-4-1 confermato per Giampaolo che, nonostante le defezioni, non rinuncia al suo modulo.

MOVIOLA – Tornato ad arbitrare in serie A dopo oltre un mese di sospensione a causa dell’infausta direzione di gara di Brescia-Roma, Russo di Nola riesce a trasformare in complicata una partita dalla gestione assolutamente tranquilla. In pieno recupero Antenucci cade in area durante un contrasto con Ranocchia, l'arbitro non interviene. La sensazione è che stavolta sia nel giusto.

PROMOSSI & BOCCIATI – Centrocampista, difensore e attaccante con il luccicante gallone di bomber. Marco Rossi si rivela l'anima di una squadra apparsa con il fiato corto e idee non proprio chiarissime (voto 7).
La provocatoria definizione di “ultima spiaggia” con cui Gasperini presenta la partita è fine a se stessa. Anche stavolta la sua squadra in campo dimostra di non saper più giocare divertendosi (e facendo divertire) come accadeva sino ad alcuni mesi fa. E alcune scelte lasciano interdette. Una su tutte: il rientrante Palladino in campo dall'inizio dopo essere stato “spremuto” in occasione della gara di Coppa Italia e, anche lui come altri suoi illustri compagni, finito ko per un problema muscolare. In corso d'opera dà maggiore compattezza alla squadra (voto 5.5).

Del suo impiego come titolare Gomez apprende solo poche ore prima del match ma svolge il proprio compito di trequartista brevilineo in maniera efficace (voto 6.5). Antenucci viene gettato nella mischia al 21' della ripresa per un Maxi Lopez effervescente ma assai poco concreto. Gli capitano tre ghiotte opportunità ma non riesce a monetizzarne nessuna (voto 5.5).

La tifoseria genoana e quella etnea si scambiano reciproci attestati di stima. Alla faccia di chi si ostina a voler dipingere il contorno di tutte le partite italiane come succursali di campi di battaglia: voto 10 a entrambe.

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[Articolo per Goal.com del 24 ottobre 2010]

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venerdì 22 ottobre 2010

Bristol City-Queens Park Rangers 1-1: Agyemang firma il record storico di imbattibilità e il terzo pareggio consecutivo

Il QPR di Neil Warnock finisce nella storia del club ottenendo il record di 13 risultati utili consecutivi superando l’impresa di Dave Mangnall, stagione 1947-1948. Il tecnico non può però brindare con certezza alla conferma del proprio ruolo di capolista. Ad Ashton Park finisce in parità, per la terza volta di fila: 1-1 acciuffato dal neo-entrato Agyemang ad una manciata di minuti dalla fine dopo che Stead - strepitoso goal al quarto d’ora - aveva illuso i padroni di casa. Il Cardiff, ora lontano solo 3 punti, potrebbe fargli compagnia in vetta. Decisiva sarà la sfida di lunedì sera a Leeds.

Robins subito in campo a sfruttare l’onda lunga del successo casalingo contro il Reading. Osservano inerti un diagonale destro di Walker che esce di non molto ma poi, al 16’, assurgono a protagonisti: Stead riceve da Rose proseguendo una rapida azione di rimessa, si accentra all’altezza dei venti metri e fionda un destro sotto la traversa che non lascia scampo a Kenny: 1-0. I Rangers non riescono ad imbastire manovre efficaci. Taarabt produce un velleitario tiro dalla distanza, docile preda di James. Ma anche stasera il Bristol City dimostra di aver imparato come coprire gli spazi e agire d’interdizione. Al 38’ Walker, il più attivo dei suoi, prova a smuovere la situazione crossando dalla destra per Gorkss che devia di testa senza incidere. La replica deipadroni di casa èimmediata: traversone dalla corsia mancina da parte di Rose sul quale il più lesto ad intervenire è Hill che allontana ogni rischio. Con Mackie e Helguson spesso fuori giri, a provarci prima dello scadere sono Walker, conclusione dal vertice destro dell’area, e Derry, girata di sinistro che sfiora il montante più lontano.

Dopo 30 secondi di ripresa Mason (inglese del Lancashire che ama arbitrare all’”italiana”) annulla una rete per fuorigioco a Helguson il quale, pur cercando di spostarsi, intercetta un tiro a porta vuota di Mackie. Il Bristol replica a stretto giro di posta con una “ciabattata” di Haynes al momento di colpire da posizione favorevolissima. Cambi di pedine al 57’: Smith per Ephraim e Cisse per Adomah. Anche per Helguson la gara termina in anticipo a causa di un infortunio. Il suo posto viene preso dall’esordiente Hulse. Gli ospiti non riescono a mettere le basi per un forcing degno di questo nome. Così al 65’ è Elliott a calciare dal limite costringendo Kenny a volare sull’incrocio dei pali alla propria destra mandando in angolo. Il Bristol appare a suo agio nel giocare a molla restando ben arroccato al limite dei propri sedici metri per poi distendersi rapidamente in avanti. Ben più macchinoso il QPR, ancora una volta salvato da Kenny che respinge una girata di Stead. Sul rovesciamento di fronte è Hulse, con un’improbabile sforbiciata sotto porta, a divorarsi il pareggio. Poi un’incornata di Gorkss, con James fuori causa, viene respinta sulla linea bianca da McAllister. Ora gli Hoops provano il tutto per tutto e al 75’ Taarabt calcia da lontano impegnando il portiere. In vista degli ultimi assedi Warnock inserisce Agyemang per Taarabt. All’82’ è però bravissimo Stead a filtrare in area sfiorando la doppietta per un nonnulla. Goal-sbagliato-goal subito: all’84’ Smith mette in mezzo una palla d’angolo che Connolly indirizza a rete, mischione sottoporta zampata decisiva di Agyemang che sigilla un risultato sostanzialmente equo.

BRISTOL CITY: James, McAllister, Fontaine, Carey, Caulker, Elliott, Johnson, Adomah (Cisse 58), Rose, Haynes, Stead.
SUBS: Gerken, Hunt, Stewart, Sproule, Clarkson, Pitman.
GOALS: Stead 16.
BOOKED: Rose, Elliott.
QUEENS PARK RANGERS: Kenny, Hill, Gorkss, Walker, Connolly, Derry, Taarabt (Agyemang 78), Faurlin, Ephraim (Smith 57), Helguson (Hulse 64), Mackie.
SUBS: Cerny, Orr, Hall, Mahon.
GOALS: Agyemang 84.
BOOKED: Walker, Derry, Gorkss, Faurlin.
REFEREE: Mr. L. Mason.
ATTENDANCE: 14,552.

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martedì 19 ottobre 2010

Swansea-Queens Park Rangers 0-0: Hoops ancora a reti bianche e sempre capolisti

Ancora uno 0-0 per i Queens Park Rangers, questa volta in casa dello Swansea al termine di una sfida vibrante e, a tratti, nervosa. Primo tempo ad appannaggio dei londinesi - nonostante un rigore parato da Kenny su Cotterill al 40’ - e secondo con predominio gallese. Il terzo risultato a reti bianche nelle ultime 4 giornate consente alla formazione di Warnock di restare in vetta alla classifica: 2 le lunghezze di vantaggio sul Cardiff, vincente in extremis a Coventry, e 7 sul Watford terzo.

Il QPR inizia con il piede sull’acceleratore. All’8’ Mackie non inquadra la porta da ottima posizione, cinque minuti dopo Taarabt prova un destro da punizione con De Vries che respinge di pugno e che, in maniera altrettanto efficace, interviene su Helguson al 23’. Nulla l’olandese potrebbe fare in occasione del corner successivo ma da pochissimi metri Connolly incorna incredibilmente fuori. In questa fase il forcing e la buona organizzazione di gioco mostrata dai Rangers si perdono nell’imprecisione al momento di dare un senso al lavoro. Gli Swans controbattono cercando di dare al match ritmi a loro più congeniali, impresa che in questa fase appare ardua. Non è un caso che la loro prima conclusione giunga al 34’: Dobbie calcia, Kenny para. Lo Spiderman di Halifax ha però in serbo qualcosa di meglio al 40’, minuto nel quale l’arbitro Hooper concede in maniera assai generosa un penalty allo Swansea dopo un “tuffo” in area che Pratley esegue nelle vicinanze di Hill. Dal dischetto il portiere ipnotizza Cotterill (al terzo rigore fallito in questa stagione) che, invano, cerca l’angolino destro. E’ l’ultimo grosso sussulto prima della pausa.

Non c’è Cotterill nella ripresa, al suo posto Allen. Lo Swansea riprende in maniera più propositiva e il QPR si affida all’iniziativa di Mackie (ingresso in area e botta a lato) per cercare di spezzarne le offensive. Dall’altra parte Pratley si presenta debolmente davanti a Kenny. Un’opportunità ben più grande capita sul mancino di Mackie che dai dodici metri spara a rete con De Vries perfetto nel neutralizzare la conclusione. Rodgers si spaventa e sostituisce Dobbie con Nouble. Le occasioni sprecate dagli ospiti fanno da corroborante per i padroni di casa che, pur a costo di lasciare spazi dietro, osano con maggiore costanza conquistando il predominio a centrocampo. Al 69’ Sinclair fa partire una scheggia da oltre venti metri che dà l’illusione del goal alla maggioranza presente al Liberty Stadium, e al 76’ Kenny deve affidarsi ad un intervento sulla linea di Ephraim per salvarsi su Pratley libero di colpire nell’area piccola. Hooper grazia Taarabt dell’espulsione (solo giallo per lui) per un fallaccio su Allen, ma a levarlo dal terreno di gioco pensa Warnock sostituendolo in fretta e furia con Tommy Smith, fuori anche Helguson per Agyemang. L'ultima chance capita proprio al neo-entrato a pochi secondi dalla fine, calcio di punizione a salve.

SWANSEA: De Vries, Williams, Tate, Monk, Rangel, Pratley, Orlandi (Beattie 85), Dyer, Sinclair, Dobbie (Nouble 65), Cotterill (Allen 46).
SUBS: Ma-Kalambay, Taylor, Serran, Emnes.
BOOKED: Monk, Tate, Pratley, Rangel.
QUEENS PARK RANGERS Line-up Kenny, Walker, Hill, Connolly, Gorkss, Derry, Taarabt (T Smith 78), Faurlin, Ephraim (Clarke 88), Helguson (Agyemang 78), Mackie.
SUBS: Cerny, Orr, Mahon, Hall.
BOOKED: Gorkss, Faurlin, Taarabt.
REFEREE: Mr. S Hooper.
ATTENDANCE: 16,742 (470).

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lunedì 18 ottobre 2010

Ottovolante

vrooooommm…! vvvrrrrroooooooom…!! nuove salite. ignote discese. altri giri della morte non richiesti. aggrappato con saldezza a questo scheletrico ottovolante da pochi spiccioli che invariabilmente riporta al punto di partenza. adagiato e sballottato su un’essenziale poltrona di ferro che inchioda a sè istanti e abbagli. vvvrooooooom…!!! tutti legati in fila indiana. chi a fissar la terra, chi ad anelar le stelle. ciascuno con l’aria negli occhi per illudersi d’esser libero. schiene ricurve o pressate a tener vivi sopiti sensi di sicurezza. ciao. scusa ma mi sono perso. tra un giro e l’altro ho capito che non è questo il mio posto. tra un giro e l’altro ho capito che preferirei una qualunque delle mille panchine trovate e lasciate a se stesse. vvrrroooooom…!!!! vvvvrrrrrroooooommm…!!!!! nessuna preoccupazione, eh? solo quel tarloso desiderio di volare insito nell’anima dell’angelo caduto. nessuna preoccupazione, cara. solo necessità di respirare con estrema lentezza quel pane dell’essere chiamato solitudine. non fingere la vanità di capirmi ma baciami nel vuoto e baciami ora. che le mie labbra sono riarse dal gelo e vorrebbero essere altrove. non pensavo di salire su quest’ottovolante che stride e trema come esangue animale ferito. non pensavo che potesse esistere proprio così. vvvvrrrrrroooooooooommmm…!!!!!! grazie di tutto. ora scendo.

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Recoil ‘Want -The Architect Mixes’, il nuovo EP di Alan Wilder in download gratuito

C’è un nuovo EP a disposizione dei fans di Alan Wilder/Recoil. Si tratta di ‘Want - The Architect Mixes’ la cui ideazione ha origine dal positivo riscontro della pubblicazione di ‘Selected’ e del tour ancora in svolgimento. Da oggi l’album digitale viene messo gratuitamente a disposizione dalla Mute, basta andare all’indirizzo http://www.mute.com/recoil_want. Il pacchetto include tre nuove versioni di ‘Want’ (feat. Nicole Blackman) rielaborate da Architect, progetto musicale tedesco ideato da Daniel Myer, oltre a ‘Jezebel (Seductress Mix)’ remixato da Ehron Von Allen, il film ‘Want - Renegade of Noise 808’ diretto da Dmitry Semenov e ‘Recoil - A Strange Hour’ libro fotografico di Ivana Dvorska che raccoglie scatti effettuati ad aprile e maggio durante alcune date europee del tour mondiale che Alan Wilder sta effettuando insieme a Paul Kendall.

Ecco la tracklist completa di ‘Want - The Architect Mixes’
01. ‘Want (Renegade of Noise 808 remix)’ - 6.21
02. ‘Want (Architect Steppa)’ - 6.05
03. ‘Want (Low Tech Remix)’ - 5.47
04. ‘Want - Renegade of Noise 808' A film directed by Dmitry Semenov - 6.21

Extra bonus track:
05. ‘Jezebel (Seductress Mix)’ Remixed by Ehron VonAllen - 5.36
06. ‘Recoil - A Strange Hour’, Photographic book by Ivana Dvorska

Le versioni originali di ‘Want’ e ‘Jezebel’ sono incluse negli album di Recoil ‘Liquid’ (2000) e ‘Selected’ (2010)

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