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Vivere è la cosa più rara al mondo.
La maggior parte della gente esiste, e nulla più. (Oscar Wilde)
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Aurelio Galleppini ~ ‘Tex Willer e i suoi pards’

domenica 30 settembre 2012

Sampdoria-Napoli 0-1: Battaglia a Marassi, azzurri indenni e ancora in testa

La Juve chiama, il Napoli risponde. La squadra di Mazzarri, espulso per proteste al 41', toglie l'imbattibilità alla Sampdoria grazie ad un rigore trasformato da Cavani al 67' che a Gastaldello costa anche l'espulsione. La gara, poco spettacolare ma molto fisica e nervosa, ha per gran parte mostrato una superiorità tattica e territoriale dei padroni di casa. Gli ospiti, più affidati all'estro dei singoli che alla manovra organica, offrono il meglio di sé nella ripresa. FORMAZIONI: Ferrara, nel suo 4-3-3, conferma il portiere Romero e propone una difesa composta da Berardi; Gastaldello, Rossini e Costa; un centrocampo con Krsticic fra Munari e Obiang e il trio Estigarribia-Eder-Soriano davanti. Mazzarri propone un 3-4-1-2 che prevede De Sanctis in porta; Campagnaro, Cannavaro e Gamberini arretrati; Maggio, Inler, Behrami e Zuniga pacchetto centrale con Hamsik trait-d'union per Cavani e Pandev. PRIMO TEMPO: Blucerchiati costantemente propositivi e vicini al vantaggio con Eder ed Estigarribia che toccano d'un soffio a lato. Gli ospiti faticano ad alzare il proprio baricentro soffrendo oltremodo il pressing avversario. Se Gastaldello, messo in azione da Obiang, spreca sotto misura di testa, Cavani (a metà tempo assistman per il ritardatario Gamberini) e Hamsik consumano energie andando a sbattere contro il muro di gomma doriano nelle rare occasioni concesse. Prima dell'intervallo Mazzarri viene espulso per proteste. SECONDO TEMPO: Stessi ventidue, stesso canovaccio nonostante il Napoli riesca a guadagnare più spazi. A scuotere l'inerzia è l'ingresso di Insigne a rilevare Pandev. Di lì a poco arriva la prima vera fiammata partenopea: Hamsik s'incunea nei sedici metri ed è atterrato da Gastaldello che rimedia il secondo giallo lasciando i suoi in inferiorità numerica. Dal dischetto Cavani trasforma impeccabilmente nell'angolino sinistro di Romero. Ferrara richiama Munari per inserire De Silvestri. Il vantaggio corrobora gli ospiti e frustra gli sforzi dei padroni di casa che non demordono ma limitano la rincorsa ad un tiraccio dalla distanza di Obiang. Più ficcante, invece, Insigne che prima impegna il portiere di destro e poi lo spaventa con una botta a fil di palo. Per il finale al cardiopalma sul palco salgono Icardi e Poulsen al posto di Soriano e Berardi da una parte, Dzemaili e Mesto per Hamsik e Maggio dall'altra. La girandola produce due contropiedi sciupati dagli ospiti e l'ammirevole voglia dei padroni di casa di non mollare mai. CHIAVE: Samp intraprendente che chiude bene gli spazi e gestisce la palla a suo piacimento per gran parte della gara. Napoli a cui, per un'ora, il peso della prova di maturità pare zavorrare idee e forze. MOVIOLA: Nella bolgia del Ferraris, il contestatissimo Tagliavento di Terni dirige col solito piglio dimostrandosi inflessibile con il tecnico ospite reo di lamentarsi troppo platealmente. Ad inizio ripresa non rileva gli estremi del penalty quando Eder cade in area fra Cannavaro e De Sanctis. Giusta la concessione del rigore al Napoli per fallo di Gastaldello su Hamsik. [Articolo per Goal.com del 30 settembre 2012] © RIPRODUZIONE RISERVATA

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