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Vivere è la cosa più rara al mondo.
La maggior parte della gente esiste, e nulla più. (Oscar Wilde)
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Aurelio Galleppini ~ ‘Tex Willer e i suoi pards’

venerdì 6 gennaio 2012

Sampdoria-Varese 0-1: La beffa si materializza al 91', è crisi nera per i blucerchiati

Anno nuovo, Sampdoria vecchia (e brutta). Il Varese impiega una manciata di secondi per capirlo ottenendo la meritata vittoria con un goal di Damonte nel primo minuto di recupero della ripresa. Maran impartisce un'autentica lezione tecnico-tattica a Iachini apparso sempre più confuso e incapace di leggere l'andamento della sfida. Mentre la squadra blucerchiata vive di attimi fini a se stessi, quella ospite si dimostra quasi perfetta nella tenuta del campo: domina la prima frazione, regge le estemporanee fiammate di Bertani e ottiene la posta piena esaltando il migliaio di tifosi al seguito. Koman viene espulso a risultato già deciso.

FORMAZIONI – Iachini, che non può contare sullo squalificato Foggia, conferma Romero in porta; propone una linea difensiva composta da Volta, Rossini e Costa; sistema un nutrito centrocampo formato da Rispoli, Padalino, Palombo in regia, Bentivoglio e Laczko affibbiando a Bertani e al neo-acquisto Juan Antonio il principale compito di offendere. Maran conferma la formazione anticipata alla vigilia: davanti al portiere Bressan schiera Pucino, Troest, Terlizzi e Grillo; Zecchin, Corti, Kurtic e Nadarevic in mezzo; Martinetti e Neto Pereira punte.

PARTITA - Mentre la Sampdoria passeggia svagata e confusa il Varese domina scuotendo Romero con tiri ravvicinati di Nadarevic e Neto Pereira e spaventandolo con un potente tiro dalla distanza di Martinetti. Nel secondo tempo la comparsa Juan Antonio lascia il posto a Pozzi e i padroni di casa danno la sensazione di poter aver maggior senso in fase offensiva tanto che, al 57,' Bertani impegna per la prima volta l’inoperoso Bressan. Ma è un fuoco di paglia. Il Varese riprende in fretta il pallino della gara concedendo agli avversari iniziative estemporanee. La girandola delle sostituzioni si rivela poi vincente per gli ospiti: Iachini inserisce anche Krsticic per l'opaco Bentivoglio. Maran risponde con De Luca al posto di Martinetti, Carrozza e Damonte per Nadarevic e Neto Pereira. Proprio questi ultimi due cambi si rivelano determinanti in fase di recupero quando l'ex-Alessandria, servito all’altezza del dischetto dal compagno, spiazza di piatto destro Romero. Prima del triplice fischio, e con la contestazione dei tifosi doriani a lievitare in maniera esponenziale, il neo-entrato Koman rimedia il cartellino rosso dopo un'entrataccia sulle gambe di Corti.

CHIAVE – Il Varese fa presto sua la zona nevralgica del campo a dispetto dell'inferiorità numerica a livello tattico; la Samp in perenne ricerca di se stessa recita il ruolo di comparsa nella prima frazione per poi tentare qualcosa di più nella ripresa con l'avvicendamento offensivo Pozzi per Juan Antonio. Maran ha però in serbo il colpo vinvente.

CHICCA – E' già stato esposto il cartello luminoso dell’ultimo recupero quando Carrozza addomestica il pallone sulla fascia mancina, arriva quasi sul fondo, avanza verso l'area incurante di Volta in versione “manichino” per appoggiare centrale per l'accorrente Damonte; a lui non resta che appoggiare in rete nella maniera più semplice il match-ball del pomeriggio con Romero si lascia cadere alla sua sinistra, la parte sbagliata.

TATTICA - La Sampdoria parte con il 3-5-2 per poi ripiegare sul 4-4-2; Varese in campo con il 4-4-2.

MOVIOLA – Candussio di Cervignano, assai temuto dagli ospiti per precedenti non proprio rosei, dirige all'inglese e senza particolari sbavature. Non fa una grinza l'espulsione nel finale comminata a Koman quando l'ungherese perde la testa ed entra con il piede a martello sul povero Corti.

PROMOSSI & BOCCIATI – Bertani e Laczko danno almeno la positiva sensazione di impegnarsi. Se la definizione di corpo estraneo può trovare giustificazioni per l'appena arrivato Juan Antonio, difficilmente può essere comprensibile per gente come Bentivoglio, Costa o Volta.
Maran è bravissimo nel puntare tutto su Carrozza e Damonte, ma prima del loro preziosissimo ingresso sono sontuose le prestazioni di Neto Pereira e Nadarevic. Impossibile, anche facendo esercizio di puro sadismo, bocciare qualsiasi elemento sceso in campo quest'oggi con la casacca biancorossa.

[Articolo per Goal.com del 6 febbraio 2012]

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