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Vivere è la cosa più rara al mondo.
La maggior parte della gente esiste, e nulla più. (Oscar Wilde)
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Aurelio Galleppini ~ ‘Tex Willer e i suoi pards’

domenica 13 novembre 2011

Sampdoria-Vicenza 0-1: Ai biancorossi basta un lampo di Martinelli per espugnare Marassi, blucerchiati sfortunati e pasticcioni

Basta un goal di Martinelli al 53' per far corsaro l'ordinato Vicenza di Cagni al cospetto di una Sampdoria senza capo né coda che si affida solo ai (rari) guizzi dei singoli. I blucerchiati del contestatissimo Atzori sono anche sfortunati (Semioli e Bertani vanno ko nella prima frazione) e nel finale un colpo di testa di Maccarone viene fermato dalla traversa. Gara comunque brutta e che premia la compagine che più si è dimostrata organizzata e vogliosa di portarsi a casa l'intera posta.

FORMAZIONI – Atzori si affida a un undici di esperienza da sistemare davanti al portiere Da Costa; in difesa vanno quindi Rispoli, Volta, Gastaldello e Castellini; in mezzo propone da primo minuto Palombo ed Obiang assistiti sulle corsie esterne da Foggia e Semioli; davanti recupera Pozzi che affianca all'inamovibile Bertani.
Cagni risponde confermando in blocco i titolari vincenti contro il Gubbio: Frison in porta; Augustyn, Martinelli, Bastrini e Giani in difesa; Gavazzi, Soligo, Botta e Mustacchio a centrocampo e la coppia Abbruscato-Paolucci in attacco.

PARTITA
- Buona corsa collettiva ma di calcio se ne vede solo accenni. La Samp prova ad affidarsi ai suoi solisti per sopperire a imbarazzanti carenze di gioco. Dopo alcuni tentativi fuori misura di Palombo Frison viene chiamato in causa da velleitarie conclusioni di Pozzi (incornata) e Bertani (rasoterra). Nulla di trascendentale, ma almeno dànno la sensazione di poter accendere una sfida dalla qualità davvero scadente. Nell'approssimazione generale il Vicenza trova anche le opportunità per uscire dal guscio spaventando Da Costa con botte a lato di Abbruscato e Paolucci. Nei primi 45' infortuni mettono fuori causa i doriani Semioli e Bertani, rilevati da Padalino e Piovaccari, e il polacco Augustyn sostituito da Rigoni.
La ripresa si apre con un invitante cross dalla destra di Rispoli sul quale Pozzi, a tu per tu con Frison, non arriva all'impatto. Al 53', cinicamente, il Vicenza si porta in vantaggio con un colpo di testa di Martinelli sugli sviluppi di un corner dalla sinistra di Botta. Al 67' Piovaccari pecca di egoismo spegnendo tra le braccia di Frison un contropiede invece di servire Pozzi e Foggia pronti a ribattere a porta sguarnita. Il sornione Cagni toglie l'ammonito Paolucci per inserire Misuraca, Atzori da parte sua sostituisce Padalino con Maccarone. Una rovesciata di Pozzi, respinta in maniera felina da Frison, da il “la” all'assedio finale dei padroni di casa. Piovaccari, liberatosi di Bastrini, manda la sfera a infrangersi sull'esterno della rete. Fuori anche il claudicante Mustacchio per Pisano. All'87' Frison è strepitoso su un calcio di punizione di Palombo dai venti metri che poi ci riprova da posizione defilata. Negli ultimissimi giri di lancetta Maccarone, di testa, coglie la traversa e sul rovesciamento di fronte il Vicenza si divora il raddoppio in contropiede.

CHIAVE – Samp raffazzonata e nervosa e Vicenza che, specialmente dopo aver conseguito il vantaggio, gioca in scioltezza difendendosi e ripartendo in maniera puntuale.

CHICCA
– Splendida la girata di testa di capitan Martinelli che, al 53', raccoglie un corner dalla sinistra di Botta, palla che tocca il palo e s'infila alle spalle di Da Costa.

TATTICA – Speculare 4-4-2 iniziale per Sampdoria e Vicenza.

MOVIOLA – Giancola di Vasto parte bene ma poi scende sotto la sufficienza dimostrandosi incapace di tenere in pugno il match quando i nervi si surriscaldano.

PROMOSSI & BOCCIATI – Sino a quando riesce a tenere a bada la tensione Foggia è il migliore dei suoi, sempre nel vivo dell'azione e bravo nel rubare palla e proporre soluzioni: voto 6.5. Piovaccari entra al posto di Bertani dimostrando di essere ancora piuttosto in confusione anche quando, avendo a disposizione la palla del pareggio, non riesce a far di meglio che sparare a lato: voto 5. Discorso a parte merita Atzori, anche oggi assolutamente incapace di preparare e leggere l'andamento della sfida: voto 4.
Frison cresce di minuto in minuto concedendo un finale di altissima qualità: voto 7. Nessun calciatore ospite, se non altro per l'abnegazione con cui la squadra di Cagni tiene il campo, merita la bocciatura.

[Articolo per Goal.com del 13 novembre 2011]


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