Semplice... semplice... da ascoltare ad occhi socchiusi... lasciati cullare dalla melodia e dalle vibrazioni... respira al ritmo del cuore più dolce che hai a disposizione... e dimenticati di tutto... domani sarà un altro giorno semplice... semplice... da ascoltare ad occhi socchiusi...
Delirio ispirato da 'Samskeyti' dei Sigur Rós. Per ascoltare il brano cliccare su questo link: http://www.youtube.com/watch?v=K1cqn3UDmp4 almeno finchè continuerà ad essere attivo... :)
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lunedì 8 febbraio 2010
Semplice... semplice...
domenica 7 febbraio 2010
Promossi & Bocciati di Genoa-Chievo Verona 1-0: Rossi TUTTOFARE, Pellissier è una spina nel fianco
Questi sono i protagonisti principali di Genoa-Chievo Verona 1-0 decisa da una rete di Marco Rossi al 64'. Traversa di Milanetto al 76'. Gara poco spettacolare ma intensa sino all'ultimo grazie alla capacità di entrambe le squadre di non arrendersi mai.
Rossi: Fa il centrocampista, il difensore aggiunto a supporto di Sokratis e anche il bomber. Il suo apporto serve anche nascondere le amnesie di alcuni suoi compagni. Voto 7.5.
Milanetto: Non è un caso che, nel corso della gara, il Genoa cresca contemporanemente alla sua prestazione. Suggeritore di quasi ogni manovra rossoblù solo la traversa può fermarlo al momento di concedersi la gioia dell'acuto personale. Voto 7.
Amelia: Nel primo tempo, con i suoi compagni presi in velocità dal ritmo clivense, riesce a mettere due pezze che potrebbero mutare i destini del match. Voto 7.
Dainelli: Dopo anni di corte sfrenata il Genoa è riuscito a prenderlo solo in questa sessione di gennaio. A vederlo giocare si capisce quanto è mancato un elemento del suo valore nella prima parte del campionato. Non è un caso che l'inviolabilità della porta rossoblù ora abbia raggiunto la bellezza di 363'. Voto 7.
Sokratis: Preziosi e Gasperini hanno deciso di puntare forte su di lui. Il greco risponde giocando una delle sue migliori partite in rossoblù: diagonali e disimpegni di spessore. Voto 7.
Mandelli: Dopo 10' compie un salvataggio a portiere battuto che ha lo stesso peso specifico di un goal. Poi lotta come un leone sino alla fine. Bravo. Voto 7.
Pellissier: Solito carattere, solita capacità di giocare negli spazi. E' pungente come una freccia Apache. La strada si fa in salita quando i suggerimenti scarseggiano e la retroguardia genoana si chiude a doppia mandata. Voto 6.5.
Juric: Meno efficace del solito, non dà l'apporto sperato. Viene sostituito dopo un'ora dal giovane Fatic. Anche i gladiatori a volte hanno bisogno di prendere fiato. Voto 6.
Bogdani: Di Carlo lo schiera dal primo minuto preferendolo ad Abbruscato. Lui parte bene per poi lentamente diminuire il proprio apporto. Voto 5.5.
[Articolo per Goal.com del 7 febbraio 2010]
Genoa-Chievo Verona 1-0: Il Grifone torna a far capolino LASSU'...
Un destro di Marco Rossi dopo 64' consente al Genoa di superare un Chievo Verona ben organizzato e mai domo. Gara poco spettacolare ma comunque sempre vibrante, specialmente quando nel secondo tempo i padroni di casa decidono di osare di più. Traversa di Milanetto alla mezz'ora della ripresa. Con questi 3 importantissimi punti i rossoblù agguantano in classifica la Juventus.
In campo – 3-4-3 per Gasperini costretto a rinunciare allo squalificato Criscito, Dentro Sokratis sulla destra del trio difensivo, centrocampo d'esperienza nel quale spiccano Milanetto in regia e Rossi esterno a svolgere gran lavoro anche in fase di copertura. Acquafresca parte dall'inizio sostenuto ai lati da Sculli e Palacio.
4-3-1-2 per Di Carlo che non presenta sorprese dell'ultima ora nel quartetto difensivo. Reparto centrale di sostanza con Rigoni supportato da Luciano e Marcolini. Pinzi trait-d'union fra la coppia offensiva Pellissier e Bogdani con l'albanese vincitore del ballottaggio con Abbruscato.
Si gioca – Al 10' Sculli serve Acquafresca che calcia in diagonale destro eludendo Sorrentino, Mandelli recupera sulla linea. La replica non si fa attendere, Amelia è bravo ad opporsi al tiro in velocità di Luciano. Al 27' è sempre il portiere a finire sotto i riflettori respingendo con il corpo un rasoterra di Pellissier. Come da copione è il Genoa ad essere maggiormente propositivo offrendo un'azione insistita spesso però sbriciolata dall'arcigna tattica contenitiva clivense. Quando l'occasione arriva, 34', Mesto calcia sul fondo in mischia.
Ripresa con gli stessi ventidue e con Dainelli che, dopo un minuto, incorna tra le braccia del portiere. Gasperini sostituisce Juric per Fatic. I Grifoni proseguono il lavoro ai fianchi e pervengono al vantaggio al 64' con una girata di destro di Rossi servito da Mesto. Fuori anche Palacio sostituito da Bocchetti e, dall'altra parte, Bogdani e Rigoni per Abbruscato e Bentivoglio. E' però Pinzi ad avere una ghiotta opportunità dal limite che finisce alle stelle. Le squadre si allungano e al 76' Milanetto ci prova dalla distanza scuotendo la traversa. Nel finale Yepes (85') appoggia di testa sul portiere e un paio di minuti dopo Abbruscato liscia a porta vuota. I padroni di casa non stanno a guardare e sino al triplice fischio si dimostrano altrettanto pericolosi al momento di ripartire.
La chiave – Il Chievo è ben organizzato e contiene le folate rossoblù grazie un ritmo superiore? Per Gasperini non c'è problema: chiama a raccolta i “vecchi” e gli impone fraseggi rasoterra che alla lunga sorprendono spesso gli avversari.
La chicca – Servizio filtrante in area di Mesto per Rossi che gira di destro un dardo velenoso nell'angolino più lontano. E' l'1-0. Ed è anche il gol-partita.
Top & Flop – Marco Rossi in settimana aveva ribadito la sua dichiarazione d'amore eterno ai colori rossoblù. Gli dèi del pallone gli concedono il lusso di sottolinearlo con una rete che potrebbe dare una svolta alla stagione genoana.
Bogdani doveva essere l'arma in più dei clivensi. Alla resa dei conti è stato quello che più è mancato al momento di dare sostanza alle sgroppate offensive dei compagni.
TABELLINO:
GENOA-CHIEVO VERONA 1-0 (primo tempo 0-0)
MARCATORE: 64' Rossi (G).
GENOA (3-4-3): Amelia 7; Sokratis 7, Dainelli 7, Moretti 6.5; Rossi 7.5, Milanetto 7, Juric 6 (dal 60' Fatic 6), Mesto 6.5; Palacio 6 (dal 67' Bocchetti 6), Acquafresca 6, Sculli 6.5 (dal 74' Palladino sv). A disposizione: Scarpi, Tomovic, Zapater, Suazo. All. Gasperini 7.
CHIEVO VERONA (4-3-1-2): Sorrentino 6; Sardo 6.5, Mandelli 7, Yepes 6.5, Mantovani 6; Luciano 6.5, Rigoni 7 (dal 70' Bentivoglio sv), Marcolini 6.5 (dal 75' Ariatti sv); Pinzi 6; Pellissier 6.5, Bogdani 5.5 (dal 68' Abbruscato). A disposizione: Squizzi, Frey, Morero, De Paula. All. Di Carlo 6.5.
ARBITRO: Ciampi di Roma 6.
AMMONITI: Luciano (CV), Marcolini (CV), Sorrentini (CV), Palacio (G), Yepes (CV). Moretti (G).
RECUPERI: 2' p.t.; 5' s.t.
[Articolo per Goal.com del 7 febbraio 2010]
sabato 6 febbraio 2010
Peterborough United-QPR 1-0: Rangers, un altro scivolone tra beneficenza, caos e isteria
Ormai per battere ciò che resta dei meravigliosi Queens Park Rangers ammirati pochi mesi fa basta andare al minimo. A Peterborough lo sapeva benissimo anche il custode del quasi centenario London Road Stadium, figurarsi quel furetto di Aaron McLean. A lui, che da quelle parti ha il rispetto riservato all'inossidabile Queen Elizabeth, bastano 9 noiosi giri di lancetta per inchiodare alle proprie responsabilità i boss dirigenziali e tecnici del nobile club della capitale: è Boyd a crossargli la palla verso l'area piccola regalandogli quel dolce sapore del goal che gli mancava da due mesi. Trasformazione facile facile, sbattuta in faccia agli oltre 1500 Hoops - loro sì davvero Super - giunti sin qui per cercare di far capire la loro forza a guardia della propria fede.
Gli ospiti provano a reagire con il loro giocatore inizialmente più vivace: Bent. Ma la smania del ragazzo appena giunto in prestito da Birmingham viene diluita dall'imprecisione. L'occasione più nitida capita sulla testa di Connolly al 34'; nonostante l'ottima posizione il bersaglio grosso resta un miraggio. I padroni di casa, da tempo desolatamente in fondo alla classifica, tengono bene. Nulla di particolarmente sostanzioso, ma quanto serve per rischiare il minimo e affacciarsi dall'altra parte digrignando i denti per far capire che un altro morsetto sarebbe alla propria portata. I Rangers trotterellano acuendo il senso di incompiutezza ogni volta che provano a finalizzare qualcosa.
Nel secondo tempo Gannon, accomodatosi solo 4 giorni fa sulla panchina dei Posh, propone Josh Simpson per Lee aumentando lo spessore del centrocampo. Dall'altra parte Harford continua a scuotere la testa e a meditare mentre al 55' Connolly avvisa Lewis, con un tiro non irresistibile, che il match è ripreso. A quel punto si rivede Ephraim, sostituisce Quashie. Nelle situazioni difficili occorre tenere i nervi saldi. Allo scoccare dell'ora di gioco Leigertwood se ne dimentica e, dopo un fallaccio su Rowe, si fa sventolare un cartellino rosso dall'intransigente mr. McDermid. Allora Mackail-Smith e per un paio di volte Boyd provano a chiudere i conti a stretto giro di posta: Ikeme è attento. Ma questo pomeriggio Tommy Rowe attira i “cattivi” dei Rangers più di quanto Vanessa Perroncel sappia attirare i giocatori del Chelsea. E' su di lui, infatti, che Ramage commette due interventi da “giallo” in meno di dieci minuti divenendo, all'82', protagonista della seconda espulsione di giornata. In 9 contro 11 la sfida perde quel poco di senso che le era rimasto. Per dovere di cronaca l'ultimo a (far finta di) crederci è Ephraim: botta imprecisa da fuori area mentre l'arbitro sta per mandare tutti a casa. E Harford non riesce neppure a racimolare dichiarazioni di circostanza.
Questo ennesimo passo falso spinge i Queens Park Rangers a 5 punti dalla zona retrocessione. Situazione ancora gravissima per il Peterborough che, pur avendo ottenuto un successo dopo cinque sconfitte consecutive, resta lontano 9 lunghezze dal quart'ultimo posto.
TABELLINO:
PETERBOROUGH UNITED: Lewis, Williams, Morgan, Lee (Simpson 46), McLean, Boyd (Frecklington 82), Mackail-Smith (McLeod 82), Rowe, Whelpdale, Bennett, Livermore.
SUBS NOT USED: Gilbert, McKeown, Geoghaghon, Reid.
GOAL: McLean (9).
BOOKINGS: Lee (45), Simpson (52), Bennett (83).
QUEENS PARK RANGERS: Ikeme, Ramage, Leigertwood, Bent, Gorkss, Quashie (Ephraim 57), Connolly, Cook (Vine 81), Faurlin, Hill, Priskin (Simpson 65).
SUBS NOT USED: Stewart, Buzsaky, Cerny, German.
BOOKINGS: Ramage (73 & 82).
RED CARDS: Leigertwood (60), Ramage (82).
REFEREE: Mr. D. McDermid.
ATTENDANCE: 8.933 (Away: 1570).
venerdì 5 febbraio 2010
Robert Smith, un 2010 intenso fra Cure e varie collaborazioni: Tim Burton, 65DOS, Anik Jean...
Oltre ai numerosi progetti riguardanti i Cure (le cui anticipazioni potete trovare all'interno di questo blog), quest’anno Robert Smith sarà protagonista di importanti collaborazioni da solista. A cominciare dalla registrazione di ‘Very Good Advice’ brano di ‘Almost Alice’, raccolta edita a complemento della colonna sonora di ‘Alice in Wonderland’ composta da Danny Elfman per l’omonimo film diretto da Tim Burton. Il matrimonio artistico fra i due è stato ad un passo dall’essere celebrato già nel 1989 quando il regista californiano chiese a Smith un contributo musicale per il suo ‘Edward Mani di Forbice’. Tuttavia, complice la contemporanea realizzazione di ‘Disintegration’, gli intenti non sfociarono in nulla di concreto. ‘Very Good Advice’ sarà l’unica canzone ripresa dalla colonna sonora originale del lungometraggio animato realizzato dalla Disney nel 1951.
La voce di Robert Smith è anche presente in ‘J’Aurai Tout Essayé’, brano incluso nel terzo album della cantante canadese Anik Jean. Si tratta di una pseudo-cover di ‘Believe’, canzone che Earl Slick - noto soprattutto per essere il chitarrista di David Bowie - aveva inserito in ‘Zig Zag’, album solista del 2003. Anche quella versione fu caratterizzata dall’inconfondibile voce del leader dei Cure. ‘J’aurai Tout Essayé’ è scaricabile gratuitamente (e legalmente) cliccando QUI.
Robert apparirà anche nel nuovo album dei 65 Days Of Static. Sua sarà la parte vocale di ‘Come To Me’, sesto dei nove pezzi che compongono ‘We Were Exploding Anyway’, attesissimo lavoro della band. Il gruppo post-rock di Sheffield fece da supporter ai Cure in occasione del ‘Dream Tour’ 2007-2008 ideato per promuovere a livello mondiale ‘4:13 Dream’ .
Mr. Smith ha anche registrato una cover di ‘Small Hours’ da includere in un album-tributo a John Martyn, noto cantautore e chitarrista britannico scomparso a 60 anni il 29 gennaio 2009. Infine, il 6 dicembre, poi, uscirà una nuova versione di 'Not in Love' del duo canadese Crystal Castles contenete parti vocali registrate dal leader dei Cure. La canzone è la cover di un brano inciso dai Platinum Blonde nel 1983.
Già nella prima parte dello scorso decennio Robert Smith partecipò a numerosi eventi – discografici e live – in veste di super ospite. Eccone l’elenco:
2003:
- Collaborazione con i Blink-182 per il brano ‘All of This’
- Parte vocale di ‘Da Hype’, club hit di Junior Jack
2004:
- Co-autore e cantante di ‘Truth Is’ di Tweaker.
- Nuova collaborazione con Junior Jack per un remix di ‘Da Hype’
- Nuova versione di ‘A Forest’ realizzata con il duo tedesco Blank & Jones di cui ne furono tratti vari remixes
- Co-autore e interprete di ‘Perfect Blue Sky’ di JunkieXL
- Esibizione live insieme ai Placebo di ‘Without You I’m Nothing’ e ‘Boys Don’t Cry’ durante un concerto di Brian Molko & co. alla Wembley Arena di Londra
- Esibizione live con i Blink-182 di ‘All of This’ e ‘Boys Don’t Cry’
2005:
- Duetto con Billy Corgan nel brano ‘To Love Somebody’ incluso nel primo album solista del leader degli Smashing Pumpkins.
mercoledì 3 febbraio 2010
Alan Wilder / Recoil in tour a Milano e Roma!
Le tappe di Milano e Roma sono state appena confermate! Passerà anche dall’Italia il "‘Selected’ Events 2010 - A Strange Hour", primo tour promozionale di Alan Wilder a seguito del progetto solista denominato Recoil e a cui, per l’occasione, prenderà parte anche Paul Kendall. L’ex-Depeche Mode si esibirà il 9 aprile a Milano ai Magazzini Generali e il 10 aprile a Roma al Circolo degli Artisti. Le date italiane - organizzate dalla Grinding Halt Concerti - si aggiungono alle altre che via via andranno a comporre una serie di concerti in Europa e Stati Uniti.
Questi sono tutti gli appuntamenti della parte europea del tour:
12.03.2010: Barcelona, Sala Apolo
13.03.2010: Madrid, Sala Macumba
19.03.2010: Berlin, Meistersaal, Hansa Tonstudios
20.03.2010: Hamburg, Kulturkirche Altona
19.03.2010: Berlin, Meistersaal, Hansa Tonstudios
23.03.2010: Antwerp, TRIX XL
25.03.2010: Munich, Hansa 39, Feierwerk
27.03.2010: Cologne, Alter Wartesaal
02.04.2010: Bucharest, Front / The Ark
09.04.2010: Milano, Magazzini Generali
10.04.2010: Roma, Circolo degli Artisti
16.04.2010: Budapest, Diesel Club
17.04.2010: Prague, KC Vltavska
20.04.2010: Lodz, Klub Wytwornia
23.04.2010: Paris, Le Bus Palladium
25.04.2010: London, O2 Academy Islington
30.04.2010: Moscow, Discoteque
01.05.2010: Ekaterinburg, Tele Club
02.05.2010: St. Petersburg, Club Jagger
Le date di Barcellona e Madrid non ospiteranno un vero e proprio concerto ma SOLO una ricca presentazione di ‘Selected’, il nuovo album di Recoil che altro non è se non una raccolta di brani editi precedentemente e selezionati da Alan Wilder in persona. Tutti i dettagli sono raccolti in QUESTO POST.


