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Vivere è la cosa più rara al mondo.
La maggior parte della gente esiste, e nulla più. (Oscar Wilde)
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Aurelio Galleppini ~ ‘Tex Willer e i suoi pards’

domenica 24 novembre 2013

Sampdoria-Lazio 1-1: Cuore blucerchiato, Cana rovina tutto

Mai festeggiare prima del tempo. E' l'amara lezione che la sfida odierna dà a una Sampdoria combattiva, ammirevole per abnegazione ma che paga nella maniera più dolorosa la scelta di Mihajlovic di concedere a Palombo la passerella finale. La sua sostituzione in pieno recupero con Maresca, è infatti il motivo per cui l'extra-time si allunga di una manciata di secondi. Tempo sufficiente a Cana per agguantare l'1-1 dopo il vantaggio siglato da Soriano al 66'. Risultato a parte, se la crisi blucerchiata sia stata davvero messa alle spalle è prematuro dirlo. Ma di certo la prestazione offerta contro la Lazio, giocando per un tempo in dieci (Krsticic espulso ad inizio ripresa), è la migliore medicina che Mihajilovic avrebbe mai potuto augurarsi per la sua nuova squadra. La formazione capitolina, prevedibile e disunita al momento di far valere la propria superiorità sul terreno di gioco, sullo 0-0 aveva colto un palo con Perea. FORMAZIONI: Mihajlovic (accolto come il possibile salvatore della patria) e Petkovic si presentano al Ferraris schierando i propri undici con moduli inediti. Il 4-2-3-1 doriano è composto dal portiere Da Costa a cui si aggiungono De Silvestri, Mustafi, Gastaldello e Costa in difesa; Palombo e Obiang agiscono più avanti insieme a Gabbiadini, Krsticic e Wszolek che operano a più diretto supporto di Pozzi elemento più avanzato. Il 3-4-3 laziale, oltre all'estremo Marchetti; propone Ciani, Cana e Radu nelle retrovie; Konko, Onazi, Ledesma e Lulic a centrocampo e Candreva, Floccari e Keita in attacco. PRIMO TEMPO: In attesa di trovare gioco e identità la nuova Sampdoria si scopre aggressiva. Arma utile contro una Lazio in crisi più volte costretta ad arretrare oltre i propri migliori propositi. Al buon ritmo generale non fa però riscontro un altrettanto generoso numero di occasioni-gol. Solo a ridosso dell'intervallo un portiere, Marchetti, viene chiamato seriamente a fare il proprio lavoro, merito di un'insidiosa punizione di Gabbiadini. Il resto è un corricchiare collettivo disseminato da errori a profusione e da una solitaria botta a colpo sicuro di Pozzi respinta dal corpo di Konko. SECONDO TEMPO: La ripresa comincia con un fallaccio del già ammonito Krsticic su Ledesma, Orsato gli mostra il rosso. Nonostante l'uomo in meno i blucerchiati non modificano il loro atteggiamento. I biancocelesti si affidano a Perea al posto di Keita ma restano leziosi favorendo la strategia locale. Dall'altra parte il tecnico serbo inserisce Soriano per Wszolek. La spinta ospite produce un'incornata a lato di Konko e un clamoroso palo colto dal neo-entrato. Il rischio spaventa la Samp che si riversa in avanti trovando il vantaggio con Soriano che spinge in rete una palla che, dopo un tiro di Gabbiadini, danza attorno a Marchetti a cui non basta provare a metterci le pezze. Petkovic dà un senso al suo sbracciarsi: fuori Ledesma e Candreva, dentro Hernanes ed Ederson. Il Doria ora serra i ranghi ed erige un autentico muro. Nel finale Petagna e Maresca rilevano Pozzi e Palombo. Ma all'ultimo secondo, proprio quando la Sampdoria festeggia la vittoria e la Lazio appare sulle ginocchia, Floccari mette in moto il difensore Cana che approfitta di un errore di Mustafi per involarsi su Da Costa e siglare l'1-1 finale in rasoterra. CHIAVE: Per entrambe le squadre l'esigenza di riscattarsi obbliga a una sfida aperta che, però, evidenzia i rispettivi attuali limiti. Alla Samp va comunque il merito di mostrarsi più coraggiosa in ogni zona del campo anche quando si trova in dieci. MOVIOLA: Solita direzione di forte personalità da parte di Orsato di Schio ben coadiuvato dai propri assistenti. Distribuisce i cartellini con parsimonia punendo con l'espulsione un Krsticic nervoso e ingenuo. [Articolo per Goal.com del 24 novembre 2013] © RIPRODUZIONE RISERVATA

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