Parole sante...

Vivere è la cosa più rara al mondo.
La maggior parte della gente esiste, e nulla più. (Oscar Wilde)
- - - - - - - - - - - - - - - -

Copertina

Copertina

Aurelio Galleppini ~ ‘Tex Willer e i suoi pards’

domenica 10 novembre 2013

Genoa-Verona 2-0: Super Grifone, la corsa scaligera si ferma a Marassi

Il Genoa è rinato. La cura-Gasperini mostra i suoi effetti in maniera dirompente contro un Verona dominato per un tempo e controllato per un altro. Portanova (29') e Kucka (34') incidono sugli almanacchi un 2-0 che allunga il tabù Ferraris per i veneti e che ha mostrato i progressi di una formazione che prima del ritorno del tecnico di Grugliasco, pareva destinata a soffrire. La sfida è stata molto combattuta e assai piacevole. Sul finire Toni, molto volitivo, coglie un palo. FORMAZIONI - Entrambi i mister si affidano ai loro moduli preferiti. Gasperini disegna il suo 3-4-3 partendo da Perin protetto da Antonini, Portanova e Manfredini; affidando la mediana a Vrsaljko, Cofie, Matuzalem e Antonelli; davanti Gilardino è supportato lateralmente da Fetfatzidis e Kucka. Mandorlini, nel suo 4-3-3, schiera il portiere Rafael; Cacciatore, Maietta, Gonzalez e Agostini in difesa; Romulo, Jorginho e Halfredsson a centrocampo mentre l'attacco è composto da Iturbe insieme agli ex-rossoblu Toni e Jankovic. PRIMO TEMPO - Fisicità e ritmo vibrante con Genoa a tratti incontenibile. La supremazia rossoblù trova sostanza grazie a un paio di assist vincenti di Matuzalem. Il primo, da corner, mette le ali a Portanova, abilissimo a volare più alto di tuttial 29'. Il secondo, con un taglio del campo di una trentina di metri, pesca in area Kucka che sovrasta Cacciatore e fa prendere il largo ai padroni di casa. A metà frazione Donati rilevava l'infortunato Halfredsson. Gli scaligeri provano a rialzare la testa ma il primo tempo si chiude sul 2-0 per il Genoa. SECONDO TEMPO - Un colpo di testa di Toni, con sfera a fil di palo, dà il via a una ripresa che propone con più convinzione gli ospiti. Antonelli finisce ko e viene sostituito da Marchese. I cambiamenti coinvolgono anche Cacciatore, Matuzalem e Iturbe fuori per Cacia, Lodi e Martinho. Il Genoa non sta a guardare e, pur facendo diga dietro, non rinuncia ad agire di rimessa con fraseggi interessanti. Gli ospiti impegnano Perin con un tentativo dalla distanza di Jankovic e uno ravvicinato di Martinho. L'assedio ospite si stampa su un palo colto da Toni all'80' e su tutta l'abnegazione genoana che dà fondo alle energie residue per agguantare la terza vittoria consecutiva. CHIAVE - Genoa assatanato deciso a mordere metri e caviglie a un Verona presentatosi in ottima salute. Spettacolo ed emozioni sino al triplice fischio, a decidere è la forza fisica degli uomini in rossoblù. E le tante ottime parate di un super Perin. MOVIOLA - Dubbio contatto tra Portanova e Maietta nell'area di rigore del Verona sul finire del primo tempo. Cervellera però usa lo stesso metro anche nella ripresa, quando a finire giù è Toni, trattenuto proprio da Portanova. [Articolo per Goal.com del 10 novembre 2013] © RIPRODUZIONE RISERVATA

Nessun commento: