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Vivere è la cosa più rara al mondo.
La maggior parte della gente esiste, e nulla più. (Oscar Wilde)
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Aurelio Galleppini ~ ‘Tex Willer e i suoi pards’

domenica 3 febbraio 2013

Genoa-Lazio 3-2: il Grifone prima si fa rimontare due goal, poi vince all'ultimo respiro con Rigoni

Appena arrivato e già decisivo all'ultimo respiro. Si presenta così Marco Rigoni, con una deviazione vincente al 94' a frustrare la faticosa risalita di una Lazio che, giunta all'intervallo sotto nel gioco e nel passivo per le reti di Borriello (16') (sempre a segno nelle ultime quattro gare contro i biancocelesti) e Bertolacci (22'), agguanta il momentaneo pari grazie a Floccari (58') e ad un contestatissimo rigore realizzato da Mauri nel finale (81'). Gara molto intensa giocata benissimo dai padroni di casa, ad intermittenza dagli ospiti e diretta in maniera assai approssimativa da Tagliavento di Terni. FORMAZIONI: L'undici di Ballardini, schierato col 3-5-1-1, prevede Frey a protezione della porta; Granqvist, Manfredini e Portanova in difesa; Moretti, Cassani, Kucka, Rossi e Matuzalem a infoltire il centrocampo con Bertolacci ad agire alcuni metri alle spalle di Borriello elemento più avanzato ma con il compito di sacrificarsi anche in ripiegamento. Quasi speculare (3-5-2) è lo schema proposto da Petkovic: davanti a Marchetti stazionano Ciani, Cana e Radu; Konko, Gonzalez, Ledesma, Mauri e Lulic; in attacco vanno Floccari e Klose. PRIMO TEMPO: Genoa bello e propositivo subito premiato da una girata di sinistro di Borriello che va ad infrangersi sotto la traversa. La Lazio fatica a reagire ed è punita ancora una manciata di minuti dopo quando Bertolacci raddoppia con un'imparabile mancino da venti metri. Cassani regge poco e, per infortunio, viene rilevato da Ferronetti. Più duratura è invece la tenuta del campo dei Grifoni che, ben indottrinati da mister Ballardini, sono bravi a interrompere sistematicamente le azioni in profondità degli ospiti per poi imbastire ripartenze spesso lucide. In questa frazione l'unica vera chance concessa ai capitolini è un corner spazzato via con i pugni da Frey. SECONDO TEMPO: Klose, acciaccato, resta negli spogliatoi sostituito da Kozak. La Lazio si ripresenta più aggressiva, ma a sfiorare la rete sono Borriello, con una sforbiciata all'altezza del dischetto, e Bertolacci murato da Marchetti. La paura scuote gli ospiti che accorciano le distanze su tocco ravvicinato di Floccari. Petkovic cerca idee e energie per aumentare la pressione richiama Ledesma inserendo Brocchi a sua volta sostituito, causa infortunio, dall'esordiente Pereirinha. Dall'altra parte il braccio di ferro prevede anche la presenza del neo-acquisto Rigoni e di Olivera al posto di Rossi e Bertolacci a corto di fiato. Il Genoa si raccoglie per chiudere spazi e trovare coraggio di fronte alla crescita laziale che, a seguito di una corta respinta di Frey, potrebbe andare a segno con Konko. A dieci dal termine Tagliavento concede un generoso rigore agli ospiti (Cana va per terra toccato da Borriello) che Mauri trasforma spiazzando il portiere. Il Genoa, toccato nell'orgoglio, reagisce e dopo aver colto la parte superiore della traversa con Kucka, mette sotto i riflettori il neo-acquisto Rigoni che in pieno recupero prima costringe al miracolo in angolo Marchetti e poi lo trafigge di testa mandando in estasi i rossoblù. CHIAVE: La voglia di riscatto mostrata dal Genoa nella tana della Juve trova ulteriore evoluzione contro una Lazio fin troppo sorpresa dalle reti iniziali subite e che impiega decine di minuti prima di ritrovarsi. Sfida bellissima. MOVIOLA: Non appare in uno dei suoi pomeriggi migliori Tagliavento. L'arbitro di Terni dirige in maniera insufficiente affidandosi costantemente al supporto dei propri assistenti, cambiando spesso idea e non sempre optando per la soluzione più corretta. Cervellotica la concessione del penalty alla Lazio per un leggero contatto Borriello-Cana. Nel primo tempo è probabilmente involontario un tocco di Lulic col braccio nella propria area. Nel finale grazia con il giallo Lulic, ultimo uomo, che atterra Olivera involtatosi verso Marchetti. [Articolo per Goal.com del 3 febbraio 2013] © RIPRODUZIONE RISERVATA

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