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Vivere è la cosa più rara al mondo.
La maggior parte della gente esiste, e nulla più. (Oscar Wilde)
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Aurelio Galleppini ~ ‘Tex Willer e i suoi pards’

domenica 6 gennaio 2013

Genoa-Bologna 2-0: Borriello rifila due calci alla paura, Delneri e il Grifone respirano

Cominciano bene le celebrazioni per il 120° compleanno del club più antico d'Italia. Il Genoa conquista tre punti d'oro contro un Bologna coriaceo ma poco pungente sotto porta. A decidere è una doppietta diBorriello: al 67', al termine di una triangolazione con Immobile, e al 72'. Gara combattuta che ha premiato la formazione più bisognosa di punti e che ha mostrato più capacità organizzativa. I Grifoni non vincevano in casa dallo scorso 26 agosto. FORMAZIONI: Delneri, che utilizza subito nuovi acquisti, schiera un 4-4-2 che oltre a Frey prevede Pisano, Granqvist, Canini e Antonelli dietro; Rossi, Kucka, Matuzalem e Vargas in mezzo con Immobile (recuperato in extremis) e Borriello davanti con Floro Flores a scalpitare tra le riserve. Pioli propone un 4-2-3-1 composto dal portiere Agliardi; Garics, Sorensen, Potanova e Cherubin arretrati; Khrin e Guarente collanti con i centrocampisti Pasquato, Taider e Kone in azione a sostegno di Gilardino unica punta. Diamanti siede in panchina. PRIMO TEMPO: Si stuzzicano immediatamente, Genoa e Bologna. Padroni di casa più propositivi soprattutto sulla corsia sinistra dove Vargas spadroneggia, ospiti bravi ad agire di conseguenza. Ritmi alti e intensità non producono però conclusioni davvero efficaci ad eccezione di qualche spunto di Immobile che mette in moto Agliardi. Kone si infotuna e viene sostituito da Morleo senza che l'inerzia muti. SECONDO TEMPO: Vargas non può iniziare la ripresa a causa di un affaticamento muscolare, al suo posto c'é Moretti con Antonelli spostato più avanti. Felsinei vicini al vantaggio con un mischione sotto porta non risolto né da Portanova né da Gilardino. Più concreto il Genoa decide di salire in percussione con Borriello ed Immobile perfetti nel triangolare permettendo al primo di andare a rete col mancino: 1-0. Delneri fa rifiatare Matuzalem (positivo il suo esordio) inserendo Seymour. Pioli ripone nell'estro di Diamanti, dentro per Khrin, le speranze di risalita. La chance potrebbe averla Portanova che, nell'area piccola, pecca di precisione. Gli ospiti aumentano la pressione offensiva costringendo i rossoblù di casa ad agire di rimessa. La soluzione è però congeniale per Borriello che, in una di queste sortite, trova il raddoppio con un secco destro dal limite. Non avendo più nulla da gestire, Pioli inserisce Acquafresca (altro ex) togliendo Pasquato. C'è spazio anche per il ritorno di Floro Flores a far staffetta con Immobile. Ma il Grifone oggi dimostra concretezza, concede la chance al timido Acquafresca ma è Agliardi a dover sfoderare il meglio di sé per fermare la voracità di Seymour. Nel finale un nervosissimo Guarente rimedia il doppio giallo. CHIAVE: Tatticismi ridotti al minimo per due compagini che decidono di affrontarsi a viso aperto mirando a ottenere il meglio che i 90' possono offrire. Ad avere la meglio è il Genoa che ha il merito di crederci un po' di più. MOVIOLA: Non è certo in un pomeriggio di grazia, Banti. L'arbitro della sezione di Livorno appare impacciato in più circostanze. Inspiegabile, ad esempio, è la mancata concessione del penalty ad Immobile atterrato, in maniera tanto sciocca quanto evidente, da Khrin dopo 21 minuti di gioco. [Articolo per Goal.com del 6 gennaio 2013] © RIPRODUZIONE RISERVATA

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