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Vivere è la cosa più rara al mondo.
La maggior parte della gente esiste, e nulla più. (Oscar Wilde)
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Aurelio Galleppini ~ ‘Tex Willer e i suoi pards’

martedì 13 dicembre 2011

Genoa-Inter 0-1: l'ex Milito non graffia, ci pensa Nagatomo (di testa!) a consegnare i tre punti a Ranieri

L'impellenza nerazzurra di dare continuità e maggior senso al proprio campionato viene appagata da un colpo di testa di Nagatomo al 67'. La squadra di Ranieri incontra più difficoltà del previsto contro un Genoa che parte molto guardingo per poi crescere alla distanza e venir punito nel suo momento migliore. Gara intensa e dai ritmi alti che l'Inter fa sua grazie alla superiorità tecnica. I padroni di casa, che in campo gettano tanto cuore e impegno, pagano soprattutto lo scarso peso specifico di un reparto arretrato che continua a palesare limiti notevoli. Palo di Alvarez nel finale.

FORMAZIONI – Malesani, senza il gioiello Palacio infortunatosi a Siena, conferma Frey in porta; propone Granqvist, Dainelli e Kaladze in difesa; Mesto, Rossi, Veloso, Constant e Moretti in mezzo e Merkel alle spalle di Ze Eduardo unica punta.
Ranieri si affida a Julio Cesar a protezione dei pali; mette Zanetti, Lucio, Samuel e Nagatomo a comporre la linea arretrata; Faraoni, Thiago Motta, Cambiasso e Poli a centrocampo; Milito e Pazzini sono i terminali offensivi.

PARTITA – L'assenza di qualsiasi conclusione in porta fotografa l'andamento dei primi 33' giocati da ambo le parti con dinamicità ma carenza di spunti. Lo scossone è improvviso e nasce da un corner dalla destra di Faraoni sul quale prima Samuel di testa e poi Milito da due passi esaltano le doti di Frey. A ridosso dell'intervallo Thiago Motta tiene caldi i guanti dell'estremo francese con una punizione indolore, mentre dall'altra parte Julio Cesar è provvidenziale ad anticipare Rossi pronto a deviare in rete un traversone di Constant. A Nagatomo non riesce poi il tocco ravvicinato. Al rientro dalla pausa Faraoni prende posto in tribuna lasciando il campo ad Alvarez. Anche Malesani cambia Pratto con Ze Eduardo. Pochi giri di lancetta e il Genoa va a segno grazie a Granqvist ma Banti annulla per un dubbio fuorigioco. Esce Constant, entra Jankovic nel tentativo di dar man forte a Pratto. Al 67' a passare è però l'Inter: inzuccata di Nagatomo (al secondo centro stagionale) bravo a raccogliere un cross dalla destra di Alvarez. Ora in campo si vedono anche Obi per Poli e l'ombra di Caracciolo per Merkel. Il vantaggio si rivela corroborante per gli ospiti che diventano maggiormente propositivi al punto da sfiorare il raddoppio con Alvarez che dalla distanza trova un palo mentre Frey si protende in tuffo. Forlan rileva Milito che esce fra gli applausi dei suoi ex tifosi. In pieno recupero il Genoa va vicinissimo al pari, ma Nagatomo su Rossi e Julio Cesar su fendente di Veloso salvano il risultato. Sul rovesciamento di fronte ancora Frey in evidenza a tu per tu con Pazzini.

CHIAVE – Difficile per l'Inter soddisfare la sete di successo riversandosi in avanti contando più sui singoli che sul gioco corale, specialmente trovandosi quasi sempre di fronte avversari pronti a vender cara la pelle senza rinunciare a mettere apprensione a Julio Cesar. Lasoluzione per scardinare la cassaforte genoana arriva dal Sol Levante.

CHICCA – E' il 34' quando, nel bel mezzo di una gara poco accesa, Frey offre due strepitose prodezze su tentativi ravvicinati e a raffica di Samuel (incornata) e Milito tocco a botta sicura. Lucidità e riflessi da autentico fenomeno.

TATTICA – Genoa sistemato in un atipico 3-5-1-1 con gli esterni di centrocampo (Mesto e Moretti) pronti ad arretrare in fase di non possesso palla; Inter schierato con un ordinatissimo 4-4-2. Con gli ingressi di Pratto, Jankovic e Caracciolo nella ripresa il Genoa passa al 3-4-3.

MOVIOLA – Banti di Livorno, arbitro portafortuna dei nerazzurri (con lui non hanno mai perso), dirige in maniera all'”inglese” lasciando però più di un dubbio. In particolare al 37' quando non ravvisa gli estremi del fallo dopo che Granqvist tocca Milito lanciato verso la porta genoana e al 55' quando annulla il possibile vantaggio rossoblù siglato da Granqvist mentre probabilmente Nagatomo tiene in gioco lo svedese.

PROMOSSI & BOCCIATI – Frey (voto 7.5) compie tre miracoli con interventi inseriti di diritto nel manuale del perfetto portiere, solita saracinesca e ottimo ipnotizzatore nei confronti di un Milito (voto 5.5) che agisce a scartamento ridotto pagando anche la frenesia di ben figurare. Fa peggio Pazzini, stasera più nervi che classe: voto 5. Tra le fila ospiti emergono il solito unico capitan Zanetti e Nagatomo per il gol-partita e il salvataggio nel finale (voto 7 a entrambi). Ze Eduardo, in campo 50', non trova nessuno spunto degno di tal nome (voto 5).

[Articolo per Goal.com del 13 dicembre 2011]

© RIPRODUZIONE RISERVATA

1 commento:

Md.Abdul Aziz ha detto...

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