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Vivere è la cosa più rara al mondo.
La maggior parte della gente esiste, e nulla più. (Oscar Wilde)
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Aurelio Galleppini ~ ‘Tex Willer e i suoi pards’

mercoledì 26 ottobre 2011

Genoa-Roma 2-1: La Lupa rincorre e s'illude, Kucka la stende... di rimpallo!

Fra Genoa e Roma è il “trattore” Kucka a schiodare un 1-1 ormai pronto per andare alle stampe. All'89' lo slovacco ribatte in rete un tocco di Merkel mandando in visibilio i circa 25000 genoani presenti al Ferraris. La gara, dal non altissimo tasso spettacolare ma sempre vibrante, era già stata segnata dai centri di Jankovic (38') e Borini (82'). Con questo successo la squadra di Malesani sorpassa in classifica i capitolini raggiungendo 12 punti.

FORMAZIONI – Senza lo squalificato Kaladze, davanti a Frey Malesani conferma l'undici che ha affrontato la Juventus e composta da Mesto, Dainelli, Moretti e Antonelli; in mezzo sistema Rossi, Seymour e Veloso; a Merkel affida il ruolo di trequartista alle spalle di Palacio e Jankovic che vince il ballottaggio con Caracciolo.
Luis Enrique deve rinunciare a Totti, Kjaer, Pianic, Rosi e Cicinho e al Ferraris decide di puntare sul turn-over. Confermato Stekelenburg fra i pali, rispetto alla partita con il Palermo in difesa Heinze si riprende il posto da titolare accanto a Burdisso con Perrotta a destra e Josè Angel a sinistra; a centrocampo Perrotta è il terzo insieme a capitan De Rossi e Gago; Lamela è il trait-d’union con la coppia offensiva composta da Bojan (preferito a Borriello) e Borini.

PARTITA – Guardinga fase di studio e prima scintilla ad opera di Mesto: beffardo tiro-cross dalla destra che Stekelenburg alza oltre la traversa. Il Genoa prova (a fatica) ad imporre i propri ritmi al match, mentre la Roma si affida a conclusioni dalla distanza di Josè Angel e a un tentativo di Perrotta respinto. Quando gli ospiti hanno il possesso della palla si rendono quasi sempre insidiosi. Borini prova in diagonale a filo d'erba, la mira è sbagliata per un'inezia. Gago trova invece la porta ma anche i pugni di Frey. La risposta rossoblù è affidata al destro di Merkel, a lato d'un soffio. Poi, è il 38', il Genoa passa con un preciso tiro di Jankovic servito centralmente da Palacio. Prima del the caldo Frey fa muro su un bolide di Pizarro.
La ripresa comincia con Bovo dentro al posto di Moretti e con un fallo in area di Heinze su Palacio. L'arbitro sorvola e, poco dopo, sfoggia severità ammonendo Seymour (poi sostituito con Kucka) per un intervento non grave. Gli ospiti provano a rimettersi in equilibrio con un colpo di testa di Lamela che va a sbattere sui riflessi di Frey. Luis Enrique ora mischia le carte: fuori Pizarro e Lamela, dentro Osvaldo e Greco con Bojan che finisce dietro le punte. La Roma pressa, il Genoa risponde. Stekelenburg è bravo a bloccare a terra un mancino di Veloso. Jankovic si infortuna e viene rilevato da Constant. Attimi dopo si vede anche Borriello che prende il posto di Perrotta. All'82' una palla scioccamente persa da Merkel dà il via all'azione che consente agli ospiti di pervenire al pareggio grazie a Borini solissimo nello spingere dentro un superbo pallone servitogli priprio da Borriello. Ma prima dello scadere l'acuto più grande è quello di Kucka che, appostato sul palo sinistro della porta avversaria, manda oltre la linea bianca un palla toccata da Merkel su corner di Veloso.

CHIAVE – Roma a fare la partita, Genoa a cercar gloria con rapide ripartenze. Alla fine la tattica rossoblù si dimostra vincente,

CHICCA – E' il 38' quando Jankovic lancia in contropiede Palacio, l'argentino penetra in area, elude una marcatura e riconsegna la sfera a disposizione del serbo piazzatosi attorno agli undici metri: controllo e pallone chirurgicamente mandato ad accarezzare la rete giallorossa.

TATTICA – Speculare 4-3-1-2 per entrambe le squadre.

MOVIOLA
– Arbitraggio al limite della sufficienza, quello di Gervasoni di Mantova. La gara non era delle più facili e lui non ha saputo gestirla in maniera esemplare. Al 46' Heinze atterra Palacio nella propria area, Gervasoni non decreta il rigore suscitando più di qualche perplessità.

PROMOSSI & BOCCIATI – Jankovic tiene il campo come se si giocasse tutto in una sera. E' goleador, ottimo suggeritore e assai prezioso anche in fase di copertura. Nonostante un infortunio lo costringa a mollare dopo 70' è certamente fra i migliori in campo insieme all'ottimo Frey: voto 7 ad entrambi. Bovo, in campo nella ripresa, non riesce a dare il meglio di sé incappando in leggerezze non degne del suo valore: voto 5.5.
De Rossi gioca da leader, con la palla fra i piedi e senza: voto 6.5. Burdisso corre e lotta ma, al momento decisivo, smarrisce la lucidità necessaria per dare il massimo alla propria squadra: voto 5.5.

[Articolo per Goal.com del 26 settembre 2011]


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