Parole sante...

Vivere è la cosa più rara al mondo.
La maggior parte della gente esiste, e nulla più. (Oscar Wilde)
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Copertina

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Aurelio Galleppini ~ ‘Tex Willer e i suoi pards’

venerdì 3 dicembre 2010

Blog, ti uccido

Non mi piace questo blog. O, comunque, non mi piace l'innaturale piega che questo blog ha preso. Ai miei occhi sta diventando un cahier de doléances alternato a grevi pennellate e rughe pronunciate. Come tardivo Dorian Gray ci vedo riflesso un mio ritratto, sfregiato da macchie e dato in pasto a sconosciuti. Sapevo che poteva diventarlo, ne sottovalutavo gli importuni effetti su me stesso. Che poi, in fondo, è quello che più conta. Certo, se fosse una tela o un foglio sarebbe più facile da gestire. Un netto taglio di lama qui, e la luce filtrerebbe su monocromo orizzonte come in un’opera di Fontana; un altro là, e la pallida guancia dipinta assumerebbe nuova espressione come nell’idea di Wilde. Invece questo mezzo - imene di pulsanti, codici binari e monitor luminosi - non lo consente. Sopravvive d’inerzia sul filo del blackout persino più sfacciatamente della vita stessa. Neppure la sua eliminazione può dare sensazioni tattili. Forse trasmetterebbe solo il fremito dell’asettica masturbazione di una supernova al commiato. Ma si sa, io e le stelle non andiamo molto d’accordo. Per uccidere questo blog basterà semplicemente cliccare il tasto, mentale e fisico, delle sentenze definitive. E poi via: un tuffo ad occhi chiusi verso il nulla di cui è fatto. Il conto alla rovescia è iniziato.

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10 commenti:

Sara ha detto...

? :(

Enzo ha detto...

Wow....sto sospirando... Qualche giorno fa pubblicai un articolo nel quale mi accanivo sul mio blog. Lo definivo un bluff, lo accusavo di far emergere il peggio di me. Di non far capire che non sono solo il lamentoso e sempre ombroso Enzo. Sono ancora qui, a predicare bene e a razzolare male. Caro amico, non fare scherzi, guai a te se sparisci!!! Un abbraccio,
Enzo

Claudio ha detto...

Enzo, è davvero curioso come si sia telepaticamente così vicini. Ho scoperto che, in maniera reciproca quanto inconsapevole, ciò è accaduto svariate volte. :) Grazie per il sostegno, ma credo proprio che la parte più importante di questo blog non abbia più ragione d'essere. Forse le cose cambieranno, ma dubito fortemente che ciò accada. Mi dispiace. Così come mi dispiacciono i motivi che mi hanno indotto a questa decisione. Un abbraccio anche a te. Claudio

Rosa ha detto...

Ciao Claudio, non dicuto i motivi che ti hanno indotto a prendere questa decisione, ma ti consiglierei di non chiuderlo, fai una piccola pausa, a tagliare i ponti sei sempre a tempo, perche' se lo fai con lui lo fai anche con noi, indirettamente, mi dispiacerebbe, hai dato qualcosa di te cque, hai trasmesso emozioni e simpatia, quel poco che ho potuto vedere mi e' piaciuto, magari ti manca il tempo o hai bisogno di cose nuove e piu' eletrizzanti, Cla...nun ce lassa':)

Enzo ha detto...

Mi spiace leggerti così quasi...mortificato. Ad ogni buon conto sappi che non siamo solo blogger telepaticamente vicini ma anche, persone che, grazie a questo strumento ( è pur sempre un mezzo ) sono diventate amiche. Se e quando vorrai, ci sarò, anche solo per un libero sfogo. Un abbraccio.
Enzo

Claudio ha detto...

Grazie Rosa, grazie Enzo, grazie Sara. Approfitto di questa risposta anche per ringraziare chi, leggendo il post, mi ha espresso la propria opinione utilizzando mezzi diversi rispetto a questo spazio. Tirerò un lungo respiro. Chissà, forse ossigenare il cervello potrà essere utile. :) Per il momento la funzione principale di questo blog (ossia ospitare ciò che finisce nella categoria dei "Liberi pensieri") credo sia giunta al termine. Inevitabilmente questo spazio diventerà più asettico e, quindi, più povero. Vivrà sino a quando anche il suo secondario ruolo di grande cassetto/contenitore di appunti perderà il suo significato. Un abbraccio sincero a tutte e a tutti. Grazie ancora per l'attenzione e l'amicizia che mi state dimostrando. Comunque sia non ci perderemo. :)
Claudio

Paola ha detto...

No, dai NON farlo. :) Paola

Daniel il Buddha ha detto...

Hey, Cla, su con il morale! Questo blog non va chiuso! Piuttosto ti offro una birra per rivangare i bei tempi!!! ahahahahah

Sally ha detto...

Ripensaci.

Claudio ha detto...

Ringrazio molto tutti coloro che hanno avuto la gentilezza di intervenire (con vari mezzi) a seguito della lettura di questo post. In particolare desidero segnalare Enzo, un amico conosciuto proprio attraverso questo spazio che, nel suo blog ha dedicato questo un pensiero molto gentile alla questione e che potete leggere a questo indirizzo: http://ilmondodienzo.blogspot.com/2010/12/non-ucciderlo.html. Il mio commento alle sue riflessioni credo che possa chiarire meglio il mio punto di vista.
“Ciao Enzo. Innanzitutto grazie per aver dedicato tempo e spazio al sottoscritto. Apprezzo molto il tuo tentativo di interpretare un disagio che, evidentemente, a tratti pare proprio comune. La mia decisione non deriva da alcun timore di vedermi riflesso nel mio blog. Confesso che, pur essendo un inguaribile incontentabile, mi piace come sono e come la mia vita si è evoluta nel corso degli anni. Questo anche se, paradossalmente, la rimetterei in gioco per buon parte. Apprezzo anche il coraggio che mi contraddistingue nel mettere in mostra parte della mia anima. In fondo questo è esercizio che ho sempre fatto nella realtà pagandone, ovviamente, le conseguenze. Ma sono consapevole delle regole, quindi le accetto. A non piacermi più (o comunque a piacermi sempre meno) è lo strumento. Troppo a portata di chiunque. Troppo esistente nell’”attimo” e nel “post” in cui qualcuno ci capita sopra traendo conseguenze che spesso sono sbagliate. Quando si scrive di se stessi lo si fa in preda ad emozioni profonde. Altrimenti l’esistenza tende a scorrere lungo i propri solchi. Personalmente amo godere in silenzio delle gioie (che sia una soddisfazione nella vita, l’incontro con una persona speciale, un importantissimo gol della mia squadra del cuore, l’emozione di un concerto o altro ancora). Da sempre la felicità e la gioia dell’attimo la vivo come un’implosione, la sofferenza invece trasuda fuori e, da qualche anno, lascia tracce nel blog. Ciò snatura un po’ le cose proprio per la sua parzialità che, evidentemente, altro non è che la mia. Ho preso una decisione d’istinto. Alla fine credo che molto probabilmente il blog sopravviverà nei suoi aspetti meno intimistici. Se non altro perché è stata sorprendente la reazione delle persone (non immaginavo neppure io quante potessero essere…) che dopo aver letto il post mi hanno trasmesso le loro impressioni rispetto alle mie parole. Altrettanto sorprendente è stato che, a parte piacevolissime eccezioni come la tua, la stragrande maggioranza lo abbia fatto in maniera “riservata” scrivendomi email (lettori che neppure immaginavo lontanamente di avere) o addirittura telefonicamente. Evidentemente uno strumento apparentemente asettico come un blog riesce a vivere su piani paralleli sfociando in ambiti che talvolta sfuggono. Beh, questo ora mi fa vedere la mia “creatura digitale” sotto un nuovo aspetto. E mi ha fatto scoprire che esistono persone speciali come te. Un abbraccio. Claudio”