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Vivere è la cosa più rara al mondo.
La maggior parte della gente esiste, e nulla più. (Oscar Wilde)
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Aurelio Galleppini ~ ‘Tex Willer e i suoi pards’

lunedì 6 gennaio 2014

Genoa-Sassuolo 2-0: Gilardino e Bertolacci, neroverdi affossati. E il Grifone festeggia la 500a vittoria!

La 500a vittoria del Genoa nei campionati a girone unico arriva dopo un'astinenza che durava dallo scorso 10 novembre quando impose lo stop all'Hellas Verona. Il dolce sapore del successo matura ai danni di un volenteroso Sassuolo affondato per 2-0 grazie a un rigore di Gilardino (28') - che nel finale se ne fa respingere un altro dall'ottimo Pegolo - e a una deviazione al volo di Bertolacci (45'). Il tutto a sancire la propria superiorità in una gara piacevole e senza soste che nella ripresa gli ospiti mai riescono a riaprire. Determinante è stata la capacità, mostrata dai Grifoni, nel controllare gli equilibri del match per poi ripartire in maniera ficcante. FORMAZIONI: Entrambi i tecnici optano per il 3-4-3. Gasperini si affida a Perin in porta; Vrsaljko, De Maio e Manfredini in difesa; Biondini, Matuzalem, Bertolacci e Marchese a centrocampo; Konaté e Antonelli laterali con Gilardino punta centrale. Dall'altra parte, insieme al portiere Pegolo, Di Francesco propone Antei, Bianco e Rossini; Gazzola, Magnanelli, Marrone e Longhi in mezzo ed il tridente Berardi, Floro Flores, Missiroli. PRIMO TEMPO: La smania di ripartire bene del Genoa si annacqua nella poca lucidità. Pegolo lo capisce immediatamente superandosi su incornata di De Maio e venendo graziato da Gilardino. Il Sassuolo, tutt'altro che remissivo, a ridosso della mezz'ora pecca d'ingenuità con Gazzola che sbilancia Antonelli in area sotto lo sguardo di Rocchi che decreta il rigore. Gilardino trasforma di forza. Konaté, volenteroso ma acerbo, “buca” un paio di buone opportunità mentre Manfredini, in diagonale, va largo d'un soffio. Perin è desto e sfodera tutti i suoi giovani riflessi per alzare oltre la traversa un colpo di testa di Missiroli. Prima del riposo Konaté serve della destra Bertolacci che, al volo sul secondo palo, raddoppia. Il senegalese potrebbe chiudere i conti ma spreca ancora ignorando un paio di compagni liberissimi per calciare addosso al portiere. SECONDO TEMPO: Di Francesco si gioca subito le carte Kurtic e Zaza togliendo dalla sfida Marrone e Rossini. La reazione ospite, arrivata come da facile previsione, complica la già precaria fluidità manovriera dei padroni di casa che si difendono in maniera arcigna. Nonostante gli sforzi, però, i neroverdi impegnano Perin solo con un tiro di Missiroli. Intanto Farias subentra a Floro Flores. Gasperini aspetta di capire la piega presa dalla ripresa per inserire Cofie e Fetfatzidis al posto di Bertolacci e Konaté. Il Genoa così riesce a rialzare il proprio baricentro consentendo a Marchese e ad Antonelli di battere a rete: il primo fuori di poco, il secondo trovando l'opposizione di Pegolo che, nel finale, respinge di piede un altro rigore conquistato e battuto da Gilardino atterrato. Prima del triplice fischio il bomber prova, inutilmente, a beffare con una palombella l'estremo avversario che smanaccia salvandosi ancora. CHIAVE: Le feste non hanno appesantito due squadre da troppo tempo a secco di vittorie. Il bisogno di punti essenziali per il proprio futuro contribuisce a eliminare tatticismi. A trarne il maggior vantaggio è la formazione di Gasperini che, pur mettendosi spesso le mani fra i capelli per i troppi errori di manovra dei suoi, alla fine può gioire grazie al maggior peso specifico dell'organico a sua disposizione. MOVIOLA: Dirige con un ottimo senso della posizione ma con eccessi di permalosità e protagonismo che non contribuiscono ad allentare la tensione generale, il fiorentino Rocchi. Corrette le decisioni di assegnare i penalty ai padroni di casa. Giallo eccessivo quello mostrato a Gilardino per proteste.[Articolo per Goal.com del 6 gennaio 2014] © RIPRODUZIONE RISERVATA

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