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Vivere è la cosa più rara al mondo.
La maggior parte della gente esiste, e nulla più. (Oscar Wilde)
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Aurelio Galleppini ~ ‘Tex Willer e i suoi pards’

domenica 14 aprile 2013

Genoa-Sampdoria 1-1: Derby nervoso, ci pensa Matuzalem a salvare il Grifone

E' prematuro dire se con questo 1-1 la Sampdoria abbia dato la spinta decisiva verso la B ai cugini del Genoa. L'unica certezza è che, di fronte ad avversari fisicamente “cotti” e con capacità reattive vicine allo zero, ai blucerchiati sembrava poter bastare un solo vero tiro in porta per fare suo anche il secondo derby stagionale. Il rasoterra vincente su punizione di Eder (28') viene pareggiato, con la Samp ormai ridotta in dieci per l'espulsione di Costa, da un capolavoro estemporaneo e tardivo di Matuzalem (80'). I goal si incastonano una sfida da nervi isterici, confusione e giocate che è impossibile associare allo spettacolo del football.Genoa-Sampdoria 1-1 FORMAZIONI: Speculari 3-5-2 e organici senza alcuna sorpresa per Ballardini e Rossi. I rossoblù, davanti al portiere Frey, schierano Granqvist, Portanova e Manfredini con un centrocampo composto da Pisano, Kucka, Matuzalem, Antonelli e Moretti e l'attacco affidato alla coppia Borriello-Immobile. I blucerchiati si affidano a Romero a protezione dei pali protetto da Gastaldello, Palombo e Costa; in mezzo vanno De Silvestri, Poli, Krsticic, Obiang ed Estigarribia; davanti conferma per Icardi ed Eder. PRIMO TEMPO: Pathos e tensione a mille sugli spalti e in campo. Ne fa quasi subito le spese Krsticic toccato duro da Matuzalem (ammonito) e costretto ad uscire in barella per cedere il posto a Munari. A latitare sono le occasioni da rete le cui possibili genesi vengono soffocate da un agonismo portato all'estremo, soprattutto nella zona nevralgica del campo. Nell'incapacità di entrambe le squadre di costruire manovre degne di questo nome a sbloccare il risultato non può che essere un calcio piazzato. Capita sui piedi di Eder che, approfittando di una barriera genoana impresentabile, supera la statua di Frey con l'aiuto di una carambola sul palo destro. Lo svantaggio è un autentico shock per i Grifoni che arrivano al riposo senza alcuna reazione. SECONDO TEMPO: Non c'è Pisano ma Vargas, nel secondo tempo. I problemi di questo Genoa sono però talmente numerosi e disarmanti che alla Samp è sufficiente corricchiare e prestare la minima attenzione per non complicarsi la vita. Rossi concede quasi subito la passerella d'onore ad Eder sostituendolo con Sansone. Dall'altra parte un inguardabile Immobile viene tolto per far spazio a Floro Flores. L'inerzia fatica a cambiare e i rossoblù hanno un unico, flebile, sussulto in mischia con una botta di Borriello respinta da un avversario. Troppo poco per decidere la supremazia cittadina e per convincere i propri tifosi di avere le risorse per lottare duro per salvarsi. Costa, per una sciocca doppia ammonizione, lascia i suoi in inferiorità numerica per l'ultimo quarto d'ora. Poco dopo il Genoa trova il pari con un capolavoro di Matuzalem che, defilato sulla destra, manda la palla sotto l'incrocio opposto della porta di Romero. Rigoni entra per Moretti, Mustafi per Estigarribia. Ma neppure i cinque minuti di recupero concessi da Orsato aiutano il Genoa a conquistare l'impresa. CHIAVE: Genoa con l'obbligo di fare punti per salvarsi, Samp sufficientemente tranquilla per potersi gestire la sfida a proprio piacimento. Ne scaturisce una partita tanto tesa quanto brutta che alla fine fa sorridere soltanto i tifosi e la squadra di Delio Rossi. MOVIOLA: Orsato di Schio usa tutta la sua personalità per domare i nervi a corda di violino dei contendenti. Buona la collaborazione con i suoi assistenti. Corretti i due gialli mostrati a Costa, ma da quel momento in poi sembra non vedere l'ora che il suo intenso pomeriggio finisca. [Articolo per Goal.com del 14 aprile 2013] © RIPRODUZIONE RISERVATA

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