Parole sante...

Vivere è la cosa più rara al mondo.
La maggior parte della gente esiste, e nulla più. (Oscar Wilde)
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Aurelio Galleppini ~ ‘Tex Willer e i suoi pards’

mercoledì 2 maggio 2012

Pagelle di Genoa-Cagliari 2-1: Palacio e Jankovic tengono a galla il Grifone, Pinilla non entra mai in partita

Queste sono le pagelle di Genoa-Cagliari, partita vinta 2-1 dai Grifoni e giocata a porte chiuse sul campo neutro di Brescia. A segno sono andati Palacio (11'), Ariaudo (13') e Jankovic (76'). Il successo pieno, che la formazione del presidente Preziosi non otteneva da ben 13 turni, rilancia le speranze di salvezza. Il terz'ultimo posto, sempre occupato dal Lecce dell'ex-Serse Cosmi bravo a pareggiare in casa della Juventus, è ora distante 3 punti a un paio di giornate dalla conclusione del campionato. 

GENOA:
Frey: Abituato a sciorinare prodezze di partita in partita stasera concede un solo volo utile alla causa. Voto 6.
Rossi: In quella che per il Grifo è l'appuntamento della vita il capitano di lungo corso va in riserva troppo presto. Voto 5.5.
Granqvist: Hamrén, selezionatore della nazionale svedese, è arrivato a Brescia per vederlo all'opera. Lui cerca di non deluderlo ma giocare in un clima da ultima spiaggia non lo aiuta. Voto 6.
Moretti: Ancora una volta è tra i principali colpevoli del gol subito. Alterna buone cose ad altre non all'altezza della categoria. Voto 5.5.
Alhassan: Nonostante i suoi 19 anni tiene il campo con diligenza, esce dopo un'ora. Voto 6.
Mesto: Fatica più del solito anche a produrre le sgroppate che sono una delle sue specialità. Voto 5.5.
Biondini: Come tutti gli ex è fra i più attesi, stasera svolge un utilissimo lavoro sporco. Voto 6.
Sculli: Parte come un gladiatore per poi venire contagiato dalla paura che attanaglia i suoi compagni e che ne zavorra la prestazione. Voto 6.5.
Gilardino: Qualche sponda e nessuna giocata degna del suo talento. Ennesima presenza da dimenticare. Voto 5.
Palacio: Gli bastano 11' per dare l'illusione di scacciare i fantasmi, bravo a reggere sulle sue spalle una squadra senza identità e con poca anima. Voto 7.
SOSTITUZIONI:
Jankovic: Entra a mezz'ora dalla fine per trasformare in maniera magistrale, potenza e precisione, un calcio piazzato che s'infila nel “sette” alla destra del portiere. Voto 7.
Birsa: Gettato nella mischia verso gli sgoccioli per tenere il più alto possibile la propria squadra. Voto ng.
Veloso: In campo solo per pochi giri di lancetta e per vedere da vicino l'unico cartellino giallo sventolato da Mazzoleni. Voto ng.

CAGLIARI:
Agazzi: Non proprio esente da responsabilità in occasione della prima rete subita, trascorre una serata senza sussulti sino a quando Jankovic lo costringe a recuperare un pallone nella sua porta per la seconda volta: Voto 5.5.
Perico: Lotta e mette la giusta attenzione per tutti i 90'. Alla mezz'ora avrebbe anche la chance di spaventare Frey ma smarrisce la lucidità. Voto 6.5.
Ariaudo: Il suo primo goal in campionato riesce a metterlo a segno tra 4 difensori genoani pressochè immobili a far da brutte statuine. Giusto premio, il suo centro, a coronamento di una prestazione più che sufficiente seppur gestita in condizioni fisiche precarie. Voto 7.
Astori: In apertura salva su Gilardino e poi tiene a bada gli avanti genoani senza neppure dover sudare troppo. Voto 6.
Agostini: In una serata da ritmi lentissimi e pause da incubo lui è tra i migliori in campo. Voto 6.5.
Ekdal: Fa il minimo indispensabile per guadagnarsi la sufficienza. Voto 6.
Conti: Solita prova fatta di disciplina, ordine e sostanza. Voto 6.5.
Nainggolan: Partecipa all'approssimazione generale. Voto 5.5.
Cossu: Compito svolto senza sbavature e con qualche piacevole giocata. Voto 6.
Ibarbo: Il suo ruolo di spauracchio resta solo virtuale, non riesce mai ad innestare la quarta finendo per agire soprattutto in fase di contenimento. Voto 5.
Pinilla: In dubbio sino a poche ore prima del match a causa di un affaticamento, passeggia sino a quando non lascia il posto a Nenè. Voto 4.5.
SOSTITUZIONI:
Nenè: Non incide. Voto 5.
Thiago Ribeiro: Sostituisce Ibarbo, anche nei vuoti. Voto 5.
Larrivey: Entra nel finale quando i suoi sono di nuovo sotto. Voto ng.


[Articolo per Goal.com del 2 maggio 2012]

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